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Ogni cosa è illuminata (2005)

[Everything Is Illuminated, USA 2005, Drammatico, durata 106']   Regia di Liev Schreiber
Con Elijah Wood, Eugene Hutz, Jonathan Safran Foer, Stephen Samudovsky, Zuzana Hodkova



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ogni cosa è illuminata: minimo
Ritmo ritmo in Ogni cosa è illuminata: presente
Impegno impegno in Ogni cosa è illuminata: presente
Tensione tensione in Ogni cosa è illuminata: presente
Erotismo erotismo in Ogni cosa è illuminata: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Ogni cosa è illuminata

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Ogni cosa è illuminata (voti: 160 media: 3,89) 160

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locandina di Ogni cosa è illuminata

La trama

Un giovane ebreo americano alla ricerca delle proprie radici europee.

Il giovane Jonathan Safran Foer parte alla ricerca della donna che ha salvato la vita di suo nonno durante la Seconda guerra mondiale. Arriva in una cittadina ucraina dove conosce Alex che accetta di fargli da guida. È per lui l'inizio di un'esperienza sorprendente e ricca di rivelazioni, sull'importanza della memoria, l'Olocausto, il significato dell'amicizia e, soprattutto, l'amore.  

Il film infatti è un delizioso viaggio nelle problematiche del mondo di oggi, come ad esempio il confronto tra culture diverse, quasi inconciliabili. Poi c'è il contrasto tra la velocità del quotidiano e la piacevole lentezza di un film che lavora negli affascinanti anfratti proposti dalla dicotomia ricordo/oblio, compreso tra la naturale tendenza dell'essere umano a dimenticare e la necessità di ricordare la propria storia. _Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato_ e Trachimbrod, il luogo fantastico o cancellato dalla storia degli uomini, diventa finalmente reale, a incarnare l'essenza di quella grande tragedia del mondo che fu l'Olocausto.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 46/2005

Un giovane ebreo americano alla ricerca delle proprie radici europee. In un film che è un delizioso viaggio nelle problematiche del mondo di oggi

Tradurre un successo letterario in un film È operazione ardua e da affrontare con le cautele del caso, ancor più quando ci si trova dinanzi a testi “fortunati” ma dallo stile molto personale e dalla scrittura talvolta ardita. Il romanzo del giovane scrittore americano Jonathan Safran Foer da questo punto di vista è emblematico e il suo racconto è di quelli che si amano o si respingono, senza compromessi, e molti aspiranti lettori sono stati allontanati dopo poche pagine. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di alfatocoferolo scritta il 29/04/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Si respirano le atmosfere del treno di Mihaileanu in questo viaggio attraverso gli splendidi paesaggi ucraini ma anche attraverso il ricordo e la memoria di eventi che hanno cambiato la storia dell'umanità ed a maggior ragione quella dei luoghi e delle persone che li hanno vissuti. Il tutto però affrontato con leggerezza, colore, luce, qualche sorriso genuino e soprattutto tanta musica; in modo da stemperare quelle angosce e far emergere quel poco di positivo che hanno lasciato. I dialoghi sono decisamente appropriati, divertenti ed impegnati a seconda del contesto ma sempre in maniera originale ed incisiva. Il ricordo illumina ogni cosa da dentro, cammina a fianco dell'uomo e crea legami con altri uomini generando infinite ombre che ci accompagnano in ogni dove; è il vero protagonista di tutto, quello che sancisce il finale "illuminato", quello che impregna ogni oggetto che il giovane Jonathan raccoglie ovunque vada; per non dimenticare. E' la frase più ricorrente in ogni celebrazione della Shoa, "per non dimenticare", ed è quella che in silenzio, in maniera sottesa ma onnipresente accompagnerà lo spettatore lungo tutto il film, dettando infine anche il suo insegnamento morale. Bel racconto, in una cornice meravigliosa e con forti contrasti tra culture diverse e diversi contesti, quello storico e quello presente, da vedere senza dubbio. Mancano due nomi tra gli attori, quello di Laryssa Lauret che invece è da segnalare per l'enorme carica espressiva e per la grandiosa bellezza nonostante gli anni si facciano sentire sul viso, e quello di Boris Leskin che è anch'esso degno di menzione per la grande carica umana che sa imprimere al personaggio. Voto: 7,5/8.
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SI

Opinioni su Ogni cosa è illuminata


6 marzo 2012 Opinione di Enrique su "Ogni cosa è illuminata"
Enrique

Nonostante si sia proposto obbiettivi ambiziosi (racconta la storia di un giovane che non si lascia dissuadere dalle tentazioni del suo tempo, ma anzi inizia una ricerca instancabile della verità storica della sua famiglia, per non dimenticare) questo non basta a dare vigore ad un film spento, lento e noioso; inoltre i personaggi sono macchiette e, a tratti, anche grotteschi (si pensi al giovane ebreo che sembra affetto da una qualche sindrome maniacale visto il suo tentativo di...

voto al film: Enrique assegna il voto mediocre a Ogni cosa è illuminata (2005)


14 giugno 2011 Opinione di cheftony su "Ogni cosa è illuminata"
cheftony

"Ho riflettuto molto spesso sulla nostra rigida ricerca. Mi ha dimostrato che ogni cosa è illuminata dalla luce del passato; è sempre lungo il nostro fianco, dall'interno guarda all'esterno, come dici tu...al rovescio. Jonfen, in questo modo io sarò sempre lungo il fianco della tua vita e tu sarai sempre lungo il fianco della mia. Le nostre famiglie saranno con noi e le famiglie delle nostre famiglie. Tuo nonno è forse, in qualche modo, anche mio nonno." Il...

voto al film: cheftony assegna il voto ottimo a Ogni cosa è illuminata (2005)

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4 giugno 2011 Opinione di tatanka yotanka su "Ogni cosa è illuminata"
tatanka yotanka

E, visto che ogni cosa è illuminata (concordo) che bello trovare una luce anche in questo film! Bravi i protagonisti, tutti ben definiti ed azzeccati. I dialoghi sono efficaci. Notevole la musica che ci accompagna durante il  viaggio. Belli i paesaggi che attraversano, fino ad arrivare ad un pittoresco campo di girasoli. Una bella storia, che si srotola tra i sacchettini di plastica, che  racchiudono frammenti di vita. Vita che passa...

voto al film: tatanka yotanka assegna il voto buono a Ogni cosa è illuminata (2005)

nessun commento
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29 aprile 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Ogni cosa è illuminata"
alfatocoferolo

Si respirano le atmosfere del treno di Mihaileanu in questo viaggio attraverso gli splendidi paesaggi ucraini ma anche attraverso il ricordo e la memoria di eventi che hanno cambiato la storia dell'umanità ed a maggior ragione quella dei luoghi e delle persone che li hanno vissuti. Il tutto però affrontato con leggerezza, colore, luce, qualche sorriso genuino e soprattutto tanta musica; in modo da stemperare quelle angosce e far emergere quel poco di positivo che hanno...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Ogni cosa è illuminata (2005)

2 commenti
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25 marzo 2011 Opinione di PP su "Ogni cosa è illuminata"
PP

Voto 6. [24.03.2011]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Ogni cosa è illuminata (2005)

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27 febbraio 2011 Opinione di movieman su "Ogni cosa è illuminata"
movieman

Prima leggero, colorito e folkloristico (il solito cliché con cui sono visti gli est-europei, ma allora mi prendo Borat), poi emotivamente troppo carico e ricattatorio. Non va.

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a Ogni cosa è illuminata (2005)



17 gennaio 2011 Opinione di PompiereFI su "Ogni cosa è illuminata"
PompiereFI

Un viaggio all’insegna della memoria: passando dalla scalinata di Odessa e dai McDonald’s sorti lì vicino, assistendo a un incidente automobilistico dopo il quale i due uomini coinvolti si mettono a fraternizzare spensieratamente in mezzo alla campagna, curiosando su sposi ancora vestiti con abiti da cerimonia che fanno visita a un cimitero. Presentato a Venezia 2005 nella sezione Orizzonti, “Everything is illuminated” è esilarante e colmo di uno...

voto al film: PompiereFI assegna il voto sufficiente a Ogni cosa è illuminata (2005)

3 commenti
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29 aprile 2010 Opinione di menestrello su "Ogni cosa è illuminata"
menestrello

Trovo che questo film rasenti la perfezione. I personaggi, gli attori, le ambientazioni, la fotografia, la sceneggiatura, i tempi, la musica. Non sale mai sopra alle righe ed appassiona dall'inizio alla fine. E' a tratti commovente, divertente, curioso e rende la drammatricità di una pagina nera della storia senza appesantirla ne al contrario banalizzarla.

voto al film: menestrello assegna il voto buono a Ogni cosa è illuminata (2005)



9 aprile 2010 Opinione di Peppe Comune su "Ogni cosa è illuminata"
Peppe Comune

Jonathan Safran Foer è un ebreo americano a cui la nonna morente da una vecchia fotografia che ritrae il nonno insieme a una misteriosa donna in uno sperduto villaggio ucraino al tempo della seconda guerra mondiale. Jonathan non può fare a meno di andare in Ucraina alla ricerca delle sue origini europee perchè lui è un collezionista di ricordi e cataloga ogni cosa che riguarda i componenti della sua famiglia. Per Jonathan è la memoria storica che consente...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Ogni cosa è illuminata (2005)

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6 febbraio 2010 Opinione di zagor75 su "Ogni cosa è illuminata"
zagor75

Un viaggio alla scoperta delle proprie origini per i protagonisti di questo splendido film. Bello, divertente, commovente e riflessivo in poche parole un film da vedere assolutamente. Tutti e tre gli attori (Boris Leskin, Eugene Hutz, Elijah Wood) hanno dato una grande prova di recitazione con momenti da brivido. Questo è cinema d'autore.

voto al film: zagor75 assegna il voto buono a Ogni cosa è illuminata (2005)

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