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Il demone sotto la pelle (1975)

[The Parasite Murders/Shivers, Canada 1975, Horror, durata 88']   Regia di David Cronenberg
Con Barbara Steele, Paul Hampton, Joe Silver, Lynn Lowry



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il demone sotto la pelle: assente
Ritmo ritmo in Il demone sotto la pelle: presente
Impegno impegno in Il demone sotto la pelle: assente
Tensione tensione in Il demone sotto la pelle: forte
Erotismo erotismo in Il demone sotto la pelle: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il demone sotto la pelle

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il demone sotto la pelle (voti: 77 media: 3,77) 77

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locandina di Il demone sotto la pelle

La trama

In un nuovo complesso residenziale accadono fatti strani: alcuni inquilini, in preda a frenesie sessuali, assalgono i vicini. I comportamenti sembrano contagiosi, e misteriosi organismi simili a grosse sanguisughe cominciano a muoversi all'interno del condominio contaminando gli abitanti... Il primo lungometraggio di Cronenberg è un compendio delle sue ossessioni a venire: contagi, mutazioni, visionari deliri della carne. Il tutto in un palazzo che è già di per sé un "corpo". Un horror intellettuale che però abbraccia l'estetica della serie B, regalando alla regina del genere, Barbara Steele, una partecipazione difficile da dimenticare. 

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 25/01/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Il demone cronenberghiano – poco spirituale e molto carnale – inizia il suo percorso insinuandosi nel tranquillo contesto borghese di un complesso residenziale isolato e panoramico. Quell’appartato angolo di mondo è il luogo ideale per fondare, in sordina, la sua prima, pionieristica colonia: l’avanguardia di una nuova specie parassita, che cova sotto la pelle come gli intimi segreti coperti dall’ipocrisia. L’alieno è – come in gran parte della cinematografia di Cronenberg – un cancro cresciuto sul corpo della ricerca scientifica scriteriata, che insegue sogni e partorisce incubi, anche e soprattutto quando crede di accrescere le potenzialità  dell’uomo (vedi gli esperimenti telepatici di Scanners) o realizzare la sua felicità (accentuando il piacere del sesso, come in questo film, o  moltiplicando il gusto del gioco, come in eXistenZ). Alla base di tutte le catastrofiche derive narrate dal regista canadese sta una sorta di peccato originale: il desiderio di superare i limiti della conoscenza che porta, effettivamente, a sfondare le barriere della normalità, scatenando eventi mostruosi e incontrollabili. In questo modo l’uomo, che aspirava a diventare un superuomo, si ritrova condannato a condividere il suo habitat con creature infernali, la cui malignità è, come la tentazione di Eva, invasiva e contagiosa, e veicolata da individuo a individuo attraverso i meccanismi dei desideri primordiali. Il principio della voracità che, trasmettendosi, dà luogo ad una reazione a catena, è quello su cui si fonda il vampirismo e che attraversa tutta la storia del cinema, comparendo in pietre miliari del genere, come  L’ultimo uomo della Terra (1963) di Ubaldo Ragona o La notte dei morti viventi (1968) di George A. Romero. Cronenberg, in Shivers, immerge questo classico motivo dell’horror nell’ambiente asfittico di un grattacielo che si trasforma, poco a poco,  in un alveare popolato di esseri  mutanti, in cui lo spazio vitale dei superstiti sani si riduce sempre più. L’effetto angosciante prodotto dal luogo chiuso e labirintico, usato come amplificatore del terrore, è, di fatto, un elemento moderno, che viene sempre più insistentemente rivisitato dal cinema contemporaneo, sia nella filmografia d’autore, sia nel filone commerciale: gli esempi, in tal senso, si sprecano, basti pensare a  REC, Saw, Paranormal Activity e La horde, giusto per citare i casi più noti e recenti. La struttura di questi film, che oggi viene spontaneo ricondurre alla cultura dei videogame, trova, in realtà, un precedente in quest’opera del lontano 1975: un modello che anticipa le dinamiche degli attuali giochi di ruolo, con pedine dalla natura variabile, costrette a muoversi in un circuito di stanze pullulanti di nemici e trabocchetti. Tuttavia, l’aspetto maggiormente innovatore della poetica cronenberghiana – già manifestato nei suoi lungometraggi giovanili – è l’impegno a raccontare l’orrore secondo una prospettiva analitica, che, come in uno studio epidemiologico, segue da vicino, e passo dopo passo, l’evoluzione del fenomeno, dalle origini all’esito finale. Ciò comporta, necessariamente, la rinuncia alla suspense, all’effetto sorpresa, allo spavento: lo spettro che spunta all’improvviso, da dietro un angolo buio, viene sostituito da un raccapriccio concreto, preannunciato e prolungato, che si palesa alla luce del sole, e gradualmente si dispiega, con lineare consequenzialità, nel logico  sviluppo degli eventi.
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SI

Opinioni su Il demone sotto la pelle


15 febbraio 2012 Opinione di supadany su "Il demone sotto la pelle"
supadany

VOTO : 7+. Dopo aver visto questo film si potrebbe tranquillamente dire che chi ben comincia è già a metà dell’opera. Infatti qui Cronenberg è alle prime armi, ma denota subito fin da subito quali siano le sue intenzioni e le sue capacità per quanto si noti qualche leggerenza sparsa lungo il film (cioè alcune scene rappresentate proprio male), lo stesso riesce ad essere inquietante, soprattutto nei momenti chiave (la parte iniziale, ma soprattutto il finale). “L’arca di...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Il demone sotto la pelle (1975)

4 commenti
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5 febbraio 2012 Opinione di ceo_85 su "Il demone sotto la pelle"
ceo_85

Primo film di Davd Cronenberg ad esser distribuito a livello internazionale, Il demone sotto la pelle è il perfetto inizio di una delle carriere cinematografiche più interessanti del cinema contemporaneo. E non perché il film sia tutto questo capolavoro, ma perché possiede in esso tutti gli elementi così cari a Cronenberg, (sangue, morte, orrore, ma anche mutamento, fisico e psichico) che riuscirà poi meglio a esprimere nelle sue pellicole successive. Un horror piuttosto...

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Il demone sotto la pelle (1975)

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4 ottobre 2011 Opinione di tafo su "Il demone sotto la pelle"
tafo

Il primo Cronenberg lungo è la storia di un parassita che elimina l'effetto dei freni inibitori sessuali da ogni persona che ne è attaccata. Dopo un'inizio che magnifica il complesso abitativo chiamato " L'Arca di Noe " come tranquillo e isolato dal mondo e prima di un finale che ritorna alla normalità amplificando se possibile l'inquietudine per un virus che ha ormai infettato tutti e ha bisogno (?) di nuove vittime, ci sono molti dei futuri temi portanti del regista canadese. La ricerca...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Il demone sotto la pelle (1975)

2 commenti
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22 marzo 2011 Opinione di Nathan Walrus su "Il demone sotto la pelle"
Nathan Walrus

Un Cronenberg ancora immaturo, ma qui si gettano le basi per tutte le tematiche care al regista che affrontera con più cura ed impegno negli anni successivi. Ricco di ritmo ed impreziosito da una sottile ironia, ma lo consiglierei solo agli amanti dei b -movie e a quelli del regista canadese.

voto al film: Nathan Walrus assegna il voto buono a Il demone sotto la pelle (1975)



25 gennaio 2011 Opinione di OGM su "Il demone sotto la pelle"
OGM

Il demone cronenberghiano – poco spirituale e molto carnale – inizia il suo percorso insinuandosi nel tranquillo contesto borghese di un complesso residenziale isolato e panoramico. Quell’appartato angolo di mondo è il luogo ideale per fondare, in sordina, la sua prima, pionieristica colonia: l’avanguardia di una nuova specie parassita, che cova sotto la pelle come gli intimi segreti coperti dall’ipocrisia. L’alieno è – come in gran...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Il demone sotto la pelle (1975)

4 commenti
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4 ottobre 2010 Opinione di bellahenry su "Il demone sotto la pelle"
bellahenry

ma che bello questo film! tutti questi uomini semi zombie semi bestie che hanno solo l'idea di accoppiarsi e mangiarsi...insomma degli zombie zozzoni!a parte questo lato del film che mi ha davvero colpito,soprattutto il finale, tutto il contesto è interessante. la location,la storia degli esperimenti,la trama,i personaggi,la totale assenza di reggiseni e BARBARA STEELE ormai invecchiata ma sempre ccezionale. non c'è niente da fare questo è un film ottimo sotto tutti i...

voto al film: bellahenry assegna il voto ottimo a Il demone sotto la pelle (1975)



29 settembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Il demone sotto la pelle"
Carlo Ceruti

L'esordio di Cronenberg mostra già alcune tematiche tipiche del suo cinema. Ma il regista mostra l'inesperienza tipica dei dilettanti perché, aldilà del messaggio intrinseco del film, non ci si spaventa molto e non si riesce ad evitare la ripetività. Cronenberg in seguito perfezionerà notevolmente la sua tecnica, ma qui spreca l'intelligenza della sua sceneggiatura. Forse è un film che non resiste all'usura dei tempi? Tabellino dei punteggi di Film...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a Il demone sotto la pelle (1975)


24 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il demone sotto la pelle"
Luke Vacant

Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Il primo lungometraggio di Cronenberg è un acerba versione del Cronenber che sarà. Deviazioni, l'ossessione della carne, le mutazioni della scienza. Qui la trama è interessante, dove un isola, un mondo felice verrà lentamente devastata da uomini e donne contaminati/e da un'azione umana (il senso è anche questo qua). Trama interessantissima e ben sviluppata, peccato però che il film scorra troppo lento e...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a Il demone sotto la pelle (1975)



20 settembre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il demone sotto la pelle"
Utente rimosso (signor joshua)

Uno spot pubblicitario ci informa che, in un futuro prossimo, un'isola-città chiamata l'Arca di Noè, è aperta a tutti, ed è pronta ad ospitare chiunque se lo possa permettere, garantendogli pace, tranquillità e sicurezza. Come in ogni film horror post '68, solo l'alta borghesia annoiata può accedere ad un simile luogo: non avendo niente da fare, si vanno a creare i problemi da se, utilizzando le rivolte, i germi, i virus e la criminalità...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto sufficiente a Il demone sotto la pelle (1975)

1 commento
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4 giugno 2010 Opinione di cheftony su "Il demone sotto la pelle"
cheftony

Dopo aver visto i capolavori del Cronenberg maturo, ho deciso di andare agli albori della carriera del regista canadese, restando nient'affatto deluso da Shivers, film grezzo quanto si vuole ma già colmo di tutte le tematiche che ritroveremo nei film successivi: il mostriciattolo virale è la macchietta horror del Cronenberg prima maniera, in seguito non avrà bisogno di ricorrere a questi espedienti per parlarci della nuova carne ("Videodrome", in cui sviluppa anche il...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a Il demone sotto la pelle (1975)




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