No, il caso è felicemente risolto (1973)
Con Riccardo Cucciolla, Enzo Cerusico, Enrico Maria Salerno
La trama
Mentre pesca in riva a un lago, Fabio assiste per caso all'assassinio di una prostituta. Inseguito dall'omicida gli sfugge e, amante del quieto vivere, non denuncia i fatti. Ma proprio lo scaltro autore del delitto va alla polizia, facendo convergere i sospetti su Fabio il quale, colto dal panico, non fa che aggravare la sua posizione fino a subire una condanna a 24 anni di carcere.
Commediola gialla di serie B.
L'opinione più votata
Di degoffro scritta il 17/05/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
La forza e l’energia del film si ritrovano proprio nella descrizione credibile, senza respiro, a tratti quasi angosciante nella sua tambureggiante progressione, sorprendentemente sospesa però tra dramma e ironia (i commenti tra sé e sé che Fabio fa per descrivere la sua ingarbugliata situazione, i goffi e maldestri tentativi compiuti per sviare le indagini salvo poi peggiorare la sua condizione, i battibecchi con la moglie, interpretata da Martine Brochard) dell’incredibile paradosso in cui viene catapultato l’incolpevole e sfortunato protagonista, vittima dei suoi stessi errori, coinvolto in un incubo kafkiano dai risvolti sempre più incontrollabili e nefasti (un ritratto di cittadino comune, certo codardo e vile, ma soprattutto timoroso e spaventato dalle possibili conseguenze delle sue azioni e delle sue scelte, tutt’altro che campato per aria, basti pensare per esempio a quanto racconta l’importante “Testimone a rischio” di Pozzessere). ESPANDI +
17 maggio 2012 Opinione di degoffro su "No, il caso è felicemente risolto"
Il brutale ed atroce incipit già ben dispone. E’ domenica pomeriggio. Fabio Santamaria, giovane trentenne, sta pescando solitario al lago di Grasciano (il film in realtà è stato girato sul lago di Vico, zona Viterbo), ascoltando alla radio, con le cuffie, le cronache delle partite. Il silenzio e la pace della campagna circostante vengono d’improvviso squartati dall’urlo di una voce femminile che implora aiuto. Fabio si alza di colpo e si incammina tra le alte fronde del canneto....
voto al film: 
28 dicembre 2009 Opinione di nicola81 su "No, il caso è felicemente risolto"
Originale film di denuncia che si apre con un feroce omicidio (una prostituta assassinata a colpi di bastone), per poi proseguire con frequenti e divertenti concessioni alla commedia (vedi i monologhi del protagonista Enzo Cerusico e i suoi battibecchi con la moglie, ben interpretata da Martine Brochard). Funziona la contrapposizione tra il buono vittima delle proprie incertezze e dei propri errori, e il cattivo (un Cucciolla superbo) scaltro eppure malleabile; poi, però, il regista...
voto al film: 
16 novembre 2008 Opinione di chen kuan tai su "No, il caso è felicemente risolto"
si è un giallo intrigante, a parte la scena iniziale non aspettatevi caterve di omicidi ma la trama è troppo forte.
voto al film: 
17 luglio 2008 Opinione di bradipo68 su "No, il caso è felicemente risolto"
Letta la trama questo film mi ha parecchio intrigato,sembra una riproposizione di un classico spunto hitchcockiano e la prima parte è sicuramente efficace a partire dalla lunga ed efferata sequenza dell'omicidio con annessa fuga dell'innocente testimone.Poi quando il gioco tra i due personaggi si fa chiaro e si conoscono in un lungo drammatico confronto la tensione cala irrimediabilmete e si imboccano i binari della prevedibilita'.il testimone va dalla polizia e subisce un incubo kafkiano...
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