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SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)

[Summer of Sam, USA 1999, Drammatico, durata 144']   Regia di Spike Lee
Con Ben Gazzara, John Leguizamo, Adrien Brody, Mira Sorvino



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in SOS Summer of Sam - Panico a New York: minimo
Ritmo ritmo in SOS Summer of Sam - Panico a New York: forte
Impegno impegno in SOS Summer of Sam - Panico a New York: forte
Tensione tensione in SOS Summer of Sam - Panico a New York: forte
Erotismo erotismo in SOS Summer of Sam - Panico a New York: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a SOS Summer of Sam - Panico a New York

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a SOS Summer of Sam - Panico a New York (voti: 59 media: 3,71) 59

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locandina di SOS Summer of Sam - Panico a New York

SOS Summer of Sam - Panico a New York play

La trama

La storia vera di un serial killer nel Bronx degli anni Settanta.

L'estate di Sam è quella newyorkese del 1977, quando un caldo torrido straziava il sistema nervoso e il carattere degli abitanti della città. Nel corso di un blackout ladri e saccheggiatori depredano la città. Ma il vero terrore si diffonde quando un misterioso psicopatico prende ad aggirarsi per le strade notturne uccidendo a caso con una calibro 44.  

Lee mette "il figlio di Sam" (così era soprannominato il killer) al centro di un racconto complesso, un'analisi dura e stringente dei rapporti tra uomini e donne, tra gruppi amici e parenti. Guidato dalle musiche, affondato nell'oscurità opaca della notte, con un occhio attentissimo a colori, gesti, slang, Spike Lee costruisce un ritratto netto (e attualissimo) della rincorsa verso l'intolleranza.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 48/1999

II Bronx in un ritratto amaro e disilluso firmato Spike Lee. Disco music e punk rock per scandire la storia di un serial killer

L’estate di Sam è quella newyorkese del 1977, quando un caldo torrido straziava il sistema nervoso e il carattere degli abitanti della città. Un’estate non tanto diversa da quella del 1986, quando in un quartiere di Brooklyn si scontrarono abitanti neri e italiani (“Fa’ la cosa giusta”). Oggi, non più Brooklyn ma il Bronx, abitato negli anni ’70 da una prevalenza italo-americana, piuttosto conformista e tradizionalista: un Bronx di giovani coppie benestanti che la sera vanno a ballare e che ogni tanto si tradiscono, di bande di amici che si sentono i signori del quartiere, di poliziotti malvisti. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di j.d. scritta il 19/04/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto ottimo

Nella torrida estate del 1977, la popolazione di New York fu terrorizzata da un serial killer che si faceva chiamare il "figlio di Sam" alias David Berkowitz e che uccideva a sangue freddo giovani donne o coppie appartate nelle loro auto, con una 44 magnum. Con tutti questi omicidi, il panico comincia a diffondersi per le strade della città. Specialmente nei paraggi del Bronx, dove il figlio di Sam predilige mietere le sue vittime. Con l'occhio distaccato ma allo stesso tempo coinvolto di un antropologo, Spike Lee parte da un fatto di cronaca nera per immergersi in questo microcosmo italoamericano, scavando nelle dinamiche di gruppo di questi personaggi, nel loro modo di percepire la realtà e vivere i rapporti parentali, d'amore e d'amicizia. Al centro di questo racconto corale, c'è il simpatico Vincent, parrucchiere nevrotico e dongiovanni, interpretato da un bravissimo John Leguizamo. Attorno a lui, la timida moglie, l'amico punk Richie e un manipolo di amici del quartiere coinvolti in traffici loschi. Sullo sfondo, "la febbre del sabato sera" e il fenomeno punk, ovviamente contrapposti per ideologia e stile. Mentre i padrini del quartiere indagano per conto loro e organizzano spedizioni punitive per scoprire il killer, le polemiche si sprecano e il vero assassino continua a colpire. La polizia riesce a fatica a stilare un profilo generico del killer ma non prima che l'effetto sconvolgente della sua follia finisca per scatenare, seppur indirettamente, disordini pubblici e catastrofi private. Colpisce fortemente la mess'in scena del meccanismo con cui questi "bravi ragazzi" si costruiscono una loro idea sull'assassino, finendo per identificarlo nella persona sbagliata, attraverso tutta una serie di pregiudizi che vengono gonfiati a sproposito da chi crede di saperla più lunga degli altri. Alle base di questi sospetti, fondati soltanto su sciocchi luoghicomuni, circola lo spettro dell'omofobia e, più generalmente, il disprezzo verso chi appare "diverso", sia esso un punk, uno spogliarellista, un pizzaiolo o...un tassista reduce dal Vietnam.
Uno dei temi più importanti toccati da Lee pare essere infatti quello dell'individuo che cerca di affrancarsi dalle regole del branco e che per questo viene additato, escluso, schiacciato. Il realismo di questo film sta proprio nella finezza con cui vengono descritte nevrosi personali e paranoie collettive, seguendo i movimenti di una serie di personaggi non banali e non tagliati con l'accetta, spesso alle prese con le paure e insicurezze proprie del contesto sociale a cui appartengono. La forza dei lunghi dialoghi non fa che accentuare l'autenticità con cui il regista osserva e rappresenta un ambiente poco frequentato dagli altri suoi film e la colonna sonora sottolinea efficacemente tutti i passaggi, specialmente nei momenti più tesi, come il drammatico e indimenticabile finale. Voto 10
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SI

Opinioni su SOS Summer of Sam - Panico a New York


26 ottobre 2010 Opinione di Tex Murphy su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
Tex Murphy

La storia del serial killer non deve trarre in inganno l'ignaro spettatore che si accinge a vedere questo film, è solo un espediente per poter parlare di tutt'altro. Sostanzialmente SOS è un film grottesco-comico con varianti erotiche varie e come tale gli assegno tre stellette (tendenti alle quattro per il disegno impietoso ed esilarante che Lee fa dei "terroni" d'oltre oceano). Si ride, per le strampalate vicende sentimentali-sessuali (più sessuali che...

voto al film: Tex Murphy assegna il voto sufficiente a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)


18 maggio 2010 Opinione di GoonieAle su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
GoonieAle

Tra i tre migliori film di Lee, sicuramente. Visto a distanza di anni ha lo stesso impatto. Contro tutto e tutti come al solito, ci infila ogni cosa discriminazione e razzismo compresi...

voto al film: GoonieAle assegna il voto buono a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)



26 luglio 2009 Opinione di XANDER su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
XANDER

Bellissimo, un vero pugno nello stomaco, nudo e crudo che ci svela uno dei più agghiaccianti serial killer d'America. L'unico motivo per cui non do il capolavoro come giudizio è perchè rimane un po' troppo lungo

voto al film: XANDER assegna il voto buono a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)


21 giugno 2009 Opinione di LorCio su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
LorCio

Interessante il titolo: è sì un acronimo, ma è anche una manifestazione di aiuto. È come se il convulso coro delle voci nere (se non altre perché mai state bianche, forse solo nella culla – nessun riferimento razziale) urlasse la propria dannazione e la propria impotenza di fronte al fluire scatenato di sangue molesto. Fa caldo, e si vede: corpi sudati come suini al massacro, afa palpabile anche solo attraverso la pellicola, estremità che si confonde con estremismo in un miscuglio...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)



19 aprile 2009 Opinione di j.d. su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
j.d.

Nella torrida estate del 1977, la popolazione di New York fu terrorizzata da un serial killer che si faceva chiamare il "figlio di Sam" alias David Berkowitz e che uccideva a sangue freddo giovani donne o coppie appartate nelle loro auto, con una 44 magnum. Con tutti questi omicidi, il panico comincia a diffondersi per le strade della città. Specialmente nei paraggi del Bronx, dove il figlio di Sam predilige mietere le sue vittime. Con l'occhio distaccato ma allo stesso tempo...

voto al film: j.d. assegna il voto ottimo a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)

4 commenti
[utile per 1 utenti]

11 agosto 2008 Opinione di Cinedelia su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
Cinedelia

E’ normale ritornare sui propri passi, specie se il proprio mestiere è quello di regista. Nessun capitolo è mai del tutto chiuso e c’è sempre qualcosa da dire, da aggiungere, da sottolineare. Lo sa bene Spike Lee che, dieci anni dopo quel 1989 rovente (passato nei metaforici sobborghi di Harlem), ha deciso di rievocare quell’estate, quel caldo infernale, tornando a parlare di gente che, con la propria ragione, decide di “fare la cosa giusta”. Stavolta è il turno dei...

voto al film: Cinedelia assegna il voto buono a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)



16 febbraio 2008 Opinione di mm40 su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
mm40

Spike Lee fa un quadretto della sua città come la riconosce lui: zone degradate, personaggi loschi, situazioni ambigue. Poco di buono sotto il sole, con un'unica, immensa ombra di un maniaco omicida completamente pazzo. I soliti stereotipi razziali vengono sventagliati meno del solito, ma sempre con mano decisa. Monumentale come durata (due ore e venti minuti), di sostanza ce n'è poca.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)


30 gennaio 2008 Opinione di piernelweb su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
piernelweb

Nella sua amata/odiata New York Spike Lee ripercorre l'estate 1977, ricordata per un caldo insopportabile e per i tragici avvenimenti legati al killer delle coppiette noto come il "figlio di Sam". E' un film complesso, caratterizzato da numerosi personaggi, che mette molta carne al fuoco (forse troppa) ma al contempo in grado di sintetizzare in modo straordinariamente lucido il contesto sociale iperviolento e razziale dell'epoca. E la stigmatizzazione del male che scaturisce dalla diffidenza...

voto al film: piernelweb assegna il voto buono a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)



18 dicembre 2007 Opinione di luca826 su "SOS Summer of Sam - Panico a New York"
luca826

Voto 7,5 Eclettico

voto al film: luca826 assegna il voto buono a SOS Summer of Sam - Panico a New York (1999)




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