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Allonsanfan (1974)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Allonsanfan: minimo
Ritmo ritmo in Allonsanfan: presente
Impegno impegno in Allonsanfan: forte
Tensione tensione in Allonsanfan: presente
Erotismo erotismo in Allonsanfan: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Allonsanfan

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Allonsanfan (voti: 27 media: 3,41) 27

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locandina di Allonsanfan

La trama

Siamo all'inizio dell'Ottocento, in piena Restaurazione. Il nobile Fulvio Imbriani, di idee liberali, torna alla casa paterna dove - tra i ricordi dell'infanzia e gli agi della sua famiglia - dimentica l'impegno politico. I vecchi amici, però, si fanno presto rivedere e lo inducono a prendere parte a una spedizione nel Sud che dovrebbe sollevare la popolazione contro il governo borbonico... 

Come in tutti i film dei Taviani degli anni '70, la metafora storica serve a una riflessione sulla condizione dell'Italia contemporanea. Per l'equilibrio tematico e il rigore formale siamo di fronte a una delle prove più convincenti dei registi toscani. Straordinari gli interpreti.

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L'opinione più votata

Di spopola scritta il 23/02/2011 - utile per 23 utenti

Voto al film: voto buono

Anticonsolatorio per eccellenza, il cinema dei fratelli Taviani (per lo meno quello del periodo più creativo e problematico del loro percorso artistico cha va dal ’62 ai primissimi anni ’80), poggia quasi sempre (soprattutto nelle opere più riuscite e compiute) su un epos lacerante che costringe prima di tutto lo spettatore a fare una riflessione profonda su ciò che vede rappresentato sullo schermo, poichè la partecipazione commossa agli avvenimenti (comunque sempre di forte presa),  non è mai di tipo prettamente emotivo, ma scaturisce e deriva semmai da una inesauribile, tesa e prorompente inquietudine dialettica che determina (anche nel pensiero del pubblico che osserva dalla sala)  un  rapporto tutt’altro che passivo  e stimola di conseguenza un raffronto critico e ragionato con i fatti e con le azioni non solo della storia, ma anche della contemporaneità.
In “Allonsanfàn” – e sono parole di  Paolo Taviani che a mio avviso servono a chiarire meglio il concetto che ho tentato di esporre in apertura - c’è una cosa a cui ci siamo attenuti per altro anche nei film precedenti: abbiamo ancora una volta usato la storia e il passato per parlare soprattutto del presente. Noi abbiamo sempre fatto così. Quando in una storia del passato trovavamo qualcosa di affine a certi stati d’animo che vivevamo, allora prendevamo quel periodo storico scomponendolo e ricomponendolo, facendo cioè in un certo senso  un’opera di sincretismo storico che però quasi mai rispetta esattamente la “verità storiografica” degli avvenimenti, ma la interpreta per meglio proiettarli verso la contemporaneità.(…) Quando abbiamo deciso di fare  “Allonsanfàn” sentivamo in noi e fuori di noi, la forza orrenda della restaurazione in corso, di una restaurazione violenta che arrivava dopo gli anni Sessanta — non dico il ‘68, dico gli anni Sessanta perché è più complesso e più giusto parlare dell’intero decennio — e sentivamo che l’opera di restaurazione fatta dal potere non era solo del potere ma agiva inevitabilmente anche su qualcosa che era nel profondo di noi, e che ci stava cambiando dall’interno. (…) Studiando il periodo della restaurazione, gli anni dopo la Santa Alleanza, e leggendo vari libri sull’argomento, vi trovammo storie, confessioni di personaggi, che erano vicine alla sensazione che noi provavamo: avvertimmo così la presenza di similitudini inquietanti ed evidenti, anche se come sappiamo, storicamente non c’è mai un parallelo tra storia del passato e storia presente, mai. Però, emotivamente, andava bene, c’era un nesso, ed era di conseguenza a nostro avviso possibile correre il rischio e tentare l’impresa. D’altro canto avevamo sempre davanti l’esempio del più grande uomo di spettacolo della storia dell’umanità: Shakespeare. ESPANDI +
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Opinioni su Allonsanfan


23 febbraio 2011 Opinione di spopola su "Allonsanfan"
spopola

Anticonsolatorio per eccellenza, il cinema dei fratelli Taviani (per lo meno quello del periodo più creativo e problematico del loro percorso artistico cha va dal ’62 ai primissimi anni ’80), poggia quasi sempre (soprattutto nelle opere più riuscite e compiute) su un epos lacerante che costringe prima di tutto lo spettatore a fare una riflessione profonda su ciò che vede rappresentato sullo schermo, poichè la partecipazione commossa agli avvenimenti...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Allonsanfan (1974)

5 commenti
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23 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "Allonsanfan"
bradipo68

La rivoluzione vista da un rivoluzionario sui generis.Il protagonista,di famiglia aristocratica aderisce chissà perchè al tentativo rivoluzionario di una masnada raccogliticcia che non ha nessuna probabilità di portare a termine quello che si è prefissata.E lui che fa?Cerca di tradirli in tutti i modi.Ma sarà punito.I fratellli Taviani pur parlando di tentativi rivoluzionari del XVIII secolo,pur facendo pensare in pù di un occasione ai tentativi di moti popolari fomentati da...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Allonsanfan (1974)

nessun commento
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29 dicembre 2008 Opinione di OGM su "Allonsanfan"
OGM

La restaurazione monarchica in Francia appare come un'epoca storica sradicata dalla realtà, di fronte alla quale l'umanità, stranita, si frantuma e si disperde nel vento, che la trasporta lontano dal suo passato e dai suoi ricordi. La caduta degli ideali del 1789 – sotto i colpi di spietata una caccia agli uccelli della libertà – induce il protagonista Fulvio Imbriani a ripiegare su un senso primordiale, egoistico e vile di felicità, che si rivelerà, al pari della rivoluzione,...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Allonsanfan (1974)

nessun commento
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21 dicembre 2008 Opinione di gianfrinco1 su "Allonsanfan"
gianfrinco1

Il film è abbastanza bello, ma un po' troppo verboso e dalla sceneggiatura e dalla regia non perfette

voto al film: gianfrinco1 assegna il voto sufficiente a Allonsanfan (1974)



7 settembre 2008 Opinione di sasso67 su "Allonsanfan"
sasso67

Quando i Taviani sapevano coniugare messaggio politico e spettacolo cinematografico. Verboso, forse, rivolto al passato ma pieno di riferimenti all'attualità politica, senza tuttavia essere pesante o gratuito. Il buon cinema d'impegno degli anni Settanta.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Allonsanfan (1974)


26 gennaio 2008 Opinione di mm40 su "Allonsanfan"
mm40

Noiosa e pretestuosa ricostruzione storica, anche se effettivamente la morale rivoluzionaria è piuttosto evanescente. Mastroianni fa quello che può (certo non poco) per tentare di tenere sveglio lo spettatore, ma davvero è cosa ardua. Apprezzabile la sintonia con le musiche pompose di Morricone.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Allonsanfan (1974)



5 aprile 2007 Opinione di Dalton su "Allonsanfan"
Dalton

significativo, onirico, a tratti anche ironico. Gigantesco, naturalmente, Mastroianni: non si dimentica il suo ritorno alla casata.

voto al film: Dalton assegna il voto buono a Allonsanfan (1974)


21 dicembre 2006 Opinione di krups su "Allonsanfan"
krups

Quando il cinema non riesce a stupire e si dimentica di essere magia. Quando l'ideologia opprime e soffoca qualsiasi velleità artistica. Quando la ricercatezza del linguaggio e le ardite soluzioni tecniche, cromatiche e linguistiche servono solo a mettere in mostra una padronanza dei mezzi assolutamente gratuita. Metafore scontate e risapute, riferimenti al presente ruffiani e grossolani, sfoggio di cultura visiva e musicale ai limiti dell'insopportabile. Come invecchia impietosamente il...

voto al film: krups assegna il voto mediocre a Allonsanfan (1974)



11 agosto 2005 Opinione di luisasalvi su "Allonsanfan"
luisasalvi

La solita, forse voluta, incoerenza o inconsistenza ideologica, e mancanza di chiarezza di indagine; ma perché si dovrebbero trarre giudizi e indicazioni morali o sociali o politiche dalle situazioni e dai fatti? Il film ha pagine bellissime, in cui l'invenzione narrativa e visiva e sonora e l'interpretazione dei bravi attori creano la magia dell'arte al di là di ogni preoccupazione ideologica; soprattutto nella prima paarte, quasi tutta, e nella conclusione; la parte centrale, troppo...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Allonsanfan (1974)


27 febbraio 2003 Opinione di zio_ulcera su "Allonsanfan"
zio_ulcera

voto al film: zio_ulcera assegna il voto mediocre a Allonsanfan (1974)




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