Il diario di Anna Frank (1959)
Con Millie Perkins, Joseph Schildkraut, Shelley Winters, Richard Beymer, Gusti Huber, Lou Jacobi
La trama
Non disonesto, e diretto con mestiere, il film vinse l'Oscar per la fotografia, la scenografia e l'attrice non protagonista (Shelley Winters).
Amsterdam, 1942. I tedeschi occupano il Paese e perseguitano gli ebrei. Una famiglia ebrea, quella dei Frank, si rinchiude in una soffitta della fabbrica di spezie del signor Frank insieme ad alcuni amici. Nonostante le durissime condizioni di vita, la piccola Anna riesce ad avere momenti di spensieratezza e affida alle pagine del suo diario i suoi pensieri. Ma un brutto giorno i Frank sono arrestati e deportati.
Pubblicato in tutto il mondo, il diario della ragazzina è stato portato anche in teatro e il regista George Stevens ne ha tratto un film piuttosto serio, affidando il ruolo della protagonista tredicenne a una ragazza che non aveva mai fatto del cinema, Millie Perkins.
L'opinione più recente
Di Luke Vacant scritta il 2010-11-23 23:37:50
Voto al film: 
2010-11-23 23:37:50 Opinione di Luke Vacant su "Il diario di Anna Frank"
Sincero, senza grandi ambizioni se non quello di essere sincero. Il film tratto dal "Diario" di Anna Frank è quello che avrebbe dovuto essere e che è. Una storia intensa al servizio del pubblico.
voto al film: 
2009-12-20 14:13:43 Opinione di luca826 su "Il diario di Anna Frank"
VOTO 7,5 ARIOSO Bel film, capace di sfruttare al meglio la storia tragica ed arcinota della giovane Anna, senza cadere nel patetico ma coraggiosamente in coerenza con il libro, innalzandosi verso un canto alla vita ed alla sua bellezza. Un'opera fatta di rumori, luci nel buio, debolezze umane e grandi nuvole in quel cielo blu che sembra appartenere solo agli uccelli, liberi e tesimoni della follia di un'umanità allo sbando. Grande regia di Stevens che prende di petto l'ambientazione...
voto al film: 
2009-11-29 08:41:55 Opinione di luisasalvi su "Il diario di Anna Frank"
Un film interessante, con molti pregi e difetti ampiamente sottolineati dalla critica, a partire dalle differenze (nel bene e nel male) dal libro; così è della mancanza del senso di chiusura, o della costante eleganza o almeno dignitosa proprietà e pulizia delle persone e dell'ambiente; ma già nei film di ambiente "povero" americano Stevens descriveva case di decorosa media borghesia e le spacciava per povere, giustificando la necessità di ascesi sociale...
voto al film: 
2009-01-22 17:56:48 Opinione di jonas su "Il diario di Anna Frank"
Versione hollywoodiana, cioè edulcorata, del libro in questione (che era già edulcorato di suo per intervento del padre della ragazzina). C’è il tentativo di raffigurare la stravolta normalità instauratasi all’interno del nascondiglio, dove Anna è costretta a crescere in fretta, ma tutti sono un po’ troppo puliti. La protagonista Millie Perkins non farà molta carriera.
voto al film: 
2008-12-24 12:58:09 Opinione di LorCio su "Il diario di Anna Frank"
Anna Frank ha scritto una delle testimonianze più lucide, sofferte, appassionate di sempre: il diario da lei redatto durante le persecuzioni razziali resta ancor’oggi un importante documento di sensibile umanità. Portarlo sullo schermo era un rischio: con un’impostazione fondamentalmente teatrale (la storia si svolge più o meno tutta tra le mura del rifugio delle famiglie ebree), il professionista Stevens riesce a non scadere mai nella scontata banalità della retorica, e in tre ore...
voto al film: 
2006-01-22 10:41:45 Opinione di montyjames su "Il diario di Anna Frank"
poetico e drammatico allo stesso tempo, è uno degli esempi migliori del cinema di Stevens
voto al film: 
2005-01-27 18:59:03 Opinione di scream su "Il diario di Anna Frank"
Un film importante, come importante è la testimonianza della ragazzina, morta di tifo in un campo di concentramento pochi giorni prima della liberazione. Anna Frank è una ragazzina ebrea che resta con la famiglia e alcuni amici confinata per due anni nella soffitta di una fabbrica, per sfuggire alle deportazioni naziste. il film, e prima di lui il diario, racconta proprio questa sofferta esperienza, fra terrore e speranza, mettendo in luce le psicologie e le reazioni dei sette personaggi...
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