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L'ascesa (1977)

[Voschodzenie, URSS 1977, Drammatico, durata 104', b/n]   Regia di Larisa Shepitko
Con Boris Plotnikov, Vladimir Gostyukhin, Sergej Jakoviev



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ascesa: assente
Ritmo ritmo in L'ascesa: presente
Impegno impegno in L'ascesa: molto forte
Tensione tensione in L'ascesa: presente
Erotismo erotismo in L'ascesa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'ascesa

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'ascesa (voti: 15 media: 3,93) 15

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La trama

Bielorussia: i partigiani Sotnikov e Rybak si allontanano dal loro gruppo per cercare viveri in una vicina fattoria. Ma i nazisti li precedono, e i due sono così costretti a una pericolosa deviazione all'interno del territorio occupato dal nemico. Verranno fatti prigionieri e interrogati.   

Feroce e straziante dramma antimilitarista, è uno dei capolavori del cinema sovietico d'era brezneviana, incupito dalle musiche alienanti di Alfred Shnitke e dalla suggestiva fotografia di Vladimir Cuchnov. Sottile requisitoria contro il regime sovietico, ispirò _Va' e vedi_ del marito Elem Klimov e fu l'ultimo degli otto film diretti dalla Shepitko, scomparsa nel 1979 a soli 41 anni. Orso d'oro a Berlino 1977.

L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 07/02/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto ottimo

L’ascesa è l’ultimo film realizzato da Larisa Efimovna Shepitko, regista di grande talento morta, a seguito di un incidente automobilistico, il 2 giugno del 1979 a soli 41 anni. Nata ad Artemivsk, Ucraina, il 6 gennaio del 1938, la Shepitko muove i primi passi nel mondo del cinema come attrice, recitando in un paio di film: Tauride di V. Lissenko e Una storia comune di N. Litus e I. Zemgano-Juscvisc. Ben presto però abbandona la carriera di interprete per intraprendere quella di regista: si trasferisce a Mosca per iscriversi al VGIK, la più prestigiosa scuola sovietica di cinema, dove, a 25 anni, consegue il diploma in regia cinematografica con il notevole Calura (1963), che attraverso l’incontro-scontro tra un giovane idealista, Kemal’, e il suo inflessibile e autoritario capo, Abakir, propone una folgorante metafora dell’Unione Sovietica dell’epoca. A questo promettente esordio, seguono altri cinque film: Le ali (1966), che narra di una quarantenne direttrice scolastica, Nadezda Petruchina, che rimpiange gli anni della guerra in cui esercitava la professione di pilota di caccia; Inizio di un secolo sconosciuto (1967), una pellicola divisa in due episodi in cui la Shepitko firma il secondo, La patria dell’elettricità, che racconta di un intraprendente ragazzo capace di risolvere i problemi idrici di un piccolo villaggio turkmeno; Alla tredicesima ora della notte (1969), un lavoro girato per la televisione che riprende i festeggiamenti del regime sovietico per il Capodanno del ‘69; Tu e io (1971), incentrato su un chirurgo, Piotr, in crisi esistenziale e professionale che ritrova un barlume di felicità grazie all’incontro con una giovane ragazza; e infine il già citato L’ascesa (1977), probabilmente il film migliore della regista, che traspone in immagini un racconto di Vasilij Bikov, Sotnikov, firmando anche la sceneggiatura insieme a Jurij Klepikov.
Siamo sul fronte bielorusso durante la Seconda Guerra Mondiale: una coinvolgente e trascinante sequenza d’apertura ci mostra i partigiani impegnati a respingere l’avanzata delle truppe tedesche (da notare che per tutta la durata di tale scena scorrono i titoli di testa: sembra quasi che la regista abbia voluto diminuire l’impatto emotivo dell’incipit “distraendo” lo spettatore con le scritte). Al termine di un cruento scontro a fuoco, i primi ripiegano in un bosco, dove li vediamo piegati in due dalla fame e dalla fatica: a peggiorare ulteriormente la loro condizione ci si mette il freddo pungente, che penetra fino alle ossa. Spossati dalla stanchezza e intirizziti dal gelo, devono inoltre risolvere il problema della mancanza di viveri, dato che la scorta di provviste di cui dispongono è quasi esaurita; per non rischiare di morire di stenti, due di loro, Rybak e Sotnikov, partono alla ricerca di cibo.
Si dirigono verso la fattoria nella quale abita la fidanzata del primo, Zos’ka, ma una volta giunti a destinazione scoprono che l’abitazione è completamente abbandonata. ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'ascesa


13 maggio 2012 Opinione di hallorann su "L'ascesa"
hallorann

Seconda guerra mondiale, l’Unione Sovietica è occupata dai tedeschi. Nelle campagne e nei boschi della Bielorussia l’Armata rossa con l’aiuto dei partigiani respinge gli attacchi dei nemici. Un gruppo di partigiani con al seguito donne e bambini ripara in un bosco, il cibo scarseggia e il gelo invernale è quasi insostenibile. Il volenteroso Rybak viene incaricato di raggiungere un cascinale per procurare viveri, lo accompagna l’artigliere Sotnikov. Durante il faticoso tragitto...

voto al film: hallorann assegna il voto ottimo a L'ascesa (1977)

6 commenti
[utile per 11 utenti]

18 febbraio 2012 Opinione di ed wood su "L'ascesa"
ed wood

La cifra estetica saliente di questa misconosciuta (e sopravvalutata) opera della compianta L. Shepitko, tipico prodotto d'autore dell'URSS ai tempi del "Ricongelamento", sta nell'utilizzo di una fotografia abbagliante. Le luci, tanto accecanti quanto estatici sono gli sguardi dei protagonisti, isolano i volti da un contesto talmente ostico da stimolare fantasie evasive. La regista regala attimi di sospensione, time-out dall'inferno di neve, attraverso sofferti primi piani. La necessità di...

voto al film: ed wood assegna il voto sufficiente a L'ascesa (1977)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


12 aprile 2011 Opinione di luca826 su "L'ascesa"
luca826

VOTO 8+ POTENTE (Tv 10 Aprile 2011) L'inizio dopo un'inquadratura su di un ruscello è subito d'azione, con campi stretti, essenziali, per poi diventare introspettivo in un crescendo insostenibile di sensi di colpa, tradimenti, puntando dritto al lato più buio e spaventoso della natura umana. "Ci sono cose più importanti della nostra pelle" è vero, ma dopo una teorizzazione della tortura come quella fatta dall'inquirente durante il terribile interrogatorio è...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a L'ascesa (1977)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

7 febbraio 2011 Opinione di 21thcentury schizoid man su "L'ascesa"
21thcentury schizoid man

L’ascesa è l’ultimo film realizzato da Larisa Efimovna Shepitko, regista di grande talento morta, a seguito di un incidente automobilistico, il 2 giugno del 1979 a soli 41 anni. Nata ad Artemivsk, Ucraina, il 6 gennaio del 1938, la Shepitko muove i primi passi nel mondo del cinema come attrice, recitando in un paio di film: Tauride di V. Lissenko e Una storia comune di N. Litus e I. Zemgano-Juscvisc. Ben presto però abbandona la carriera di interprete per...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto ottimo a L'ascesa (1977)

11 commenti
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25 aprile 2007 Opinione di movieman su "L'ascesa"
movieman

Film glaciale in tutti i sensi, selvaggio e senza speranza che riporta alla penetrazione nazista in Russia nel corso della 2a guerra mondiale e mette in luce anche la scomoda e dimenticata realtà dei collaborazionisti locali.

voto al film: movieman assegna il voto buono a L'ascesa (1977)


11 dicembre 2006 Opinione di teaestefano su "L'ascesa"
teaestefano

Beh, se non è un capolavoro lo è quasi. Sono comunque quei film che vanno rivisti almeno un'altra volta. La regia è solidissima e dà prova che la regista sa benissimo ciò che vuole comunicare e non accetta compromessi. E' un'opera che rende ottimamente la vita durissima di quei partigiani: il gelo, la fame nera, lo sfinimento, i rastrellamenti, le esecuzioni. Si direbbe tuttavia che la Septiko è interessata più al lato umano della vicenda, cioè nel raccontare una tragica pagina della...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a L'ascesa (1977)

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26 agosto 2006 Opinione di zombi su "L'ascesa"
zombi

questo è un pò il tipico film che mi mette in soggezione. sento di trovarmi di fronte a qualcosa di importante, riesco a riconoscere l'importanza ma non riesco a soppesarla esattamente. attori di un'enormità inqualificabile, soprattutto il supercattivo con la faccia da hannibal anni prima di hopkins. riesce a far sentire a pelle cosa può voler dire trovarsi di fronte alla morte certa. riesce a far toccare la guerra, la fuga, la morte per sfinimento, la battaglia per tirare avanti in...

voto al film: zombi assegna il voto buono a L'ascesa (1977)

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