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Giù al Nord (2008)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Giù al Nord: forte
Ritmo ritmo in Giù al Nord: forte
Impegno impegno in Giù al Nord: minimo
Tensione tensione in Giù al Nord: assente
Erotismo erotismo in Giù al Nord: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Giù al Nord

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Giù al Nord (voti: 112 media: 3,29) 112

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La trama

Pregiudizi sociali e razzismo "all'incontrario" nella commedia francesissima di Dany Boon, attore e ora regista. Grande successo di pubblico in Francia.

Pur conducendo una piacevole esistenza in Salon de Provence, una graziosa cittadina nel sud della Francia, Julie deve fare i conti con una strisciante e costante depressione. Per farle piacere, il marito Philippe, dirigente di un ufficio postale, si dà da fare in tutti i modi pur di ottenere un trasferimento in una cittadina più vivace sulla costa, ma viene scoperto da un ispettore e immediatamente trasferito nella remota e sconosciuta cittadina di Bergues, nel "profondo" nord della Francia. Costretto a lasciare la famiglia, Philippe parte con lo spirito di un condannato a morte e con l'idea che la sua destinazione sia un luogo terribilmente freddo, abitato da campagnoli disoccupati e ubriachi, che parlano un incomprensibile dialetto, lo "Ch'ti" del titolo originale, ma una volta arrivato realizzerà che le sue idee erano puri pregiudizi da "uomo del Sud" e che Bergues non è per nulla sinonimo di inferno. 

Giù al Nord, con i suoi ventuno milioni di spettatori, è il più grande successo del cinema francese. Si ride: all’inizio molto, poi la commedia rientra nei ranghi e propone la solita ridda di sentimentalismo popolano, fatto di ospitalità e solidarietà degli umili, in contrapposizione all’aridità degli “urbani”. La cosa più divertente, però, è che entrambi i protagonisti, lo ch’tis (interpretato dal regista, Dany Boon) e il purista francese, sono in realtà di origine araba!

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 44/2008

Ecco finalmente anche in italia il più grande successo francese d’ogni tempo: 21 milioni di spettatori in sala!

Dialogo tra un lavoratore e il suo principale. «No, non ti hanno licenziato, peggio». «Come peggio?!» «Sì, ti hanno trasferito… su al Nord». «Al Nord?! Tipo Lione?» «No no, non Lione, più su». «Non Parigi spero…!!» «No no, più su, più su…». Questo capita al povero Philippe, “dislocato” più su, nel Nord-Pas-de-Calais dove parlano il piccardo, che pronuncia la “c” (foneticamente come la nostra “s”) “ch”, con effetti esilaranti, perché ad esempio c’est toi (sei tu) diventa chez toi (da te, a casa tua). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di valerioexist scritta il 05/11/2008 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Ero a Bolsena con un mio amico qualche estate fa; un giovane del luogo ci chiese se quella sera saremmo andati “a vedè le foche”. Noi, venendo dalla pur vicina Roma, non potevamo immaginare che nel lago di Bolsena (o comunque in qualsiasi lago) ci potessero essere delle foche ed eravamo curiosi di sapere di che foche si trattase; alle nostre perplessità il pischello bolsenese rispondeva “ma cume! Le foche ce stannu tutte l’anne!”. Dopo un po’ capimmo che per “foche” intendesse le “foche…d’artificiu” che una volta l’anno (“tutte l’anne”) decorano il cielo di Ferragosto della provincia Viterbese. Questo aneddoto sugli strambi misunderstanding dovuti al “parlar burino” mi è capitato spesso di raccontarlo, fa ridere e ti fa rimorchiare tantissimo. Certo è che non lo puoi raccontare ad una persona non in grado di capire la tua lingua e che misconosce il concetto di burino. Alla base di tutto ciò che ho detto c’è lo stesso principio per il quale una graziosa commedia francese come “Bienvenue chez les Ch'tis” non potrà mai rimorchiarsi il pubblico italiano come ha fatto coi francesi nella patria della baguette dove ha fatto incassi record raggiungendo il secondo posto tra i film più visti di tutti i tempi (prima di lui c’era quel film con la barca che sbatte allo scoglio e muoiono tutti). Il film è stato comunque fiduciosamente esportato anche qui da noi (pensate se noi mandassimo in Francia i film nostrani che fanno incassi record qui da noi!). Il doppiaggio italiano ce la mette tutta, almeno stavolta, a darci l’idea del dialetto del nord della Francia spesso incomprensibile per il protagonista del sud, ma purtroppo è un’impresa ardua come lo sarebbe quella di proporre lo sketch di “noio vulevam savuar” (di “Totò, Peppino e… la Malafemmina”) ad un pubblico di russi. Il film mostra, in chiave ironica, le differenze tra il nord e sud della nazione in cui si svolge; ma in Francia la situazione è capovolta rispetto all’Italia: di fatti nella patria della Garnier quelli che noi chiamiamo amichevolmente “napoletani” stanno al nord; da qui l’intraducibile titolo viene tradotto in italiano come “Giù al Nord” mutuando l’idea dal titolo di un monologo teatrale di Antonio Albanese (al quale, per puro caso, il regista nonché protagonista di “Giù Al Nord” Dany Boon assomiglia non poco). Trama: un postino uguale ad Antonio Albanese si finge invalido per ottenere un trasferimento in una zona marittima della costa francese mediterranea e far contenta la moglie carina, ma purtroppo per lui viene sgamato grazie ad un espediente comico non originalissimo (si alza dalla sedia a rotelle durante una verifica) e viene trasferito al nord per due anni. Rassegnatosi alla forzata dislocazione lavorativa saluta la triste moglie ed il piccolo figlioletto doppiato strano e si dirige in auto verso questo “nord”, vestito come se andasse al polo e ricordando i già citati Totò e Peppino nella mitteleuropea Milano della “Malafemmina”. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Giù al Nord


13 febbraio 2012 Opinione di danandre67 su "Giù al Nord"
danandre67

uguale a benvenuti al nord con l'unica differenza che questo non fa ridere

voto al film: danandre67 assegna il voto mediocre a Giù al Nord (2008)


27 gennaio 2012 Opinione di federico su "Giù al Nord"
federico

Com'e' buonoooooo questo film. E che bello spottono turistico per la zona del nord della Francia, dove tutti assomigliano a personaggi di Asterix e sono buoniiiiiii, anche la mamma strega si rivela buonaaaaaa, l'impiegata postale e' buonaaaaaaa (anche senza la 'u'), e alla fine tutti sono ancora piu' buoniiiiiii. Fa ridere solo la sequenza dove i nordici si fingono buzzurri, ma tutto il resto e' risaputo, prevedibile, e soprattutto buonoooooo. Scusate se non vado avanti, ma devo andare a...

voto al film: federico assegna il voto mediocre a Giù al Nord (2008)



9 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Giù al Nord"
marcopolo30

Gradevole e originale, a tratti divertente, questo Si, eppure non riesco a spiegarmi (se non con la teoria della pecora) l'incredibile successo suo, e ancor più del suo rifacimento (identico) Italiano. Due ore accettabilmente ben spese, ma dubito che qualcuno se ne ricorderà fra vent'anni.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Giù al Nord (2008)


3 agosto 2011 Opinione di trebby su "Giù al Nord"
trebby

Il direttore delle poste di una cittadina della Provenza cerca di fingersi invalido per ottenere il trasferimento in Costa Azzurra, scoperto viene punito con il trasferimento nell'estremo nord del paese. Il poveraccio parte con tutti gli stereotipi, i luoghi comuni e i pregiudizi che i francesi meridionali nutrono verso i compatrioti del nord. Una volta giunto a destinazione si trova in effetti ad avere a che fare con una realtà molto diversa da quella in cui vive: i settentrionali...

voto al film: trebby assegna il voto ottimo a Giù al Nord (2008)

nessun commento
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8 aprile 2011 Opinione di urios su "Giù al Nord"
urios

Che i pregiudizi facciano bene a qualcuno non è cosa attestata. Parlare sinceramente a una madre invadente e castrante è invece assolutamente consigliabile. Per il resto sembra un shetch infinito, ripetitivo.

voto al film: urios assegna il voto mediocre a Giù al Nord (2008)


31 marzo 2011 Opinione di ALCHEMILLA su "Giù al Nord"
ALCHEMILLA

Per tutta la mia famiglia questo è uno dei film più belli. Io poi ho una passione per i film francesi. Ho riso veramente tanto. E siccome l'ho visto almeno tre volte, direi che mi piace davvero!

voto al film: ALCHEMILLA assegna il voto ottimo a Giù al Nord (2008)



7 marzo 2011 Opinione di barabbovich su "Giù al Nord"
barabbovich

Per risolvere la propria crisi coniugale un funzionario delle poste (Boon) tenta con la frode di farsi trasferire in Costa Azzurra. Scoperto, per punizione viene mandato nel Nord della Francia, dalle parti di Calais. Qui trova freddo e persone sempliciotte di cui scopre la parte migliore, fino a vivere la punizione come un premio. Giocato quasi per intero sulla storpiatura del francese da parte degli autoctoni del Nord (nella versione italiana i traduttori si sono sforzati di creare ...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Giù al Nord (2008)

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16 gennaio 2011 Opinione di mmciak su "Giù al Nord"
mmciak

 "Giù al Nord" ("Bienvenue chez les Ch'tis") diretto nel 2008 da Dany Boon, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta di Philippe Abrams, direttore delle Poste, sposato con Julie,moglie depressa conduce una piacevole esistenza in Salon de Provence,una graziosa cittadina nel sud della Francia. Allora per farle piacere,in tutti i modi pur di ottenere un trasferimento in una cittadina più vivace sulla costa,viene scoperto da un ispettore e immediatamente...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Giù al Nord (2008)



18 agosto 2010 Opinione di Fanny Sally su "Giù al Nord"
Fanny Sally

Gradevole commedia sul pregiudizio, leggera e divertente con bravi interpreti e un umorismo quasi surreale, ma mai volgare. Scorrevole e un pò prevedibile, intrattiene comunque con piacere e fa anche riflettere.

voto al film: Fanny Sally assegna il voto buono a Giù al Nord (2008)


4 luglio 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Giù al Nord"
Stuntman Miglio

Simpatica commedia francese con al centro un argomento sempre attuale e particolarmente caro a noi italiani : il razzismo e la discriminazione "locale", l' eterno scontro culturale e caratteriale fra nord e sud. In Francia le parti sono invertite ma solo geograficamente ; situazioni e pregiudizi sono i medesimi da tutte le parti e questa vicenda le mette bene in mostra con trovate sempre garbate e spesso divertenti. Il tutto rimane forse un pò troppo di maniera ma il risultato...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Giù al Nord (2008)

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