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Lavorare con lentezza (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Lavorare con lentezza: minimo
Ritmo ritmo in Lavorare con lentezza: presente
Impegno impegno in Lavorare con lentezza: presente
Tensione tensione in Lavorare con lentezza: minimo
Erotismo erotismo in Lavorare con lentezza: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Lavorare con lentezza

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Lavorare con lentezza (voti: 53 media: 3,06) 53

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locandina di Lavorare con lentezza

Lavorare con lentezza (clip "antica")

Lavorare con lentezza Lavorare con lentezza (clip `antica`)play

30/01/2011

Lavorare con lentezza

Il film di Guido Chiesa prende il titolo da una canzone di Enzo Del Re, un cantautore girovago che accompagna la sua voce percuotendo una sedia di legno. Questa canzone fu...

di Filmoski

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La trama

Bologna, 1976. Due ventenni, Sgualo e Pelo, per ovviare alla cronica mancanza di denaro fanno ogni tanto qualche "lavoretto" per un ricettatore locale. Questa volta, però, devono scavare un tunnel nel sottosuolo del centro per raggiungere la Cassa di Risparmio di Piazza Minghetti. Per vivacizzare le lunghe ore notturne di scavo, i due portano nel tunnel una radiolina e si sintonizzano su Radio Alice. Una notte decidono di andare alla sede dell'emittente. Entrano così in contatto con un mondo nuovo, scoprono musiche mai udite prima, conoscono la possibilità inebriante della comunicazione libera e poi gli scontri di piazza e le barricate del movimento studentesco.  

Chiesa e la banda Wu Ming sono scaltri nell'aggirare una serie di inevitabili ostacoli e così il linguaggio violento che oggi suonerebbe assurdo ancorché noioso di quegli anni caldi e affollati, è superato dalla serie di siparietti girati come reperti da Cinema Muto; e l'affondo nella politica è diluito con l'escamotage del buco da scavare per arrivare al caveau di una banca. C'è la freschezza, la "non voglia", il rifiuto del profitto come logica esistenziale, l'amore libero, la curiosità creativa che fecero di quella stagione una zona fertile da cui nacquero straripanti rivoluzioni, a cominciare dall'emancipazione femminista. Se manca qualcosa è in un angolo che si intuisce e che probabilmente è rimasto incagliato in una (in?)volontaria autocensura.

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La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 41/2004

Chiesa “rende bene” l’idea e i tanti mondi partoriti dalla generazione del ’77

Non era facile, in una manciata di minuti rispetto alla ricchezza di base, sintetizzare i numerosissimi mondi altri partoriti dalla generazione del ’77. E dunque, la prima domanda alla quale Lavorare con lentezza risponde con appassionata esaustività, e cioè: rende l’idea?, si dipana con leggerezza e psichedelia tutta anni ’70, sia nella messa in scena che nella scelta di una colonna sonora puntualmente anarchica. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di GIANNISV66 scritta il 24/11/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

La storia di Radio Alice raccontata, pur nel rispetto della tragicità degli eventi (la radio venne chiusa all'indomani di scontri di piazza in cui rimase ucciso uno studente), con  sguardo ironico dal regista. Gustosa a d esempio la trovata di presentare gli studenti che fondano la radio con simpatici siparietti che richiamano il film muto in cui gli stessi appaiono come carbonari ottocenteschi.
Sotto l'apparente leggerezza lo spettatore attento però non può non vedere una certa critica verso il movimento: gli studenti sono figli di papà, la rivoluzione appare alla fine un gioco. E anche gli ideali con cui rovesciare le prospettive borghesi diventano pesanti da seguire quando si passa all'applicazione pratica (emblematico il litigio furioso di uno dei "capi"  con la propria fidanzata - la Pandolfi nella parte di un neo avvocato saputello e insopportabile - che non accetta di dividere con un altro beccandosi l'accusa di essere un perbenista borghese etc.etc.). La simpatia umana dello spettatore va invece ai due veri "proletari" Sgualo e Pelo. Questi tirano a campare di espedienti e vengono incaricati da un malavitoso di scavare un tunnel al fine di rapinare una banca; per rendere meno pesante il lavoro ascoltano una radiolina ed entrano così in contatto con il mondo di radio alice. Emblematica la scena in cui, invitati ad andare in radio per far conoscere la musica che ascoltano, vengono malamente cacciati perché colpevoli di aver messo sul piatto la "commercialissima" Kung Fu Fighting (grande successo disco music di quel periodo). I rivoluzionari illuminati alla fine si rivelano degli elitari con la puzza sotto il naso, non molto dissimili da quei genitori alto-borghesi da cui vogliono prendere le distanze. Umana simpatia si è portati ad avere anche per il Tenente interpretato dal bravo Valerio Mastrandea, oppresso da una situazione familiare piuttosto triste e da un capitano, ossessionato da complotti rivoluzionar-comunisti, che lo distoglie dalle indagini sul capo di Sgualo e Pelo per dirottarlo sul movimento studentesco. E tanta simpatia fa il povero carabiniere costretto ad ascoltare tutto il giorno la radio per intercettare discorsi eversivi, esilarante l'ultima scena che lo vede protagonista.
Un buon film che tocca il suo momento migliore nelle immagini del concerto al parco: ad interpretare gli Area (che suonano sul palco "Gioia e Rivoluzione") ci sono i mitici Afterhours. A Manuel Agnelli l'onore di dare sembianze al grande Demetrio Stratos e c'è riuscito davvero bene. Scambio di testimone ideale tra uno dei più grandi gruppi italiani del progressive anni '70 con la (forse, ma per me senza forse) più grande band del rock alternativo italiano odierno.
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SI

Opinioni su Lavorare con lentezza


24 novembre 2010 Opinione di GIANNISV66 su "Lavorare con lentezza"
GIANNISV66

La storia di Radio Alice raccontata, pur nel rispetto della tragicità degli eventi (la radio venne chiusa all'indomani di scontri di piazza in cui rimase ucciso uno studente), con  sguardo ironico dal regista. Gustosa a d esempio la trovata di presentare gli studenti che fondano la radio con simpatici siparietti che richiamano il film muto in cui gli stessi appaiono come carbonari ottocenteschi. Sotto l'apparente leggerezza lo spettatore attento però non può...

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto buono a Lavorare con lentezza (2004)

3 commenti
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13 luglio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Lavorare con lentezza"
21thcentury schizoid man

(Attenzione, contiene spoiler) Come si fa a parlar male di un film nella cui colonna sonora figura una pietra miliare del calibro di “Song to the Siren” di Tim Buckley? E’ impossibile, ovviamente. Sarebbe tuttavia ingiusto, oltre che sbagliato, limitare i meriti del film di Guido Chiesa esclusivamente a questo fatto. Perché “Lavorare con lentezza” è davvero un bel film. Finalmente un film italiano sui giovani che riesce ad evitare (quasi) tutti gli stereotipi sulla suddetta...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a Lavorare con lentezza (2004)

2 commenti
[utile per 2 utenti]


1 luglio 2010 Opinione di lorenzodg su "Lavorare con lentezza"
lorenzodg

Film relativo...una via di mezzo tra commedia amara e cinegiornale impegnato. La prima parte è convicente poi la deviazione verso un drammatico poco incisivo ne dischiude i personaggi rendendoli poco 'caratteristi' di una certa generazione....tanto è vero che i documenti reali appaiono fuori registro... (le buone intenzioni si perdono). Le immagini di Bologna notturna di Via zamboni e dintorni -compreso un bivacco in Pazza Verdi- sono belle (e..Mann reclama i suoi diritti!) ma...

voto al film: lorenzodg assegna il voto sufficiente a Lavorare con lentezza (2004)


29 settembre 2009 Opinione di Estonia su "Lavorare con lentezza"
Estonia

In bilico tra leggerezza creativa e tensione drammatica, il film si snoda all’interno di una molteplicità di tematiche: dalla contestazione giovanile agli scontri con la polizia, dalla presa di coscienza individuale alla microcriminalità delle periferie. Il tutto nella cornice narrativa di due circostanze parallele: la maldestra esperienza ‘malavitosa’ di due giovani proletari e la breve parabola di Radio Alice, gloriosa emittente del movimento studentesco...

voto al film: Estonia assegna il voto sufficiente a Lavorare con lentezza (2004)



23 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "Lavorare con lentezza"
bradipo68

La nuova generazione di ribelli del '77 attraverso le trasmissioni della bolognese Radio Alice.Chiesa e il collettivo Wu Ming si muovono su un terreno minato:da una parte i moti del 77,la nuova generazione di ribelli,la rinnovata consapevolezza di una politica inadeguata ai bisogni della massa,il PCI che da forza agglomerante della protesta si dovrebbe trasformare in una forza politica di proposta,dall'altra le forze dell'ordine,polizia o carabinieri che siano e l'arroganza del potere.Sono...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Lavorare con lentezza (2004)

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2 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Lavorare con lentezza"
mm40

Quadro di un'epoca e di una generazione, Lavorare con lentezza non si lascia andare a facili sentimentalismi o botte di nostalgia che, alla luce del 2004 in cui è stato realizzato, pur sarebbero comprensibili. E' un film in cui gli slogan non sono semplice ideologia, ma dati di fatto, documenti storici, indizi concreti di un momento della storia recente della nostra nazione. Recente, eppure già così apparentemente distante. La battaglia di Radio Alice, che è piuttosto un'impresa folle...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Lavorare con lentezza (2004)



15 dicembre 2008 Opinione di Mr Blonde su "Lavorare con lentezza"
Mr Blonde

Voto 6!

voto al film: Mr Blonde assegna il voto sufficiente a Lavorare con lentezza (2004)


1 agosto 2008 Opinione di robynesta su "Lavorare con lentezza"
robynesta

Il film si inserisce nel filone "vicende umane in ambientazione storica". Qui il risultato è discreto: le peripezie dei due protagonisti si intersecano bene con la ricostruzione accurata dell'humus culturale e della storia della nascita di Radio Alice e del '77 bolognese. Regia a tratti coraggiosa, bravi i protagonisti fra cui una Pandolfi che buca lo schermo.

voto al film: robynesta assegna il voto sufficiente a Lavorare con lentezza (2004)



27 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "Lavorare con lentezza"
chribio1

film pretenzioso e molto noioso.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Lavorare con lentezza (2004)


16 marzo 2006 Opinione di antanna su "Lavorare con lentezza"
antanna

Ho cinquant'anni, ho vissuto in prima persona gli avvenimenti di allora. A parte alcune falsità storiche ( l'uccisione del povero Lo Russo non avvenne affatto così) in qualche momento del film si respira il profumo dell'epoca.

voto al film: antanna assegna il voto sufficiente a Lavorare con lentezza (2004)




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