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L'ultimo uomo della Terra (1963)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ultimo uomo della Terra: assente
Ritmo ritmo in L'ultimo uomo della Terra: presente
Impegno impegno in L'ultimo uomo della Terra: assente
Tensione tensione in L'ultimo uomo della Terra: forte
Erotismo erotismo in L'ultimo uomo della Terra: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'ultimo uomo della Terra

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'ultimo uomo della Terra (voti: 61 media: 3,70) 61

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La trama

Il professor Morgan è l'ultimo uomo: gli altri sono diventati tutti vampiri.

Lo scienziato Robert Morgan è l’ultimo uomo della Terra: nel senso che il resto della razza umana è stato spazzato via da una terribile epidemia, che ha trasformato tutti in orridi vampiri. Il solitario Morgan è costretto a organizzare una resistenza personale: di notte si barrica in casa tra aglio e specchi, di giorno gira per la città in cerca di generi di prima necessità, armato di paletti di frassino... 

Sorprendente B-movie italiano tratto dal romanzo I am Legend di Richard Matheson (poi rifatto nel 1971 con Charlton Heston e nel 2007 con Will Smith). Girato nel quartiere romano dell’Eur, è reso spettrale dalla bellissima fotografia di Franco Delli Colli.

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L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 14/09/2010 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

Incipit folgorante ("Ancora un altro giorno, è ora di alzarsi"), che introduce i titoli di testa, con il dottor Robert Morgan (Vincent Price) padrone del mondo, "un mondo vuoto e silenzioso": nonostante il suo iniziale scetticismo, che emerge in un lungo flashback ("Non mi piace l'idea di un'epidemia universale che distruggerà il mondo") in cui vengono rievocate le catastrofiche premesse della vicenda, un germe sconosciuto ha spazzato via la razza umana trasformando i sopravvissuti in creature assetate di sangue. Vampiri, per la precisione: "Occorre aglio, anzitutto", pali acuminati ("Abbastanza grandi da tenere aperta la ferita ed evitare che si rimargini"), specchi. Il dottor Morgan è immune al terribile virus e, tormentato per non essere riuscito, lui eminente scienziato, a salvare la vita dei suoi familiari, conduce la sua disperata e solitaria esistenza barricandosi in casa durante la notte e uscendo soltanto di giorno alla ricerca di generi alimentari e a caccia di morti viventi da sterminare. Ma forse c'è ancora una speranza per l'umanità: Morgan, infatti, si imbatte in Ruth (Franca Bettoja), una donna vittima del contagio, e riesce a somministrarle l'antidoto da lui sperimentato per debellare l'infernale morbo. Nel drammatico crescendo di tensione del finale andranno incontro al loro destino. Prima (e anche la più riuscita, nonostante l'insoddisfazione del suo autore, che si fece accreditare la partecipazione alla sceneggiatura con lo pseudonimo di Logan Swanson) trasposizione cinematografica del best seller I Am Legend (1954) di Richard Matheson, uno scintillante B-movie girato a Roma a basso costo e dalla gestazione travagliatissima: produzione di cui inizialmente si fa carico la Hammer, che poi, non contenta del copione, la affida alla sua associata americana, la API, che a sua volta si appoggia alle Produzioni La Regina. La versione italiana, così, risulta accreditata, per la regia, al catanese Ubaldo Ragona, che esordisce nel lungometraggio a soggetto dopo due documentari (Il fiume dei faraoni e Baldoria nei Caraibi), mentre quella americana esce nelle sale firmata da Sidney Salkow, a cui Vincent Price (anche lui insoddisfatto del risultato) si rivolse per rimettere mano al film (ma la versione dell'intera faccenda diffusa da Dardano Sacchetti attribuisce a Salkow la completa paternità dell'opera). Al di là delle tribolazioni produttive, delle incongruenze e di qualche ingenuità (specie nel finale, che smarrisce la potente ambiguità del romanzo), L'ultimo uomo della Terra è un horror affascinante e tesissimo, immerso negli inquietanti silenzi del post-apocalisse e retto dal carisma dirompente di Vincent Price, che ammanta di straniante solennità ogni gesto e pensiero del suo personaggio travolto dalla paura e dagli strazianti sensi di colpa (memorabile la sua risata isterica che si trasforma in pianto). ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'ultimo uomo della Terra


26 gennaio 2011 Opinione di emmepi8 su "L'ultimo uomo della Terra"
emmepi8

  Un B-movie italiano dimenticato anche ingiustamente, dato che ha fatto scuola ad un cinema oggi osannato anche fuori maniera. Dal romanzo di Richard Matheson è stato tratto ultimamente un altro film di successo con Will Smith, che è debitore non poco a questo prodotto misconosciuto, ed un altra domanda retorica me la posso fare tranquillamente, ma Romero lo avrà visto??? Chissà chi lo sa? Siamo nel 1963 e quindi i tempi parlano da soli. Il film è...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a L'ultimo uomo della Terra (1963)

3 commenti
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20 novembre 2010 Opinione di fox1969 su "L'ultimo uomo della Terra"
fox1969

Un film ben costruito dove nonostante siano assenti effetti speciali il regista riesce a creare atmosfere incisive grazie alla trama, la sceneggiatura arricchita dalla voce fuori campo e l'ottima interpretazione di Vicent Price che esprime con maestria desolazione, solitudine, tristezza, rabbia ma....anche una grande forza di volonta. Un film assolutamente da vedere, anche a livello didattico per comprendere le basi della cinematografia horror senza computer, effetti spettacolari e con...

voto al film: fox1969 assegna il voto buono a L'ultimo uomo della Terra (1963)



14 settembre 2010 Opinione di FABIO1971 su "L'ultimo uomo della Terra"
FABIO1971

Incipit folgorante ("Ancora un altro giorno, è ora di alzarsi"), che introduce i titoli di testa, con il dottor Robert Morgan (Vincent Price) padrone del mondo, "un mondo vuoto e silenzioso": nonostante il suo iniziale scetticismo, che emerge in un lungo flashback ("Non mi piace l'idea di un'epidemia universale che distruggerà il mondo") in cui vengono rievocate le catastrofiche premesse della vicenda, un germe sconosciuto ha spazzato via la razza umana trasformando i...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a L'ultimo uomo della Terra (1963)

4 commenti
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27 aprile 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "L'ultimo uomo della Terra"
21thcentury schizoid man

Un misterioso virus ha trasformato gli esseri umani in vampiri. L’unico sopravvissuto è uno scienziato, Robert Morgan. Robert, che a causa della terribile epidemia ha visto morire sia sua moglie che sua figlia, si ritrova quindi completamente solo, e la solitudine lo rende una persona triste e disperata. Egli è l’ultimo uomo della Terra. Letteralmente. Sono ormai tre anni che va avanti così. La sua condizione di unico superstite lo costringe inoltre a ripetere sempre gli stessi...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a L'ultimo uomo della Terra (1963)

nessun commento
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11 marzo 2010 Opinione di ed wood su "L'ultimo uomo della Terra"
ed wood

Lento, verboso, approssimativo nelle motivazioni para-scientifiche e nelle psicologie, ha all'attivo l'insolita ambientazione "latina", un flashback piazzato nel cuore del film a spezzare il torpore e il solito, inimitabile Vincent Price: rimane nella memoria la scena in cui una sua risata isterica si trasforma gradualmente in un pianto disperato. Tematicamente, è una meditazione sulla scienza, tra potere e impotenza.

voto al film: ed wood assegna il voto sufficiente a L'ultimo uomo della Terra (1963)


28 febbraio 2010 Opinione di callme Snake su "L'ultimo uomo della Terra"
callme Snake

Il plot di Richard Matheson è noto: un virus ha contagiato l'umanità. Tutti (estranei, conoscenti, amici, famigliari) si sono trasformati in creature della notte, vampiri, non-morti. Un ex-scienziato, Morgan, vive ormai tre anni in completa solitudine: di giorno va in cerca di viveri e scova vampiri, di notte combatte per la propria sopravvivenza, assediato dalle orde di "ritornanti". Fino a quando si accorge di non essere il solo...Il film di Ragona e Salkow non è certo...

voto al film: callme Snake assegna il voto sufficiente a L'ultimo uomo della Terra (1963)

nessun commento
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19 novembre 2009 Opinione di sbrillo su "L'ultimo uomo della Terra"
sbrillo

Spettacolare adattameneto del bel romanzo di Matheson "Io sono leggenda". Certo a rivederlo oggi, rintronati come siamo dagli effetti speciali, appare datato. Invece il fatto che il protagonista sia rimato l'ultimo per una strana epidemia é più attuale che mai...Sicuramente avrà ispirato i molti (mediocri) horror moderni che hanno fatto della paura del contagio un cavallo di battaglia. Price (monumentale) che vaga solo per l'Eur completamente vuoto è sempre una...

voto al film: sbrillo assegna il voto buono a L'ultimo uomo della Terra (1963)


10 settembre 2009 Opinione di chribio1 su "L'ultimo uomo della Terra"
chribio1

questo film che ho scaricato da internet qualche mese fa,fin dal 1' mi sembrava di averlo gia' visto qualche anno fa forse su Fuori Orario di rai3...cmq. sia,l'ho trovato un film anche se con un tema molto forte e forse addirittura attuale (se continuiamo cosi'),e' anche molto ben fatto e quasi totalmente recitato da probabilmente l'unico attore che all'epoca poteva recitarlo:Vincent Price come al solito.voto.8.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a L'ultimo uomo della Terra (1963)



17 maggio 2009 Opinione di danandre67 su "L'ultimo uomo della Terra"
danandre67

patetico a vederlo oggi,forse negli anni 60 era un bel film

voto al film: danandre67 assegna il voto mediocre a L'ultimo uomo della Terra (1963)


14 aprile 2009 Opinione di OGM su "L'ultimo uomo della Terra"
OGM

Una tragedia universale vista da una prospettiva individuale. La quotidianità dell'unico sopravvissuto ad una pandemia è un'assurda normalità, su cui grava il penoso ricordo di un passato pieno di vita. Il film insiste sul tema della solitudine, intesa come il dramma di ritrovarsi abbandonati a se stessi, a combattere contro un nemico (prima, il germe mortale, e poi l'aggressiva schiera degli uomini-vampiro) con il quale non è possibile interagire, né comunicare. La singolarità nella...

voto al film: OGM assegna il voto buono a L'ultimo uomo della Terra (1963)

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