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American Splendor (2003)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in American Splendor: assente
Ritmo ritmo in American Splendor: assente
Impegno impegno in American Splendor: assente
Tensione tensione in American Splendor: assente
Erotismo erotismo in American Splendor: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a American Splendor (voti: 6 media: 4,17) 6

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Di uccio scritta il 10/03/2012 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

American Splendor è l’incrocio di più arti con la vita vera, è fumetto, è cinema, è in parte documentario e totalmente biografia, accenna a teatro e televisione, mette in contrapposizione lo spettacolo per il grande pubblico con la più genuina cultura underground.

Quasi dimenticavo: è anche un ottimo film. Un film in cui l’accavallarsi dei sopra citati veicoli culturali è pressoché continuo e nonostante tutto è cinema al 100%.

American Splendor è la vita di Harvey Pekar, uomo comune, rappresentante della classe proletaria in quel di Cleveland, un lavoro da archivista in ospedale, tendenza al pessimismo.
Fin dalla sequenza iniziale Harvey mette le cose in chiaro, lui non è speciale, è solo Harvey, uno del vicinato. Questa mentalità sarà la linea portante della sua arte e ciò che lo porterà al successo come fumettista della scena underground.

Harvey non è nel suo periodo migliore, disturbi alle corde vocali, vita monotona, la moglie lo lascia, lavoro ripetitivo e cose del genere. Colleziona dischi e fumetti, gira per le strade di Cleveland e sopravvive.
Un giorno l’incontro con Robert Crumb, aspirante fumettista che sta tentando di farsi largo nella scena underground. Harvey vede i suoi lavori e ne rimane entusiasmato. Nascono così un’amicizia e una determinazione nel creare qualcosa per dare un senso alla propria vita.
Anche Harvey comincerà a scrivere fumetti (di disegnarli non se ne parla) proponendo una trasposizione della sua vita, la vita di un uomo comune, i piccoli inconvenienti di tutti i giorni, le piccole brutture, i vicini di casa, i colleghi strambi o nerd, le chiavi di casa dimenticate per l’ennesima volta e cose del genere, senza indulgere in falsi aggiustamenti.

Ironicamente il racconto di queste quotidiane miserie andrà sotto il nome di American Splendor, garantendo ad Harvey Pekar una certa popolarità portandolo a contatto con realtà decisamente distanti dalla sua come quella del David Letterman Show e a un duraturo matrimonio con Hope Davis.

Nonostante questo Harvey continuerà a lavorare in ospedale, la sua vita avrà alti e bassi, avrà delle soddisfazioni e affronterà la malattia.
Verrà riconosciuto come un importante esponente del fumetto indipendente americano.

Quello che rende il film ancora più interessante è la scelta stilistica dei registi e dello stesso Pekar.
Le immagini spesso sono incorniciate dalle classiche tavole dei comics, alla narrazione cinematografica si sovrappongono le didascalie del fumetto, in alcune sequenze sono addirittura presenti i personaggi cartacei a interagire con gli interpreti della pellicola. Cinema e fumetto a braccetto, ma non solo.

Si accavallano anche protagonista e interprete. Pekar è un efficacissimo Paul Giamatti, splendido nell’interpretazione dell’icona proletaria. Ma Pekar è anche e soprattutto Harvey Pekar che compare in prima persona in molte scene del film e in alcune immagini di repertorio (quelle al David Letterman). C’è anche un attore che interpreta a teatro la parte che Giamatti interpreta nel film che è interpretata anche da Pekar che interpreta Harvey Pekar. Insomma ci siamo capiti.

Originale, interessante, anche commovente se vogliamo. Gli appassionati di comics non devono lasciarselo scappare, a tutti gli altri comunque consigliatissimo.

Dal mio blog: http://lafirmacangiante.blogspot.com/
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SI

Opinioni su American Splendor


10 marzo 2012 Opinione di uccio su "American Splendor"
uccio

American Splendor è l’incrocio di più arti con la vita vera, è fumetto, è cinema, è in parte documentario e totalmente biografia, accenna a teatro e televisione, mette in contrapposizione lo spettacolo per il grande pubblico con la più genuina cultura underground. Quasi dimenticavo: è anche un ottimo film. Un film in cui l’accavallarsi dei sopra citati veicoli culturali è pressoché continuo e nonostante tutto è cinema al 100%. American Splendor è la vita di Harvey...

voto al film: uccio assegna il voto buono a American Splendor (2003)

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[utile per 2 utenti]

21 giugno 2008 Opinione di movieman su "American Splendor"
movieman

Ci voleva! Un fumetto finalmente “a portata di vita” tradotto per il cinema. Non si vive di soli uomini ragno, uomini pipistrello e uomini di ferro e questa è la prova che il mondo dei “comics” ha anche altro da offrire.

voto al film: movieman assegna il voto buono a American Splendor (2003)



8 dicembre 2007 Opinione di maxcalifornia su "American Splendor"
maxcalifornia

Una fenomenale film che narra la vita bizzarra vita di Harvey Pekar, creatore di storie grottesche di fumetti undergorund intitolate “American Splendor”. Ammetto di far un po’ fatica a trovare le parole giuste per recensire questo straordinario film che merita di essere trasmesso in tutti gli stati del mondo, è un gravissimo errore che i distributori italiani non abbiano fatto proiettare nelle sale italiane. “American Splendor” è un eccellente ritratto dell’americano medio, ma...

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a American Splendor (2003)


9 aprile 2007 Opinione di Vegeta85 su "American Splendor"
Vegeta85

Le tavole di Harvey Pekar prendono in vita, in questo singolare adattamento di un fumetto underground americano. La finzione (Pekar interpretato dal bravissimo Paul Giamatti) si mescola alla realtà (con interviste del vero Pekar, e inserti d'epoca) in un gioco ad incastri surreale, bizzarro, a volte forse gratuito. Ma ad emergere sono soprattutto la descrizione dell'america di provincia desolata e piena di supermarket, e le vite squallide e dalle modeste ambizioni dei suoi protagonisti,...

voto al film: Vegeta85 assegna il voto buono a American Splendor (2003)




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