Il fischio al naso (1967)
Con Ugo Tognazzi, Tina Louise, Olga Villi, Franca Bettoja, Riccardo Garrone
La trama
L'industriale Giuseppe Inzerna è afflitto da un sibilo alle vie respiratorie. Niente di patologico, soltanto un banale fastidio. Trovandosi per affari in una lussuosa clinica privata viene convinto al ricovero per eliminare l'inconveniente. In seguito ad analisi ed esami gli vengono però riscontrati altri mali le cui cure fanno peggiorare sempre più la sua salute. Le condizioni di Inzerna peggiorano così sempre più finché il malcapitato finisce nella corsia dei malati terminali. Seconda regia di Tognazzi. Tratta da un celebre racconto di Buzzati, è una satira al nero del malcostuma sanitario, talvolta bozzettistica, ma pungente.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 09/05/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- positive [12]
- leggi tutte le opinioni
9 maggio 2012 Opinione di will kane su "Il fischio al naso"
Rispetto agli altri illustrissimi compagni d'avventura denominati i "colonnelli" del cinema italiano dell'epoca d'oro ,Ugo Tognazzi è stato quello forse più apprezzato nel passare dietro la macchina da presa,benchè nessuno dei film diretti da lui abbia incontrato una fortuna commerciale pari ai suoi maggiori successi come semplice attore protagonista. "Il fischio al naso",seconda opera diretta e interpretata da Tognazzi,è tratto da un racconto di Dino Buzzati amaramente sarcastico,che...
voto al film: 
26 ottobre 2010 Opinione di lorenzodg su "Il fischio al naso"
Rivedere Ugo Tognazzi in un film (regista-attore) è sempre un grande piacere. In forma smagliante.. il nostro non fa sconti alla sua bravura e a tutto il suo cast di 'contorno'. Tratto da un racconto di Dino Buzzati la pellicola ha un passo recitativo quasi tra le nuvole (surreale)...ma ciò che si dice è 'drammaticamente' vero...certo è che l'allegoria e il gusto dello sberleffo (e oltre) tengono il filo in tutti i momenti e senza fare tanti giri (con retrogusto...
voto al film: 
26 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "Il fischio al naso"
niente di cosi' ecclatante e pochissimo o quasi nulla da ricordare.voto.4.
voto al film: 
2 settembre 2009 Opinione di mm40 su "Il fischio al naso"
Tognazzi regista è stato certamente sottovalutato e questo film ne è una delle prove più evidenti (inferiore forse soltanto a Sissignore di due anni più tardi). Il fischio al naso è la sua seconda prova dietro la macchina da presa (Il mantenuto aveva però lasciato un po' interdetti) e già le potenzialità - pulizia, linearità, sobrietà - del Tognazzi-regista sono ben visibili. Fra l'altro, pur scegliendosi come...
voto al film: 
12 settembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Il fischio al naso"
Nella mia testa associo questo film a La donna scimmia di Ferreri con cui ha in comune una decscrizione al vetriolo dell'ambiente sanitario,reo di essere totalmente distaccato dalla risoluzione delle malattie ma colpevolmente attratto dalle varie mostruosita'da studiare o dal vile denaro.E non è un caso che in questo incubo kafkiano a cui viene sottoposto un brillante industriale della carta (esilarante la prova delle lenzuola di carta all'inizio del film)la cui unica colpa è quella di...
voto al film: 
11 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Il fischio al naso"
Da un racconto di Dino Buzzati, Tognazzi durò non poca fatica per portare il raconto nello schermo, m alla fine ci riuscì ripsettando la sua idea cinematografica, che porta avanti e centra in pieno quella dello scrittore. Non per niente alla sceneggiatura collabora anche Azcona, collaboratore fisso di Ferreri, che partecipa nel ruolo di un dottore. Curatissima l'ambientazione che è basilare per la rappresentazione cinematografica. Il disagio che cresce nell'andare avanti con il...
voto al film: 
11 agosto 2008 Opinione di mirkoleone su "Il fischio al naso"
Bella satira, a me è piaciuto molto.
voto al film: 
13 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Il fischio al naso"
Sorprendentemente Tognazzi regista sa rendere al meglio lo spirito kafkiano che è sotteso al testo di partenza, che è tratto da un racconto dello scrittore Buzzati. Anziché una discesa agli inferi, quella del "Fischio al naso" è un'ascesa quasi petrarchesca alla gloria del cielo, per un uomo, però, che sarebbe stato benissimo qui dove si trovava. Bravo anche l'attore Tognazzi.
voto al film: 
6 giugno 2008 Opinione di OGM su "Il fischio al naso"
Il prolungato ricovero in ospedale sancisce ufficialmente, di fronte alla società, l'entrata nella malattia, una condizione dalla quale, indipendentemente dalla effettiva entità della patologia, è praticamente impossibile uscire. Il racconto mantiene volutamente l'ambiguità su quanto il progressivo "aggravamento" del protagonista sia solo il frutto di una speculazione economica da parte della clinica, e quanto, invece, sia dovuto ad una sorta di condizionamento psicologico di cui egli...
voto al film: 
- negative [2]
- positive [12]
- leggi tutte le opinioni



























