I banchieri di Dio (2001)
Con Omero Antonutti, Giancarlo Giannini, Pamela Villoresi, Rutger Hauer
La trama
Ricostruzione del misterioso (e ancora irrisolto) "affaire Calvi".
Il 18 giugno del 1982 venne ritrovato sotto il Blackfriars Bridge di Londra il corpo del banchiere italiano Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano. Si trattò dell'epilogo di un'avventura finanziaria dai contorni tuttora indefiniti: attraverso oscure trame, Calvi riuscì a creare un impero giovandosi delle "amicizie" e dei legami con la loggia massonica P2 e dei contatti con lo Ior di monsignor Marcinkus. La sua figura diventò ben presto il centro nodale del riciclaggio di denaro sporco della criminalità organizzata.
La narrazione sta a cavallo fra un reportage televisivo e un teatrino dei pupi, e l'insieme è di impressionante bruttezza.
La recensione di FilmTv
Di Alberto Crespi - FilmTV n. 12/2002
L’intenzione era nobile ma il risultato disastroso. E l’“affaire Calvi” al cinema diventa ridicolo
L'opinione più votata
Di hallorann scritta il 22/01/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [12]
- sufficienti [6]
- positive [2]
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22 gennaio 2012 Opinione di hallorann su "I banchieri di Dio"
“Questo film è dedicato a Gianmaria Volontè” titola l’apertura de I BANCHIERI DI DIO, poi si parte su Nassau (Bahamas) 1976. Calvi, Gelli, Marcinkus che gioca a golf in una stanza, Sindona che dorme su una poltrona…arriva un americano che parla di pericolo di deriva comunista per l’Italia, ”è essenziale il CORRIERE DELLA SERA” si vocifera. Insomma la futura loggia P2 tesse le trame che da lì a pochi anni saranno di pubblico dominio. Calvi si reca in Vaticano dove Papa...
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8 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "I banchieri di Dio"
Di questo film ne scrive lo Stracult di Marco Giusti e non è necessariamente un bene. Ferrara vorrebbe raccontare gli ultimi anni di vita del banchiere Calvi, che da impiegato era diventato il padrone del Banco Ambrosiano, la principale banca privata italiana. Peccato che il cast sia impresentabile (a parte Antonutti), con menzione per Gassman che fa Pazienza e Giannini che fa Carboni, dicendo una battuta con l'accento sardo e l'altra no. Tragici i "sosia" e tragica anche la messa...
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28 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "I banchieri di Dio"
ricordo all'epoca,avevo quasi 10 anni,questo caso emblematico per l'Italia non solo di allora ma anche attuale,dicevo,ricordo bene i fatti del banchiere impiccato al ponte e la storia sullo I.O.R. Pontificio.Certo,ora,da grande si ha un modo di vedere e capire le cose in stile diverso,con il tempo qualcosa passa ma anche molte cose restano e questa a me personalmente rimane indelebile come un segno del tempo,di un'epoca che non tornera' ma che ci ha anche lasciato delle brutte storie,come...
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26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "I banchieri di Dio"
Parabola umana, finanziaria e giudiziaria di Roberto Calvi (Antonutti), presidente del Banco Ambrosiano, arrestato per bancarotta fraudolenta e infine trovato ucciso impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra. Il film di Ferrara (scritto a quattro mani con Armenia Calducci) racconta in maniera quanto mai farraginosa e didascalica i rapporti che Calvi ebbe con lo IOR - la banca vaticana - con Gelli e la P2, con i servizi segreti americani, la mafia, i vertici della politica (impersonati...
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21 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "I banchieri di Dio"
Rigoroso nella narrazione seguendo dato per dato tutti i fili della vicenda. Fosse stato solo questo sarebbe stato un onesto prodotto paratelevisivo da "film dossier" invece, per fortuna, Ferrara ci mette del suo e affida molti ruoli a caratteristi della commedia all'italiana (come il Camillo Milli dei FANTOZZI!). Pure Giannini e Hauer, altrove serissimi, sembra che si divertano. Questo rende il tutto grottesco e quindi efficace alla critica di certe ipocrisie dell'Italia dell'epoca. E poi a...
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22 giugno 2009 Opinione di nicola81 su "I banchieri di Dio"
E' il classico film che merita di essere visto più per quello che dice che per come lo dice. Certo la complessità delle vicende narrate non agevole la compresione, che rischia di essere davvero ardua per chi non le conosca almeno in parte. Il taglio troppo televisivo e lo schematismo di fondo sicuramente non giovano all'operazione, ma forse non c'era altro modo per riassumere in due ore un groviglio in cui erano coinvolti banchieri, bancarottieri, faccendieri, il Vaticano, servizi segreti...
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5 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "I banchieri di Dio"
E' senza dubbio un'opera suggestiva, purtroppo reailzzata con criteri paratelevisivi che non rendono giustizia alla serietà ed all'importanza del tema trattato. La scelta di fare interpretare Andreotti addirittura da un imitatore pare offensiva, quasi a voler fare spettacolo (da baraccone) della materia narrata, cosa che certo non era assolutamente nelle intenzioni di Ferrara. Regia piuttosto piatta e priva di grande inventiva, Giannini sprecato, cast ampio e non tutto all'altezza della...
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5 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "I banchieri di Dio"
Criticatissimo, come tutti i film di Giuseppe Ferrara, per la sua schematicità, inserito addirittura da Marco Giusti nel suo "Dizionario dei film italiani Stracult" (dove gli nega credibilità), "I banchieri di Dio" ha il pregio di assumere una tesi - non campata in aria, ma basata su emergenze processuali - e tenta di raccontare ciò che avvenne in Italia, intorno alla figura di Calvi, a cavallo tra il 1981 e il 1982. Difficile fare chiarezza su un episodio in cui di chiarezza ce n'è ben...
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29 marzo 2008 Opinione di antonio de curtis su "I banchieri di Dio"
BUON FILM DOCUMENTARIO SUGLI ULTIMI MESI DI VITA DI ROBERTO CALVI.STORIA CHE VEDE COINVOLTE MAFIA,VATICANO(TRAMITE LO IOR E L'OPUS DEI)P2 E MASSONERIA,SERVIZI SEGRETI E CAMORRA.VICENDA BEN RACCONTATA CHE RICORDA INQUIETANTI AVVENIMENTI SEMPRE ATTUALI IN UN PAESE COME L'ITALIA
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3 ottobre 2007 Opinione di LorCio su "I banchieri di Dio"
Giuseppe Ferrara è uno testardo, si sa. Sono più famosi i suoi film rispetto a lui -“Il caso Moro” o “Giovanni Falcone”- ed hanno sempre suscitato una marea di polemiche da parte di certa politica e molte perplessità nelle file della critica cinematografia. La quale gli accusa da sempre la superficialità e la rozzezza della messinscena, la pretenziosità dei fatti narrati, i dialoghi tagliati con l’accetta, personaggi famosi imitati alla Bagaglino maniera. Non fece eccezione...
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