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Disastro a Hollywood (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Disastro a Hollywood: presente
Ritmo ritmo in Disastro a Hollywood: presente
Impegno impegno in Disastro a Hollywood: minimo
Tensione tensione in Disastro a Hollywood: minimo
Erotismo erotismo in Disastro a Hollywood: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Disastro a Hollywood

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Disastro a Hollywood (voti: 75 media: 2,68) 75

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locandina di Disastro a Hollywood

Trailer Italiano

Disastro a Hollywood Trailer Italianoplay

25/05/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Imbarazzo (4)

 Per me  l’imbarazzo è un sentimento (è un sentimento? Boh, forse più un modo di essere, di sentirsi) che in genere attribuisco agli altri quando sono io a...

di ziacassie

La trama

Ben è un produttore in declino alla ricerca di fondi per sistemare le sue finanze. Nel frattempo cerca di riconquistare l'ex moglie, di cui è ancora innamorato, mentre la figlia, adolescente, gli nasconde qualcosa. Deve anche gestire il problematico protagonista del suo film e convincere il regista ad apportare significativi cambiamenti alla pellicola in produzione. 

Quando Barry Levinson si affida totalmente ai suoi attori, il suo cinema acquista un’insolita brillantezza. Disastro a Hollywood è infatti un ritratto al vetriolo che riesce a mantenersi in un ondivago ma efficace equilibrio, ispirandosi al libro What Just Happened del produttore Art Linson.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 15/2009

Riuscito ritratto al vetriolo della mecca del cinema con un cast stellare guidato da un Robert De Niro scatenato

L’inferno di Hollywood. Quando Barry Levinson si affida totalmente ai suoi attori, il suo cinema acquista un’insolita brillantezza. Disastro a Hollywood è infatti un ritratto al vetriolo che riesce a mantenersi in un ondivago ma efficace equilibrio. Ispirandosi al libro What Just Happened del produttore Art Linson (quello di Gli intoccabili e Heat e qui anche autore della sceneggiatura), il film porta sullo schermo due settimane della vita di Ben, un produttore cinematografico che soffre per la fine del matrimonio con la sua seconda moglie e che cerca di portare a termine il suo prossimo progetto ma se la deve vedere con un regista instabile che vuole che venga rispettato il suo finale a tutti i costi e un attore che rifiuta di tagliarsi la barba. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 28/01/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Ben è un produttore di Hollywood, all’inizio del suo racconto che si dipanerà nell’arco di due settimane posa per Vanity Fair. All’anteprima per il pubblico del suo nuovo film FIERCELY, interpretato da Sean Penn e scritto e diretto dall’eccentrico Jeremy Brunell, il pubblico e il boss degli studios Lou non gradiscono il finale in cui il cane del protagonista viene sparato in testa dopo che gli stessi killer hanno fatto fuori lo stesso Penn. Ben in auto legge i responsi negativi sul film, per lui si preannuncia una settimana molto difficile. Egli dunque deve sottostare alla decisione di Lou di far cambiare il finale a Brunell, il quale contrariato per la decisione ricasca nell’alcol e nei psicofarmaci. La vita privata del producer è scandita dall’incontro con i due figli minori avuti da Kelly, dalla quale sta divorziando, nonostante si opponga in tutti i modi tentando di riconquistarla. Accompagna la figlia maggiore Zoe - avuta dalla prima moglie - al liceo, il futuro protagonista del suo prossimo e imminente film Bruce Willis si presenta con una barba da talebano e soprappeso. La major lo vuole almeno senza barba ma Willis è un osso duro bilioso e capriccioso. O la barba o il film. Ben inoltre scopre che Kelly ha una relazione con l’amico sceneggiatore Scott, Zoe era una delle lolite del potente agente Jack McDonagh fresco suicida. Il nuovo film rischia di saltare anche perché Dick l’agente di Willis non ha il coraggio di comunicargli l’ultimatum dei superiori. Improvvisamente le cose sembrano normalizzarsi: Willis si taglia la barba, Brunell cambia il finale di FIERCELY e aprirà Cannes. Non tutto andrà liscio e Ben nella foto di gruppo di Vanity Fair sulla scritta POWER verrà sistemato vicino alla P quasi fuori posa. DISASTRO A HOLLYWOOD è una commedia satirica su Hollywood appunto, simpatica ma non eccezionale. Il buon regista Barry Levinson non è corrosivo e profetico come ai tempi di SESSO & POTERE, attraverso lo script di Art Linson (ispirato da un suo libro) prende in giro contemporaneamente certo cinema alla Tarantino (le musiche del finto FIERCELY sono un palese riferimento) e la mania delle major di avere l’ultima parola sui finali e non solo. Si satireggia senza cattiveria e con modulato umorismo anche sulle lobby ebraiche che bazzicano il cinema, le star e i loro capricci, le nevrosi e le ipocondrie di agenti e produttori. Il bersaglio però nel complesso appare impreciso. Il cast è la cosa che funziona meglio, dal protagonista e co-produttore Robert De Niro (sornione e in parte), all’autoironico Bruce Willis, ai sempre validi e spiritosi John Turturro e Stanley Tucci, dalle apparizioni cammeo di Sean Penn fino alle piacevoli sorprese Catherine Keener e Michael Wincott. Quest’ultimo davvero strepitoso nel ritratto del regista Brunell a metà tra Keith Richards e Abel Ferrara.    
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SI

Opinioni su Disastro a Hollywood


12 ottobre 2011 Opinione di emmepi8 su "Disastro a Hollywood"
emmepi8

  Un film che sulla carta poteva arrivare ben oltre, mentre si sofferma a tratti e saltilenando un po' troppo, e concentrandosi sulla mobilità del volto in crisi di un De Niro anche disponibile. Certamente la critica sul sistema hollywoodiano c'è tutta, ed i risvolti ci fanno entrare nel sistema anche in modo diretto, con nomi e cognomi veri che si prestano all'operazione in maniera anche autoironica, anche se i fatti si riferiscono ad altri attori e personaggi reali. Si apprezza il...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Disastro a Hollywood (2008)


20 marzo 2011 Opinione di Roberto T. su "Disastro a Hollywood"
Roberto T.

Titolo italiano azzeccatissimo. Questo film è un disastro. Quando Hollywood parla di se stessa (anche cercando di voler fare autocritica, come in quetso caso) corre il rischio di finire fuori strada, vittima della propria autoreferenzialità. Qui l'intento sarebbe quello di voler svelare certi aspetti assai poco edificanti della macchina produttiva hollywoodiana. Purtroppo il risultato è un irritante brodetto che come dramma semplicemente non esiste (si veda tutta...

voto al film: Roberto T. assegna il voto mediocre a Disastro a Hollywood (2008)



28 gennaio 2011 Opinione di hallorann su "Disastro a Hollywood"
hallorann

Ben è un produttore di Hollywood, all’inizio del suo racconto che si dipanerà nell’arco di due settimane posa per Vanity Fair. All’anteprima per il pubblico del suo nuovo film FIERCELY, interpretato da Sean Penn e scritto e diretto dall’eccentrico Jeremy Brunell, il pubblico e il boss degli studios Lou non gradiscono il finale in cui il cane del protagonista viene sparato in testa dopo che gli stessi killer hanno fatto fuori lo stesso Penn. Ben in auto...

voto al film: hallorann assegna il voto sufficiente a Disastro a Hollywood (2008)

nessun commento
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27 ottobre 2010 Opinione di supadany su "Disastro a Hollywood"
supadany

VOTO : 6,5. Piacevole commedia (commedia sì, ma piuttosto disillusa) sui vizi e sulle vicissitudini di Hollywood (ma quanto mostrato calza bene anche per molti altri ambiti lavorativi), decisamente scorrevole e che si avvale di un De Niro gigione (come raramente capita di vedere oggi) che domina costantemente la scena. Bob è qui un produttore con alle spalle un matrimonio andato male (d’altronde stare dietro alle star toglie fin troppo tempo) ed un presente fatto di...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Disastro a Hollywood (2008)

nessun commento
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26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "Disastro a Hollywood"
barabbovich

Commedia dolceamara firmata col consueto mestiere da Barry Levinson tratta dal libro "What Just Happened? Bitter Hollywood Tales from the Front Line" di Art Linson, che però aggiunge poco o nulla ai tanti film che hanno saputo raccontare le quinte del cinema come un universo popolato da pescecani (il riferimento a I protagonisti di Altman è d'obbligo). De Niro è sempre impeccabile e qualche buona trovata non manca ma l'operazione fa sperare molto più di quanto non...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Disastro a Hollywood (2008)


1 agosto 2010 Opinione di gene55 su "Disastro a Hollywood"
gene55

Raccontare Hollywood in un film fatto ad Hollywood può  rispecchiare poco la realtà,schivare alcune buche,trasformarsi in un teatrino poco lucido...Disastro ad Hollywood funziona soprattutto per via degli attori,un De Niro d'annata,Sean Peen ed in special modo Willis che gigioneggiano alla grande,il contorno (Turturro,Tucci,Albanese) che dimostra il giusto coinvolgimento ed abbastanza cattiveria...La storia è semplice,semplice come il film che risulta essere un...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Disastro a Hollywood (2008)

nessun commento
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10 luglio 2010 Opinione di VAJONT su "Disastro a Hollywood"
VAJONT

Nonostante un cast da urlo,il film non coinvolge lo spettatore e non interessa a nessuno il tema trattato. Speravo in qualche risata ...ma anche questa aspettativa è stata largamente delusa. voto 5

voto al film: VAJONT assegna il voto mediocre a Disastro a Hollywood (2008)


4 luglio 2010 Opinione di mmciak su "Disastro a Hollywood"
mmciak

"Disastro a Hollywood" ("What Just Happened?") diretto nel 2008 da Barry Levinson,devo dire che tutto sommato mi è piaciuto. La storia racconta che Ben è uno dei produttori più importanti di Hollywood,e gira fra più progetti e problemi con Attori e registi. Nel frattempo cerca di riconquistare l'ex moglie,  di cui è ancora innamorato,e vanno dallo psichiatra per imparare a separarsi,mentre la figlia, adolescente,gli nasconde qualcosa. Il Film...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Disastro a Hollywood (2008)



31 maggio 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Disastro a Hollywood"
slim spaccabecco

E' uno di quei film strani, che vogliono denunciare il sistema dello star system hollywoodiano, ma che finiscono per non catturare lo spettatore, malgrado lo stuolo di star che si prestano al servizio. Nè carne nè pesce.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Disastro a Hollywood (2008)


4 maggio 2010 Opinione di will kane su "Disastro a Hollywood"
will kane

Dalle memorie del produttore Art Linson, una commedia sul mondo del cinema volutamente acida, con un protagonista in decadenza,che cerca di stare a galla ma lotta invano contro una macchina colossale e disumanizzante,in cui forse chi è folle vive meglio o rischia di farsi meno male:Barry Levinson, dopo la fase in cui molte volte Dustin Hoffman era il suo attore feticcio,torna a lavorare con Robert DeNiro,che interpreta il protagonista:cronaca di giorni affannati, in cui...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Disastro a Hollywood (2008)




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