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Jakob il bugiardo (1999)

[Jakob the Liar, USA 1999, Drammatico, durata 114']   Regia di Peter Kassovitz
Con Robin Williams, Alan Arkin, Armin Müller-Stahl, Bob Balaban



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Jakob il bugiardo: minimo
Ritmo ritmo in Jakob il bugiardo: minimo
Impegno impegno in Jakob il bugiardo: minimo
Tensione tensione in Jakob il bugiardo: assente
Erotismo erotismo in Jakob il bugiardo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Jakob il bugiardo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Jakob il bugiardo (voti: 17 media: 3,00) 17

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La trama

Jakob vive nel ghetto ebreo della Polonia occupata dai nazisti. Molti membri della comunità sono già stati mandati nei campi di concentramento. Una sera, ingiustamente accusato di aver violato il coprifuoco viene condotto nell'ufficio del comandante della Gestapo. Qui gli capita di ascoltare una trasmissione radio proibita, che annuncia i successi dell'Armata Rossa sulle forze tedesche. Evitato l'arresto, Jakob viene rilasciato dal Comando con le prime notizie sulla guerra dopo anni di silenzio. Da quel giorno inventa bollettini e dispacci per tenere alto il morale della comunità.  

Il filone tragicomico sull'Olocausto ("La vita è bella" e "Train de vie") si arricchisce di un altro capitolo. Questa volta è Robin Williams a rileggere, in chiave lieve, le giornate, il folklore, le difficoltà in un ghetto ebraico della Polonia occupata.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 49/1999

Robin Williams rilegge in chiave lieve la vita in un ghetto ebreo in Polonia

Ridere e morire negli oscuri e orribili anni del nazismo. Il filone tragicomico sull’Olocausto (“La vita è bella”, “Train de vie”) si arricchisce di un altro capitolo. La vocazione chapliniana a passare dal riso al pianto, dal sorriso alla commozione, è la nuova e vecchia sfida dei comici e degli ex comici. Questa volta, infagottato in un cappottone spigato e decorato con le stelle della vergogna e dell’idiozia, è Robin Williams a rileggere, in chiave lieve, le giornate, il coro, il folklore, le difficoltà di “ vivere senza futuro” in un ghetto ebraico della Polonia occupata. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di supadany scritta il 28/05/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto sufficiente

VOTO : 6.
Mi aspettavo decisamente di più da questo film, perché il tema è/era di attualità e lo sarà per sempre almeno a livello di cultura, ma a livello cinematografico era uscito nel periodo (anzi subito dopo …) dei grandi successi di pubblico e di critica ottenuti da “La vita è bella” e “Train de vie”.
Il risultato mi sembra nettamente inferiore ai due sopracitati film, il “menestrello” Robin Williams è la scelta migliore che potessero attuare gli americani, ma Benigni era proprio un’altra cosa.
Jakob (Robin Williams) vive in un ghetto polacco e, dopo aver rischiato l’arresto, mentre comunque molti suoi compagni sono già stati spediti nei campi di concentramento, comincia ad inventare notizie (questo dopo aver saputo che l’armata rossa stava recuperando posizioni sui tedeschi, siamo verso la fine del conflitto), fingendosi possessore di una radio.
In questo modo riesce a dare una speranza per il futuro a chi condivide con lui una situazione terribile, destinata a portare verso morte certa.
Belle le intenzioni, ma meno intrigante il risultato, un po’ troppo edulcorato, non tanto per il fatto di aver trattato un tema complicato utilizzando un punto di vista più leggero, ma più che altro per il fatto che lo stesso funziona solo a momenti (Williams è bravo, ma non trova l’equilibrio “favolistico” di Benigni).
Intendiamoci il film riesce ad essere spesso divertente e (solo) ogni tanto a mostrare la realtà più dura.
Ecco, secondo me, il nostro Roberto ha fatto una cosa sicuramente similare, ma si è incuneato assai di più nella parte più buia (i campi di concentramento), riuscendo ad essere molto più divertente e terribilmente più commuovente (la sua era molto più una favola, con tutti i dovuti distinguo).
Ovviamente è il mio punto di vista, il film rimane comunque un prodotto piacevole, confezionato con discreto stile, in grado di coinvolgere (almeno in maniera parziale) per cui si può vedere tranquillamente e sentirsi appagati..
Pienamente sufficiente, ma “La vita è bella” è proprio un’altra cosa.
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SI

Opinioni su Jakob il bugiardo


28 maggio 2011 Opinione di supadany su "Jakob il bugiardo"
supadany

VOTO : 6. Mi aspettavo decisamente di più da questo film, perché il tema è/era di attualità e lo sarà per sempre almeno a livello di cultura, ma a livello cinematografico era uscito nel periodo (anzi subito dopo …) dei grandi successi di pubblico e di critica ottenuti da “La vita è bella” e “Train de vie”. Il risultato mi sembra nettamente inferiore ai due sopracitati film, il “menestrello” Robin...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Jakob il bugiardo (1999)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

29 gennaio 2011 Opinione di bluefalcon su "Jakob il bugiardo"
bluefalcon

nihil sub sole novi. Un tentativo piuttosto banale direi di ripercorrere Train de Vie il quale era indubbiamente su un altro pianeta. Qui ci si perde nelle battutine noiose ed in scenari ristretti. Si lascia guardare ma nulla di più in fondo. Noiosino

voto al film: bluefalcon assegna il voto sufficiente a Jakob il bugiardo (1999)



18 febbraio 2010 Opinione di ruggkla su "Jakob il bugiardo"
ruggkla

Film carino sulla seconda guerra mondiale. Devo dire che su questo tema ho preferito altri film come la vita è bella o schindler's list, anche se quest'ultimo è di stile diverso rispetto al film in questione. Devo dire che si guarda piuttosto bene.

voto al film: ruggkla assegna il voto sufficiente a Jakob il bugiardo (1999)


31 ottobre 2009 Opinione di LAMPUR su "Jakob il bugiardo"
LAMPUR

L'altra faccia di Train de vie diventa quella sbrigliata di Robin Williams che prova ad affrancarsi dalle sue solite maschere nel tentativo di rendere accettabile il Dramma (e con tempi, di sempre più frequenti e bizzarre tesi negazioniste...  si dovrebbe insistere a tappeto nella fruizione di pellicole similari...). Jakob rappresenta lo spirito che sopravvive, un qualcosa che a noi affogati di libertà ed opulenza sfugge da un pezzo. Una risorsa contro la...

voto al film: LAMPUR assegna il voto buono a Jakob il bugiardo (1999)

nessun commento
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31 marzo 2007 Opinione di saint lore su "Jakob il bugiardo"
saint lore

il film è buono....ma diciamo che ci sn stati film,,altri tantissimi film migliori..!!

voto al film: saint lore assegna il voto sufficiente a Jakob il bugiardo (1999)


3 marzo 2005 Opinione di joe cavana su "Jakob il bugiardo"
joe cavana

Un film su un tema difficile come l'Olocausto, che scopiazza il capolavoro di Benigni, ma il film è evidentemente in tono minore e non sceglie tra il dramma e la commedia. Il cast è buono, ma sembra un pò insipido. Voto:6.

voto al film: joe cavana assegna il voto sufficiente a Jakob il bugiardo (1999)



6 febbraio 2005 Opinione di Spielbergman su "Jakob il bugiardo"
Spielbergman

Ha deluso le aspettative, ha comicizzato l'olocausto senza, però, rimanere a contatto con la realtà come hanno fatto Benigni e Radu Minelhau nei loro capolavori ("La Vita è Bella" e "Train de Vie"), è un film che confonde comicità e dramma in maniera inconcepibile, alcuni frammenti di film erano veramente imbarazzanti, ti chiedi: "E' possibile che ci si possa solo ridere sopra senza far vedere da vicino la paura e l'orrore, come accade in "La vita è bella"?" Questo accade per un quarto...

voto al film: Spielbergman assegna il voto mediocre a Jakob il bugiardo (1999)


24 gennaio 2005 Opinione di florentia viola su "Jakob il bugiardo"
florentia viola

Un film deludente nonostante il tema. Un film che non sa che strada prendere fra commedia e dramma, con scenografie e costumi piuttosto scarsi e con un Robin Williams non molto in parte.

voto al film: florentia viola assegna il voto mediocre a Jakob il bugiardo (1999)




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