Dietro lo specchio (1956)
Con James Mason, Barbara Rush, Christopher Olsen, Walter Matthau
La trama
Ed Avery è un modesto insegnante che, per far quadrare il bilancio domestico, all'insaputa della moglie lavora nell'ufficio di una società automobilistica. L'eccessiva fatica però risulta fatale all'uomo che si ammala di una forma rara e grave di infiammazione alle arterie. Per salvarlo i medici lo sottopongono ad una cura di cortisone che ha un effetto miracoloso. Egli può così lasciare l'ospedale, ma per non correre rischi non deve mai smettere di prendere il farmaco che l'ha guarito. A lungo andare però il medicinale gli provoca effetti simili a quelli di una droga.
Inquietante spaccato della piccola borghesia americana tratto da un articolo pubblicato sul "New Yorker". Straordinario l'uso del colore da parte di un Ray più barocco che mai, e guiagantesco James Mason.
L'opinione più discussa
Di teaestefano scritta il 22/02/2008
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [5]
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21 ottobre 2008 Opinione di chribio1 su "Dietro lo specchio"
fil ben fatto anche se un po' pesante in certi punti.interessante la storia e la vicenda del cortisone ,se non sbaglio tratto da una storia vera.voto.6.5.
voto al film: 
7 luglio 2008 Opinione di OGM su "Dietro lo specchio"
Un film didascalico sugli effetti collaterali del cortisone e sulla dipendenza dai farmaci. Presenta due problemi nuovi ed emergenti per l'epoca, ma il messaggio è eccessivamente legato al suo tempo, sono ben pochi e deboli gli spunti di natura universale. Inoltre, la descrizione degli aspetti esteriori del fenomeno prevale troppo sull'indagine psicologica. Il protagonista è montato a mostro, e la storia finisce per assumere più il carattere del thriller che del dramma.
voto al film: 
18 aprile 2008 Opinione di PP su "Dietro lo specchio"
Voto 6. Due temi scottanti: lo sfruttamento immorale e scriteriato del progresso farmacologico e il silenzioso dramma del disagio psichico. Entrambi i temi sono trattati in ossequio ad uno stile classico e soprattutto il secondo è concluso con un finale iperbolico e stereotipato. Mason giganteggia.
voto al film: 
26 marzo 2008 Opinione di bradipo68 su "Dietro lo specchio"
Una sorta di horror domestico in cui il farmaco miracoloso che ha contribuito a salvargli la vita sta portando il mite insegnante protagonista(un James Mason probabilmente mai piu' a questi livelli di bravura)verso la propria distruzione e verso quella della sua famiglia ad opera delle sue allucinazioni.Si inizia con una descrizione della media borghesia americana degli anni 50 e si passa quasi subito al dramma umano in apparenza risolto dal miracoloso cortisone che poi sara'come una droga....
voto al film: 
23 febbraio 2008 Opinione di emmepi8 su "Dietro lo specchio"
Prodotto dallo stesso Mason e nelle maani del geniale Ray, che, senza tralasciare il genere melodramma, affronta questa storia in maniera non convenzionale (cone forse aveva fatto Kramer in L'Uomo dal Braccio d'oro). Abbiamo un equilibrio ben calibrato fra il personaggio della moglie e del marito, che è un po il compromesso felice del film. Il quadretto familiare è ben chiaro e la situazione anticipa molte tematiche che fanno da padrone oggi.
voto al film: 
23 febbraio 2008 Opinione di Mr.Klein su "Dietro lo specchio"
Il ritratto della classe media americana ha costituito un sottogenere non sempre nobile nelle cinematografia statunitense degli anni ’50,come da noi il proletariato che ha occupato soprattutto il neorealismo e la scelta non poco irritante di risolvere i reale problemi con le note alte,spesso stridenti,della commedia all’italiana. Oggi un film come questo può essere ritenuto fuori moda ,perché la produzione media americana ha scelto di dare smalto agli innumerevoli individui senza...
voto al film: 
22 febbraio 2008 Opinione di teaestefano su "Dietro lo specchio"
Non so che film abbia visto luisasalvi, perchè io lo ritengo un'opera riuscitissima, e non mi pongo neppure il problema (che angustia molti) di quanto sia o non sia anticonformista, reazionario, progressista, ecc. Mason è bravissimo, come pure la Rush e il giovane Matthau (che ce ne frega che il bambino sia ben pettinato?). E' pure perfetta la descrizione della progressiva megalomania di Mason (lui, non il film), che culmina nel sentenziare che Dio si era sbagliato in merito al sacrificio...
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22 gennaio 2008 Opinione di luisasalvi su "Dietro lo specchio"
Un melodramma scemo e megalomane. La battaglia contro il cortisone è scema. Ray appare retrivo come certi "verdi" odierni, ambiguo, confuso, reazionario come molti anticonformisti; le informazioni “veridiche” sul cortisone arrivano dai giornali anziché dagli esperti; Ray propone come primi segni di pazzia dei discorsi molto più sensati di quelli che il protagonista faceva prima, quando doveva apparire (e Mereghetti conferma) "esemplare", facendo doppio lavoro di nascosto dalla moglie...
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12 aprile 2006 Opinione di zio_ulcera su "Dietro lo specchio"
Grande prova di James Mason.
voto al film: 
6 aprile 2006 Opinione di XANDER su "Dietro lo specchio"
Ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto. Dopo Giuventù bruciata il regista si esprime con un'altro bellissimo film
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