La jetée (1962)
Con Hélène Chatelain, Davos Hanich, Jacques Ledoux
La trama
Un'agghiacciante profezia sulla fine dell'umanità.
Sperduti fra le macerie provocate da un'immane catastrofe nucleare, gli sparuti superstiti tentano di risalire il flusso del tempo, allo scopo di scongiurare la distruzione del genere umano.
Quasi interamente costituito di immagini fisse, il film che ha ispirato _L'esercito delle dodici scimmie_ (1996) di Terry Gilliam.
L'opinione più votata
Di Axeroth scritta il 2011-03-02 14:34:45 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
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2011-03-02 14:34:45 Opinione di Axeroth su "La jetée"
ESPERIENZA TERRIFICANTE E SURREALE | Marker profondamente ispirato con un'opera molto ben riuscita. Sequenze di foto(grammi) raccontano l'esperienza visiva del protagonista mentre una voce narrante con tono tranquillo e profondo ne narra i fatti. La condizione umana attraverso la storia di un uomo che vive nel baratro della rassegnazione: non c'è scampo al destino dell'umanità, non c'è via d'uscita alla terribile fine dell'uomo. Bisogna lanciarsi nel futuro e...
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2010-06-28 08:49:03 Opinione di OGM su "La jetée"
L’immagine fuggevole, su cui il pensiero ritorna per creare continuità nel tempo, è il nucleo fondante della settima arte: nell’unire mentalmente i fotogrammi, la visione diventa indistinguibile dal ricordo del passato e dall’anticipazione del futuro. Ciò che, passandoci davanti agli occhi, si imprime nella nostra memoria, diventa automaticamente oggetto delle nostre aspettative: del personaggio che abbiamo imparato ad amare desideriamo conoscere...
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2010-04-25 10:14:48 Opinione di mise en scene 88 su "La jetée"
In una Parigi distrutta da una guerra nucleare, l'unico mezzo di sopravvivenza per l'uomo è il tempo. Un tempo che passa attraverso la memoria del passato, l'immaginazione del futuro e la percezione di un presente annientato. Ed è così che i sopravvissuti sprofondano nei sotterranei di Chaillot compiendo esperimenti a scapito dei prigionieri. Entrare in buchi temporali, chiamare il passato e il futuro per aiutare il presente. Questo il compito degli "emissari", uomini...
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2009-07-11 18:33:46 Opinione di kotrab su "La jetée"
Un'esperienza breve ma con spunti originali, immersa nella discontinuità inquietante di ciò che è meno dominabile: il tempo, correlato alla memoria, ossia un tempo soggettivo e iperattivo, senza sosta. La jetée è immerso ma anche sospeso nel tempo: tutto è realistico ma reso quasi astratto dallo scenario psicologicamente apocalittico, dalla preponderanza del fermo immagine, dal bianco e nero, dalla non linearità. 7 1/2
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2008-12-30 12:07:31 Opinione di mm40 su "La jetée"
La particolarità del 'film' (o 'cineromanzo', come definito dall'autore stesso) è quella di essere composto di sole fotografie commentate da una voce fuori campo che dà il senso dell'azione mancante. E secondariamente è un lavoro noto per avere ispirato L'esercito delle 12 scimmie. Ma al di là di questo rimane un prodotto concettualmente atipico e coraggioso, che, limitato ai 26 minuti della sua durata, può avere un significato ed un fascino. Un fotoromanzo di fantascienza con commento...
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2007-12-11 23:01:34 Opinione di carlos brigante su "La jetée"
Opera per immagini; apocalittico fotoromanzo costituito da immagini fisse immerse in un buio e freddo bianco nero che non può non lasciare indifferenti. Riflessione sull'uomo, su ciò che c'era e ciò che sarà; sul suo megalomane desiderio di onnipotenza distruttivo. La felicità sembra una chimera e pare soltanto poter essere indotta. Davvero un'opera a sè nella storia del cinema. Gilliam ne ha attinto a piene mani....eccome! Da vedere, rivedere, avere......
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2007-01-08 23:58:53 Opinione di Bellociuffo su "La jetée"
ci vorrebbe più tempo a leggere la sinossi, che a vedere questo fotoromanzo fantascientifico. Gilliam ne ha in parte ripreso la storia per il suo bellissimo l'"esercito delle 12 scimmie" e a dire il vero il cortometraggio è onirico e inquietante quanto basta. Forse meno interessante nella parte centrale ma comunque se ne avete la possibilità una vista è nettamente consigliata.
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2006-11-04 16:54:42 Opinione di stalker63 su "La jetée"
Un lavoro estremamente originale, sia per la tematica che per il tipo di immagini, in pratica un fotoromanzo con una sequenza di immagini fisse in bianco e nero. Il racconto è ambientato nel periodo buio dell'umanità che segue la terza guerra mondiale. Stupenda e altamente drammatica la fotografia.
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2005-04-30 10:11:20 Opinione di scream su "La jetée"
Mezz'ora scarsa di film costituito non da immagini in movimento, fatta eccezione per la scena in cui si vedono sbattere un paio di palpebre, ma di immagini fisse, fotografie, che come tutti sappiamo sono alla base dell'illusione del movimento che da sempre il cinema alimenta e su cui si fonda. Terry Gilliam ha poi tratto il suo Esercito delle dodici scimmie proprio dal lavoro di Marker.
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2004-06-05 21:32:37 Opinione di Holger Danske su "La jetée"
Apocalittico e onirico ad un tempo, immagini (fisse) di uno sguardo allucinato che vaga tra gli oscuri cunicoli di un dopobomba. Non un viaggio nel tempo, ma un viaggio in un tempo interiore. Il ricordo di una donna, a guidare il crononauta dentro sé stesso, nell'atmosfera dorata, irreale, di un passato indistinguibile da un sogno. E insieme, la visione di un futuro inesplicabile, fatto di volti e sguardi, gelidi e immoti. Per chiudersi nella fuga disperata di un uomo nel tempo idealizzato...
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