Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Bread and Roses (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bread and Roses: minimo
Ritmo ritmo in Bread and Roses: minimo
Impegno impegno in Bread and Roses: forte
Tensione tensione in Bread and Roses: minimo
Erotismo erotismo in Bread and Roses: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Bread and Roses

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Bread and Roses (voti: 22 media: 3,73) 22

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Bread and Roses

Acquista Bread and Roses

Scegli tra i formati disponibili

Bread and Roses disponibile in DvdBread and Roses non disponibile in Blu-RayBread and Roses non disponibile in Umd

La trama

Alcuni immigrati sono stati reclutati da una ditta di pulizie e puliscono, silenziosi e quasi invisibili, gli uffici di un palazzone californiano. Da Cuernavaca, con altri clandestini, arriva Maya, sorella minore di Rosa una degli operai sottopagati, non tutelati, sfruttati, spaventati e ricattati dal caporale che supervisiona il lavoro. Poi per fortuna un sindacalista smuove le acque.  

Ken Loach va verso Sud e insiste, con una coerenza pervicace, a praticare un cinema militante, a sinistra, estraneo alle mode e al trasformismo. Prende a pretesto uno slogan che ha quasi cento anni e che pretende il pane e le rose per una vita migliore.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 51/2000

Loach, in trasferta americana, con una storia di donne combattive e sottopagate. Lucido e ben sceneggiato

La Spagna e la guerra civile in “Terra e libertà”, il Nicaragua e la storia d’amore ai tempi della rivoluzione sandinista in “La canzone di Carla” e ora Los Angeles e la lotta sindacale degli addetti alle pulizie in “Bread and Roses”. Ken Loach va verso Sud e insiste, con una coerenza pervicace, a praticare un cinema militante, a sinistra, estraneo alle mode e al trasformismo. Proletari di tutto il mondo unitevi, se non altrove, in un’inquadratura, in una sequenza. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 18/10/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un invito alla ribellione e all'azione concreta, in nome dei propri diritti: Bread and roses è un film di e 'alla' Ken Loach, che per l'occasione si sposta nel sudovest degli Usa, ma mantiene un'ineccepibile coerenza stilistica e contenutistica. A oltre trent'anni dall'esordio cinematografico (Poor cow, 1967), il regista inglese non ha perso nulla della originaria voglia di lasciare con i suoi lavori un messaggio civile, mettendo in scena storie di ordinario sfruttamento, razzismo, miseria, incoscienza, disperazione. Qui a primeggiare sono i temi del lavoro nero e dell'immigrazione, con l'inserimento della tematica della clandestinità (messicana) che già da tempo è una spina nel fianco per l'opinione pubblica a stelle e strisce. Si tratta della terza sceneggiatura scritta da Paul Laverty (la prima era stata La canzone di Carla, quattro anni prima), che rimarrà a lungo a fianco di Loach nelle sue future produzioni; il realismo di fondo è come sempre una delle principali forze nella costruzione delle storie dei film del regista. Fra gli interpreti i nomi più noti sono quelli di Adrien Brody (già con Malick e Spike Lee), Lilian Hurst (proveniente da svariate serie tv, fra cui Dharma & Greg e Innamorati pazzi) ed Elpidia Carrillo (Le cose che so di lei, di Rodrigo Garcia, e Predator 1 e 2): non esagerati; mentre Pilar Padilla (che ha il ruolo centrale di Maya) è qui esordiente. Il pane e le rose era uno slogan, coniato nel 1912, che serviva a rivendicare le richieste di sensibili miglioramenti nella qualità del lavoro da parte di un manipolo di operai in sciopero: azzeccatissimo per la questione in ballo nel film. 6/10.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Bread and Roses


18 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "Bread and Roses"
mm40

Un invito alla ribellione e all'azione concreta, in nome dei propri diritti: Bread and roses è un film di e 'alla' Ken Loach, che per l'occasione si sposta nel sudovest degli Usa, ma mantiene un'ineccepibile coerenza stilistica e contenutistica. A oltre trent'anni dall'esordio cinematografico (Poor cow, 1967), il regista inglese non ha perso nulla della originaria voglia di lasciare con i suoi lavori un messaggio civile, mettendo in scena storie di ordinario sfruttamento, razzismo, miseria,...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Bread and Roses (2000)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

13 dicembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Bread and Roses"
bradipo68

Da bravo inglese di sinistra Loach affetta letteralmente il Sogno Americano a furia di scioperi,picchetti,immigrazione clandestina,lavoro sottopagato,vessazioni di ogni tipo in nome della presunta liberta' e concorrenza.E'un film fortemente militante che al vigoroso impegno programmatico affianca un linguaggio registico vivace,senza troppi fronzoli e molto diretto.Il film vive di facce,di stati d'animo,di dialoghi assai interessanti,nel doppiaggio appiattiti e senza tutte le inflessioni dei...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Bread and Roses (2000)



12 luglio 2007 Opinione di Paul Hackett su "Bread and Roses"
Paul Hackett

Il deludente film “americano” del grande Ken Loach: che il regista inglese, negli ultimi anni, avesse un po’ smarrito il magico tocco della sua “trilogia proletaria” degli anni ’90 era abbastanza palese e questo “Bread and Roses” non fa altro che confermare una tendenza ormai evidente. Adrien Brody è bravo ma del tutto sprecato e il film soffre in maniera della pochezza di una sceneggiatura che non fa altro che trasporre in un’incongrua ambientazione californiana le...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a Bread and Roses (2000)


21 gennaio 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Bread and Roses"
RageAgainstBerlusca

Il film è da prendere più come un documentario che ci mostri come è in realtà il sogno americano per tutti coloro ai quali l'america non permette di sognare... perfetto dal punto di vista della militanza, un po' meno per gli aspetti tecnici!

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto buono a Bread and Roses (2000)



8 agosto 2004 Opinione di Alfred De Sant su "Bread and Roses"
Alfred De Sant

Il primo film americano di Ken Loach è tutt'altro che tiepido nei confronti del sogno americano, e mette in luce il lavoro nero, i soprusi sul posto di lavoro, la mancanza di un'assistenza sanitaria per lavoratori già malpagati, le difficoltà di avere una rappresentanza sindacale, e tutto ciò nella città più ricca d'America, Los Angeles. Un cult movie per il nuovo millennio.

voto al film: Alfred De Sant assegna il voto buono a Bread and Roses (2000)


4 giugno 2004 Opinione di KAMAN su "Bread and Roses"
KAMAN

Rendiamoci conto che ciò che si vede in questo film è Vita Reale. Ciò che ci aspetta ogni giorno fuori dalla porta. Altro che Reality Show o Amici, capiate che quelle sono montature! (8)

voto al film: KAMAN assegna il voto buono a Bread and Roses (2000)



1 giugno 2004 Opinione di kemp su "Bread and Roses"
kemp

Il compagno Loach colpisce ancora... Il maestro del cinema militante ci offre come al suo solito un gran bel film. Una storia forte, fatta di sogni che si infrangono contro una realtà dura e spietata, di sfruttati e sfruttatori, di vite vissute ai margini. L'unica speranza è la lotta, una lotta difficile che avvolte calpesta anche i propri affetti (commovente il ruolo della sorella), ma necessaria perchè "they want bread but roses too". Hasta la victoria... voto:8

voto al film: kemp assegna il voto buono a Bread and Roses (2000)


3 maggio 2004 Opinione di ultrapaz su "Bread and Roses"
ultrapaz

Amaro, disilluso, profondo, vero, insomma un tipico film di Ken Loach, più amaro e incazzato che mai. Bellissimo il titolo.

voto al film: ultrapaz assegna il voto buono a Bread and Roses (2000)



9 aprile 2004 Opinione di florentia viola su "Bread and Roses"
florentia viola

Loach riesce sempre a graffiare e a lasciare l'amaro in bocca. Un grande

voto al film: florentia viola assegna il voto buono a Bread and Roses (2000)


13 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Bread and Roses"
superficie 213

BELLISSIMO FILM CHE ANALIZZA LE CONDIZIONI DI SFRUTTAMENTO SUL LAVORO DEGLI IMMIGRATI NEGLI STATI UNITI.UNA SCENEGGIATURA CORPOSA (FORSE UN PO' ESASPERATA)ED UN USO SAPIENTE E MAI VIRTUOSO DELLA MACCHINA DA PRESA RENDONO EFFICACI LE SCENE PIU' DOLOROSE E NON LASCIANO MAI SPAZIO ALLA ZUCCHEROSITA' OD ALLA FACILE COMMOZIONE.DURO E COMPLETAMENTE SCHIERATO ,UN FILM BELLISSIMO.

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a Bread and Roses (2000)




scrivi la tua opinione su Bread and Roses


Voti a Bread and Roses



login

hai dimenticato la password?