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Daunbailò (1986)

[Down by Law, USA 1986, Commedia, durata 102', b/n]   Regia di Jim Jarmusch
Con Tom Waits, John Lurie, Roberto Benigni, Nicoletta Braschi



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Daunbailò: forte
Ritmo ritmo in Daunbailò: presente
Impegno impegno in Daunbailò: minimo
Tensione tensione in Daunbailò: assente
Erotismo erotismo in Daunbailò: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Daunbailò

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Daunbailò (voti: 59 media: 3,80) 59

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locandina di Daunbailò

14/10/2010

Tributo a Daunbailò

Un piccolo tributo a questo film che adoro di Jarmush che vidi l'ultima volta l'anno scorso su Rai 3. Un ottimo film in bianco e nero incentrato sulla storia di tre personaggi interpretati da...

di End User

La trama

Zack e Jak finiscono in galera a New Orleans per reati di poco conto. Nella loro cella viene rinchiuso anche l'italiano Bob, accusato di omicidio involontario, che risolleva il tetro ambiente del carcere. Nel suo inglese strampalato, Bob comunica ai compagni di prigionia un progetto di evasione, che va a buon fine. Poi Zack e Jak si dividono, mentre Bob trova modo di sistemarsi con una connazionale.  

Quando Benigni "entra" nel film, ne diviene il protagonista e il fulcro, col suo umorismo sul filo dell'assurdo e la sua poliedrica vitalità. Ottima prima "emigrazione" del nostro comico, molto migliore di quella del "Figlio della Pantera Rosa". Fotografia lunare in bianco e nero del wendersiano Robby Muller, suggestiva la parte nelle paludi della Louisiana.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 45/2002

Torna sedici anni dopo, rimasterizzato, il bel film di Jarmusch con Benigni e il suo anglotoscano

Effetto Pinocchio. Sedici anni dopo la sua prima, fortunata uscita, riecco apparire dalla polvere delle cineteche doc, “Daunbailò” (la libera traduzione all’italiana fu una felice intuizione della coppia Manfredi-Traxler, alla guida della casa di distribuzione dell’epoca, l’Academy), in una nuova versione rimasterizzata. Chi ebbe la fortuna di vederlo ricorderà che Benigni varò proprio su quel paludoso e umidisssimo set, lo slang anglotoscano che, anni dopo, sfrutterà a dovere sui palcoscenici internazionali, dal Palais di Cannes al proscenio degli Oscar, ritirando allori per il suo incensatissimo “La vita è bella”. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di marcopolo30 scritta il 27/02/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La verve incontenibile e stralunata di Benigni e un'affascinante fotografia b/n salvano un film altrimenti davvero modesto. Il ritmo è quello solito, lumachino di Jarmusch, ma fin qui passi, solo che contrariamente a quel che accade in altri suoi film, in questo caso specifico c'è ben poco a livello di sceneggiatura che giustifichi il tutto. 
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SI

Opinioni su Daunbailò


27 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Daunbailò"
marcopolo30

La verve incontenibile e stralunata di Benigni e un'affascinante fotografia b/n salvano un film altrimenti davvero modesto. Il ritmo è quello solito, lumachino di Jarmusch, ma fin qui passi, solo che contrariamente a quel che accade in altri suoi film, in questo caso specifico c'è ben poco a livello di sceneggiatura che giustifichi il tutto. 

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Daunbailò (1986)

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[utile per 1 utenti]

26 luglio 2011 Opinione di Luke Vacant su "Daunbailò"
Luke Vacant

Prima che Benigni entri in scena il film si gioca tutto sulla sua atmosfera e sulla bravura dei protagonisti, ma la storia non è pienamente accattivante. Con l'arrivo del comico toscano però le cose cambiano: la sua mimica, il suo parlare strampalato, la sua naturale simpatia sono una marcia in più.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a Daunbailò (1986)



28 maggio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Daunbailò"
Carlo Ceruti

Filmetto a basso costo che si regge completamente sugli attori, tra l'altro molto convincenti. Ma è davvero troppo irrisolto e sconclusionato per essere interessante. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 tensione:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a Daunbailò (1986)


25 gennaio 2011 Opinione di michel su "Daunbailò"
michel

UN SOLICELLO ITALIANO NELLE NEBBIE DELLA LUISIANA Travelling su un America provinciale e degradata, sfigati senza padrone che percorrono strade marginali. C’è un estetismo della spazzatura che ammicca alla critica più snob, il ritmo è fiacco e T. Waits e J. Lurie attraversano il film con due facce da funerale. Lo spettacolo migliora grazie al vitalismo di Benigni e il film chiude su un’immagine che ben figura nella grande tradizione americana del racconto on...

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Daunbailò (1986)



30 ottobre 2010 Opinione di lonestar su "Daunbailò"
lonestar

Bellissimo, bravissimo Benigni.

voto al film: lonestar assegna il voto buono a Daunbailò (1986)


26 novembre 2009 Opinione di menestrello su "Daunbailò"
menestrello

Ottimo film in bianco e nero incentrato sulla storia di tre personaggi interpretati da attori assolutamente istrionici. Grande film anche per le ambientazioni e la regia.

voto al film: menestrello assegna il voto ottimo a Daunbailò (1986)



9 novembre 2009 Opinione di OGM su "Daunbailò"
OGM

Il film si apre sull'odorosa poesia dei letti sfatti, delle cicche per terra e dei bicchieri sporchi di rossetto. L'ambiente è quello del noir degradato, intinto nel rap e nel trash, là dove un individualismo disilluso è lo strascico nichilista dell'american way of life. Lo stesso alone leggendario del gangster movie è ormai finito come un bidone dei rifiuti rovesciato: se i criminali sono sempliciotti disperati, i poliziotti hanno l'aria di mediocri impiegatucci....

voto al film: OGM assegna il voto buono a Daunbailò (1986)


2 novembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Daunbailò"
emmepi8

Un scelta di bianco nero originale, che si avvale della collaborazione di un vecchio amico, conosciuto con Wenders, e cioè Robby Muller. La storia fa parte di un cinema underground, e parte con due protagonisti, si originali come Waits e Lurie, il primo autore della canzoni e l’altro delle musiche, ma quello che  fa alzare il livello, anche inconsapevolmente del film, è  l’entrata di Benigni, che spiazza, come sempre, il  parterre. L’attore si...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Daunbailò (1986)



2 novembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Daunbailò"
emmepi8

Un scelta di bianco nero originale, che si avvale della collaborazione di un vecchio amico, conosciuto con Wenders, e cioè Robby Muller. La storia fa parte di un cinema underground, e parte con due protagonisti, si originali come Waits e Lurie, il primo autore della canzoni e l’altro delle musiche, ma quello che  fa alzare il livello, anche inconsapevolmente del film, è  l’entrata di Benigni, che spiazza, come sempre, il  parterre. L’attore si...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Daunbailò (1986)


13 settembre 2008 Opinione di mm40 su "Daunbailò"
mm40

Asciutto e minimale, il bianco e nero di Jarmusch esalta il tono da fiaba contemporanea della storia certo non esemplare di tre delinquenti in fuga. Ciò che conta non è l'effettiva colpevolezza dei personaggi, che appaiono quasi ingenui e sprovveduti, ma l'interazione fra loro, il rapporto fondamentalmente di amicizia che finisce per legarli, anche quando ognuno sceglie la propria strada. Benigni dà un contributo nel suo stile bizzarro e caotico, la Braschi che 'recita' in inglese è...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Daunbailò (1986)




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