Persepolis (2007)
La trama
Teheran 1978. Marjane, otto anni, pensa al suo futuro e sogna di essere un profeta che salverà il mondo. I suoi genitori, moderni e colti, la spingono a seguire i movimenti che porteranno alla rivoluzione e alla caduta del regime. Dopo qualche tempo, vista la sua posizione da ribelle, i genitori la mandano in Austria per proseguire gli studi...
Tratto dalla striscia a fumetti dell'autrice, un film che sa isolare in un bianco e nero essenziale la questione universale della libertà e quella specifica dell’emancipazione sessuale della donna islamica. Non aspettatevi ilarità da questa Mafalda iraniana bidimensionale: Persepolis è un’opera sull’inaccettabile ingiustizia dell’esilio, che i tratti sicuri ma lievi di un disegno poetico, semplice, riescono solo in parte ad alleviare.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 10/2008
Un’opera sull’inaccettabile ingiustizia dell’esilio. Una poetica Mafalda iraniana in bianco e nero
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 2011-03-25 17:31:47 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
A due passi dal capolavoro, sicuramente un ottimo film questo "Persepolis", un prodotto d'animazione dotato di un'anima cristallina e ribelle, una vera e propria esperienza di vita dove storia e tavolozze semplici ma decisamente artistiche creano un quadro affascinante in ogni suo passaggio.
La Satrapì ripercorre le sue (tante) esperienze di vita passando naturalmente dalla rivoluzione culturale, arrivata sul finire degli anni settanta, alla guerra con l'Iraq, per finire all'amore (bellissima uan riflessione su di esso e sulla vita) utilizzando un linguaggio moderno, libero e ribelle, facendo perno su uno sfondo stilizzato che colpisce l'attenzione a ripetizione.
Il risultato è potente e sfuggevole, un qualcosa di originale e accattivante un mix di grande impatto estetico ed emotivo (una rarità insomma).
Si parte con la nostra eroina piccola e scaltra, con la rivoluzione alle porte, con un cambio radicale di usi e costumi; finisce la libertà, le donne sono obbligate a coprirsi con il velo e vestirsi con abiti più casti, ma intanto nei mercati sotterranei, si comprano le cassettine degli Iron Maiden.
Dopo la rivoluzione è il tempo della (sanguinosa) guerra con l'Iraq, gli amici che muoiono, i vicini di casa che perdono tutto, le corse di notte verso i rifugi ed intanto un sistema sempre più chiuso e sessista che toglie il fiato alle libere espressioni.
La giovane viene così spedita, a malincuore, in Europa, a Vienna per la precisione, un mondo diverso dove però continua a soffrire seppur per cose più futili tra pregiudizi e amori tumultuosi.
Si innamora viene tradita, rischia di morire di stenti sul ciglio della strada e, una volta salvata, deciderà di riabbracciare i genitori e l'adorata nonna.
Ma l'amore per la sua nazione natia non andrà di pari passo con un clima oltranzista soprattutto verso le donne, ma comunque anche nei confronti dell'iterazione sociale in generale (emblematica la scena dell'irruzione militare durante un piccolo festino casalingo).
Racconto decisamente denso e pieno, dotato di una sintesi importante per cui gli argomenti affrontati sono tanti, il tempo poco, ma non vi è nessuna superficialità di sorta.
I sentimenti sono molteplici, l'amore per la vita, il dolore per le ingiustizie, le sofferenze per i turbamenti sentimentali; in tutto questo i momenti di ribellione (le schitarrate di sfogo hard rock a muso duro) si alternano ad altri intimi (quelli con i genitori e soprattutto la nonna e le foglie di gelsomino) e a tante lacrime che non avevo mai visto scendere sui volti in maniera così copiosa.
Se la storia è ricca e ben tratteggiata, altrettanto si può (e si deve) dire per il linguaggio, che si avvale di un lessico ibrido tra espressioni moderne ad altre arcaiche che ben rappresentano la distanza tra mondi e concezioni diametralmente opposti.
Infine va un sincero plauso per l'animazione, dove le forme sono molto semplici, ma intorno vi è un lavoro importante, sia per gli abbinamenti e le sfumature dei colori (gli sfondi sono spesso splendidi), sia per i movimenti dei corpi e le invenzioni visive che questi spesso portano.
Insomma una gran bella sorpresa dove tanti temi vengono affrontati di petto, con coraggio e abnegazione, al servizio di molteplici cause, l'emancipazione delle donne e la libertà di un popolo sottomesso prima di tutto, con alcune scene indimenticabili (ma che sono anche troppe per poterle citare) dove si urla, ci si commuove, ci si diverte, insomma, detto in un'unica parola, si partecipa sentitamente.
E questo è il successo più grande per un film che vuole smuovere le coscienze.
- sufficienti [2]
- positive [43]
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2011-03-25 17:31:47 Opinione di supadany su "Persepolis"
VOTO : 7/8. A due passi dal capolavoro, sicuramente un ottimo film questo "Persepolis", un prodotto d'animazione dotato di un'anima cristallina e ribelle, una vera e propria esperienza di vita dove storia e tavolozze semplici ma decisamente artistiche creano un quadro affascinante in ogni suo passaggio. La Satrapì ripercorre le sue (tante) esperienze di vita passando naturalmente dalla rivoluzione culturale, arrivata sul finire degli anni settanta, alla guerra con l'Iraq, per...
voto al film: 
2010-12-18 22:19:07 Opinione di slim spaccabecco su "Persepolis"
Sullo spunto di altri film animati stilizzati, si apprezza la buona idea di raccontare una storia a caratteri animati dalla tematica importante.
voto al film: 
2010-09-16 10:43:12 Opinione di tobanis su "Persepolis"
Appassionante questo cartone animato che parla della storia dell’Iran, durante parecchi decenni, vista dalla gente normale e soprattutto con gli occhi della protagonista. Onestamente, solo come film, non mi sembra una grandissima cosa, mentre come documento lo direi imprescindibile, anche perché in Iran la vita è così, ancora oggi. Film a volte addirittura divertente, tecnicamente ha uno stile particolare ma molto funzionale. Opera importante per ricordare che un...
voto al film: 
2010-05-24 20:57:11 Opinione di Stuntman Miglio su "Persepolis"
Anche questo sono riuscito a vederlo tutto su Sky e devo dire che non mi è dispiaciuto. Disegno in bianco e nero più scarno ed elementare ma paradossalmente mi è risultato più interessante e suggestivo. Complice anche un' ottima scrittura che tratta temi mai banali. Brava anche la Cortellesi nel doppiaggio.
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2009-07-17 11:54:26 Opinione di iosif su "Persepolis"
Tratto dal fumetto omonimo, il film della Satrapi è assai bello. Le sagome nere e dai tratti netti, le sporadiche stlizzazioni orientali nella scena severa, l'animazione fluida ne fanno un'opera visivamente notevole, l'intreccio fra la storia di un popolo e la storia personale è accurato e coinvolgente. Marjane Satrapi chiude e congela ogni episodio in una tavola in cui traspare la grana della carta, un punto fermo nella memoria con un bianco che appena di spande. Le vicende,...
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2009-06-29 13:03:19 Opinione di sillaba su "Persepolis"
Una bellissima storia che ci racconta l'Iran e la sofferenza del popolo iraniano. La libertà cosa è? Coerenza con se stessi e non con le regole imposte da una casta teocratica. Bellissime scene, un cartone che si potrebbe definire surrealista.
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2009-04-23 10:03:10 Opinione di toni70 su "Persepolis"
Voto: 8 - Integrità e coerenza con se stessi. Magari questo semplice complicato principio fosse compreso dall'essere umano; un concetto fondamentale per ogni uomo indipendentemente da religione, stato, razza o colore della pelle. Ma purtroppo sembra che non sia così. Un film davvero bello e interessante: ci dice molto la regista iraniana che ci racconta in prima persona la sua eseperienza di donna emancipata e per questo rinnegata dalla sua stessa nazione. Animazione semplici,...
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2009-04-18 17:37:41 Opinione di sasso67 su "Persepolis"
I dialoghi con Dio (che non è caratterizzato come Allah né come il Dio di Abramo o quello cristiano), le bellissime figure della nonna e dei genitori: "Persepolis" è la storia a lieto fine - almeno in parte: la Satrapi vive ancora in esilio - della protagonista, ma anche la triste storia dell'Iran, passato dall'assolutismo dello scià a quello degli ayatollah, avendo attraversato una guerra assurda e sanguinosa (nonché "sponsorizzata" dalle simpatiche potenze occidentali), costata un...
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2009-04-12 16:22:43 Opinione di Depp95 su "Persepolis"
Un film d'animazione che si presenta gradevole ed intrigante perchè narra di una parte di storia veramente vissuta dalla regista e poche volte raccontata attraverso il cinema, specialmente a cartone. Poi, però, nel secondo tempo, il film si perde e cerca di mostrarsi interessante usando la provocazione inutilmente volgare. Comunque un primo tempo pressochè perfetto.
voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [43]
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