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Liberty Stands Still (2002)

[Liberty Stands Still, Canada, Germania 2002, Thriller, durata 94']   Regia di Kari Skogland
Con Wesley Snipes, Linda Fiorentino, Oliver Platt, Martin Cummins



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Liberty Stands Still: assente
Ritmo ritmo in Liberty Stands Still: forte
Impegno impegno in Liberty Stands Still: assente
Tensione tensione in Liberty Stands Still: forte
Erotismo erotismo in Liberty Stands Still: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Liberty Stands Still

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Liberty Stands Still (voti: 25 media: 2,80) 25

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La trama

Un killer in cerca di vendetta tiene sotto tiro una donna.

Liberty, figlia e moglie di un trafficante d'armi, si trova a Los Angeles per una liaison extraconiugale. Un cecchino che al telefono si identifica come Joe la costringe ad ammanettarsi ad un baracchino degli hot dog. Joe farà esplodere una bomba quando la carica del cellulare della donna si esaurirà. L'uomo vuole vendicare la morte della figlia, uccisa da un compagno di classe con un'arma prodotta dalla donna.  

Il film vorrebbe affrontare il Secondo Emendamento della Costituzione. Ne esce un patchwork confuso e velleitario. In compenso la regia avvolgente e la bravura dei due protagonisti, creano un riscatto stilistico da non sottovalutare.

La recensione di FilmTv

Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 19/2002

Un patchwork un po’ confuso sui mali del cuore nero dell’America salvato da una buona regia

La Liberty cui allude il titolo è Liberty Wallace, disinvolta imprenditrice che con il marito opera nel settore delle armi, corrompendo le lobby politico/economiche e i servizi segreti. Giunta a Los Angeles per una liaison extraconiugale, la donna è costretta ad ammanettarsi ad un carretto di hot dog imbottito di esplosivo da un cecchino senza volto che la tiene sotto tiro e che è collegato con lei tramite cellulare. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 05/12/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Che incassi avrà fatto questo film? Probabilmente scarsi, in special modo negli Stati Uniti, e il motivo è semplice: il tema centrale di Liberty Stands Still è una critica aperta al Secondo Emendamento della Costituzione degli USA, introdotto oltre due secoli fa e facente parte della nota “Carta dei diritti”, comprendente i primi dieci emendamenti della costituzione. Il secondo garantisce il diritto di portare armi, e le interpretazioni su chi fosse il destinatario di tale diritto, se solo milizie statali o anche privati, ha provocato numerose discussioni, politiche e giudiziarie oltre che sociologiche; ma poi ci ha messo sopra una pietra tombale la simpatica Corte Suprema nel 2008, che ha riconosciuto il diritto individuale e inviolabile dei privati cittadini di essere armati. Amen!
E’ notoria la sintonia sfrenata, sessuale perfino, tra gli americani e le armi da fuoco, basta guardare un qualsiasi poliziesco, sia esso un film o una serie televisiva; del resto parliamo di un Paese in cui vige la pena di morte in molti dei suoi stati, se gli americani potessero l’attuerebbero tramite fucilazione, sai che goduria. Le industrie che producono armi costituiscono delle potentissime lobbies che stringono per lo scroto i vari governanti (vedi Thank you for smoking, per esempio). Non muta la loro visione guerrafondaia (ed anzi l’alimenta, giustificandosi) neanche la moltitudine di casi in cui stragi e omicidi sono causati dal possesso delle armi nelle mani di chiunque. Anche di bambini.
Liberty Stands Still va pertanto senz’altro accostato a produzioni tipo La giuria (di Gary Fleder, con Gene Hackman, Dustin Hoffman e John Cusack) e Bowling a Columbine di Michael Moore, che, nel primo caso per via della produzione di serie A e per il richiamo di attori famosi (nonché per il solito ricorso al dibattimento processuale) e nel secondo caso per la “stazza” provocatoria del regista, hanno invece ottenuto un buon successo.
Inoltre lo spunto di partenza è assimilabile alla canzone Jeremy dei Pearl Jam (tratta da un caso realmente verificatosi), per lo spirito critico e il messaggio di dolore che trasmette.
Joe (Wesley Snipes) è un ex agente governativo cui hanno ammazzato la figlioletta: è stato un compagno di scuola, con un fucile fabbricato dalla ditta Wallace. Lui decide di passare all’azione e vendicarsi, perciò, con la minaccia di far esplodere un carretto di hot dog (altro imprescindibile simbolo americano), pieno di esplosivo, impone di ammanettarsi ad esso la disinvolta proprietaria, Liberty Wallace (Linda Fiorentino), figlia e moglie di fabbricanti di armi (e quindi di morte), giunta a teatro per incontrare il suo amante, anch’egli in trappola, legato a una sedia in camerino e con un ordigno pronto a scoppiare; Liberty è tenuta sotto tiro con un fucile di precisione Wallace, e Joe è in collegamento con lei col cellulare, appena la batteria si esaurirà la bomba esploderà. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Liberty Stands Still


2 marzo 2012 Opinione di Enrique su "Liberty Stands Still"
Enrique

Mediocre film di denuncia (interessante l'esplicito riferimento al II emendamento), fa l'occhiolino a Bowling a Columbine (e, se potesse farlo - visto che cronologicamente lo anticipa - anche a Lord of War); purtroppo non decolla mai; rimane piatto, monotono, un po' superficiale e, a volte, ripetitivo.

voto al film: Enrique assegna il voto mediocre a Liberty Stands Still (2002)


13 agosto 2011 Opinione di Tex Murphy su "Liberty Stands Still"
Tex Murphy

Una autentica palla. Dopo la prima mezz'ora noia e poi ancora noia con i due protagonisti che battibeccano tra loro facendosi la morale a vicenda sull'uso e l'abuso delle armi, e se non bastasse con una continua musichetta insopportabile di sottofondo.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto mediocre a Liberty Stands Still (2002)



5 dicembre 2010 Opinione di M Valdemar su "Liberty Stands Still"
M Valdemar

Che incassi avrà fatto questo film? Probabilmente scarsi, in special modo negli Stati Uniti, e il motivo è semplice: il tema centrale di Liberty Stands Still è una critica aperta al Secondo Emendamento della Costituzione degli USA, introdotto oltre due secoli fa e facente parte della nota “Carta dei diritti”, comprendente i primi dieci emendamenti della costituzione. Il secondo garantisce il diritto di portare armi, e le interpretazioni su chi fosse il...

voto al film: M Valdemar assegna il voto sufficiente a Liberty Stands Still (2002)

2 commenti
[utile per 6 utenti]

25 ottobre 2010 Opinione di braddock su "Liberty Stands Still"
braddock

Che pena, questo film è uguale identico a IN LINEA CON L' ASSASSINO con Colin Farrel ( per la precisione è IN LINEA CON L' ASSASSINO che è uguale a questo ) con la differenza che qui la vittima invece che dentro una cabina telefonica è costretto a stare vicino a un banchetto per hot dog. Rispetto al film di Scumacher, qui almeno la trama ha un senso, ma è evidente che l' idea di un sicario che tiene uno in ostaggio non regge per novanta minuti e dopo...

voto al film: braddock assegna il voto pessimo a Liberty Stands Still (2002)



7 giugno 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Liberty Stands Still"
Stuntman Miglio

Interessante thriller di qualche anno fa che vuole essere in primis un atto d' accusa verso il famigerato emendamento americano che conferma ad ogni cittadino il diritto di avere un' arma da fuoco. Diritto che porterà via la figlia ad un padre che cercherà vendetta proprio nei confronti di chi produce questi strumenti di morte. Non male l' idea del cecchino che tiene sotto tiro il suo bersaglio mentre vi conversa amabilmente al cellulare ; Joel Schumacher ne trarrà...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Liberty Stands Still (2002)


1 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Liberty Stands Still"
bradipo68

Un cecchino senza volto e una donna ammanettata a un carretto di hot dog.E'questa la quasi totalità della scena di questo discreto thriller.Lo ammetto:ho un debole sia per Wesley Snipes(diciamo quello di una volta perchè ultimamente si è dato a coproduzioni rumene di dubbia qualità)sia per Linda Fiorentino,un animale erotico di difficile reperibilità anche nella mecca del cinema.L'unica ragione di vedere questo film sono loro due,probabilmente se non ci...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Liberty Stands Still (2002)



16 febbraio 2009 Opinione di chribio1 su "Liberty Stands Still"
chribio1

dov'e' la mia vecchia opinione??!! cmq ricordo che era un gran bel film.voto.9.

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a Liberty Stands Still (2002)


31 marzo 2008 Opinione di Skywalker501 su "Liberty Stands Still"
Skywalker501

Si rimane letteralmente inchiodati alla sedia e allo schermo con le tensione che cresce ad ogni istante per la sorte della protagonista.

voto al film: Skywalker501 assegna il voto buono a Liberty Stands Still (2002)



17 marzo 2008 Opinione di barabbovich su "Liberty Stands Still"
barabbovich

Dalle finestre di un palazzo di Los Angeles un cecchino (Snipes) tiene sotto mira Liberty Wallace (Fiorentino), moglie di un noto trafficante di armi. Il cecchino vuole portare alle estreme conseguenze quella stessa "logica" che - rendendo disponibile a chiunque l'acquisto delle armi - ha reso possibile la morte di sua figlia, uccisa da un compagno di scuola. Inizia così una lenta carneficina con immancabile presenza dei media, delle squadre speciali e dei servizi segreti. Thriller scritto...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Liberty Stands Still (2002)


29 marzo 2005 Opinione di ultrapaz su "Liberty Stands Still"
ultrapaz

Guardando questo film la prima cosa che viene in mente è il paragone con "In linea con l'assassino" di Schumacher. E bisogna dire che il film di Schumacher, seppur "copiato" (forse..) da questo ha molta più tensione, più ritmo e più ironia, ma in compenso non ha nessuno scopo di denuncia, è solo un divertissement. Liberty Stand Still non è male, ha dalla sua una grande denuncia al secondo emendamento (quello del possesso di armi per intenderci..), un finale molto bello e pessimista (il...

voto al film: ultrapaz assegna il voto sufficiente a Liberty Stands Still (2002)




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