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La Celestina P... R... (1964)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La Celestina P... R...: assente
Ritmo ritmo in La Celestina P... R...: presente
Impegno impegno in La Celestina P... R...: forte
Tensione tensione in La Celestina P... R...: minimo
Erotismo erotismo in La Celestina P... R...: presente

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La trama

Particina per Raffaella Carrà.

Il servizio di pubbliche relazioni di Celestina non è altro che la copertura di un "traffico" poco edificante: procurare ragazze disponibili a signori danarosi. Quando scoppia lo scandalo la matura ruffiana sfrutta le sue amicizie in alto loco. Ritratto graffiante della "Milano da bere" negli anni del boom, vagamente ispirato alla classica "Celestina" di Rojas. Assia Noris stupì tutti centrando il ritorno agli schermi dopo un'assenza quasi ventennale. 

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 13/03/2012 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Se è vero che il recupero dei divi del cinema del passato avrebbe conosciuto una sua fase interessante col cinema dei fratelli Bertolucci (Bernardo farà recitare Fosco Giachetti, Milly e Yvonne Sanson nel Conformista, Francesca Bertini in Novecento, Alida Valli in svariati film sia suoi che di Giuseppe), è anche vero che un primo esempio di riscoperta delle star di regime lo si fece con questo film. Il caso di Assia Noris è molto particolare: prima donna del cinema italiano fascista, madrina dell’Asse ed esempio di diva da esportazione, fu addirittura deportata in Germania, e poi scomparve tra teatro e parti minori. Che un regista come Carlo Lizzani, dichiaratamente di sinistra ma tutt’altro che conforme al dogma almeno in campo cinematografico, abbia voluto dirigere un personaggio affascinante ed ambiguo come Assia Noris è certamente interessante (anche se non escludo il fine alimentare), specie se si considera il fatto che il soggetto è della stessa attrice. La storia è una rivisitazione in chiave moderna della Celestina, ambientata in una Milano da rotocalco che anticipa le ubriacature degli anni ottanta. Ovviamente è un veicolo per l’attrice, desiderosa di ritrovare una ribalta perduta da troppo tempo, pregio e difetto del film: la Noris s’impossessa del film, se lo porta devozionalmente sulle spalle, lascia che tutto ruoti attorno al suo diabolico personaggio (racchiuso tutto in una frase da mandare a memoria: “Mi nascondo nel cinismo per provare sentimenti che comunque non provo”) e dimentica di lasciare spazio ad una storia che è piena di buchi di sceneggiatura e di cose poco chiare (ma che lavoro fa Celestina prima di inventarsi le pubbliche relazioni? La ruffiana o la prostituta?). Il poco ritmo non rende giustizia a qualche trovata gustosa (il braccio alzato di Piero Mazzarella) e qualche personaggio niente male (la signora industriale che non vuole pagare le tasse). Ma nonostante la fragilità e la debolezza, c’è una battuta memorabile: un tipo chiede a Mazzarella dal braccio alzato “Marcia su Roma?” e lui risponde “No, coronarie”. Ah, a proposito: tutti i personaggi detestano cordialmente il centrosinistra e neanche troppo nascostamente auspicano un sano fascismo. Assia Noris ora pro nobis, avrebbe detto Totò.
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SI

Opinioni su La Celestina P... R...


13 marzo 2012 Opinione di LorCio su "La Celestina P... R..."
LorCio

Se è vero che il recupero dei divi del cinema del passato avrebbe conosciuto una sua fase interessante col cinema dei fratelli Bertolucci (Bernardo farà recitare Fosco Giachetti, Milly e Yvonne Sanson nel Conformista, Francesca Bertini in Novecento, Alida Valli in svariati film sia suoi che di Giuseppe), è anche vero che un primo esempio di riscoperta delle star di regime lo si fece con questo film. Il caso di Assia Noris è molto particolare: prima donna del cinema italiano fascista,...

voto al film: LorCio assegna il voto mediocre a La Celestina P... R... (1964)

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19 aprile 2009 Opinione di mm40 su "La Celestina P... R..."
mm40

Commediola di poche pretese il cui unico elemento di vago interesse può essere la (forse pure un po' troppo frivola e superficiale) descrizione della vita milanese di quegli anni, quelli del 'boom' (ormai prossimo al declino), forieri di un entusiasmo che quasi mezzo secolo dopo può sembrare incredibile, favolistico. Invece tutto ciò accadeva in Italia, eccome. E' un Lizzani minore, pressochè ingabbiato in un progetto della stessa Noris destinato a riportarla in auge dopo una pausa di...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a La Celestina P... R... (1964)

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29 dicembre 2004 Opinione di emmepi8 su "La Celestina P... R..."
emmepi8

Tratto dalla Piece di Rojas ed attualizzata. Resa mediocre da una sceneggiatura sciocca e poco divertente, la regia è svogliata, gli attori mediocri o balordi, alla fine non vediamo l'ora che finisca. Il film fu voluto dall Noris e prodotto da suo marito, ma l'operazione non ricavò molto e si spiega il perché.

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a La Celestina P... R... (1964)



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