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Italia a mano armata (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Italia a mano armata: assente
Ritmo ritmo in Italia a mano armata: presente
Impegno impegno in Italia a mano armata: assente
Tensione tensione in Italia a mano armata: presente
Erotismo erotismo in Italia a mano armata: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Italia a mano armata

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Italia a mano armata (voti: 27 media: 3,19) 27

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locandina di Italia a mano armata

La trama

Per ottenere la liberazione di alcuni bambini presi come ostaggi, il commissario Betti è costretto a lasciar fuggire gli autori del sequestro, ripromettendosi di catturarli in seguito. Ne arresta due, uno muore durante un inseguimento, un altro viene ritrovato carbonizzato. Rimane nell'ombra il mandante del sequestro. Betti sospetta di un potente boss della malavita, ma non ha prove.  

Abbastanza convincente Merli nella parte dello sbirro tutto d'un pezzo. Ma Girolami (che firma con lo pseudonimo Franco Martinelli) non è né Umberto Lenzi né Sergio Martino. Risultato fiacco, nonostante l'ottima caratterizzazione di John Saxon.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Paul Hackett scritta il 01/02/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Terzo episodio delle avventure del commissario Betti (quarto, se consideriamo che il Tanzi di "Roma a mano armata" è praticamente lo stesso personaggio, ma non è il caso di essere troppo cavillosi, dal momento che le varie puntate della saga sono assolutamente scollegate ed indipendenti tra loro), il secondo diretto da Marino Girolami con l'alias Franco Martinelli. Questa volta il rude commissario dallo sguardo truce, dai metodi spicci e dall'inconfondibile baffo approda nel triangolo industriale del nord, spostandosi tra Torino, Milano e Genova (in barba a qualsiasi problema di giurisdizione) per sgominare l'organizzazione criminale del simil-marsigliese Jean Albertelli (il bravo John Saxon, già comparso in "Napoli violenta" in tutt'altro ruolo ma, come già detto, inutile farsi troppi problemi). "Italia a mano armata" è un film abbastanza godibile, sicuramente non un capolavoro ma, nell'insieme garantisce un intrattenimento dignitoso per gli amanti del poliziottesco: Marino Girolami non è certo uno specialista come Umberto Lenzi ma, alla seconda escursione nel genere poliziottesco dopo una vita dedicata alle commedie, dimostra di aver preso dimestichezza con il filone criminale all'italiana, dirigendo con buono stile una pellicola che tuttavia viaggia ad alti e bassi, con parti francamente lente e noiose che arrancano stancamente alternate a belle sequenze d'azione, sottolineate dalla consueta spettacolare colonna sonora del grande Franco Micalizzi. Come al solito frammentaria e discontinua la sceneggiatura di Vincenzo Mannino: la trama è solo un pretestuoso canovaccio per affastellare sparatorie, scazzottate e inseguimenti (molto discutibile, poi, la ripetitiva autocitazione nel finale). Altalenante il cast, con Maurizio Merli a tenere la scena con la sua unica espressione e uno stuolo di caratteristi (più o meno bravi) a fargli da contorno (da notare la presenza, in ruoli secondari, di un giovane Maurizio Mattioli e di qualche attore che Girolami utilizzerà qualche anno dopo nella saga (si fa per dire) di Pierino con Alvaro Vitali. Da segnalare anche la solita, per certi versi spassosa, rassegna di prodotti pubblicizzati in maniera surrettizia. Voto sufficiente.
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SI

Opinioni su Italia a mano armata


24 marzo 2012 Opinione di XANDER su "Italia a mano armata"
XANDER

Ancora una volta Maurizio Merli ci propone un bel film poliziesco pieno di ritmo, di ottime scene d'azione e con una strepitosa colonna sonora di Franco Micalizzi. Come al solito la sceneggiatura non è nulla di originale, ma sicuramente fa parte di un cinema che oggi in Italia non esiste più

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Italia a mano armata (1976)


5 gennaio 2012 Opinione di will kane su "Italia a mano armata"
will kane

In piena "Italploitation",con una serie B che all'epoca era una vera e propria risorsa per gli esercenti,soprattutto nelle seconde e terze visioni,si sprecavano i titoli con città in veste violenta,e quindi c'era da aspettarsi anche il coinvolgimento dell'intero Paese,perchè il commissario Betti questa volta spazia tra Torino,Milano e Genova per dare filo da torcere a delinquenza varia,il cui apice è un clan di marsigliesi che ha nel freddo John Saxon un rampante nuovo boss.Alla regia...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Italia a mano armata (1976)

nessun commento
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1 febbraio 2011 Opinione di wang yu su "Italia a mano armata"
wang yu

Veloce e  violento, uno dei migliori polizieschi all'italiana.voto 8,5

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Italia a mano armata (1976)


1 febbraio 2011 Opinione di Paul Hackett su "Italia a mano armata"
Paul Hackett

Terzo episodio delle avventure del commissario Betti (quarto, se consideriamo che il Tanzi di "Roma a mano armata" è praticamente lo stesso personaggio, ma non è il caso di essere troppo cavillosi, dal momento che le varie puntate della saga sono assolutamente scollegate ed indipendenti tra loro), il secondo diretto da Marino Girolami con l'alias Franco Martinelli. Questa volta il rude commissario dallo sguardo truce, dai metodi spicci e dall'inconfondibile baffo approda nel...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a Italia a mano armata (1976)

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4 novembre 2010 Opinione di maxcalifornia su "Italia a mano armata"
maxcalifornia

Un solido film poliziesco intepretato dal bravissimo Maurizio Merli. Sicuramente è il capitolo meno interessante della trilogica dedicata al Commissario Betti. Il finale del film è stato un vero shock per me.

voto al film: maxcalifornia assegna il voto sufficiente a Italia a mano armata (1976)


30 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Italia a mano armata"
mm40

Terzo episodio - sempre firmato da Vincenzo Mannino, qui con la collaborazione di Gianfranco Clerici e Leila Buongiorno - delle violente disavventure del commisario Betti, ancora una volta interpretato con piglio truce (e la disinvoltura di un elefante ubriaco in una cristalleria) dalla monoespressione di Maurizio Merli (arrabbiato=ingrugnito; vendicativo=ingrugnito; trionfante=ingrugnito, etc.). La palla torna a Girolami/Martinelli, dopo l'inserto di Lenzi - Napoli violenta - nella serie;...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Italia a mano armata (1976)



20 settembre 2010 Opinione di bellahenry su "Italia a mano armata"
bellahenry

siamo davanti ad un buon poliziotesco,che non eccelle per violenza o immagini o trama ma ha una qualità media buona. infatti la storia è semplice ,l'aggiunta della sottotrama delle rapine di banca è simpatica ma un po out, ma interessante. gli inseguimeti non ci regalano niente di nuovo ma sono belli e avvincenti,le sparatorie buone e la violenza c'è e si fa vedere. certo avendo a che fari con bambini e con un tentato stupro tutto e reso piu violento e quindi...

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Italia a mano armata (1976)


17 febbraio 2010 Opinione di giurista81 su "Italia a mano armata"
giurista81

Poliziottesco tradizionale sulla scia dei film che vedono Maurizio Merli protagonista. La sceneggiatura è un mero pretesto per intessere un film carico di azione e, in più punti, appare diluita per esigenze di durata (ved. i misfatti della banda delle rapine). La regia non è male. Martinelli regala un paio di inseguimenti adrenalinici, ma non offre trovate registiche originali né visionarie. Uso del rallenty in stile Castellari, basso tasso della violenza...

voto al film: giurista81 assegna il voto mediocre a Italia a mano armata (1976)



17 febbraio 2010 Opinione di giurista81 su "Italia a mano armata"
giurista81

Poliziottesco tradizionale sulla scia dei film che vendono Maurizio Merli protagonista. La sceneggiatura è un mero pretesto per intessere un film carico di azione e, in più punti, appare diluita per esigenze di durata (ved. i misfatti della banda delle rapine). La regia non è male. Martinelli regala un paio di inseguimenti niente male, ma non offre trovate registiche originali né visionarie. Uso del rallenty in stile Castellari, basso tasso della violenza...

voto al film: giurista81 assegna il voto mediocre a Italia a mano armata (1976)


10 giugno 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Italia a mano armata"
Carlo Ceruti

Un poliziesco d'effetto, dove non manca la tensione né le buone scene d'azione. Girolami dirige con solido mestieri e gli interpreti sono bravi. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Italia a mano armata (1976)




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