L'età inquieta (1997)
Con David Douche, Marjorie Cottreel, Geneviève Cottreel, Kader Chaatouf
La trama
Vita senza speranza per i giovani di un piccolo centro nelle Fiandre. Un ragazzo ama disperatamente una ragazza: per lui, l'amore è capace di andare oltre qualsiasi convenzione sociale, di non tener conto della natura intimamente razzista e xenofoba della provincia francese. Ma è così solo per lui: e, alla fine, questa sua diversità gli si ritorce contro.
Presentato nel 1997 a Cannes, premiato in molti altri Festival tra i quali Taormina, "L'età inquieta" è sicuramente uno degli esordi più interessanti degli ultimi anni. La storia sembra scorrere sopita come la quotidianità, ma gli improvvisi scarti che il regista riesce a creare sanno stupire e affascinare. I giovani sono vuoti e violenti, ma il mondo che ereditano è ancora peggiore, come testimoniano le notizie raccontate dai frequenti telegiornali. Dumont ha raccontato che è un film sullo sprofondamento morale che può precedere il riscatto. Ecco perché un titolo originale così intenso e spirituale, malamente banalizzato dalla traduzione italiana. Attori tutti non professionisti, e proprio per questo bravissimi.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 21/04/2010 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [8]
- leggi tutte le opinioni
4 maggio 2012 Opinione di tunney su "L'età inquieta"
Strade vuote, vite vuote, bar vuoti, attori vuoti. Non memorabile.
voto al film: 
28 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "L'età inquieta"
Una generazione perduta, una visione realistica, ma senza essere documentaristica, una quasi non presenza della regia lascia libero il campo a farci entrare nell’intimo di un gruppo di “Vitelloni” che vivono male la loro vita senza un lavoro, uno scopo e un ideale, frutto delle generazioni precedenti che hanno lasciato un terreno infertile e devastato. La sterilità di una vita inclassificabile sarà un campo fertile per far peggiorare le menti dei ragazzi che sempre più si...
voto al film: 
25 giugno 2011 Opinione di sasso67 su "L'età inquieta"
L'età è inquieta e la mancanza di valori assoluti, nella periferia del mondo "civilizzato" occidentale. E il Gesù che si sono meritati i nostri tempi (anche la sua passione, forse interiore, prevede tre cadute, dal motorino, sulla via del suo personalissimo Calvario) è un ragazzo epilettico e non molto intelligente, che le frustrazioni dei nostri tempi riducono ad assassino di branco. Notevole esordio di Bruno Dumont nel lungometraggio.
voto al film: 
8 agosto 2010 Opinione di ed wood su "L'età inquieta"
Non regge il confronto con Dardenne e Loach, anche se Dumont ce la mette tutta per riscattare un copione debole (scritto di suo pugno) e interpreti poco convincenti. Lontano tanto dalla laconica moralità dei fratelli belgi quanto dal furore urlato del maestro inglese, Dumont opta per uno stile paradossalmente "quieto", concedendo spazio e tempo agli esterni della depressa campagna francese, specchio del tedio e del male di vivere che attanaglia la gioventù locale, e...
voto al film: 
21 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'età inquieta"
Freddy è un ragazzo che soffre di crisi epilettiche e passa le sue giornate in compagnia degli amici facendo lunghe scorribande con le moto, o a fare sesso insieme a Mariè, la sua ragazza. Il monotono reiterarsi di questo equilibrio si rompe quando un ragazzo arabo inizia a fare la corte a Mariè e a insinuare il senso della condivisione di uno spazio in un territorio che si vuole conquistato in lungo e in largo. Così Freddy e i suoi amici non aspettano altro che...
voto al film: 
3 aprile 2010 Opinione di supadany su "L'età inquieta"
VOTO : 7++. L'unico film che sono riuscito a vedere di Dumont, con sentiti ringraziamenti a Ghezzi che lo trasmise a "Fuori orario" tanti anni or sono, e che mi ha dato l'impressione di trovarmi di fronte ad un regista ostico per quanto racconta ed estremamente interessante. Questo è un cinema che fa male, capace di mostrare il vuoto del mondo che stiamo vivendo, raccontato con un'aderanza sociale che ricorda il cinema dei fratelli Dardenne, non tanto per temi, che sono profondamente...
voto al film: 
25 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "L'età inquieta"
Questo film rappresenta un'ottima testimonianza del vuoto pneumatico che avvolge la testa di tanti adolescenti e giovinastri del mondo d'oggi.La storia dei ragazzi di questo borgo francese abitato da poche anime potrebbe essere comune a quella di tanti altri posti.Non si fa nulla dalla mattina alla sera,ne'ci si preoccupa di questo.Il protagonista ,epilettico,tra una crisi e l'altra sta con Marie,va a trovare un amico morente di AIDS e scorrazza con la moto nelle vie quasi sempre vuote del...
voto al film: 
29 dicembre 2005 Opinione di Ramones su "L'età inquieta"
Grande film, attori non professionisti ma veritieri, cattiveria e cinicità sbattute in faccia senza ipocrisie, ottimo film peccato che dumont ce lo siamo persi per strada.
voto al film: 
12 luglio 2005 Opinione di Mister_Kacalùbb su "L'età inquieta"
Film di Dumont precedente a "l'humanitè" film drammatico sull'adolescenza, argomento complesso e spigoloso trattato con forza e coraggio,anche questo bell'esempio di cinema d'autore però è per pochi: troppo impegnato per chi non ha resistenza all'interpretazione altamente culturale o chi cerca leggerezza ed effetti speciali!
voto al film: 
25 aprile 2005 Opinione di ceo_85 su "L'età inquieta"
Dramma molto forte. Stupefacenti gli interpreti, alla loro prima prova d'attore. Merita una visione.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [8]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























