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Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Frailty - Nessuno è al sicuro: assente
Ritmo ritmo in Frailty - Nessuno è al sicuro: presente
Impegno impegno in Frailty - Nessuno è al sicuro: assente
Tensione tensione in Frailty - Nessuno è al sicuro: forte
Erotismo erotismo in Frailty - Nessuno è al sicuro: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Frailty - Nessuno è al sicuro

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Frailty - Nessuno è al sicuro (voti: 84 media: 3,36) 84

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locandina di Frailty - Nessuno è al sicuro

La trama

La frenetica caccia a un pericoloso assassino.

Lo Stato del Texas sta vivendo un periodo di autentico terrore a causa delle sanguinose imprese di un serial killer che si fa chiamare "La mano di Dio". Una sera, un certo Fenton Meiks si presenta all'Fbi dichiarando di conoscere l'identità del criminale: si tratterebbe di suo fratello Adam, che sta per suicidarsi. Mentre gli agenti federali si recano al "Giardino delle rose", Fenton racconta loro come tutto è cominciato, più di vent'anni prima...  

Un film sanamente ambiguo, complesso, suscettibile di più letture anche contrastanti ma sempre suggestive. Merito di uno script (di Brent Hanley) non perfetto ma stratificato, mai rigido o a senso unico.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 36/2002

Un bell’horror dagli elementi kinghiani. Sanamente ambiguo, complesso e suggestivo

Una boccata d’aria fresca - insieme a “Jeepers Creepers” - nel panorama attuale del thriller-horror. “Frailty” è così lontano dal cinema di genere odierno che sembra venire dritto dalla bella libertà televisiva americana degli anni ’70. Difatti, nell’affrontare questa storia di follia mistico-religiosa, in cui un tranquillo padre di famiglia costringe i due giovanissimi figli ad assisterlo nella sua missione di sterminatore di demoni perché così pare gli abbia ordinato Dio, Paxton, al suo esordio dietro la macchina da presa per il grande schermo, adotta un’andatura modesta, piana, fuori dal tempo, pure in termini di recitazione (ma Powers Boothe è uno zombi, con una parure dentaria immobilizzante). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 30/11/2010 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

(Attenzione, contiene spoiler) E’ una notte lunga e scioccante quella che attende l’agente dell’Fbi Wesley Doyle. Un uomo, Fenton Meiks (a cui dà volto un convincente Matthew McConaughey), si presenta nel suo ufficio sostenendo di sapere chi è l’assassino, denominato “La mano di Dio”, che sta mietendo vittime nel Texas. Fenton rivela a Doyle che il serial killer che sta terrorizzando la gente è suo fratello, Adam, che però non è più punibile per gli omicidi che ha commesso perché – sempre stando a quanto dichiara Fenton – una settimana prima si è suicidato sparandosi un colpo in testa. Questo, però, non è tutto. L’uomo, infatti, continua il suo racconto ritornando indietro con la memoria di vent’anni, quando lui e Adam erano ancora piccoli, in particolare a una notte in cui il loro padre li svegliò improvvisamente per dirgli che un angelo gli era apparso per comunicargli che avrebbe dovuto intraprendere una missione: quella di liberare il mondo dai demoni.
E mentre fuori comincia a piovere a dirotto, Fenton riferisce anche di quando suo papà, il giorno dopo che gli si presentò l’angelo, tornò a casa con le “armi magiche”, ovvero un paio di guanti e un’accetta, grazie alle quali, secondo il padre di Fenton, loro tre avrebbero potuto individuare e uccidere definitivamente le persone possedute dai demoni.
Un uomo, rimasto vedovo con due figli piccoli di cui deve prendersi cura, asserisce che un angelo gli è comparso in sogno per annunciargli che avrebbe dovuto eliminare i demoni dalla faccia della Terra; dopodiché lo stesso impone ai propri bambini di aiutarlo a compiere la sua missione, ma mentre uno dei due segue alla lettera i suoi ordini, l’altro – che considera il suo genitore un invasato – si oppone rifiutando con tutte le sue forze di rendersi complice della sanguinosa carneficina che egli intende mettere in atto. Raccontando una storia simile, il rischio di cadere nel ridicolo era grande, ma la sceneggiatura (firmata da Brent Hanley), fortunatamente, riesce a trattare il tutto senza scadere nella banalità.
Negli ultimi anni il cinema horror ha subito una deriva trash che ha generato prodotti che definire di scarsa qualità è un eufemismo.
In un’epoca in cui ci vengono propinati film dell’orrore scritti con la mano sinistra (quando va bene), che non fanno altro che mostrare torture di ogni tipo (vedi l’interminabile saga di “Saw”, ma pure “Hostel”), una pellicola come “Frailty” rappresenta un’eccezione ben accetta.
L’attore Bill Paxton (che ha recitato in celebri film come “Aliens” di James Cameron e “Il buio si avvicina” di Kathryn Bigelow, oltre che in “Qualcuno sta per morire”, un piccolo gioiello, dimenticato dai più, diretto da Carl Franklin), qui al suo esordio nella regia, è riuscito nell’impresa di realizzare un horror inquietante, violento e disturbante senza quasi mai far vedere una goccia di sangue (quasi perché soltanto in una scena il sangue scorre copioso). Questo film, quindi, dimostra che è ancora possibile realizzare horror intelligenti, senza ricorrere alle violenze gratuite dei titoli sopra citati.
“Frailty”, poi, parla di temi tutt’altro che banali quali la fede religiosa e il conflitto padre-figlio, che qui scoppia con una violenza inaudita tra Fenton e il suo genitore: il rapporto contrastante tra queste due figure diventa preponderante, tanto da innervare la pellicola di una tensione costante che in non poche scene raggiunge livelli quasi insostenibili (occhio a quella in cui Fenton si ribella al padre che gli ordina per l’ennesima volta di uccidere una persona).
Oltre che nelle vesti di regista, Bill Paxton convince pure in quelle di interprete, offrendo una bella prova nella parte di un uomo che si crede un “messaggero di Dio”. “Frailty” è un horror angosciante e sconvolgente. E il colpo di scena finale (molto ben architettato) è di quelli che non si dimenticano facilmente.
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SI

Opinioni su Frailty - Nessuno è al sicuro


22 gennaio 2012 Opinione di danandre67 su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
danandre67

appena sufficiente

voto al film: danandre67 assegna il voto sufficiente a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)


9 luglio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
Tex Murphy

Grandissima puttanata ma ben confezionata (come solo gli americani sanno fare).

voto al film: Tex Murphy assegna il voto mediocre a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)



11 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
chribio1

se non gli do' una stella sola e' solamente perche' almeno gli ultimi 20' qualcosa di meglio fanno vedere.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)


30 novembre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
21thcentury schizoid man

(Attenzione, contiene spoiler) E’ una notte lunga e scioccante quella che attende l’agente dell’Fbi Wesley Doyle. Un uomo, Fenton Meiks (a cui dà volto un convincente Matthew McConaughey), si presenta nel suo ufficio sostenendo di sapere chi è l’assassino, denominato “La mano di Dio”, che sta mietendo vittime nel Texas. Fenton rivela a Doyle che il serial killer che sta terrorizzando la gente è suo fratello, Adam, che però non è più punibile per gli omicidi che ha commesso...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)

nessun commento
[utile per 10 utenti]


6 ottobre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
LIBERTADIPAROLA75

Non male l'inizio, ambiguo e misterioso. Poi inizia il flashback e ci troviamo nei mitici seventees, l'atmosfera è quella giusta e l'emozioni iniziano. Così come iniziano gli omicidi (non dico il modus operandi e non svelo il perch'è è tutto iniziato per non rovinare sorprese!) e poi i delitti proseguono e il prologo finisce...Peccato che a quel punto termina anche il film! Già! La visione di questa pellicola sembra un enorme interminabile prologo. Il...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto mediocre a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)


8 settembre 2010 Opinione di Johncoffee su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
Johncoffee

una cosa oscena.. un'accozzaglia di bigottismo da far paura. e tralasciando quello, il film fa pure cagare.

voto al film: Johncoffee assegna il voto pessimo a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)



28 agosto 2010 Opinione di supadany su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
supadany

VOTO : 6/7. Non avrei mai pensato che Bill Paxton, da sempre un mio “mito” non fosse altro che per la sua parte in “Aliens”, potesse dirigere un film così, tra l’altro come opera prima. Non che questo sia uno dei quei prodotti da tenere in bella vista sullo scaffale dove spadroneggiano i film del cuore, ma di certo gli va dato atto di non aver esordito dietro la macchina da presa a caso. Infatti sceglie una trama di genere, ma ostica e meno banale...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

24 febbraio 2009 Opinione di chen kuan tai su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
chen kuan tai

UN QUASI DISCRETO THRILLER CHE VIENE SVELATO IN FLASHBACK IL FILM NON DECOLLA PERCHE LE SCENE DI VIOLENZA E DI PAURA NON SONO ENFATIZZATE,L'ISPETTORE DI POLIZIA CHE SEGUE DA SOLO UNO CHE GLI HA RACCONTATO UN STORIA DEL GENERE è INVEROSIMILE.COMUNQUE TOGLIETEVI DALLA TESTA CHE DIO SI SERVA DEI SERIAL KILLER PER FARE GIUSTIZIA,è IL DIAVOLO CHE LO FA.MA NON PER FARE GIUSTIZIA...PER CHI CI CREDE NATURALMENTE!

voto al film: chen kuan tai assegna il voto mediocre a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)

2 commenti


4 febbraio 2009 Opinione di steveun su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
steveun

Un bel thriller a sfondo horror che scava nella personalita' dei protagonisti, per la lotta innaturata contro i '' demoni'' nella loro incontrollata follia: bene il cast.

voto al film: steveun assegna il voto sufficiente a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)


12 dicembre 2008 Opinione di Utente rimosso (Bright Parker) su "Frailty - Nessuno è al sicuro"
Utente rimosso (Bright Parker)

Horror di modesta qualità e originalità, diretto ed interpretato con garbo da Bill Paxton fiancheggiato da un pressoche statico Matthew McConaughey. Senza lode nè infamia.

voto al film: Utente rimosso (Bright Parker) assegna il voto sufficiente a Frailty - Nessuno è al sicuro (2001)




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