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Senza fine (1985)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Senza fine: assente
Ritmo ritmo in Senza fine: presente
Impegno impegno in Senza fine: forte
Tensione tensione in Senza fine: presente
Erotismo erotismo in Senza fine: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Senza fine

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Senza fine (voti: 18 media: 4,17) 18

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La trama

Una tragedia personale, una difficile situazione politica.

Polonia, 1982: nel Paese vige la legge marziale e Solidarnosc è stata sciolta. Ulla, una traduttrice, perde improvvisamente il marito Antek: la donna tenta in tutti i modi di colmare il doloroso vuoto che la opprime, ma il fantasma di Antek è sempre presente...  

Uno dei capolavori del Kieslowski pre-"Decalogo".

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 25/01/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto ottimo

1984, la Polonia è sotto il regime comunista di Jaruzelski, Krzysztof Kieslowski nell’arco di una decina di anni è passato dal cortometraggio al documentario per approdare al lungometraggio. SENZA FINE è il suo quarto film: un uomo racconta la sua morte avvenuta quattro giorni prima per infarto, il suo sguardo accarezza la moglie e il figlio che dormono. Al loro risveglio svanisce, lui il defunto è l’avvocato Antoni Zyro, la moglie Ursula riceve una telefonata da Tomek un amico di entrambi e gli comunica il decesso poi accompagna il figlio Jacek a scuola. Al rientro trova ad attenderla Joanna, la moglie di un cliente di Antoni, la quale con insistenza vuole il fascicolo riguardante il marito Dariusz, un operaio sotto processo per uno sciopero non autorizzato. Dopo una iniziale diffidenza Ursula frequenta Joanna e alcuni amici accomunati dalla militanza nella famosa organizzazione sindacale antigovernativa Solidarnosc. La vedova di Zyro consiglia Joanna di prendere come avvocato del marito Labrador che accetta essendo stato Antoni suo allievo e nonostante le ritrosie iniziali perché trattasi di un delicato caso politico. Intanto Ursula compensa la solitudine e la mancanza del consorte andando a letto con uno sconosciuto americano pentendosi subito dopo, l’amico Tomek la illumina su alcuni “misteri” e segreti di Antoni, le rivela il suo amore per annunciarle in seguito la decisione di lasciare per sempre la Polonia. Dariusz in carcere ha intrapreso uno sciopero della fame con altri compagni di cella di Solidarnosc, l’avvocato Labrador incline al compromesso escogita alcune soluzioni per salvare ad ogni costo l’assistito. Ursula ricorre ad uno psicoterapeuta per cancellare dalla mente Antoni ma ottiene il contrario. In tribunale l’operaio viene condannato a diciotto mesi con sospensione della pena per due anni. Una sentenza che scontenta tutti, Ursula triste e inconsolabile prende una drastica decisione che la ricongiungerà all’amato Antoni. SENZA FINE è una delle opere più amare di Kieslowski, scritta insieme a K.Piesiewicz (la prima di una lunga e proficua collaborazione), una metafora innanzitutto sulla Polonia oppressa e plumbea, rassegnata e infelice dell’epoca. Inoltre è una riflessione sul soprannaturale e sul caso che domina gli eventi e i destini individuali. Infatti ad Ursula avvengono strane cose: la macchina che si spegne improvvisamente poi riparte e un’auto che sopraggiunge si schianta pochi metri più avanti, misteriosi punti interrogativi sul nome di Labrador nell’elenco degli avvocati, oggetti che si rompono o che spariscono, apparizioni inaspettate. Riflessioni politiche (la coerenza di Dariusz e la morte del sindacalista Barbanera), le differenti visioni (e le tre linee difensive) della giustizia e della libertà del vecchio avvocato, del suo assistente e di Zyro stesso. Il titolo fa riferimento alla storia di Antoni e Ursula, e Kieslowski dissemina il film non solo di simbolismi mortuari ma anche di gesti, atti, dichiarazioni e necessità primarie legate al sentimento dell’amore. Egli non scade mai in volgarità o morbosità nelle rappresentazioni del sesso, nello spiegare per esempio (come fa Ursula a Jacek) come si fa a venire al mondo, piuttosto rasenta la poesia, tocca la normalità e la naturalezza della vita e della morte. In questo film denso e toccante (che in Polonia scontentò tutti: Chiesa, Stato e opposizione) ci sono tutte le tematiche che arricchiranno i futuri capolavori del regista. E nel cast si riconoscono alcuni volti che ne prenderanno parte come Grazyna Szapolowska e Artur Barcis. Oggi più che mai ci manca il cinema dallo sguardo lucido, ieratico e morale di Kieslowski. Ci manca terribilmente.
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SI

Opinioni su Senza fine


22 maggio 2012 Opinione di vicky13 su "Senza fine"
vicky13

Senza fine (Bez Konca) è il legame interminabile fra colui che rimane e colui che diparte. E’ un angelo: veglia sulle nostre vite Non ci lascia e noi non lo lasciamo andare. Ci parla e noi lo rivediamo; per romanticismo, nella tenerezza di in un animale, o per sbaglio nelle fattezze di qualcun altro. L’elaborazione non risolta di un lutto privato vissuto da Ursula (una bellissima Grazyna Szapolowska, che rivedremo in Non Desiderare la Donna d’Altri e Decalogo 6),  dopo l’improvvisa...

voto al film: vicky13 assegna il voto ottimo a Senza fine (1985)

nessun commento
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5 gennaio 2012 Opinione di michel su "Senza fine"
michel

Polacchi, in piedi! Sarebbe ora di cacciare l'oppressore comunista. Potete rifiutare qualsiasi compromesso, sacrificare tutto alla libertà, oppure morire. A voi la scelta!

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Senza fine (1984)



16 giugno 2011 Opinione di ed wood su "Senza fine"
ed wood

Inconfondibile Kieslowski, col suo cinema tanto impervio quanto trasparente, così carico di un dolore sommesso, di una rabbia inesplosa, di un'angoscia di natura indefinita che attanglia le vite dei personaggi, rendondoli impotenti. In perfetto equilibrio fra impegno civile e dimensione metafisica, il compianto autore polacco dispiega qui tutto il suo universo poetico: il concetto ambiguo di libertà, l'oppressione della "giustizia", l'elaborazione di un lutto tanto reale quanto...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Senza fine (1984)

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15 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Senza fine"
chribio1

pellicola un po' altalenante ma discretamente godibile nella sua totale visione.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Senza fine (1984)



25 gennaio 2011 Opinione di hallorann su "Senza fine"
hallorann

1984, la Polonia è sotto il regime comunista di Jaruzelski, Krzysztof Kieslowski nell’arco di una decina di anni è passato dal cortometraggio al documentario per approdare al lungometraggio. SENZA FINE è il suo quarto film: un uomo racconta la sua morte avvenuta quattro giorni prima per infarto, il suo sguardo accarezza la moglie e il figlio che dormono. Al loro risveglio svanisce, lui il defunto è l’avvocato Antoni Zyro, la moglie Ursula riceve una...

voto al film: hallorann assegna il voto ottimo a Senza fine (1984)

nessun commento
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6 aprile 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Senza fine"
Mathiasparrow

Tutto il Kieslowski passato, presente e futuro concentrato in un’opera che rientra di diritto fra le sue fondamentali. In Senza fine domina un senso di vuoto spaesante, talmente sconfinato che è sufficiente accennare qualcosa affinchè questa dilaghi istantaneamente nel nulla, occupando ogni angolo dello schermo. Misticismo, desiderio e senso materno occupano a turno la scena; ogni tentativo di annullare la distanza fra terreno e aldilà finisce per accentuarla,...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Senza fine (1984)

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30 marzo 2010 Opinione di OGM su "Senza fine"
OGM

La terra è la prigione del pragmatismo ed il regno della sconfitta. Andarsene per sempre, e continuare a vivere nei cuori di chi resta, significa solo perpetuare il ricordo del proprio lavoro incompiuto e condannato a rimanere eternamente imperfetto. Le anime immortali continuano ad esistere, a vegliare gli affanni dei vivi, ma sono, purtroppo, impotenti, di fronte allo scempio che si fa dei loro ideali lasciati quaggiù incustoditi. La realtà irrompe nel vuoto interiore...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Senza fine (1984)

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2 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "Senza fine"
bradipo68

Come detto da altri l'inizio sembra tratto da Viale del tramonto.Un morto che parla in barba a tutte le logiche e che fa da voce fuori campo.Ma accanto a questa dimensione metafisica se ne individua subito una tremendamente reale.La moglie del protagonista ,vive cercando di elaborare il proprio lutto(un po'come verrà ripreso dallo stesso regista nel Film Blu) ma d'altra parte si narra di vicende estremamente concrete, del caso che passa di avvocato in avvocato di un operaio del...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Senza fine (1984)

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6 maggio 2009 Opinione di maxcalifornia su "Senza fine"
maxcalifornia

1984 è l’anno di “Senza fine”, un’altro capolavoro di Krzysztof Kieslowski. Quando mi viene in mente questo film penso sempre a tre scene che mi hanno profondamente colpito: l’uomo, ripreso in primo piano, che pronuncia la battuta “Io sono morto da quattro giorni”; il vecchio avvocato, ormai vicinissimo alla pensione, che fa un PAF puntando l’indice sulla tempia; la musica ossessiva di Zbigniew Preisner che abbina con la scena mentre la protagonista guida con l’auto...

voto al film: maxcalifornia assegna il voto ottimo a Senza fine (1984)

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3 settembre 2008 Opinione di carlos brigante su "Senza fine"
carlos brigante

Un'opera di estremo pessimismo, malinconica, triste, sulle occasioni mancate e dove la fiammella della speranza pare proprio esaurirsi rapidamente. L'impianto realistico è subito spazzato via dalla presenza del marito morto della protagonista, che pare quasi rappresentare la speranza degli ideali troppo presto messa con forza da parte. Gli elementi che traspaiono dal film però non seguono una sola direzione; non è una mera riflessione politica, ma semmai è un'opera sui sentimenti,...

voto al film: carlos brigante assegna il voto ottimo a Senza fine (1984)

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