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Giorni e nuvole (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Giorni e nuvole: minimo
Ritmo ritmo in Giorni e nuvole: presente
Impegno impegno in Giorni e nuvole: forte
Tensione tensione in Giorni e nuvole: presente
Erotismo erotismo in Giorni e nuvole: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Giorni e nuvole

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Giorni e nuvole (voti: 106 media: 3,53) 106

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locandina di Giorni e nuvole

La trama

Elsa e Michele sono una coppia benestante, con una figlia ormai ventenne. Le cose sembrano andare così placidamente bene che Elsa decide addirittura di lasciare il lavoro per riprendere un antico sogno: la laurea in storia dell'arte. Poco dopo aver preso questa scelta scopre però che Michele ha perso il lavoro da due mesi. Le certezze e la serenità borghese della loro vita vengono così completamente scosse. Tutto cambia e la crisi mette a dura prova la loro capacità di reazione, minando anche nel profondo la loro relazione. 

La cinepresa sta addosso ai protagonisti principali, spesso ripresi di spalle e seguiti con nervosi, funzionali piani-sequenza, commentati con ammirevole discrezione dalla musica di Giovanni Venosta. La claustrofobica densità del racconto rischiava di essere ripetitiva, ma Soldini quasi sempre la evita con la leggerezza dei soprassalti umoristici, le uscite a piedi o in motorino per la fotogenica Genova, le aperture panoramiche sul mare. A dargli l'acqua della vita provvedono in modo eccellente Buy e Albanese, che recitano con tutto il corpo.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Morando Morandini - FilmTV n. 44/2007

Non lavoro quindi non-sono, non-amo, non-vivo? Tra precarietà dei sentimenti e dei mestieri, sorprende il nuovo film di Soldini

Ottavo lungometraggio (compreso Giulia in ottobre, 1985) di un regista che ha fatto anche 16 tra documentari e medio-corti e ama i titoli atmosferici (L'aria serena dell'Ovest, Brucio nel vento, Agata e la tempesta), è un film che affronta due temi principali, legati stretti, l'uno privato e l'altro pubblico: l'amore coniugale, difficile da raccontare anche in letteratura, e la perdita del lavoro nel contesto di un sistema socioeconomico imperniato su quel precariato che i liberisti chiamano flessibilità, gli ideologi marxisti alienazione e i lavoratori insicurezza, umiliazione e paura del futuro. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Baliverna scritta il 06/06/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Buon film, non c'è che dire. Di registi come Soldini ce ne sono troppo pochi oggi nel povero cinema italiano. E' una pellicola ben recitata e ben diretta, con una sceneggiatura attenta alle psicologie, che riesce a catturare i comportamenti umani con le loro sfumature e le loro motivazioni. Trovo a questo proposito molto riusciti il personaggio del collega egoista e ipocrita, che ha complottato con gli altri per buttare fuori il socio, e quello dell'”amico” che mente dicendo di aver già restituito i 3000 Euro. La loro rappresentazione è, con solo pochi accenni, tagliente e realistica. Efficace mi sembra anche il ritratto di vita coniugale dei due protagonisti, che sa rappresentare le diverse situazioni della vita di coppia, quando ci si ferisce e quando ci si perdona, quando ci si tradisce, quando si sbatte la roba e quando ci si chiede scusa. L'immagine di matrimonio che ne esce è una convivenza sì segnata da mille difficoltà, aumentate dai problemi economici, ma anche di un luogo dove è sempre giusto e possibile ritornare dopo le sbandate, e dove bisogna sempre saper perdonare. Qualcuno afferma che il tema di questo film è la condanna il precariato nel lavoro. Secondo me il discorso è certamente presente, e in modo esteso, ma l'interesse del regista va allo studio delle conseguenze che hanno improvvise difficoltà su una coppia. Lo scossone è forte, la loro vita ne viene stravolta, spuntano paura del futuro e tensioni, e la loro tenuta è messa duramente alla prova. Bisogna però anche dire che il loro tenore di vita era stato piuttosto alto. Poi i due non arrivano alla fame, ma semplicemente devono tagliare molti consumi superflui. La difficoltà viene quindi dalla riluttanza psicologica a dover improvvisamente rinunciare a molti agi a cui erano abituati. Il film, quindi, mi sembra anche riflettere su come sia facile essere viziati dal lusso, la perdita del quale risulta ripugnante e insostenibile. Eppure si può vivere anche senza di esso, come capiscono alla fine i due protagonisti, confortati anche da un bello e simbolico affresco dell'Annunciazione. Molto bravi la Albanese e la Buy, ma anche gli altri sanno il fatto loro. La fotografia scura e la Genova piovosa si accompagnano bene alla drammaticità del racconto, che comunque il regista stempera con alcuni indovinati accenni umoristici.
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SI

Opinioni su Giorni e nuvole


6 giugno 2011 Opinione di Baliverna su "Giorni e nuvole"
Baliverna

Buon film, non c'è che dire. Di registi come Soldini ce ne sono troppo pochi oggi nel povero cinema italiano. E' una pellicola ben recitata e ben diretta, con una sceneggiatura attenta alle psicologie, che riesce a catturare i comportamenti umani con le loro sfumature e le loro motivazioni. Trovo a questo proposito molto riusciti il personaggio del collega egoista e ipocrita, che ha complottato con gli altri per buttare fuori il socio, e quello dell'”amico” che mente...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Giorni e nuvole (2007)

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25 gennaio 2011 Opinione di michel su "Giorni e nuvole"
michel

FIN CHE CE STÀ’O CORE Il film mette il dito nella piaga della precarietà. Dopo averci convinto che le nostre paure sono tutt’altro che illusorie Soldini ci conforta con la pillola dell’amore. L’esplorazione del gruppo famigliare in crisi, attraverso il quale vengono esposte le tematiche (insicurezza, nuova povertà, degrado dell’ambiente lavorativo) è condotta dal regista e dagli interpreti con sufficiente sensibilità e...

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Giorni e nuvole (2007)



21 dicembre 2010 Opinione di enandre su "Giorni e nuvole"
enandre

Mi aspettavo qualcosa in più. Il film entra quasi subito nel vivo della questione. La perdita del lavoro e quindi il precariato, la perdita della bussola della vita con ogni annesso e connesso. Troppo veloce è il passaggio dal bello al brutto perchè lo spettatore possa subirne le conseguenze emotive. Comunque sempre bravo Albanese.

voto al film: enandre assegna il voto sufficiente a Giorni e nuvole (2007)


2 dicembre 2010 Opinione di SaintlySinner su "Giorni e nuvole"
SaintlySinner

Argomento più che mai attuale. Soldini è bravo a evitare banali strade e affronta in maniera lucida e coinvolta sia il problema del precariato sia i problemi di coppia che ne possono conseguire. Rimani ovviamente con l'amaro in bocca dopo la visione. Bravissimi la Buy e Albanese.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Giorni e nuvole (2007)



7 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Giorni e nuvole"
barabbovich

In una lussuosa casa genovese si festeggia il conseguimento dell'agognata laurea in arti figurative da parte di Elsa (Buy). Sono gli ultimi fuochi che Michele (Albanese), sposato con Elsa da vent'anni, si concede prima di squadernarle davanti un'inattesa quanto dolorosissima realtà: lui ha perso il lavoro, silurato dai soci con i quali divideva una piccola impresa. Comincia così un'apocalisse con tutti gli addentellati del caso: lui alla ricerca di un nuovo lavoro, lei...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Giorni e nuvole (2007)

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17 ottobre 2010 Opinione di Leo Maltin su "Giorni e nuvole"
Leo Maltin

Un tema di scottante attualità - la perdita del lavoro in età matura - per uno dei migliori film di questi ultimi anni così cupi. Il regista affronta l'argomento seguendo il calvario quotidiano di una famiglia "vera" (non da immaginario televisivo) con occhio lucido e discreto, lasciando che siano i personaggi stessi a fornirci l'amaro bilancio di una vita, diventata impossibile da affrontare con gli obsoleti parametri dei nostri nonni. Albanese e la Buy molto...

voto al film: Leo Maltin assegna il voto buono a Giorni e nuvole (2007)



14 luglio 2010 Opinione di bradipo68 su "Giorni e nuvole"
bradipo68

Il precariato della mezza età:tra i tanti tipi di precariato quello di chi ha passato da un pezzo gli anta è di gran lunga il più pericoloso.Ed è di questo che parla questa pellicola di Soldini.Aiutato da una Genova estremamente fotogenica sia se vai a farti una gita un motorino,sia se la vedi lì adagiata sulle colline che si affacciano sul mare,il film di Soldini narra una storia all'apparenza banale in un modo che banale non è.Perdere il lavoro per...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Giorni e nuvole (2007)

1 commento
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13 luglio 2010 Opinione di jonas su "Giorni e nuvole"
jonas

Una coppia agiata, dopo che lui rimane disoccupato, deve rinunciare al proprio tenore di vita. Ne seguiamo le vicende, simili alle prevedibili stazioni di una via crucis: tenere nascosta la cosa agli amici, cercare un altro lavoro riducendo sempre più le pretese, tentare di adattarsi alla nuova situazione, entrare in un circolo vizioso di incomprensioni e recriminazioni che porta allo sfaldamento familiare. Il film è anche più attuale ora di quando è uscito;...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Giorni e nuvole (2007)



13 luglio 2010 Opinione di danandre67 su "Giorni e nuvole"
danandre67

ottimo,ben fatto ,decisamente di attualita'

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a Giorni e nuvole (2007)


13 aprile 2010 Opinione di sbrillo su "Giorni e nuvole"
sbrillo

Il film pone l'accento, giustamente, sul più grave problema odierno in Italia post (?) crisi: la disoccupazione e tutti i problemi che ne derivano. Perchè la perdita del lavoro spesso significa anche perdita di dignità, sfiducia, crisi matrimoniali ed economiche, compromessi e quant'altro. Soldini devo dire che è molto bravo a rendere "reali" tutte le sfumature di questa situazione: affidandosi ai due bravi protagonisti, sa dare credibilità alla storia che...

voto al film: sbrillo assegna il voto sufficiente a Giorni e nuvole (2007)




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