Geronimo (1994)
Con Wes Studi, Jason Patric, Gene Hackman, Robert Duvall, Matt Damon, Rodney A. Grant, Kevin Tighe, Steve Revis, Carlos Palomino, Victor Aaron
La trama
Nel 1886, ormai solo con trentacinque apache Ciricahua a combattere contro alcune migliaia di cavalleggeri dell'esercito degli Stati Uniti, Geronimo si arrende: "Fate di me ciò che volete". Il film ricostruisce l'ultimo anno dell'epica, disperata resistenza dei guerrieri pellerossa prima della resa, in una narrazione filtrata attraverso lo sguardo del giovane tenente Gatewood, fresco di West Point. "Balla coi lupi" ha ridato vita a un genere, quello degli indiani "buoni", che pareva ormai estinto, ma il film di Walter Hill manca di calore nella sua realizzazione, troppo sensibile alle leziosità stilistiche e poco emozionante.
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 13/09/2009 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Il fatto è che la sceneggiatura è stata (incomprensibilmente) appiattita e resa “politicamente corretta” per renderla molto più conforme di quanto non fosse invece in originale: per Milius, cantore di eroi, sconfitte e destini, la storia doveva essere raccontata da un giovane Apache, ma la produzione e Walter Hill hanno cancellato la visione ribellistico-contadina dello sceneggiatore e scelto invece di guardare i fatti (ancora una volta) dal punto di vista dei bianchi, pur “bilanciando” abbastanza bene i contrapposti punti di vista (lo sguardo è quello “mediato” del tenente Britten, fresco di West Point che viene assegnato ad un forte in Arizona), poiché se rimane certamente la storia di una sconfitta “rivoluzionaria” (il periodo preso in esame è il biennio 1885- 86) qui si “celebra” comunque il vinto (esaltando l’indomito spirito combattivo dell’indiano) e si “demonizza” abbastanza il vincitore (non è un caso che il film si concluda con le dimissioni dall’esercito del narratore) ma senza dimenticarsi di sottolineare anche il “positivo” eroico valore del bianco. Dunque possiamo dire che “Geronimo”, il film girato da Hill (non quello scritto da Milius che dobbiamo soltanto “immaginare”) non funziona del tutto perché si avvertono le contraddizioni che emergono (e si scontrano) a causa di un differente punto di vista e che si riflettono in un’opera “crepuscolarmente” epica ma molto meno “eversiva” di quanto voleva essere in origine. Il regista è infatti più interessato a ricercare quello che potrei definire “il respiro della classicità” negli spazi sconfinatamente "lussureggianti" della frontiera (gli sfondi sono quelli canonici dei canyon e delle “torri” di roccia del fordiano Utah) che ad approfondire davvero la visione "sociologica" degli avvenimenti da una posizione critico-didattica che sia capace di restituire davvero il senso ultimo di un “tradimento” (quello del mancato rispetto delle promesse) e di quella inevitabile “resa incondizionata” che costerà a Geronimo un prolungatissimo esilio (morirà così, senza poter rivedere la terra dell’Arizona, ben 25 anni dopo la sua capitolazione).
Il western è un genere molto pericoloso, e soprattutto adesso, non accetta bene le “mezze misure” Caratterizzato da quella semplicità che è molto difficile da realizzarsi, è quasi sempre refrattario a certe leziosità stilistiche che lo impreziosiscono sicuramente, ma finiscono poi per appesantirlo fino a renderlo meno empatico. ESPANDI +
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18 ottobre 2011 Opinione di mmciak su "Geronimo"
"Geronimo" diretto nel 1993 da Walter Hill, devo dire che mi è piaciuto. La storia si svolge nel 1886 e racconta che ormai solo con trentacinque apache Ciricahua a combattere contro alcune migliaia di cavalleggeri dell'esercito degli Stati Uniti, Geronimo si arrende: "Fate di me ciò che volete". Ma l'uccisione di uno dei suoi in modo spietato e senza motivo scatena Geronimo ,he con tutti i suoi seguaci scappa dalla riserva e comincia a uccidere anche andando contro le sue promesse,...
voto al film: 
6 settembre 2010 Opinione di sasso67 su "Geronimo"
È stato autorevolmente scritto - mi sembra da Gian Piero Brunetta (che non è il piccolo ministro da combattimento del Governo Berlusconi) - che il western è un repertorio di stereotipi. Ebbene, in questo film, Walter Hill e il suo sceneggiatore John Milius impiegano la prima parte per sciorinarne parecchi, forse troppi, dall'ufficialetto di prima nomina (Matt Damon) che racconta la vicenda al giovane tenente senza macchia e senza paura (Jason Patric), dal generale...
voto al film: 
5 luglio 2010 Opinione di fixer su "Geronimo"
Se non è un capolavoro, poco ci manca. Poche volte, il Western ha offerto un prodotto tanto importante quanto ben diretto e scritto. In effetti, dietro il regista, si sente l'alito forte, possente e sapiente di un John Milius al meglio. Milius è molto meglio quando scrive di quando dirige, lo si sa. In GERONIMO, i dialoghi sono la parte più significativa del film, oltre all'intensa e sofferta interpretazione di Wes Studi, un attore (pellerossa doc) che scientemente,...
voto al film: 
15 novembre 2009 Opinione di jonas su "Geronimo"
Il capo apache Geronimo lascia una riserva invivibile e cerca di sfuggire ai soldati federali, prima di arrendersi definitivamente. Il film si inserisce nel revival western dei primi anni ’90, provocato dal successo di Balla coi lupi, e si schiera apertamente dalla parte degli indiani. Però è anche stranamente asfittico, nonostante i grandi spazi e la regia di Walter Hill, e finisce per ricordare Il grande sentiero: un po’ pomposo e un po’ cerchiobottista.
voto al film: 
13 settembre 2009 Opinione di spopola su "Geronimo"
Dal “Geronimo” di Walter Hill su sceneggiatura di John Milius (coadiuvato da Larry Gross) ci si poteva (doveva) aspettare molto di più. Non che sia da buttare, tutt’altro, ma è certamente un film che nasce da un compromesso e come sempre accade in questi casi, alla fine i conti non tornano mai del tutto. Il fatto è che la sceneggiatura è stata (incomprensibilmente) appiattita e resa “politicamente corretta” per renderla...
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5 agosto 2009 Opinione di supadany su "Geronimo"
VOTO : 6++. Strano questo film di Hill, almeno per le caratteristiche che contradistinguono questo autore. Formalmente incatenato nella forma, tutto molto curato, ma anche prigioniero e manca la naturale cattiveria che contraddistingue il regista. Confezionato a dovere, ma non ispiratissimo.
voto al film: 
19 maggio 2009 Opinione di Simon Hackman su "Geronimo"
Bel film western! Non al livello dei più belli del genere, ma lo stesso molto buono sia come regia e attori i quali per le loro buone interpretazioni aumentano la buona valutazione del film!
voto al film: 
1 maggio 2008 Opinione di comfortably87 su "Geronimo"
5 e 1/2.Wes Studi è forse il più grande interprete di film che trattano vicende sugli indiani d'america.....ma in questo film non mi convince del tutto.Matt Damon è inutile.Gene HAckman invece mi convince.Questo film forse soffre dell'ingombrante eredità lasciata da un film girato 4 anni prima di questo:"Balla Coi Lupi".E poi è stata scelta la seconda parte della vita di Geronimo...la più annoiante.A mio parere era meglio parlare del Geronimo al massimo del suo splendore e non di...
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3 luglio 2007 Opinione di alexs su "Geronimo"
Gran bel film , molto curato dal punto di vista storico e straordinario nel suo insieme ...Eccezzionale la parte di Wes Studi in "Geronimo", ed altrettanto eccellente è il resto del cast ...
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