Sul lago Tahoe (2008)
Con Diego Cataño, Hector Herrera, Daniela Valentine, Juan Carlos Lara, Yemil Sefami
La trama
Nel tentativo di scappare da una casa (la sua) dove regna incontrastata la tristezza, il sedicenne Juan va a sbattere con la macchina di famiglia contro un palo del telegrafo proprio alla periferia della sua città. Dopo aver perlustrato le strade alla ricerca di qualcuno che lo aiuti, Juan incontra Don Heber, un anziano meccanico paranoico che vive con il suo cane, che lo trascina attraverso tutto il quartiere per trovare il pezzo di ricambio.
...Sul lago Tahoe parte come un road movie e poi si avvicina al cinema neorealista, dove un unico spunto narrativo riesce a sorreggere tutto il film. Certo, non tutto fila liscio. A volte Eimbcke tira troppo la corda soprattutto nel dare forma all’attesa e al silenzio. Al tempo stesso però realizza un’originale e straniante pellicola sull’elaborazione del lutto.
La recensione di FilmTv
Di Simone Emiliani - FilmTV n. 34/2009
Un film originale sull’elaborazione di un lutto dove gli squarci realistici precipitano nel surreale e nel fantastico
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 14/10/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Juan, ragazzo sedicenne con problemi in famiglia, rimane a piedi con la sua macchina e vaga alla ricerca di soccorso e dei pezzi di ricambio.
Incontrerà diverse umanità (un anziano col suo cane, una ragazza con figlio, un giovane e scatenato fan di Bruce Lee) che lo aiuteranno ad approcciarsi in maniera diversa con la vita (e madre e fratello) e con una recente mancanza che ha subito.
Due cose colpiscono quasi subito; per lo più il film è costruito a scenari, con la telecamera fissa, o quasi, mentre i dialoghi sono brevi e la storia si svela, nella sua essenza (cioè si capisce cosa c’è a monte), solo dopo la metà della visione.
Diciamo comunque che il racconto non è il massimo della vita, oltre che non nuovissimo come spunto è anche decisamente sintetizzato (il film dura 75 minuti in tutto), così la caratteristica migliore rimane proprio lo stile registico intrapreso che riesce ad immortale alcuni momenti esistenziali forti senza caricature romanzate, utilizzando un approccio quasi arcano ma che quando trova il suo sfogo riesce ad esprimersi con decisione.
Interessante anche la fotografia, così che i diversi riquadri assumono una solarità latina che si pone a netto contrasto con lo stato d’animo del protagonista e della sua famiglia (soprattutto la madre che non si vede mai in volto, almeno da sveglia).
Purtroppo il film è un po’ troppo stringato per convincere(mi) del tutto, però possiede tratti affascinanti per cui il nome di Fernando Eimbcke merita di essere annotato in attesa di una prova di maturità che, dopo questo esordio, sicuramente avrà.
Alternativo.
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14 ottobre 2011 Opinione di supadany su "Sul lago Tahoe"
VOTO : 6++. “Sul lago Tahoe” è un film messicano molto particolare che su un tessuto narrativo assolutamente scarno, o forse meglio dire essenziale, costruisce idee sceniche interessanti lontane dal cinema (ma anche dalla nostra vita, vedi le aree scarsamente abitate dove si sviluppa la storia) di questi anni. Juan, ragazzo sedicenne con problemi in famiglia, rimane a piedi con la sua macchina e vaga alla ricerca di soccorso e dei pezzi di ricambio. Incontrerà diverse...
voto al film: 
22 febbraio 2011 Opinione di slim spaccabecco su "Sul lago Tahoe"
Un film da capire, e a me non è riuscito benissimo!
voto al film: 
5 novembre 2009 Opinione di ico su "Sul lago Tahoe"
Credevo di non dovermi più imbattere in simili produzioni e invece, come l'erba cattiva, spuntano in festival anche prestigiosi. Per il cinema ...SUL LAGO TAHOE è proprio erba cattiva, autorialismo a iosa, protagonismo registico al limite della dittatura della visione. Potrebbe sembrare una esagerazione ma Eimbcke impone sè stesso a tutto il film: ferme inquadrature a corollario del silenzio, minimi movimenti di camera, talmente rari da divenire i veri protagonisti....
voto al film: 
24 settembre 2009 Opinione di satura su "Sul lago Tahoe"
Lavoro davvero pregevole. Delicato, intimista e mai patetico: la grammatica del dolore snocciolata nei vagabondaggi nonsense di un adolescente appena rimasto orfano, il tutto sorretto da un umorismo tenero e particolarissimo.
voto al film: 
19 settembre 2009 Opinione di fefy su "Sul lago Tahoe"
Il film del regista e sceneggiatore messicano, Fernando Eimbcke, è un’ulteriore riprova della freschezza del cinema latino e sud americano, quella che si ritrovava in certi film italiani del Neorealismo, ricco di grandi invenzioni sceniche e drammatiche.. Delicato, venato di malinconia e ironia, volutamente didascalico nel susseguirsi della presentazione dei suoi bizzarri personaggi, “artigianale” nella messa in scena, “Sul Lago Thaoe” è al tempo...
voto al film: 
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