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L'ultima donna (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ultima donna: minimo
Ritmo ritmo in L'ultima donna: presente
Impegno impegno in L'ultima donna: forte
Tensione tensione in L'ultima donna: presente
Erotismo erotismo in L'ultima donna: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a L'ultima donna

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a L'ultima donna (voti: 32 media: 3,66) 32

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locandina di L'ultima donna

La trama

Jean, ingegnere separato dalla moglie e con bimbo a rimorchio, si ritrova in ferie coatte perché la sua ditta ha scarse commesse. All'asilo del ragazzino conosce Valeria che per lui lascia il fidanzato. I due vanno a stare insieme, ma passata l'euforia (anche sensuale) del primo momento, il rapporto si incrina anche senza un motivo ben preciso. La faccenda si complica quando ricompare l'ex moglie e una nuova fiamma di Jean. Torturato dall'impotenza (psicologica) a gestire la sua vita sentimentale, Jean si evira.  

Giustamente "scandaloso" alla sua uscita, il film di Ferreri è tra le cose meglio riuscite del regista milanese che trova in Depardieu e nella Muti dei complici più che degli interpreti.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 2010-05-07 00:04:47 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Se tracciassimo una linea ideale che va dal cinema dell'incomunicabilità di Antonioni fino ad arrivare all'ossessione e alle soluzioni radicali de L'impero dei sensi di Nagisa Oshima,questa linea passerebbe necessariamente per L'ultima donna di Marco Ferreri,uno dei suoi apologhi più feroci e provocatori.Gerard è un ingegnere a spasso per un lungo sciopero che vive in un appartamento alla periferia di Parigi assieme a suo figlio Pierino(Pierre in originale) conosce Valeria,maestra all'asilo nido di Pierre e se la porta a casa.Tra un pranzo o una cena veloci i due danno libero sfogo ai loro ormoni,quasi a far venire alla luce i loro istinti primordiali.Ma le loro personalità arrivano allo scontro totale:il maschilismo della società moderna è combattuto da Valeria che fa crescere l'ossessione di Gerard per il sesso.Fino all'evento estremo fatto con un coltello elettrico.Se ne La grande abbuffata l'ossessione primigenia era il cibo qui tutto viene spostato alla sfera sessuale.Quasi una regressione al lato istintivo e animalesco nascosto da qualche parte nel nostro io,soffocato da convenzioni sociali ineludibili.L'unico personaggio senza macchia è l'unico il cui cervello non è contaminato da altre idee che non siano i bisogni primari:è il piccolo Pierre che riesce a malapena a gattonare.Per il resto tra Gerard e Valeria è un progressivo gioco al massacro all'inizio solo metaforico.Tutto succede nell'appartamento in cui i due convivono 24 ore al giorno praticamente 7 giorni a settimana.Il loro microcosmo totalmente avulso dal resto del mondo,un mondo nel cui piccolo si devono evitare gli errori del macrocosmo che lo circonda.E la fallocrazia può essere uno di questi.Il sesso è visto sempre più come atto di prepotenza fisica,strumento di esercizio del proprio potere.E diventa sempre più chiaro che i due al di fuori del sesso hanno ben poco da dirsi.In compenso Valeria che subisce la prevaricazione fisica di Gerard attua una sorta di prevaricazione affettiva avvicinandosi e diventando figura materna anche e soprattutto per Pierre,non per Gerard.Come interpretare il gesto di Gerard?Negare il maschilismo e la fallocrazia imposte nella società odierna?Oppure una richiesta disperata di attenzione e di riavvicinamento?Se devo dire la mia credo che sia un gesto diretto a Valeria,volto a negarne la superiorità in campo sessuale(lui ossessionato dal fare sesso con lei,lei apparentemente frigida molto più interessata alla compagnia di Pierre che a quella di Gerard),quasi un urlo disumano a riaffermare i pari diritti e minare alla base il tentativo di supremazia da parte di Valeria.Supremazia esercitata col ricatto sessuale.A mio parere Gerard lo fa per negare la superiorità di lei,per riaffermare la propria centralità al di là della menomazione,un tentativo di svuotare del proprio significato l'apparente frigidità di Valeria.L'ultima donna è fotografato magnificamente da Luciano Tovoli che spegne tutte le tonalità rendendole quasi uniformi,parte quasi dal Deserto rosso per arrivare all'Impero dei sensi.Si avvale di un ciccione sublime come Depardieu che mette a disposizione anima e soprattutto corpo per assecondare le provocazioni di Ferreri e una diafana Ornella Muti,preziosa e trasparente come un cristallo ma più dura della roccia....
Commenta l'opinione 6
SI

Opinioni su L'ultima donna


2011-12-11 22:18:14 Opinione di danandre67 su "L'ultima donna"
danandre67

il film potrebbe anche passare ,ma non capisco l'ostentare del nudo del protagonista , le carenze di idee  nella trama  sono continue ,bello il finale... (almeno quello ) .  PS la Muti e' bellissima

voto al film: danandre67 assegna il voto mediocre a L'ultima donna (1976)


2011-12-08 15:21:34 Opinione di PP su "L'ultima donna"
PP

Voto 5. [08.12.2011]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a L'ultima donna (1976)



2011-09-04 16:29:21 Opinione di emmepi8 su "L'ultima donna"
emmepi8

Chi si è occupato, anche in maniera superficiale, del cinema di Ferreri e magari ha ascoltato interviste, non del regista, personaggio a dir poco singolare, ma anche degli attori  che hanno partecipato ai suoi film, sappiamo che la sceneggiatura spesso partiva da un concetto solo  e molto semplificato e che il resto si affidava alla creatività del regista ed ai rapporti che aveva con i rispettivi attori, da qui le frequentazioni che sono poi arrivate a diventare...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a L'ultima donna (1976)

nessun commento
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2010-07-13 16:06:28 Opinione di bukowski91 su "L'ultima donna"
bukowski91

Una storia d'amore vuota portata all'estremo da ferreri. giovanni e valeria si conoscono per caso(lei è la maestra d'asilo di suo figlio) e in un batter d'occhio si ritrovano a letto senza che lei sappia neanche il nome di lui. lei cerca l'amore, lui il sesso e una donna di casa,cosa che valeria non è disposta a fare, si va avanti sempre così fino al tragico finale. Ferreri mette in scena il cambiamento dei rapporti di coppia portandola all'estremo: quasi tutto il film...

voto al film: bukowski91 assegna il voto buono a L'ultima donna (1976)

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2010-05-07 00:04:47 Opinione di bradipo68 su "L'ultima donna"
bradipo68

Se tracciassimo una linea ideale che va dal cinema dell'incomunicabilità di Antonioni fino ad arrivare all'ossessione e alle soluzioni radicali de L'impero dei sensi di Nagisa Oshima,questa linea passerebbe necessariamente per L'ultima donna di Marco Ferreri,uno dei suoi apologhi più feroci e provocatori.Gerard è un ingegnere a spasso per un lungo sciopero che vive in un appartamento alla periferia di Parigi assieme a suo figlio Pierino(Pierre in originale) conosce...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'ultima donna (1976)

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2010-04-19 08:14:47 Opinione di OGM su "L'ultima donna"
OGM

La virilità, nella rarefazione della periferia industriale, affetta dai fenomeni della disoccupazione e della rivoluzione sessuale,  ha perso il potere patriarcale d’un tempo: la figura del lavoratore capofamiglia, radicata nella cultura rurale,  è definitivamente tramontata con l’abbandono delle cascine. Al suo posto è rimasto un uomo illuso di esercitare un ruolo dominante in virtù della sua istintualità primitiva e selvaggia, e...

voto al film: OGM assegna il voto buono a L'ultima donna (1976)

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2010-04-17 16:25:13 Opinione di chribio1 su "L'ultima donna"
chribio1

film abbastanza monocorde e noiosetto.Da notare anche la presenza in 1 piccolissima parte di Nathalie Baye. voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'ultima donna (1976)


2010-03-20 11:32:02 Opinione di Davide Schiavoni su "L'ultima donna"
Davide Schiavoni

Marco Ferreri (Milano, 11 maggio 1928 – Parigi, 9 maggio 1997) è stato uno dei più grandi e sperimentali cineasti italiani, e per questo è stato spesso apparentato alla “nouvelle vague”, tanto che gli è invalsa, presso la critica più accorta, la definizione di “Godard italiano”. Ma, invero, è difficile ed anche inutile tentare d’etichettare un artista così geniale e “sregolato” come Ferreri....

voto al film: Davide Schiavoni assegna il voto buono a L'ultima donna (1976)

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2009-10-05 11:33:04 Opinione di mm40 su "L'ultima donna"
mm40

I problemi della coppia, sempre al centro del cinema di Ferreri, sono qui interpretati in chiave del più lucido femminismo - in quegli anni molto vivace del resto. Nulla di nuovo, poichè il regista-autore solitamente delinea figure maschili fragili o prepotenti, prevaricatori di facciata (e profondamente deboli, insicuri in realtà), che finiscono per avere la peggio nei suoi film. Qui il protagonista maschile suggerisce addirittura antipatia fin dall'inizio, dotato di un...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a L'ultima donna (1976)


2007-04-07 20:57:31 Opinione di wundt su "L'ultima donna"
wundt

Un pò sopravvalutato questo film di Ferreri, una sorta di apologo dell'emancipazione femminile e la fine del dominio maschile. Bella prova d'attori, un senso di decadenza eccitante, pecca in fase di sceneggiatura e non brilla a livello di dialoghi (che di solito, nei film di Ferreri sono sempre di alta classe). L'evirazione finale comunque è un bello shock. All'epoca come oggi. Voto: 6.

voto al film: wundt assegna il voto sufficiente a L'ultima donna (1976)




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