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Allucinazione perversa (1990)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Allucinazione perversa: assente
Ritmo ritmo in Allucinazione perversa: forte
Impegno impegno in Allucinazione perversa: presente
Tensione tensione in Allucinazione perversa: forte
Erotismo erotismo in Allucinazione perversa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Allucinazione perversa

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Allucinazione perversa (voti: 47 media: 3,66) 47

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locandina di Allucinazione perversa

25/03/2011

Il vocabolario dei sentimenti- Illusione (8)

 Perché la vita di Jacob che fino ad allora era stata quasi sempre serena era sprofondata in un orribile incubo? Erano angeli o demoni le figure che lo perseguitavano? Adesso aveva di...

di LIBERTADIPAROLA75

La trama

Jacob Singer, ferito in combattimento in Vietnam, è perseguitato da allucinazioni. Dopo che qualcuno ha cercato di ucciderlo, gli si presenta un chimico che gli rivela di aver sperimentato su di lui e sui suoi compagni d'armi una nuova droga, per renderli più combattivi. L'esperimento era fallito perché i soldati avevano cominciato a battersi tra loro. Adesso, uno dopo l'altro, i superstiti vengono uccisi dai servizi segreti.  

Quinto film di Adrian Lyne e, dopo tre successi consecutivi, improvviso flop al botteghino: accoglienza tiepida negli Usa e del tutto indifferente in Italia. Eppure rischia di essere il film migliore realizzato finora dal regista.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 22/12/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Il regista di questo film, Adrian Lyne, non è mai stato un granché. Sono suoi, infatti, film inguardabili come "Proposta indecente", "Lolita" e "Nove settimane e mezzo". Un po’ meglio gli è andata con “Flashdance” e “Attrazione fatale”, due pellicole che, nonostante non fossero niente di eccezionale, hanno comunque goduto di un grande successo di pubblico. Insomma, Lyne è un cineasta modesto che ha sempre badato a confezionare pellicole patinate solo per cercare di incassare quanti più soldi possibile al botteghino. Con un’unica eccezione però, ossia “La scala di Jacob” (meglio lasciar perdere l’idiota titolo italiano), un film inquietante e disturbante che gli è riuscito così bene da poterlo considerare come il migliore che abbia mai fatto in tutta la sua carriera. Anche perché questo film (sceneggiato da Bruce Joel Rubin) è totalmente diverso dagli altri: qui, infatti, a differenza delle altre pellicole del regista inglese, non c'è niente di patinato o pruriginoso; questo è un film completamente cupo e angosciante, la cui visione è consigliata agli stomaci forti. Siamo a New York: il protagonista è Jacob Singer, un ex soldato reduce dalla guerra in Vietnam. Jacob ha perso un figlio in giovane età, Gabe, e ha lasciato la moglie, Sarah. Di professione postino, l'uomo cerca di condurre una vita tranquilla accanto alla sua nuova compagna, Jezebel. La sua esistenza, però, è tormentata da inquietanti e terribili allucinazioni, dovute al fatto - come scoprirà lui stesso in seguito - che durante il conflitto il plotone di cui faceva parte venne sottoposto ad un pericoloso esperimento, che consisteva nella somministrazione di una droga sperimentale ai soldati, che ovviamente erano stati tenuti all'oscuro di tutto, allo scopo di renderli ancora più efficienti nella fase di combattimento. Jacob tenta di rintracciare i suoi ex compagni dell'esercito per fare luce su quanto successo mentre prestavano servizio in Vietnam, ma intanto c'è qualcuno che lo vorrebbe morto...
Un film angosciante, dicevamo: e infatti assistere a scene come quelle dove Jacob rimane intrappolato nella metropolitana, o quando è costretto - a causa della febbre alta - a farsi un bagno nell'acqua ghiacciata, o ancora l'incipit in Vietnam, in cui vediamo i soldati che perdono il lume della ragione di punto in bianco, mettono addosso allo spettatore un notevole senso di inquietudine. Quella di Jacob è una delirante e kafkiana discesa all'inferno continuamente sospesa tra sogno e realtà, piena di personaggi sinistri e incubi ad occhi aperti, che Lyne dirige con uno stile visionario e suggestivo davvero azzeccato evitando - con un'abilità sorprendente - di scadere nel ridicolo involontario. Qui infatti sembra tutto maledettamente reale, tanto che anche noi spettatori siamo costretti a partecipare - attoniti - alla deriva esistenziale di Jacob. E poi Lyne ha il coraggio di chiudere la storia con un finale amaro, pessimista e, soprattutto, definitivo. “La scala di Jacob” è un film crudo, spietato e, a tratti, veramente terrorizzante. Bravo Tim Robbins nel ruolo del tormentato e paranoico Jacob.
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SI

Opinioni su Allucinazione perversa


19 dicembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "Allucinazione perversa"
Tex Murphy

Rivisitazione in chiave onirica del ben più riuscito "The Manchurian Candidate" del 62 (e successivo remake del 2004 di J. Demme). Troppo confusionario e inutilmente ingarbugliato, mette troppa carne al fuoco e si perde per strada: fantasmi e/o mostri improbabili, storie di letto, drammi familiari con annessi bambini vittime di incidenti.....alla fine la storia degli esperimenti in Vietnam pare quasi perdersi sullo sfondo. Bravo Robbins (come sempre) ma non basta.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto mediocre a Allucinazione perversa (1990)


3 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Allucinazione perversa"
Carlo Ceruti

Un thriller psicologico assolutamente intrigante, coinvolgente ed inquietante. Mai come qui il regista Lyne ha dimostrato tanta maestria nel tenere col fiato sospeso lo spettatore, nel creare atmosfere torbide ed inquietanti e nel confondere sogno e realtà. La sua accoglienza semindifferente lascia sorpresi. Eccellente Tim Robbins. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 impegno:3 tensione:4

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Allucinazione perversa (1990)



9 agosto 2010 Opinione di Thelma senza Louise su "Allucinazione perversa"
Thelma senza Louise

Reduce dalla guerra in vietnam e tornato a casa, tim robbins è perseguitato da allucinazioni,strane presenze demoniache e un senso della realtà distorto dove passato e presente si confondono e s'annullano.Indagando scopre che anche altri reduci soffrono degli stessi disturbi e che forse dietro tutto ciò c'è una potente sostanza chimica che avrebbe fatto aumentare le prestazioni dei soldati....Ma la verità è altrove....Il difetto del film...

voto al film: Thelma senza Louise assegna il voto buono a Allucinazione perversa (1990)


22 maggio 2010 Opinione di giurista81 su "Allucinazione perversa"
giurista81

Film allucinato (e allucinante) che racchiude un incubo dentro un altro incubo, il tutto corredato da un'infinita girandola di colpi di scena che trasmettono pienamente l'inquietudine del protagonista. Il soggetto, implicitamente, è una sorta di denuncia ai disturbi post traumatici da stress derivanti dagli orrori della guerra, ma affronta anche il cinismo che spinge spesso i vertici militari a inebriare le truppe per mandarle verso un incosapevole suicidio di...

voto al film: giurista81 assegna il voto buono a Allucinazione perversa (1990)



12 aprile 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Allucinazione perversa"
alfatocoferolo

Buon film dalle atmosfere molto cupe. L'angoscia la fa da padrona con immagini molto forti ed incisive; il regista gioca bene con i flashback e gli incubi per lasciare lo spettatore incerto fino all'ultimo sulla piega che potrà prendere il finale. Si stenta a capire cosa accada realmente, quale sia la realtà e quale l'incubo o il ricordo ed infine tutto viene rivelato e si mostra ancor più inquietante e terribile di quanto preventivato. Si colloca tra il thriller e...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Allucinazione perversa (1990)


11 aprile 2010 Opinione di PP su "Allucinazione perversa"
PP

Voto 4,5. [14.03.2010]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Allucinazione perversa (1990)



31 dicembre 2009 Opinione di dedo su "Allucinazione perversa"
dedo

Jacob Singer, professore di filosofia, tornato dal Vietnam dove è stato gravemente ferito, fà il postino e, separato dalla moglie e dai figli dei quali uno è morto e non riesce a darsi pace ritenendosi responsabile, vive con una ragazza di carattere deciso. La vita per una persona tranquilla, riservata, potrebbe scorrere senza problemi, aiutato da un amico, mago chiropatico, se...non fosse perseguitato da incubi ricorrenti, senso di persecuzione, frequenti flashback...

voto al film: dedo assegna il voto buono a Allucinazione perversa (1990)


22 dicembre 2009 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Allucinazione perversa"
21thcentury schizoid man

Il regista di questo film, Adrian Lyne, non è mai stato un granché. Sono suoi, infatti, film inguardabili come "Proposta indecente", "Lolita" e "Nove settimane e mezzo". Un po’ meglio gli è andata con “Flashdance” e “Attrazione fatale”, due pellicole che, nonostante non fossero niente di eccezionale, hanno comunque goduto di un grande successo di pubblico. Insomma, Lyne è un cineasta modesto che ha sempre badato a confezionare pellicole patinate solo per cercare di incassare...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a Allucinazione perversa (1990)

4 commenti
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20 giugno 2009 Opinione di chribio1 su "Allucinazione perversa"
chribio1

film abbastanza particolare nel segno dello sconclusionato e anche molto vago ma ben recitato.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Allucinazione perversa (1990)


8 aprile 2009 Opinione di wang yu su "Allucinazione perversa"
wang yu

interessante, con un ottimo tim robbins.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Allucinazione perversa (1990)




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