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La grande truffa del rock'n'roll (1980)

[The Great Rock 'n' Roll Swindle, Gran Bretagna 1980, Documentario, durata 103']   Regia di Julien Temple



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La grande truffa del rock'n'roll: assente
Ritmo ritmo in La grande truffa del rock'n'roll: assente
Impegno impegno in La grande truffa del rock'n'roll: assente
Tensione tensione in La grande truffa del rock'n'roll: assente
Erotismo erotismo in La grande truffa del rock'n'roll: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a La grande truffa del rock'n'roll (voti: 8 media: 3,75) 8

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L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 16/06/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Questo film, stilisticamente e, ancora di più, come documento, è una provocazione. Come tutta la carriera dei Sex Pistols, raccontata qui dal loro manager Malcolm McLaren. Dalle storie della musica rock, risulta che la band di Johnny Rotten è stata una delle più influenti di tutto il movimento punk, nonostante che sia stata in piena attività per poco più di due anni. Della loro carriera parla proprio McLaren, raccontando che l'aver messo insieme la band è stata una sua pura operazione di marketing musicale, finalizzata non ad un progetto artistico, ma semplicemente a fare soldi attravaerso lo scandalo. Se Steve Jones era un chitarrista vero, e se Paul Cook picchiettava bene o male sui tamburi, Sid Vicious non sapeva suonare il basso e Johnny Rotten era stonato. Ma questo non importava a nessuno. Finché il bassista del gruppo era stato Glenn Matlock (allontanato perché era un bravo ragazzo e si lavava i piedi troppo spesso), i Sex Pistols furono un gruppo musicale, ma quando le quattro corde furono date in mano a Sid Vicious, l'interesse di tutti - a cominciare dal manager - si appuntò sulla capacità di dare pubblico scandalo. Il film di Temple pone l'attenzione sulla figura di McLaren, che provocatoriamente sbeffeggia tutti, in primis l'establishment musicale, letteralmente scomvolto grazie a questa sua creatura musicale aberrante (in senso buono). Il regista tornerà, almeno parzialmente, sui propri passi nel 2000 con Oscenità e furore, dove, oltre a rivalutare la band dal punto di vista musicale, verrà messo l'accento sulla sostanziale onestà intellettuale dei cinque ragazzi, senza più centrare tutta l'attenzione sul furbastro McLaren. Ed è in questo senso che si può tornare a parlare delle canzoni dei Sex Pistols - da Anarchy in the U.K. a God Save the Queen, dalla folle Who Killed Bambi? a Liar, dedicata all'allora leader laburista Wilson, fino a No Fun e così via - e dei loro atteggiamenti che non furono pura e semplice provocazione, ma spontanea ribellione iconoclasta contro le ingessate istituzioni britanniche. In La grande truffa del rock'n'roll prevale ancora l'aspetto della provocazione, spinto fino alla crudeltà: il film, infatti, si conclude con le prime pagine dei giornali che annunciano prima l'arresto per omicidio (della fidanzata Nancy Spungen) di Sid Vicious e poi la sua morte per overdose di droghe.
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SI

Opinioni su La grande truffa del rock'n'roll


16 giugno 2011 Opinione di sasso67 su "La grande truffa del rock'n'roll"
sasso67

Questo film, stilisticamente e, ancora di più, come documento, è una provocazione. Come tutta la carriera dei Sex Pistols, raccontata qui dal loro manager Malcolm McLaren. Dalle storie della musica rock, risulta che la band di Johnny Rotten è stata una delle più influenti di tutto il movimento punk, nonostante che sia stata in piena attività per poco più di due anni. Della loro carriera parla proprio McLaren, raccontando che l'aver messo insieme la...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a La grande truffa del rock'n'roll (1980)

1 commento
[utile per 7 utenti]

31 agosto 2010 Opinione di Luke Vacant su "La grande truffa del rock'n'roll"
Luke Vacant

Premessa: NON leggere la recensione col vecchio nickname Titanic900, a quanto pare non ci dovevo aver capito molto nemmeno io. Film stranissimo, unico nel suo genere, di un gusto personale clamoroso. I Sex Pistols secondo Mclaren. Appunto, una grande truffa del rock'n'roll. Anzi, una truffa e basta.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a La grande truffa del rock'n'roll (1980)



22 aprile 2008 Opinione di mm40 su "La grande truffa del rock'n'roll"
mm40

Capolavoro inarrivabile del genere e forse unico realmente nel suo genere; fra il film musicale (tantissimi i brani inediti), il documentario (ma piuttosto romanzato), la fiction (tanti episodi assolutamenti inventati di sana pianta), il cartone animato (gustosissime le scene a disegni animati), il fantagrottesco (un gerarca nazista come nuovo cantante del gruppo rock del momento): si sfiora davvero la vetta della follia, come vorrebbe d'altronde l'argomento del film. Il problema però sorge...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La grande truffa del rock'n'roll (1980)


8 dicembre 2007 Opinione di luca826 su "La grande truffa del rock'n'roll"
luca826

Voto 7,5 Scorretto...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a La grande truffa del rock'n'roll (1980)



13 settembre 2006 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "La grande truffa del rock'n'roll"
Utente rimosso (Titanic900)

gli occhi di Rotten, gli insegnamenti di Mclaren, Vicious a spasso per Parigi vestito punk, canzoni, e altro ancora in qst manuale utile per chi vuole essere punk e per capire l'ascesa e la caduta dei Sex Pistols.

voto al film: Utente rimosso (Titanic900) assegna il voto buono a La grande truffa del rock'n'roll (1980)



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