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Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)

[In the Bleak Midwinter, Gran Bretagna 1995, Commedia, durata 100', b/n]   Regia di Kenneth Branagh
Con Michael Maloney, Jon Collins, Richard Briers



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Nel bel mezzo di un gelido inverno: presente
Ritmo ritmo in Nel bel mezzo di un gelido inverno: forte
Impegno impegno in Nel bel mezzo di un gelido inverno: presente
Tensione tensione in Nel bel mezzo di un gelido inverno: minimo
Erotismo erotismo in Nel bel mezzo di un gelido inverno: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (voti: 24 media: 3,96) 24

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locandina di Nel bel mezzo di un gelido inverno

La trama

Una commedia effervescente sul teatro e il suo mondo, con i più classici tipi e climi shakespeariani.

Poco prima di Natale, in un paesino del Surrey, una scalcagnata compagnia di interpreti eccentrici e nevrotici prepara la messa in scena di "Amleto" in una chiesa che sta per essere abbattuta. Li dirige Joe Harper, un attore frustrato per l'abbandono della ragazza e la troppo lunga disoccupazione.  

Una commedia piena di vita e di vivacità, con attori magnifici e ritmi impeccabili. Il tutto sapientemente dosato e condito da una sceneggiatura scoppiettante e da un bianco e nero di rara eleganza.

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 2011-07-03 12:01:14 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

Ebbi la fortuna di vedere questo piccolo gioiello al cinema(ancora non si ragionava con la logica del multiplex e si riuscivano ancora a vedere piccole produzioni che se ne infischiavano allegramente di essere commerciali) e me ne innamorai subito.Branagh regala al suo pubblico l'ennesimo atto d'amore per il teatro ma stavolta la confezione è un pò diversa dal solito.Non una rilettura,seppur modernista come spesso ci ha abituato l'attore/regista/sceneggiatore britannico.Addirittura si usa un contrastato bianco e nero che dà al tutto quasi un aspetto antico,elitario(nonchè elegante) e che testimonia la scelta di andare controcorrente.Come del resto è piuttosto "originale" la scelta di scegliere una delle tregedie più rappresentate sui palcoscenici di tutto il mondo,l'Amleto per farla rappresentare con esiti comici da una compagnia scalcinata formata da attori disoccupati e che hanno tutti più o meno i propri bravi scheletri  sotto chiave nei rispettivi armadi.Accanto a una lettura "soft" in cui si rimane esatasiati dal clima che si respira durante le prove funestate da ogni tipo di problema(ma finisce sempre tutto in una risata) e si ride degli effetti comici della rappresentazione(un Amleto con colpi di mitra,rese dei conti personali in scena a suon di schiaffoni e di calci nelle palle poco scenici ma molto reali e di grande presa sul pubblico),è però necessario un livello di analisi più profondo.Branagh(che non recita ma mette in scena praticamente un suo alter ego,attore depresso e disoccupato innamorato del teatro ma lacerato dal dubbio di abbandonare tutto per migrare a Hollywood con un contratto milionario per una saga di fantascienza) riflette sulla modernità del testo shakespeariano e del teatro in genere e sull'importanza di mettere sempre qualcosa di proprio in una rappresentazione il cui testo è conosciuto oramai anche dalle pietre.Il testo è immortale,la sua rappresentazione no,dipende sempre dalla capacità di chi si cimenta in essa.E poi quel tormentone,la canzoncina con il ritornello che recita "Why must the show go on?" quasi un appello a non far morire il teatro schiacciato come è oggi da altre arti visive e di intrattenimento che coinvolgono molto più pubblico.Il pubblico è fondamentale e non a caso la "scenografa" di questo Amleto dei poveri,Fadge,prevedendo il vuoto in platea si occupa solo di costruire sagome di cartone da porre sui posti vuoti in modo da creare l'effetto "sold out".Il pubblico conta molitissimo ma anche il lavoro dell'attore teatrale che pur di recitare in teatro si getta in un impressionante tour de force e anche male remunerato.Credo che questo film di Branagh sia il suo più sentito e commovente omaggio al teatro che è capace di emozionare anche senza nessun artificio,senza nessuna scenografia(a parte il pubblico di cartone è tutto lasciato come era prima nella chiesa sconsacrata "teatro" di questa rappresentazione).Solo con la parola,la gestualità e la capacità di emozionare senza utilizzare altri artifici.Non è un caso che ogni attore di questa scalcinata produzione teatrale porta in scena tutti i suoi problemi quasi un tentativo della loro condivisione con la platea.In fondo recitare a teatro è rappresentare se stessi nudi e crudi camminando su assi scricchiolanti e dentro a costumi di scena che  nella maggior parte dei casi assomigliano a  un resort di lusso per tarme sedentarie.Una nota sul cast di esclusiva estrazione teatrale:banditi gli egoismi,spesso le scene sono corali in campo lungo(come corale è la commedia in cui tutti più o meno sono protagonisti alla stessa maniera),ogni attore svolge un lavoro egregio recitando la parte di attori che tanto bravi non sono.Nel bel mezzo di un  gelido inverno nonostante il suo aspetto tipicamente british è sfacciatamente alleniano all'inizio ma poi gradualmente sposta il suo asse verso la parodia alla Mel Brooks.L'uso del bianco e nero e la rappresentazione finale dell'Amleto(numeri comici di alta scuola con annesso finale a sorrisi e lucciconi) mi hanno fatto pensare più di una volta all'immortale Frankenstein jr.Qui è come se avessimo un Amleto jr....
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SI

Opinioni su Nel bel mezzo di un gelido inverno


2011-07-03 12:01:14 Opinione di bradipo68 su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
bradipo68

Ebbi la fortuna di vedere questo piccolo gioiello al cinema(ancora non si ragionava con la logica del multiplex e si riuscivano ancora a vedere piccole produzioni che se ne infischiavano allegramente di essere commerciali) e me ne innamorai subito.Branagh regala al suo pubblico l'ennesimo atto d'amore per il teatro ma stavolta la confezione è un pò diversa dal solito.Non una rilettura,seppur modernista come spesso ci ha abituato l'attore/regista/sceneggiatore...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)

3 commenti
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2011-02-15 17:57:03 Opinione di supadany su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
supadany

VOTO : 7++. Kenneth Branagh ha talento, spesso rifà Shakespeare con classe ed abnegazione, altre volte prova sue strade stando comunque vicino al mondo del teatro (come succede qui), altre volte ancora si presta allo spettacolo puro aperto a tutti, ma sempre con abnegazione senza darsi alla macchia (finamai firma uno dei blockbuster più attesi della prossima estate, “Thor”, ed un plauso va a chi gli ha dato fiducia, magari non sarà il maggiore incasso di...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)

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2009-09-22 18:12:40 Opinione di Marco85 su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
Marco85

Un film ben fatto da gustarsi comodi nel proprio divano in prima serata. E' leggero, divertente, rilassa e offre nel mentre spunti per riflettere. Inoltre riesce a unire il cinema con la magia e la purezza del teatro. Non avevo mai visto un film di Kenneth Branagh e devo proprio dire che mi ha colpito positivamente. Voto 4.

voto al film: Marco85 assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)

4 commenti

2009-02-25 17:31:54 Opinione di jonas su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
jonas

Branagh resterà sempre un benemerito per le sue versioni shakespeariane, ma il suo capolavoro lo ha realizzato con questa liberissima rivisitazione dell’Amleto (divisa in un prologo e tre atti) a opera di un gruppo di teatranti disoccupati e depressi. L’idea dell’allestimento si deve a un attore-regista, appena lasciato dalla fidanzata e tampinato dal suo agente (Joan Collins: proprio lei, la perfida Alexis!) perché accetti un ruolo in una trilogia di film di...

voto al film: jonas assegna il voto ottimo a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)

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2007-03-07 10:30:59 Opinione di La signora Lloyd su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
La signora Lloyd

Un film molto particolare, sui retroscena del mondo dello spettacolo, che purtroppo non può venire apprezzato da tutti, io lo trovo a dir poco gemiale, gli attori sono tutto molto bravi

voto al film: La signora Lloyd assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)


2006-05-04 17:50:49 Opinione di panda nero su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
panda nero

a mia modesta opinione, uno dei migliori film che abbia visto, alla faccia delle superproduzioni. semplice, dialoghi veloci e taglienti, un uso della luce quasi antico, un bianco e nero che fa epoca. e interpreti fenomenali, su tutti richard briers.

voto al film: panda nero assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)



2006-02-06 23:11:20 Opinione di splendoris su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
splendoris

Molto particolare,soprattutto l'uso del bianco e nero...gli attori sono veramente bravi..

voto al film: splendoris assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)


2005-08-29 16:30:39 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
RageAgainstBerlusca

Un film a tratti geniale, con una sceneggiatura tipicamente inglese e sferzante... ottima poi la scelta del bianco e nero!

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)



2005-06-19 14:23:16 Opinione di sasso67 su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
sasso67

Branagh pensa che tutti debbano essere interessati alle dinamiche interne al mondo del teatro e, secondo me, si sbaglia di grosso. Tanto più che ormai la storia che presenta con Nel bel mezzo di un gelido inverno è stata cinematograficamente rappresentata più volte. I caratteri e le macchiette degli attori discendono quanto meno dal "Vogliamo vivere!" di Lubitsch che è del 1942 e si riferiva, appunto, a una messinscena dell'Amleto a Varsavia resa difficile dall'ocupazione nazista: il...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)


2002-12-02 01:24:16 Opinione di iosniwrot su "Nel bel mezzo di un gelido inverno"
iosniwrot

Che strano che nessuno abbia scritto neppure due righe su una delle commedie più gustose degli ultimi anni.Chissà perchè? Dal teatro alla vita il passo è breve e il buon Kenneth riesce ad affidarsi alla libertà per rendere paradossale assurdo ed estremamente coinvolgente il tentativo di un manipolo di vecchi e giovani eroi del palcoscenico di dar corpo ad un Brancaleonico Amleto principe di Danimarca. Si sente come tutti quegli attori siano veramente attori di teatro, ci perdoni Joan...

voto al film: iosniwrot assegna il voto buono a Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995)




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