Vuoti a rendere (2007)
Con Zdenek Sverak, Tatiana Vilhelmová, Daniela Kolárová, Alena Vránová, Jirí Machácek, Miroslav Táborský, Martin Pechlát, Nella Boudová, Jan Budar, Pavel Landovský
La trama
Il premio Oscar Sverak (Kolya) alle prese con una nuova commedia dolce-amara, centrata sulla "crescita" di una figura maschile, sempre interpretata dal suo attore-feticcio: suo padre.
Il professore di letteratura ceca Josef Tkaloun, già in età da pensionamento, si accorge un giorno di non essere più in grado di comprendere i ragazzi cui insegna e decide così di lasciare la professione di tutta una vita. Ma, senza averlo previsto, trovandosi di colpo a passare lunghe giornate noiose con la moglie Eliska nel suo appartamento praghese, sente che la sua vita ha perso di senso. Cerca pertanto di venirne fuori e si cerca un nuovo lavoro. Dopo alcuni tentativi, accetta l'incarico di responsabile del reparto "vuoti a rendere" di un grande magazzino: un luogo inospitale, quasi un simbolo di ciò che è vecchio e ormai poco utile. Ma anche di ciò che può essere riciclato: proprio come lui.
Jan Sverák, insieme a suo padre Zdenek (che è anche lo sceneggiatore e l’attore protagonista della pellicola) conclude una trilogia idealmente autobiografica che ha avuto inizio con Scuola elementare (1992) ed è poi proseguita con Kolja (1996). Vuoti a rendere non indietreggia davanti ai vizi degli uomini – vizi che la vecchiaia fa emergere con più chiarezza e maggior crudeltà - eppure lo fa con l’umorismo sornione di chi si scopre anche un filo compiaciuto.
La recensione di FilmTv
Di Silvia Colombo - FilmTV n. 3/2009
Chiusura di un’ideale trilogia varata nel 1992 con Scuola elementare e proseguita nel 1996 col pluripremiato Kolja. Jan e Zdenek SverÁk, figlio e padre, regista e sceneggiatore/protagonista, si prendono in giro metaforizzando sui ricordi nostalgici della vecchia generazione cecoslovacca. Una commedia dolce e amara
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 05/04/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [4]
- positive [14]
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5 ottobre 2011 Opinione di zombi su "Vuoti a rendere"
i titoli di testa scorrono su una veduta di praga dall'alto vista attraverso le nuvole. per entrare più nello specifico bisogna scendere ed entrare nella vita di bepa che insegna a scuola e oltre ad un tic ha svariati problemi a dormire. dopo l'ennesimo scontro con l'arrogante figlio del maggior finanziatore della scuola, al quale per l'ennesima volta ha strizzato la spugnetta pulisci lavagna in testa, risolve il problema alla base licenziandosi. fare quel lavoro non lo rende più felice. e...
voto al film: 
5 aprile 2011 Opinione di bradipo68 su "Vuoti a rendere"
Già il titolo, che contiene una deliziosa ambivalenza di significato, dice molto sul tono squisitamente ironico di questo film.Per riassumerla in poche parole la storia raccontata da questa pellicola è la vicenda di un professore che non si sente più in grado di insegnare qualcosa ai suoi alunni(li vede proprio troppo diversi da lui e sente che non parla più lo stesso loro linguaggio).Di fronte alle scelte da fare per il proprio futuro lui rifiuta a priori la...
voto al film: 
14 novembre 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Vuoti a rendere"
A mio avviso, i due Sverák in questo film hanno cercato di trattare troppi temi - per altro tutti parecchio complessi -, finendo inevitabilmente per sfiorarne appena alcuni e per trattarne superficialmente - e troppo semplicisticamente - altri. Con questo genere di approssimazione, un po' ridendo e scherzando (con moderazione) e senza rinunciare a un certo autocompiacimento al limite del ruffianesco, affermerebbero quanto segue: i giovani sono vuoti a perdere; le macchine non...
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21 ottobre 2010 Opinione di almodovariana su "Vuoti a rendere"
Geniale e sofisticata commedia sulla terza età e la "stanca" coniugale con ottimi interpreti
voto al film: 
27 luglio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Vuoti a rendere"
Josef Tkaloun è un professore di letteratura che decide di lasciare l'insegnamento perchè non si ritiene più capace di comunicare con i suoi alunni. Non ha però affatto intenzione di vivere da pensionato e trova lavoro in un grande magazzino come addetto al ritiro dei vuoti a rendere. Bella commedia sulla terza età, leggera e briosa, ambientata in una Praga "proletaria" dove la pacata gentilezza della sua gente fa da corollario al vitalismo accellerato di...
voto al film: 
15 gennaio 2010 Opinione di fornarolo su "Vuoti a rendere"
Il tono della commedia è quello di un realismo fantastico e sognante. Del resto siamo nella magica Praga, che il regista mostra abilmente come città proletaria (lo scalo feroviario su cui si affaccia la casa del protagonista - il supermercato e gli anziani poveri che lo frequentano) ammantata di nobiltà e bellezza (le immagini del castello, presenza affascinante che si indovina tra la nebbia e la neve). Dalla realtà (il lavoro di insegnante frustrato e sottopagato...
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28 dicembre 2009 Opinione di riverworld su "Vuoti a rendere"
Carino e piacevole. Stile narrativo magari non troppo originale ma il meccanismo funziona fino in fondo senza inceppi. Molto bravi gli interpreti.
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2 dicembre 2009 Opinione di pierlues su "Vuoti a rendere"
Potrei anche dire che ho sopravvalutato questo delizioso film. Ma ci sono opere che cominciano ad avvolgerti piacevolmente sin dall'inizio e che ti coinvolgono senza che te ne accorgi. Perchè questo film mi ha fatto sorridere, ridere, riflettere, rattristare e...sperare. Sperare che ognuno di noi possa davvero gestire il suo tempo nel migliore dei modi, incuranti dei ritmi e dei doveri a cui ci si deve assoggettare. Gioiellino
voto al film: 
17 aprile 2009 Opinione di barabbovich su "Vuoti a rendere"
Non più capace di trarre la minima gioia dal rapporto con i suo studenti, un anziano professore di Praga (Sverák) decide di lasciare l'insegnamento. Inquieto e ciarliero, l'uomo si cerca subito un'altra occupazione, mettendosi a fare il magazziniere addetto ai vuoti a rendere di un supermercato. Lo sportellino attraverso il quale comunica con i clienti si trasforma allora in una finestra sul mondo e l'uomo si scopre un improbabile quanto infallibile prosseneta. Servito per l'ennesima...
voto al film: 
- sufficienti [4]
- positive [14]
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