Daunbailò (1986)
Con Tom Waits, John Lurie, Roberto Benigni, Nicoletta Braschi
14/10/2010
Tributo a Daunbailò
Un piccolo tributo a questo film che adoro di Jarmush che vidi l'ultima volta l'anno scorso su Rai 3. Un ottimo film in bianco e nero incentrato sulla storia di tre personaggi interpretati da...
di End User
La trama
Zack e Jak finiscono in galera a New Orleans per reati di poco conto. Nella loro cella viene rinchiuso anche l'italiano Bob, accusato di omicidio involontario, che risolleva il tetro ambiente del carcere. Nel suo inglese strampalato, Bob comunica ai compagni di prigionia un progetto di evasione, che va a buon fine. Poi Zack e Jak si dividono, mentre Bob trova modo di sistemarsi con una connazionale.
Quando Benigni "entra" nel film, ne diviene il protagonista e il fulcro, col suo umorismo sul filo dell'assurdo e la sua poliedrica vitalità. Ottima prima "emigrazione" del nostro comico, molto migliore di quella del "Figlio della Pantera Rosa". Fotografia lunare in bianco e nero del wendersiano Robby Muller, suggestiva la parte nelle paludi della Louisiana.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 45/2002
Torna sedici anni dopo, rimasterizzato, il bel film di Jarmusch con Benigni e il suo anglotoscano
L'opinione più votata
Di marcopolo30 scritta il 27/02/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [23]
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27 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Daunbailò"
La verve incontenibile e stralunata di Benigni e un'affascinante fotografia b/n salvano un film altrimenti davvero modesto. Il ritmo è quello solito, lumachino di Jarmusch, ma fin qui passi, solo che contrariamente a quel che accade in altri suoi film, in questo caso specifico c'è ben poco a livello di sceneggiatura che giustifichi il tutto.
voto al film: 
26 luglio 2011 Opinione di Luke Vacant su "Daunbailò"
Prima che Benigni entri in scena il film si gioca tutto sulla sua atmosfera e sulla bravura dei protagonisti, ma la storia non è pienamente accattivante. Con l'arrivo del comico toscano però le cose cambiano: la sua mimica, il suo parlare strampalato, la sua naturale simpatia sono una marcia in più.
voto al film: 
28 maggio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Daunbailò"
Filmetto a basso costo che si regge completamente sugli attori, tra l'altro molto convincenti. Ma è davvero troppo irrisolto e sconclusionato per essere interessante. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 tensione:1
voto al film: 
25 gennaio 2011 Opinione di michel su "Daunbailò"
UN SOLICELLO ITALIANO NELLE NEBBIE DELLA LUISIANA Travelling su un America provinciale e degradata, sfigati senza padrone che percorrono strade marginali. C’è un estetismo della spazzatura che ammicca alla critica più snob, il ritmo è fiacco e T. Waits e J. Lurie attraversano il film con due facce da funerale. Lo spettacolo migliora grazie al vitalismo di Benigni e il film chiude su un’immagine che ben figura nella grande tradizione americana del racconto on...
voto al film: 
26 novembre 2009 Opinione di menestrello su "Daunbailò"
Ottimo film in bianco e nero incentrato sulla storia di tre personaggi interpretati da attori assolutamente istrionici. Grande film anche per le ambientazioni e la regia.
voto al film: 
9 novembre 2009 Opinione di OGM su "Daunbailò"
Il film si apre sull'odorosa poesia dei letti sfatti, delle cicche per terra e dei bicchieri sporchi di rossetto. L'ambiente è quello del noir degradato, intinto nel rap e nel trash, là dove un individualismo disilluso è lo strascico nichilista dell'american way of life. Lo stesso alone leggendario del gangster movie è ormai finito come un bidone dei rifiuti rovesciato: se i criminali sono sempliciotti disperati, i poliziotti hanno l'aria di mediocri impiegatucci....
voto al film: 
2 novembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Daunbailò"
Un scelta di bianco nero originale, che si avvale della collaborazione di un vecchio amico, conosciuto con Wenders, e cioè Robby Muller. La storia fa parte di un cinema underground, e parte con due protagonisti, si originali come Waits e Lurie, il primo autore della canzoni e l’altro delle musiche, ma quello che fa alzare il livello, anche inconsapevolmente del film, è l’entrata di Benigni, che spiazza, come sempre, il parterre. L’attore si...
voto al film: 
2 novembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Daunbailò"
Un scelta di bianco nero originale, che si avvale della collaborazione di un vecchio amico, conosciuto con Wenders, e cioè Robby Muller. La storia fa parte di un cinema underground, e parte con due protagonisti, si originali come Waits e Lurie, il primo autore della canzoni e l’altro delle musiche, ma quello che fa alzare il livello, anche inconsapevolmente del film, è l’entrata di Benigni, che spiazza, come sempre, il parterre. L’attore si...
voto al film: 
13 settembre 2008 Opinione di mm40 su "Daunbailò"
Asciutto e minimale, il bianco e nero di Jarmusch esalta il tono da fiaba contemporanea della storia certo non esemplare di tre delinquenti in fuga. Ciò che conta non è l'effettiva colpevolezza dei personaggi, che appaiono quasi ingenui e sprovveduti, ma l'interazione fra loro, il rapporto fondamentalmente di amicizia che finisce per legarli, anche quando ognuno sceglie la propria strada. Benigni dà un contributo nel suo stile bizzarro e caotico, la Braschi che 'recita' in inglese è...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
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