L'angelo della spalla destra (2002)
Con Uktamoi Miyasarova, Maruf Pulodzoda, Kova Tilavpur, Mardonkul Kulbobo
La trama
Da Mosca torna al natio villaggio sulle montagne.
All'idea che, alla sua morte, la bara non passi dalla porta di casa a un solo battente, Halima finge di essere in punto di morte per far tornare il figlio Khamro dalla Russia, in modo tale che termini l'altro battente. Il figlio torna e inizia grandi lavori di ristrutturazione, ma si è indebitato credendo di poter saldare con l'eredità materna l'ingente somma che si è fatto prestare. La donna si rivolge quindi all'"angelo della spalla destra" affinché la faccia morire cosicché il figlio venda la casa e saldi i debiti...
Cinema realistico con qualche tocco magico e una venatura di leggenda, quella degli angeli che ci portiamo sulle spalle. Attori non professionisti (tutta la famiglia del regista), spontaneità, sguardo giusto: un film acuto, divertente e ironico che viene da lontano.
La recensione di FilmTv
Di Bruno Fornara - FilmTV n. 27/2004
Da Mosca torna al natio villaggio sulle montagne. Realistico con tocchi di fantasia
L'opinione più recente
Di barryegan983 scritta il 06/11/2004
Voto al film: 
6 novembre 2004 Opinione di barryegan983 su "L'angelo della spalla destra"
Pervaso da un cinismo fuori dai canoni, eppure incredibilmente sobrio e contenuto, questo film tagiko (si può dire?!?) è una piccola piacevole sorpresa che arriva dall'est. Non si sa fino a che punto parteggiare con i personaggi o prenderne le distanze, padre, madre, persino figlio. Il grande pregio del film è riuscire a rifuggire dal solito lirismo declamato di molti film mediorientali e non solo; qui si percepisce solo ciò che si vede, e fino alla fine ci si chiede dove arriverà la...
voto al film: 
22 ottobre 2004 Opinione di pierlues su "L'angelo della spalla destra"
I commenti prima del mio rendono benissimo l'idea di questo film. Aggiungo solo che trovo lodevole e meritorio distribuire pellicole come queste. Opere di una cinematografia quasi mai considerata. Detto questo "L'angelo della spalla destra" è sicuramente un buon film.
voto al film: 
27 giugno 2004 Opinione di mandolinos su "L'angelo della spalla destra"
Non e' un capolavoro questo film girato nel lontano e sfortunato Tagikistan, ma e' comunque un tentativo generoso e, credo, anche riuscito di descrivere un mondo dove bisogna avere molti santi in paradiso per riuscire a tirare a campare. Non e' facile filmare il nulla: Asht e' una città con strade di terra dove si vive nella polvere e nel fango assistendo passivamente al trascorrere delle giornate, bevendo vodka a gogo ed andando a vedere violentissimi film indiani nell'unico sgangherato...
voto al film: 
22 giugno 2004 Opinione di fefy su "L'angelo della spalla destra"
Un storia semplice che mette in evidenza un paese islamico in balia delle incertezze economiche e sociali, alla affannosa ricerca di una propria identità che non sia solo quella di una piccola nazione a metà tra oriente ed occidente. Lo stile vorrebbe essere quello del realismo ma spesso si assiste a virate favolistiche realizzate con una bella ironia. Per noi a tratti è davvero un documentario sulla vita di questo popolo, percui è interessante, ma non "galleggia" ne' per regia, ne' per...
voto al film: 
21 giugno 2004 Opinione di speedy34 su "L'angelo della spalla destra"
Buone nuove per gli amanti delle creature angeliche e gli appassionati di presenze extra sensoriali che accompagnano le nostre vite! Sembrerebbe (secondo un’antica leggenda islamica) che ogni uomo abbia due angeli invisibili sulle spalle: quello sulla spalla sinistra osserva le cattive azioni mentre quello sulla spalla destra prende nota delle buone azioni e dei buoni pensieri. Adesso proprio quest’ultimo è diventato il protagonista del film del tagikistano Djamshed Usmonov:...
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