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La jetée (1962)

[La jetée, Francia 1962, Fantascienza, durata 27', b/n]   Regia di Chris Marker
Con Hélène Chatelain, Davos Hanich, Jacques Ledoux



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La jetée: assente
Ritmo ritmo in La jetée: minimo
Impegno impegno in La jetée: molto forte
Tensione tensione in La jetée: presente
Erotismo erotismo in La jetée: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La jetée

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La jetée (voti: 22 media: 4,32) 22

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La trama

Un'agghiacciante profezia sulla fine dell'umanità.

Sperduti fra le macerie provocate da un'immane catastrofe nucleare, gli sparuti superstiti tentano di risalire il flusso del tempo, allo scopo di scongiurare la distruzione del genere umano.  

Quasi interamente costituito di immagini fisse, il film che ha ispirato _L'esercito delle dodici scimmie_ (1996) di Terry Gilliam.

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L'opinione più votata

Di Axeroth scritta il 2011-03-02 14:34:45 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto ottimo

ESPERIENZA TERRIFICANTE E SURREALE | Marker profondamente ispirato con un'opera molto ben riuscita. Sequenze di foto(grammi) raccontano l'esperienza visiva del protagonista mentre una voce narrante con tono tranquillo e profondo ne narra i fatti. La condizione umana attraverso la storia di un uomo che vive nel baratro della rassegnazione: non c'è scampo al destino dell'umanità, non c'è via d'uscita alla terribile fine dell'uomo. Bisogna lanciarsi nel futuro e concentrarsi sull'inevitabile, il passato è ormai fangiglia putrefatta in un mare di vicissitudini ed effimere realtà purulente causate dal male della razza umana. La Speranza gioca a scacchi con il Tempo, ed ogni mossa del Tempo impedisce alla Speranza di riflettere sul da farsi, non esiste il da farsi, ma solo il fatto, il compiuto e l'avvenire. Le pedine migliori sono state mangiate e il Tempo si sta risucchiando tutto ciò che di buono è stato ideato nel passato. Nella vita bisogna saper giocare le proprie mosse a condizione delle circostanze che imperversano sul fato. Talvolta il fato può essere fatale, ed il protagonista, quando se ne consapevolizza, sente un urlo assordante ed accecante, brullo come il sole negli occhi, che d'impatto lo uccide. La forza della realtà rassegna la forza della ragione a causa della perdita totale delle possibilità di rendere le cose migliori. 
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SI

Opinioni su La jetée


2011-03-02 14:34:45 Opinione di Axeroth su "La jetée"
Axeroth

ESPERIENZA TERRIFICANTE E SURREALE | Marker profondamente ispirato con un'opera molto ben riuscita. Sequenze di foto(grammi) raccontano l'esperienza visiva del protagonista mentre una voce narrante con tono tranquillo e profondo ne narra i fatti. La condizione umana attraverso la storia di un uomo che vive nel baratro della rassegnazione: non c'è scampo al destino dell'umanità, non c'è via d'uscita alla terribile fine dell'uomo. Bisogna lanciarsi nel futuro e...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a La jetée (1962)

2 commenti
[utile per 14 utenti]

2010-06-28 08:49:03 Opinione di OGM su "La jetée"
OGM

L’immagine fuggevole, su cui il pensiero ritorna per creare continuità nel tempo, è il nucleo fondante della settima arte: nell’unire mentalmente i fotogrammi, la visione diventa indistinguibile dal ricordo del passato e dall’anticipazione del futuro.  Ciò che, passandoci davanti agli occhi, si imprime nella nostra memoria, diventa automaticamente oggetto delle nostre aspettative: del personaggio che abbiamo imparato ad amare desideriamo conoscere...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a La jetée (1962)

nessun commento
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2010-04-25 10:14:48 Opinione di mise en scene 88 su "La jetée"
mise en scene 88

In una Parigi distrutta da una guerra nucleare, l'unico mezzo di sopravvivenza per l'uomo è il tempo. Un tempo che passa attraverso la memoria del passato, l'immaginazione del futuro e la percezione di un presente annientato. Ed è così che i sopravvissuti sprofondano nei sotterranei di Chaillot compiendo esperimenti a scapito dei prigionieri. Entrare in buchi temporali, chiamare il passato e il futuro per aiutare il presente. Questo il compito degli "emissari", uomini...

voto al film: mise en scene 88 assegna il voto ottimo a La jetée (1962)

nessun commento
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2009-07-11 18:33:46 Opinione di kotrab su "La jetée"
kotrab

Un'esperienza breve ma con spunti originali, immersa nella discontinuità inquietante di ciò che è meno dominabile: il tempo, correlato alla memoria, ossia un tempo soggettivo e iperattivo, senza sosta. La jetée è immerso ma anche sospeso nel tempo: tutto è realistico ma reso quasi astratto dallo scenario psicologicamente apocalittico, dalla preponderanza del fermo immagine, dal bianco e nero, dalla non linearità. 7 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a La jetée (1962)

1 commento


2008-12-30 12:07:31 Opinione di mm40 su "La jetée"
mm40

La particolarità del 'film' (o 'cineromanzo', come definito dall'autore stesso) è quella di essere composto di sole fotografie commentate da una voce fuori campo che dà il senso dell'azione mancante. E secondariamente è un lavoro noto per avere ispirato L'esercito delle 12 scimmie. Ma al di là di questo rimane un prodotto concettualmente atipico e coraggioso, che, limitato ai 26 minuti della sua durata, può avere un significato ed un fascino. Un fotoromanzo di fantascienza con commento...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La jetée (1962)

2 commenti

2007-12-11 23:01:34 Opinione di carlos brigante su "La jetée"
carlos brigante

Opera per immagini; apocalittico fotoromanzo costituito da immagini fisse immerse in un buio e freddo bianco nero che non può non lasciare indifferenti. Riflessione sull'uomo, su ciò che c'era e ciò che sarà; sul suo megalomane desiderio di onnipotenza distruttivo. La felicità sembra una chimera e pare soltanto poter essere indotta. Davvero un'opera a sè nella storia del cinema. Gilliam ne ha attinto a piene mani....eccome! Da vedere, rivedere, avere......

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a La jetée (1962)

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2007-01-08 23:58:53 Opinione di Bellociuffo su "La jetée"
Bellociuffo

ci vorrebbe più tempo a leggere la sinossi, che a vedere questo fotoromanzo fantascientifico. Gilliam ne ha in parte ripreso la storia per il suo bellissimo l'"esercito delle 12 scimmie" e a dire il vero il cortometraggio è onirico e inquietante quanto basta. Forse meno interessante nella parte centrale ma comunque se ne avete la possibilità una vista è nettamente consigliata.

voto al film: Bellociuffo assegna il voto nd a La jetée (1962)


2006-11-04 16:54:42 Opinione di stalker63 su "La jetée"
stalker63

Un lavoro estremamente originale, sia per la tematica che per il tipo di immagini, in pratica un fotoromanzo con una sequenza di immagini fisse in bianco e nero. Il racconto è ambientato nel periodo buio dell'umanità che segue la terza guerra mondiale. Stupenda e altamente drammatica la fotografia.

voto al film: stalker63 assegna il voto buono a La jetée (1962)



2005-04-30 10:11:20 Opinione di scream su "La jetée"
scream

Mezz'ora scarsa di film costituito non da immagini in movimento, fatta eccezione per la scena in cui si vedono sbattere un paio di palpebre, ma di immagini fisse, fotografie, che come tutti sappiamo sono alla base dell'illusione del movimento che da sempre il cinema alimenta e su cui si fonda. Terry Gilliam ha poi tratto il suo Esercito delle dodici scimmie proprio dal lavoro di Marker.

voto al film: scream assegna il voto buono a La jetée (1962)


2004-06-05 21:32:37 Opinione di Holger Danske su "La jetée"
Holger Danske

Apocalittico e onirico ad un tempo, immagini (fisse) di uno sguardo allucinato che vaga tra gli oscuri cunicoli di un dopobomba. Non un viaggio nel tempo, ma un viaggio in un tempo interiore. Il ricordo di una donna, a guidare il crononauta dentro sé stesso, nell'atmosfera dorata, irreale, di un passato indistinguibile da un sogno. E insieme, la visione di un futuro inesplicabile, fatto di volti e sguardi, gelidi e immoti. Per chiudersi nella fuga disperata di un uomo nel tempo idealizzato...

voto al film: Holger Danske assegna il voto buono a La jetée (1962)

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