Del perduto amore (1998)
Con Giovanna Mezzogiorno, Fabrizio Bentivoglio, Rocco Papaleo, Enrico Lo Verso
La trama
Don Gerardo, parroco in un piccolo paese del Sud, ha cinquant'anni e torna con la memoria alla sua adolescenza. Si rivede ragazzo quattordicenne, nella seconda metà degli anni Cinquanta, quando pieno di sincero entusiasmo religioso, ma travolto anche dai primi turbamenti sessuali, viene espulso dal collegio per un presunto episodio di omosessualità. Tornato al paese è sempre più attratto da Liliana, una militante comunista.
Ecco un signor film medio come non se ne fanno più e come se ne facevano una volta. Forte, emotivamente gonfio, con tutti i requisiti al posto giusto: soprattutto una regia precisa che pensa a fare e non a strafare
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 2011-04-06 03:25:33 - utile per 5 utenti
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2011-10-04 11:55:01 Opinione di LorCio su "Del perduto amore"
L’elemento evidentemente più bello di Del perduto amore è la scelta del cinemascope (la fotografia, livida e brulla, è di Blasco Giurato), che fa assumere al film connotati quasi epici, collegandosi idealmente ad una cinematografia lontana. Michele Placido sa di cosa parla perché la storia è ambientata nel suo meridione in un’epoca (la fine degli anni cinquanta) in cui aveva l’età del giovane protagonista e si è fatto assistere da Domenico Starnone per mettere su questo racconto...
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2011-04-06 03:25:33 Opinione di mm40 su "Del perduto amore"
Il miglior film di Placido regista, probabilmente. E neppure uno fra i suoi titoli più noti, a ben vedere. Sulla carta pare di trovarsi di fronte all'ennesimo romanzo di formazione adolescenziale, a un regista (anche sceneggiatore, con Domenico Starnone) forse annoiato, forse in crisi di ispirazione, o forse ancora in una fase d'introspezione, che gioca la carta del personale Amarcord. Invece Del perduto amore non ci parla solamente di Gerardo (che curiosamente è il nome del...
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2010-05-04 18:49:14 Opinione di emmepi8 su "Del perduto amore"
Un film che non è venuto a patti con la strategia commerciale e quindi l'ha pagata in materia di distribuzione e di pubblico, ma rimane comunque uno dei migliori film fatti da Placido, che arriva fino in fondo, con un cast di tutto rispetto. Placido lavora di fino con il fidato Starnone e riescono a mettere fuori una storia davvero efficace, anche se i problemi della lingua, non portano farina al cinema. Un discorso sul sud efficace, ma anche un discorso sulla passione e non...
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2004-12-17 00:40:09 Opinione di Aquilant su "Del perduto amore"
Liliana è la maestrina del paese, osteggiata dalla gente per la sua fede comunista, ma in realtà tutt’altro che avvezza a mangiare i bambini. Interpretata da una commovente Giovanna Mezzogiorno, ama viaggiare in Lambretta muovendosi tra le atmosfere bigotte dell’epoca, inserita in un tessuto connettivo costituito da gente che ha dimenticato la vera essenza del Cristianesimo, ignorando che essere cattolici vuol dire non tanto votare scudo crociato bensì tendere una mano, anzi due, ad...
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2004-08-27 20:00:18 Opinione di vanessa su "Del perduto amore"
MERAVIGLIOSO.Finalmente un film capace di colpire nel profondo il cuore dello spettatore.
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2002-11-19 09:57:10 Opinione di cantautoredelnulla su "Del perduto amore"
"Tutti dicono che voi peccate, ma perchè io non vedo il male che fate?", dice Gerardo e secondo me qui c'è non solo il fulcro del film, ma il centro della politica. Cos'è che conta di più? Aderire a un partito incondizionatamente, o pensare con la propria testa cercando di seguire delle linee di massima? Conta essere democristiani o comunisti per determinare se una persona cerca il bene comune o pensa solo ai propri interessi personali? Sono più peccatori i democristiani o i comunisti...
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2002-07-14 23:24:33 Opinione di strangelove su "Del perduto amore"
Il merito maggiore che ha il quarto film da regista di Michele Placido è quello di ricalcare e far resuscitare (almeno le ombre) un certo tipo di cinema italiano.Basti pensare Francesco Rosi,il padre di questo tipo di cinema.Sceneggiatura (ispirata ad una storia vera) classica e stile da regista secco e sobrio.Intenzioni molto buone (come non ce ne sono quasi più nel nostro cinema).Attori che si impegnano e riescono ad ottenere l'effetto cercato.Peccato davvero che quasi tutti i personaggi...
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