Il fiume del grande caimano (1979)
Con Barbara Bach, Claudio Cassinelli, Mel Ferrer, Richard Johnson
La trama
La direttrice di un villaggio per vacanze ai tropici sta organizzando l'inaugurazione del complesso alberghiero. Ma gli indigeni sono inquieti: credono che l'insediamento dei bianchi possa causare il risvegliarsi di un'antica maledizione. Alcuni turisti scompaiono ma, temendo una pubblicità negativa, il fatto viene messo a tacere. Assieme a un fotografo, la direttrice scopre che la zona è infestata da un enorme caimano, venerato dagli indigeni come una divinità crudele. Insieme, i due riusciranno a sconfiggerlo. Filmetto d'avventure incentrato sul fascino di Barbara Bach e su effetti speciali un po' sgangherati.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 2011-01-24 13:57:08 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
[Sergio Martino]
Paradise House, un albergo di lusso nella giungla tropicale: "Un vero paradiso: nessun altro parco ha una fauna così ricca di tante varietà. Più di 700 specie di uccelli esotici ed acquatici, elefanti, coccodrilli, rettili, gazzelle. Ma le assicuro che non lo rifarei, c'è voluta un'opera di alta ingegneria per riuscire a rispettare le esigenze ecologiche: per farsene un'idea, le dico solo che per portare qui il materiale e le attrezzature ci vogliono tre mesi di battello. E i fiumi si possono risalire solo quando sono in piena". Così lo descrive Joshua (Mel Ferrer), il suo ideatore, al fotografo Daniel Nessel (Claudio Cassinelli), contattato per immortalarne le meraviglie e pubblicizzarle sulle riviste di grido. L'antropologa Alice Brandt (Barbara Bach), assistente di Joshua, è l'affascinante guida di Daniel tra i vari ambienti del parco naturale:
"Com'era qui, prima?".
"Prima di cosa?".
"Prima che veniste voi a rovinare tutto con il vostro paradiso...".
"Dipende: vivere di caccia e di pesca, allevare i piccoli, rispettare gli anziani ed avere ogni cosa in comune con la tribù. Ma vivere in media soltanto trent'anni. Questo per te che cos'è, paradiso o inferno?".
Joshua, ultimati i preparativi logistici, è pronto ad aprire al pubblico la sua lussureggiante creatura:
"Voglio che tutta la pubblicità sia impostata sulla verginità della natura", spiega a Daniel, "vede, oggigiorno chi può permettersi una settimana di verginità non è uno che bada a spese: domani arriva il primo gruppo, è solo un esperimento pilota. Se funziona, organizzeremo club, voli charter, gite in gruppo per tutto l'anno". Ha già pronto anche il lancio commerciale: "Venite in paradiso oggi stesso, domani non è detto che ci andiate".
Ma le acque del fiume su cui sorge il complesso turistico sono infestate da un gigantesco e mostruoso coccodrillo: è un eremita, padre Jonathan (Richard Johnson), unico sopravvissuto di una comunità di missionari massacrata dall'animale, a spiegare a Daniel e ad Alice che si tratta, invece, di un caimano, incarnazione vivente, secondo le credenze degli indigeni della zona, di una sanguinaria divinità, il grande dio del fiume. ESPANDI +
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2011-01-24 13:57:08 Opinione di FABIO1971 su "Il fiume del grande caimano"
"È il mio film della trilogia avventurosa meno riuscito. Già si sentiva il grande gap con il cinema americano, che iniziava, con gli effetti digitali, a prendere un vantaggio incolmabile sulle nostre tecniche. Era l'inizio di un declino che avrebbe raggiunto il suo apice alla fine degli anni Ottanta, anni che hanno devastato la nostra industria, votata agli 'inciuci' di Tangentopoli e non ad un rinnovamento tecnologico che invece in altri paesi determinava un miglioramento...
voto al film: 
2011-01-23 15:25:07 Opinione di chribio1 su "Il fiume del grande caimano"
vabbe' che personalmente una buona parte dei films d'avventura anni 70 o anche inizio anni '80 mi attirano abbastanza ma questo e' veramente penoso. Non c'e' niente di cosi' tanto pauroso e neanche la storia in se' attira lo spettatore.Da notare anche la presenza di Lory del Santo.voto.4.
voto al film: 
2010-12-19 23:56:22 Opinione di bellahenry su "Il fiume del grande caimano"
siamo esattamente a metà tra lo squalo e un nature revange. infatti l'enorme caimano divora solo chi ha offeso la natura o si approfutta degli indios. la storia e la regia sono sopra la media ma gli effetti speciali denotano la totale mancanza di fondi e personalmente è un + per questo film. martino chiude la trilogia "giunglesca" con il film che forse come trama e realizzazione merita di più, anche se la totale mancanza di sangue e gore in generale lo penalizza nel...
voto al film: 
2010-12-19 23:25:38 Opinione di lonestar su "Il fiume del grande caimano"
Gli effetti speciali fanno ridere, per il resto il film è ben fatto e Cassinelli rimane sempre un grande.
voto al film: 
2010-07-12 21:18:51 Opinione di notoburattino su "Il fiume del grande caimano"
martino con l'horror non è proprio un fenomeno, c'ha fatto un cannibal carino e poco più, molto meglio le incursioni avute nel giallos, anche se il top restano le sue commedie sexy... questo film si strappa una sufficienza seppur sia carente proprio di quelle caratterisiche che stavano alla base di questo genere in quegli anni: tette e sangue! le ragazze sono belle ma non discinte quanto si vorrebbe, il coccodrillo di legno non strappa nemmeno un braccio, non dico...
voto al film: 
2009-08-07 22:38:12 Opinione di giurista81 su "Il fiume del grande caimano"
Opera da annoverare nello sterminato filone post "Lo Squalo", con l’immancabile soggetto (questa volta un imprenditore turistico) che non intende dare ascolto a chi evidenzia un pericolo concreto e decide di mettere in pericolo decine e decine di turisti pur di far soldi. Questo in brevissima sintesi il soggetto. Occorre tuttavia dare atto che ci sono alcune trovate interessanti, solitamente assenti in questo tipo di film, come l’ira e le superstizioni degli indigeni oppure la...
voto al film: 
2008-12-24 17:55:57 Opinione di bradipo68 su "Il fiume del grande caimano"
Quell'hotel vicino alla palude:il coccodrillone mangiauomini non si vede praticamente mai anche perchè sarebbe costato diversi quattrini in effetti speciali.Quello che si nota in questa produzione è che è fatto tutto al risparmio,tutto con velocità e ne risentono soprattutto gli attori secondari che sono al limite dell'inguardabile(tra gli altri una giovanissima e discintissima Lory Del Santo,icona di foche future).La storia è da classico canovaccio horror,da Lo Squalo in avanti.La...
voto al film: 
2008-12-07 12:05:43 Opinione di XANDER su "Il fiume del grande caimano"
Solo una parola: inguardabile sotto tutti i punti di vista!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
voto al film: 
2007-03-14 09:35:47 Opinione di scapigliato su "Il fiume del grande caimano"
La premiata bottega cinematografica italiana deve andar semi-lusinghiera di questo film di Sergio Martino. Infatti la storia non è che una variante ecologista de “Lo Squalo” di Spielberg, e tra l’altro ne anticipa il terzo episodio dell’83. Da Spielberg, il nostro artigiano di genere, prende anche l’impianto narrativo con il cattivo speculatore affidato ad un Mel Ferrer in livrea Henry Fonda, con il protagonista a cui nessuno crede, con gli attacchi mortali ridotti all’osso per...
voto al film: 
2007-01-17 16:32:24 Opinione di DisasterMan su "Il fiume del grande caimano"
Mi è piaciuto abbastanza questo filmetto di esotico-avventuroso-horror come si usava fare negli anni 70 e 80. Recitazione nella media, sorretta dalla bravura dei due attori principali: il bravo Claudio Cassinelli che avevo già visto in Vendetta dal Futuro (dove perse la vita durante le riprese in uno schianto di elicottero) e la bellissima a suo tempo bond-girl Barbara Bach. Gli effetti speciali non sono del tutto malvagi, ma il coccodrillo si capisce bene che è un pupazzo. La regia...
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