L'ultima donna (1976)
Con Gérard Depardieu, Ornella Muti, Michel Piccoli, Renato Salvatori
La trama
Jean, ingegnere separato dalla moglie e con bimbo a rimorchio, si ritrova in ferie coatte perché la sua ditta ha scarse commesse. All'asilo del ragazzino conosce Valeria che per lui lascia il fidanzato. I due vanno a stare insieme, ma passata l'euforia (anche sensuale) del primo momento, il rapporto si incrina anche senza un motivo ben preciso. La faccenda si complica quando ricompare l'ex moglie e una nuova fiamma di Jean. Torturato dall'impotenza (psicologica) a gestire la sua vita sentimentale, Jean si evira.
Giustamente "scandaloso" alla sua uscita, il film di Ferreri è tra le cose meglio riuscite del regista milanese che trova in Depardieu e nella Muti dei complici più che degli interpreti.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 2010-05-07 00:04:47 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
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2011-12-11 22:18:14 Opinione di danandre67 su "L'ultima donna"
il film potrebbe anche passare ,ma non capisco l'ostentare del nudo del protagonista , le carenze di idee nella trama sono continue ,bello il finale... (almeno quello ) . PS la Muti e' bellissima
voto al film: 
2011-09-04 16:29:21 Opinione di emmepi8 su "L'ultima donna"
Chi si è occupato, anche in maniera superficiale, del cinema di Ferreri e magari ha ascoltato interviste, non del regista, personaggio a dir poco singolare, ma anche degli attori che hanno partecipato ai suoi film, sappiamo che la sceneggiatura spesso partiva da un concetto solo e molto semplificato e che il resto si affidava alla creatività del regista ed ai rapporti che aveva con i rispettivi attori, da qui le frequentazioni che sono poi arrivate a diventare...
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2010-07-13 16:06:28 Opinione di bukowski91 su "L'ultima donna"
Una storia d'amore vuota portata all'estremo da ferreri. giovanni e valeria si conoscono per caso(lei è la maestra d'asilo di suo figlio) e in un batter d'occhio si ritrovano a letto senza che lei sappia neanche il nome di lui. lei cerca l'amore, lui il sesso e una donna di casa,cosa che valeria non è disposta a fare, si va avanti sempre così fino al tragico finale. Ferreri mette in scena il cambiamento dei rapporti di coppia portandola all'estremo: quasi tutto il film...
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2010-05-07 00:04:47 Opinione di bradipo68 su "L'ultima donna"
Se tracciassimo una linea ideale che va dal cinema dell'incomunicabilità di Antonioni fino ad arrivare all'ossessione e alle soluzioni radicali de L'impero dei sensi di Nagisa Oshima,questa linea passerebbe necessariamente per L'ultima donna di Marco Ferreri,uno dei suoi apologhi più feroci e provocatori.Gerard è un ingegnere a spasso per un lungo sciopero che vive in un appartamento alla periferia di Parigi assieme a suo figlio Pierino(Pierre in originale) conosce...
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2010-04-19 08:14:47 Opinione di OGM su "L'ultima donna"
La virilità, nella rarefazione della periferia industriale, affetta dai fenomeni della disoccupazione e della rivoluzione sessuale, ha perso il potere patriarcale d’un tempo: la figura del lavoratore capofamiglia, radicata nella cultura rurale, è definitivamente tramontata con l’abbandono delle cascine. Al suo posto è rimasto un uomo illuso di esercitare un ruolo dominante in virtù della sua istintualità primitiva e selvaggia, e...
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2010-04-17 16:25:13 Opinione di chribio1 su "L'ultima donna"
film abbastanza monocorde e noiosetto.Da notare anche la presenza in 1 piccolissima parte di Nathalie Baye. voto.5.
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2010-03-20 11:32:02 Opinione di Davide Schiavoni su "L'ultima donna"
Marco Ferreri (Milano, 11 maggio 1928 – Parigi, 9 maggio 1997) è stato uno dei più grandi e sperimentali cineasti italiani, e per questo è stato spesso apparentato alla “nouvelle vague”, tanto che gli è invalsa, presso la critica più accorta, la definizione di “Godard italiano”. Ma, invero, è difficile ed anche inutile tentare d’etichettare un artista così geniale e “sregolato” come Ferreri....
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2009-10-05 11:33:04 Opinione di mm40 su "L'ultima donna"
I problemi della coppia, sempre al centro del cinema di Ferreri, sono qui interpretati in chiave del più lucido femminismo - in quegli anni molto vivace del resto. Nulla di nuovo, poichè il regista-autore solitamente delinea figure maschili fragili o prepotenti, prevaricatori di facciata (e profondamente deboli, insicuri in realtà), che finiscono per avere la peggio nei suoi film. Qui il protagonista maschile suggerisce addirittura antipatia fin dall'inizio, dotato di un...
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2007-04-07 20:57:31 Opinione di wundt su "L'ultima donna"
Un pò sopravvalutato questo film di Ferreri, una sorta di apologo dell'emancipazione femminile e la fine del dominio maschile. Bella prova d'attori, un senso di decadenza eccitante, pecca in fase di sceneggiatura e non brilla a livello di dialoghi (che di solito, nei film di Ferreri sono sempre di alta classe). L'evirazione finale comunque è un bello shock. All'epoca come oggi. Voto: 6.
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