Un'altra donna (1989)
Con Gena Rowlands, Mia Farrow, Ian Holm, Gene Hackman, Martha Plimpton
La trama
Una cinquantenne in crisi ritrova la speranza ascoltando una sconosciuta in analisi.
Marion è un'intellettuale newyorkese sposata con un celebre medico e sta finendo il suo nuovo libro. Si trova in piena crisi d'identità. Un giorno si accorge che attraverso una parete può seguire i colloqui in corso nell'attiguo studio di uno psicanalista. Finisce per identificarsi con una delle pazienti, Hope, e attraverso di lei si ritrova a fare i conti con se stessa.
Film del filone serio e solenne di Woody Allen. Riflessione sull'esistenza come un necessario e continuo compromesso tra noi e il mondo, sorretto sempre da un' insopprimibile speranza. Bergmaniano.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 2011-08-17 13:24:20 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
A mio parere, qui la critica americana ha preso un abbaglio, e per fortuna quella europea è stata molto più conciliante. Il film è una specie di parafrasi del Posto delle fragole, con riferimenti assai evidenti nella trama (il bilancio esistenziale di una persona di mezza età, i tradimenti negli affetti, il ritorno ad un passato doloroso), ma si tratta di una personale rielaborazione e assolutamente non di un plagio dell'opera bergmaniana. Come ritratto di donna, è fra i più compiuti nella carriera di Allen e ottimamente servito da una grande Gena Rowlands; la sceneggiatura è focalizzata con attenzione sul conflitto della protagonista e tutt'altro che inconsistente (anche se nei dialoghi, in effetti, si avverte qualche eccesso di letterarietà e qualche eccessivo sfoggio di cultura per connotare i personaggi come intellettuali). Molto raffinato anche nella fotografia di Nykvist che riprende un'autunnale New York dando al contempo una patina bergmaniana anche sotto il punto di vista visivo, è un dramma intelligente che merita di essere visto.
voto 8/10
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [13]
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2011-08-17 13:24:20 Opinione di steno79 su "Un'altra donna"
Un'altra donna fu un fiasco di pubblico, e le reazioni della stampa americana furono piuttosto negative. Perfino il critico del New York Times, Vincent Canby, che era stato un fervente ammiratore di Allen dai tempi di Prendi i soldi e scappa, scrisse che: "Eppure qualcosa di vitale manca. Senza questo qualcosa, Un'altra donna fa restare senza fiato, da un lato per l'intensità delle grandi aspirazioni, dall'altro per la totalità e verbosità del fallimento. L'ingrediente...
voto al film: 
2010-08-09 14:18:29 Opinione di cantautoredelnulla su "Un'altra donna"
"E sono rimasta lì a chiedermi se i ricordi sono qualcosa che hai o sono qualcosa che hai perduto". Questo epilogo riassume brevemente il tema del film ed è una domanda alla quale ognuno può dare la propria risposta. Un po' come il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, il senso che ognuno di noi dà ai propri ricordi e con essi al proprio passato ha un carattere assolutamente personale. La protagonista del film, Marion, raggiunge i suoi 50 anni, è una donna...
voto al film: 
2010-07-21 14:16:10 Opinione di wundt su "Un'altra donna"
In effetti, è proprio bello.
voto al film: 
2010-07-13 21:55:02 Opinione di Baldovino su "Un'altra donna"
La sgradevole (e falsa) diceria secondo la quale l'Allen bergmaniano non è che una pallida riproposizione dei talenti infiniti del maestro svedese ha fatto sì che tutta una parte della cinematografia alleniana fosse dimenticata in maniera quasi vergognosa. Another woman ne è esempio lampante. E dire che il pregiudizio avrebbe potuto essere disintegrato in fretta: la storia è gradevole, la Rowland è stratosferica e la Farrow, al solito, invisibile. Eppure...
voto al film: 
2010-02-23 19:34:12 Opinione di bradipo68 su "Un'altra donna"
Forse i cinquanta anni sono l'età giusta in cui prendersi una pausa e cercare di tirare le somme di quella che è stata la nostra vita.E'quello che succede casualmente alla professoressa in filosofia in aspettativa dall'insegnamento per scrivere un libro.Ha affittato un tranquillo appartamento in centro per stare lontana dalle distrazioni e si accorge che dal suo appartamento sente tutto,m propro tutto delle sedute di piscanalisi che fa uno piscoterapeuta nell'appartamento a...
voto al film: 
2009-12-22 22:21:13 Opinione di Carlo Ceruti su "Un'altra donna"
Un altro film esistenziale di Allen sull'inutilità e la tristezza dell'esistenza. In assoluto tra i più cupi. Fa riflettere molto. Attori bravissimi. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 impegno:3
voto al film: 
2009-08-28 16:17:34 Opinione di fornarolo su "Un'altra donna"
Lucido, coinvolgente, diretto. Ma non è Bergman
voto al film: 
2009-06-12 15:50:22 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "Un'altra donna"
Una seduta psichiatrica per ricostruire un'esistenza sopita e silenziosa dalla convenzione borghese. Una seduta pacata, un percorso di ricerca del proprio essere per una donna che ha messo da parte sogni e aspirazioni per amore della comodità. Ritroverà se stessa, quasi paradossalmente nello sgretolamento di un'altra vita. Woody Allen in un'altro esperimento "bergmaniano", più riuscito di Interiors, più triste e doloroso. Gena Rowlands come sempre straordinaria.
voto al film: 
2009-05-11 22:08:01 Opinione di Simon Hackman su "Un'altra donna"
Un fillm solito di Woody Allen, abbastanza passabile e fatto abbastanza bene.
voto al film: 
2008-12-31 00:00:35 Opinione di mm40 su "Un'altra donna"
Bergman spiegato ai principianti. O quasi. Non ha l'intensità dei lavori del Maestro svedese, ma Un'altra donna riprende larga parte della sua poetica e della sua retorica, sciogliendo il tutto in una trama solida, minima (il che non significa semplice) ed efficace. La protagonista è una donna, gli uomini sono fondamentalmente estranei, c'è lo sdoppiamento di personalità, c'è l'aborto, ci sono la crisi di mezza età e del rapporto di coppia, l'adulterio, il continuo rimpianto per il...
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