Camilla (1954)
Con Franco Fabrizi, Gabriele Ferzetti, Luciana Angiolillo, Irene Tunc
La trama
Un giovane medico, la sua famiglia e la domestica venuta dal paese: Camilla. Il dottore non se la passa bene, deve preparare l'esame di specialità e non ha la tranquillità necessaria. Inoltre, per uscire dalle ristrettezze economiche in cui versa, dà retta a un amico che gli propone un affare che si rivela poi sballato. Camilla, vede, osserva, aiuta come può. Alla fine, passata la bufera, il medico capisce che solo buttandosi anima e corpo nella professione può risolvere i suoi problemi.
L'opinione più recente
Di mm40 scritta il 15/02/2011
Voto al film: 
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15 febbraio 2011 Opinione di mm40 su "Camilla"
Uno dei primi film di Emmer, che può dirsi riuscito anche grazie ad una sceneggiatura atipica per quegli anni, continuamente a cavallo fra commedia (il personaggio di Franco Fabrizi è emblematico in tal senso) e drammone (l'ambiente famigliare che si tramuta in fonte di dispiaceri e tensioni): non è l'ambiente strapaesano del neorealismo rosa di Pane, amore e fantasia (Comencini, 1953), così come non si può affatto parlare ancora di commedia all'italiana...
voto al film: 
26 aprile 2010 Opinione di kkk su "Camilla"
film che chiede a se stesso molto, a volte pure troppo!
voto al film: 
26 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Camilla"
Emmer cuce una storia un po’ modesta, anche se fatta con ingegno, una stoia che sa di acqua cotta e che vive attraverso un debole linea. Eppure lo spunto proviene oltre che da Emmer anche da Flaiano e Sonego; attori di ottimo mestiere e senza troppa fantasia scelti, vedi il caso di fabrizi, fanno ruoli ovvi. Sembra più un discorso tranquillamente alimentare, che in quegli anni poteva reggere, oggi, solo Tv vediamo storie come queste, magari fatte anche peggio,...
voto al film: 
18 ottobre 2008 Opinione di LorCio su "Camilla"
Il miglior film di Luciano Emmer, il cui opus più celebre resta il corale “Domenica d’agosto”. Quasi a voler sottolineare un’atmosfera più intima e sommessa, qui entra in un’abitazione piccolo borghese, dove una fedele e buona domestica assiste alle crisi coniugali dei suoi padroni e alla crescita della figlia di questi. Con una raffinatezza elegante e delicata, Emmer e i suoi sceneggiatori Ennio Flaiano e Rodolfo Sonego (acuti e arguti osservatori di un Paese che cambiava ma che...
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