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Del perduto amore (1998)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Del perduto amore: assente
Ritmo ritmo in Del perduto amore: forte
Impegno impegno in Del perduto amore: presente
Tensione tensione in Del perduto amore: forte
Erotismo erotismo in Del perduto amore: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Del perduto amore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Del perduto amore (voti: 15 media: 3,60) 15

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La trama

Don Gerardo, parroco in un piccolo paese del Sud, ha cinquant'anni e torna con la memoria alla sua adolescenza. Si rivede ragazzo quattordicenne, nella seconda metà degli anni Cinquanta, quando pieno di sincero entusiasmo religioso, ma travolto anche dai primi turbamenti sessuali, viene espulso dal collegio per un presunto episodio di omosessualità. Tornato al paese è sempre più attratto da Liliana, una militante comunista. 

Ecco un signor film medio come non se ne fanno più e come se ne facevano una volta. Forte, emotivamente gonfio, con tutti i requisiti al posto giusto: soprattutto una regia precisa che pensa a fare e non a strafare

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L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 06/04/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Il miglior film di Placido regista, probabilmente. E neppure uno fra i suoi titoli più noti, a ben vedere. Sulla carta pare di trovarsi di fronte all'ennesimo romanzo di formazione adolescenziale, a un regista (anche sceneggiatore, con Domenico Starnone) forse annoiato, forse in crisi di ispirazione, o forse ancora in una fase d'introspezione, che gioca la carta del personale Amarcord. Invece Del perduto amore non ci parla solamente di Gerardo (che curiosamente è il nome del fratello del regista, ma le vicende non parlano della sua vita reale: si tratta solo, perciò, di un affettuoso omaggio), cioè dell'incarnazione da ragazzo del personaggio interpretato brevemente, in apertura e in chiusura a sigillare il lungo flashback che è l'intero film, da Michele Placido. Del perduto amore va oltre e ci fa immergere nella realtà paesana del sud della metà del Novecento, ben lontana dai fasti del boom economico-industriale di città, una realtà spezzettata sul piano politico (alta è la tensione fra neofascisti e comunisti, e così anche fra democristiani e tutti gli altri), religioso (la stragrande maggioranza di bigotti che punta il dito contro i pochi 'liberi pensatori'), famigliare (il patriarcato è l'unica forma ammissibile di nucleo famigliare), sessuale (nel senso di genere: nella vita pubblica chi conta sono ancora una volta gli uomini, tanto che Liliana, maestrina comunista e femminista, genera scandalo per le sue idee ogni volta che apre bocca, e perfino fra i suoi 'compagni'). Questa la forza del film: un quadro meravigliosamente compiuto, i cui unici limiti sono certi eccessi patetici, forzature come la rapidità e la drammaticità della fine di Liliana o l'ostentata, talvolta superflua cattiveria d'animo di Italo. Peccati veniali, ad ogni modo. Il cast è ottimo: Giovanna Mezzogiorno, Sergio Rubini, Fabrizio Bentivoglio, Rocco Papaleo, Enrico Lo Verso, il bravo Pietro Pischedda (Gerardo da piccolo) e il cameo di Placido stesso. 7/10.
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SI

Opinioni su Del perduto amore


4 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "Del perduto amore"
LorCio

L’elemento evidentemente più bello di Del perduto amore è la scelta del cinemascope (la fotografia, livida e brulla, è di Blasco Giurato), che fa assumere al film connotati quasi epici, collegandosi idealmente ad una cinematografia lontana. Michele Placido sa di cosa parla perché la storia è ambientata nel suo meridione in un’epoca (la fine degli anni cinquanta) in cui aveva l’età del giovane protagonista e si è fatto assistere da Domenico Starnone per mettere su questo racconto...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Del perduto amore (1998)

nessun commento
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6 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Del perduto amore"
mm40

Il miglior film di Placido regista, probabilmente. E neppure uno fra i suoi titoli più noti, a ben vedere. Sulla carta pare di trovarsi di fronte all'ennesimo romanzo di formazione adolescenziale, a un regista (anche sceneggiatore, con Domenico Starnone) forse annoiato, forse in crisi di ispirazione, o forse ancora in una fase d'introspezione, che gioca la carta del personale Amarcord. Invece Del perduto amore non ci parla solamente di Gerardo (che curiosamente è il nome del...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Del perduto amore (1998)

3 commenti
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4 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "Del perduto amore"
emmepi8

  Un film che non è venuto a patti con la strategia commerciale e quindi l'ha pagata in materia di distribuzione e di pubblico, ma rimane comunque uno dei migliori film fatti da Placido, che arriva fino in fondo, con un cast di tutto rispetto. Placido lavora di fino con il fidato Starnone e riescono a mettere fuori una storia davvero efficace, anche se i problemi della lingua, non portano farina al cinema. Un discorso sul sud efficace, ma anche un discorso sulla passione e non...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Del perduto amore (1998)


9 dicembre 2007 Opinione di danandre67 su "Del perduto amore"
danandre67

A ME NON PIACE

voto al film: danandre67 assegna il voto mediocre a Del perduto amore (1998)



17 dicembre 2004 Opinione di Aquilant su "Del perduto amore"
Aquilant

Liliana è la maestrina del paese, osteggiata dalla gente per la sua fede comunista, ma in realtà tutt’altro che avvezza a mangiare i bambini. Interpretata da una commovente Giovanna Mezzogiorno, ama viaggiare in Lambretta muovendosi tra le atmosfere bigotte dell’epoca, inserita in un tessuto connettivo costituito da gente che ha dimenticato la vera essenza del Cristianesimo, ignorando che essere cattolici vuol dire non tanto votare scudo crociato bensì tendere una mano, anzi due, ad...

voto al film: Aquilant assegna il voto buono a Del perduto amore (1998)


27 agosto 2004 Opinione di vanessa su "Del perduto amore"
vanessa

MERAVIGLIOSO.Finalmente un film capace di colpire nel profondo il cuore dello spettatore.

voto al film: vanessa assegna il voto buono a Del perduto amore (1998)



19 novembre 2002 Opinione di cantautoredelnulla su "Del perduto amore"
cantautoredelnulla

"Tutti dicono che voi peccate, ma perchè io non vedo il male che fate?", dice Gerardo e secondo me qui c'è non solo il fulcro del film, ma il centro della politica. Cos'è che conta di più? Aderire a un partito incondizionatamente, o pensare con la propria testa cercando di seguire delle linee di massima? Conta essere democristiani o comunisti per determinare se una persona cerca il bene comune o pensa solo ai propri interessi personali? Sono più peccatori i democristiani o i comunisti...

voto al film: cantautoredelnulla assegna il voto buono a Del perduto amore (1998)


14 luglio 2002 Opinione di strangelove su "Del perduto amore"
strangelove

Il merito maggiore che ha il quarto film da regista di Michele Placido è quello di ricalcare e far resuscitare (almeno le ombre) un certo tipo di cinema italiano.Basti pensare Francesco Rosi,il padre di questo tipo di cinema.Sceneggiatura (ispirata ad una storia vera) classica e stile da regista secco e sobrio.Intenzioni molto buone (come non ce ne sono quasi più nel nostro cinema).Attori che si impegnano e riescono ad ottenere l'effetto cercato.Peccato davvero che quasi tutti i personaggi...

voto al film: strangelove assegna il voto sufficiente a Del perduto amore (1998)




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