L'Onda (2008)
Con Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Christiane Paul, Elyas M'Barek, Cristina do Rego, Jacob Matschenz, Maximilian Vollmar, Max Mauff
La trama
Reiner Wenger, un insegnante liceale, si trova a dover tenere un corso sulle dittature del Novecento, accolto senza entusiasmo dagli studenti. Ha un'idea: mettere in atto in classe un esperimento che permetta ai ragazzi di provare sulla loro pelle cosa voglia dire vivere sotto una dittatura, al di là dei luoghi comuni. Diventa così il leader dell'Onda, imponendo una serie di precise regole. Ma l'esperimento funziona sin troppo bene, e dalla finzione l'Onda si rovescia sulla realtà.
Un classico oggetto da cineforum, pensato per stimolare il dibattito ed evitare che il memento sull’orrore nazista perda di efficacia per eccesso di ripetizione. Sacrosanto mettere in guardia le giovani generazioni dalle degenerazioni della massa. Ma i moventi e le esecrabili conseguenze dell’assolutismo scorrono senza sfumature, in un vorticoso evolversi, univoco e senza intoppi, verso la follia collettiva e l’autocondizionamento. È un peccato che lo schematismo finisca per invalidare una legittima provocazione.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 8/2009
L'autocrazia in luogo di genitori incapaci d’autorità. Ottimi i contenuti, un po’ meno la forma, alquanto monolitica
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 04/06/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Pellicola molto intrigante questa diretta da Dennis Gansel, anche se le tematiche affrontate non sono sempre ben sviscerate da una storia un po’ troppo prevedibile.
Insomma si poteva fare di meglio, anche se non era assolutamente facile e comunque il film rimane piuttosto interessante e regala delle riflessioni per niente banali (e spesso relegate in secondo piano nella vita sociale odierna).
Un insegnante propone, quasi per caso (avrebbe infatti preferito parlare di anarchia piuttosto che di autocrazia), un corso scolastico fuori dai canoni abituali, convincendo i suoi studenti a rispettare un regolamento che prevede disciplina e condivisione di gesti e modelli.
L’entusiasmo prende la mano dei ragazzi che ben presto prendono la cosa fin troppo sul serio creando un gruppo, denominato “L’onda” che punta ad affrancarsi, utilizza la violenza, limita la libertà di espressione a chi non la pensa come loro, non accetta intromissioni esterne.
A questo punto anche il professore capisce che l’esperimento deve essere terminato, ma gli studenti non saranno tutti d’accordo con lui.
Film molto interessante per il tema che affronta che si può tranquillamente vedere sotto diverse forme anche più, almeno di facciata, innocue, rispetto a quella della nascita di una vera e propria dittatura.
Le menti, soprattutto dei più giovani, sono facilmente condizionabili, il gruppo può trascinarli in cattive acque e se le guide non sono all’altezza, o hanno, peggio ancora, idee malate si corre il rischio di prospettare un futuro con il rischio di ricavalcare onde che a tutti sembrano fortunamente lontane (un regime, qualunque esso sia) almeno in Europa.
Così come un professore può inculcare idee pericolose nella mente dei suoi alunni, mi è venuto automatico pensare all’effetto che ha la televisione, almeno dalle nostre parti, di oggi su chi ha meno difese, mentali o di semplice esperienza di vita.
Inculcare modelli completamente sbagliati o irraggiungibili rischia di spegnere, o quanto meno di abbassare, la funzione del pensiero, la voglia di ragionare con la propria testa, adeguandosi agli status quo imperanti dettati dal sistema (modello).
Per tutto questo giudico il film educativo e campanello di allarme, anche se può essere visto anche in altro modo (qualcuno potrebbe esaltarsi e basta).
Purtroppo poi lo stesso non riesce ad esprimersi sempre al meglio, con alcuni passaggi poco determinanti, mentre il finale è fin troppo scontato, ma era anche complicato pensare a qualcosa di diverso (ma la speranza non muore mai) in grado di uscire da uno schema ben consolidato.
Dunque il film è più riuscito nelle intenzioni che nei fatti, rimane comunque un prodotto interessante ed anomalo anche se imperfetto.
- negative [3]
- sufficienti [13]
- positive [27]
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20 aprile 2012 Opinione di bellahenry su "L'Onda"
che bello questo film tedesco!leggendo la trama mi aspettavo molto e ho ottenuto di più. un professore anarchico si ritrova a dover tenere un corso sull'autarchia e dopo una breve discussione con i suoi maleducati e svogliati alunni decide di fare un esperimento..trasformerà la classe in un gruppo autarchico. si parte dalla forma fisica, dall'educazione, dall'idea che il gruppo viene prima del singolo,dalla competizione verso il gruppo di anarchiaedall'idea che il gruppo viene prima del...
voto al film: 
9 agosto 2011 Opinione di marcoANDbetta su "L'Onda"
Questo e' gran film , profondo, istruttivo, audace, sincero, drammatico e anche toccante . Gli do un bel 8 se non 8 emmezzo ! da vedere assolutamente .
voto al film: 
4 giugno 2011 Opinione di supadany su "L'Onda"
VOTO : 6++. Pellicola molto intrigante questa diretta da Dennis Gansel, anche se le tematiche affrontate non sono sempre ben sviscerate da una storia un po’ troppo prevedibile. Insomma si poteva fare di meglio, anche se non era assolutamente facile e comunque il film rimane piuttosto interessante e regala delle riflessioni per niente banali (e spesso relegate in secondo piano nella vita sociale odierna). Un insegnante propone, quasi per caso (avrebbe infatti preferito...
voto al film: 
25 maggio 2011 Opinione di El Figon su "L'Onda"
Chi si illude che queste cose succedono "solo ai tedeschi", sappia che l'esperimento (realissimo) che è -con i suoi inquietanti esiti- alla base della sceneggiatura avvenne in un college americano negli anni '60. Fu presto sospeso, vista la piega che stava prendendo, e il docente cacciato. AGGHIACCIANTE.
voto al film: 
14 maggio 2011 Opinione di KICKASS su "L'Onda"
Straordinario ed incalzante. Colonna sonora perfetta. La follia umana si intreccia alle sue debolezze, un film semplice e profondo. Un film illuminante e triste. L'uomo è capace di tutto in gruppo? Quanto può essere trascinato dalla buona o cattiva fede del suo leader?
voto al film: 
18 aprile 2011 Opinione di PompiereFI su "L'Onda"
Mentre gli americani cantano e ballano spensierati alla ricerca di talenti nei licei di “High School Musical” e “Glee”, i tedeschi fischiettano col rock duro e con un proposito di studio sull’autoritarismo che nasce da un retaggio storico molto più maturo e concreto. Impegnati col teatro, la pallanuoto e lo sballo serale, sembra che i giovani teutonici non abbiano abbastanza che dia loro un senso di coesione. La loro veloce e irreversibile attitudine...
voto al film: 
11 febbraio 2011 Opinione di michel su "L'Onda"
NON FATE L'ONDA Un professore anticonformista intraprende controvoglia un ciclo di lezioni sull'autocrazia. “Dopo tutto quello che è accaduto sarebbe possibile un'altra dittatura in Germania?”. Provocato dalla negazione indignata dei suoi allievi il prof. trascina la classe in una avventura collettiva di marcata impronta fascista che non tarda a sfuggirgli di mano. Per come la racconta Gansel la storia, per vera che sia, rischia di trasformare gli adolescenti in una...
voto al film: 
30 novembre 2010 Opinione di melaverde su "L'Onda"
mi ha ricordato l'attimo fuggente, ok altro contesto, altro periodo storico, provocazione opposta, in quello l'insegnante voleva aprire le menti dei ragazzi, qui invece vuole dimostrare come si possano trasformare in un gregge. Ma in fondo il riconoscimento di potere al leader, che influisce sui giovani irrequieti e bisognosi di ideali, segue lo stesso percorso ed anche qui finisce con il suicidio del più debole, classico espediente cinematografico per coinvolgerti e...
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23 settembre 2010 Opinione di Pugno su "L'Onda"
Film superficiale e pretenzioso che potrà piacere ai ragazzini ma che in realtà non riesce a regalare un solo momento di cinema degno di nota e per di più assolutamente scontato fin dalla prima scena.
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8 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "L'Onda"
L'onda: ovvero, come costruire una dittatura in 7 giorni. Wegner domanda: è possibile che una nuova dittatura possa tornare in Germania? e gli studenti rispondono di no, non dopo quello che è successo e che sanno. Ma ecco allora, che cavalcando l'entusiasmo giovanile, il senso di ribellione e la voglia di partecipare, Wegner prova un esperimento efficacissimo, la costruzione di una dittatura con i suoi segni, i suoi simboli, i suoi modi di essere. Un film lucidissimo e...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [13]
- positive [27]
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