Home (2008)
Con Isabelle Huppert, Olivier Gourmet, Adélaïde Leroux, Madeleine Budd, Kacey Mottet Klein
La trama
La tranquilla esistenza di una famiglia è minacciata da un’autostrada. Marthe, Michel e i suoi tre figli si rifiutano di traslocare da qualche altra parte, provano ad adattarsi, ma non possono evitare di scontrarsi con le tensioni che questa spiacevole novità comporta...
Film curioso e affascinante - sembra un Duel “statico”, ricorda il sottovalutato Noise con Tim Robbins - tanto nelle atmosfere claustrofobiche quanto nei sottotesti antiborghesi e antimoderni. Sembra chiudersi nella casa che schiaccia i protagonisti mentre quando la regista, ottima documentarista elvetica, lascia la camera a mano e l’istinto per confezionare un'opera di ferreo rigore geometrico.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 3/2009
La quiete di una famiglia viene sconvolta dal varo di un’autostrada che pareva perduta. Bello solo a tratti
L'opinione più votata
Di yume scritta il 28/05/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
La vita scorre normale, come in un qualsiasi quartiere di città, solo che di là non passa nessuno e la libertà è totale, si corre in biciclettina sulla corsia contromano, si prende il sole nature nel giardinetto ai bordi del guard rail, si attraversa ogni mattino per andare al lavoro in città, dall’altra parte.
Dopo 95 minuti la voce di Nina Simone con Wild in the Wind scorre sui titoli di coda, mentre resti fermo sulla poltrona e ripercorri le immagini all’indietro, e cerchi di capire cosa ti ha avvolto come in una ragnatela di questo film, "la negazione del road- movie" dice la Meier, eppure parla di autostrada, di automobili.
C'è una casa dove tutto sembra correre leggero nel vento e finirà con porte e finestre murate.
E' un ossimoro, questo film, dove gli estremi impensabilmente si toccano giustificandosi, anzi, integrandosi in uno straniamento totale.
Dire che è una metafora è abbastanza ovvio, credo banalizzante, finirebbe in un déja vu centinaia di volte.
Lasciamolo da parte il sermoncino sulla (in)civiltà dei consumi, delle macchine che ci divorano, della spazzatura che ci affoga.
Tutto ok, è così, lo sappiamo, il film vuol dirci altro, vuol dirci che si può sognare anche senza poter volare, vivere su un'autostrada non usata, dimenticata, non finita da dieci anni come se fosse il giardino delle meraviglie, in una casa fuori dal mondo come in un luna park, in una dimensione di leggerezza e di allegria che ti spiazza di continuo, perchè sì, sei tu, lo spettatore, ad essere chiuso in gabbia, non loro, padre, madre e tre figli, tutti così diversi e così complementari, così assurdamente "oltre" rispetto ai conflitti, ai martellamenti quotidiani della famiglia-tipo, dei va' a quel paese di normale educazione quotidiana.
E' un vivere in un micro-universo appagante, onirico, dove tutto si tiene perchè tutto è così assurdo, come nei sogni, come nella pazzia.
Ma poi arriva la normalizzazione, e quel moncone di autostrada viene asfaltato, le macchine sfrecciano, l'ossido di carbonio e i decibel toccano i livelli di guardia, quella normalità che sembra il bene più grande da desiderare, ebbene, arriva, perchè un'autostrada non è un posto per correre in bicicletta, tenerci piscinette di gomma o lettini per prendere il sole!
La nave dei folli diventa la macchina dei normali, e i normali impazziscono, scappano (la figlia più grande), si menano tra loro (madre, padre e figli rimasti), si murano dentro per non sentire il rumore fino quasi a soffocare.
Resterà una possibilità, lasciare la casa maledetta e camminare fra le erbe incolte ai lati dell'autostrada, senza una meta, immergendosi in un giallo vangoghiano che è luce, sole, spighe di grano, forse.
E la voce di Nina Simone.
Forse qualche minuto di troppo, in questo film, e qualche momento sopra le righe, quasi che la Meier temesse che non capissimo.
Ma poco male, credo.
18 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "Home"
Seguire il cinema della Huppert per me è un piacere e non un dovere, il suo tipo di cinema rivela sempre uno sguardo diverso e non a caso i suoi film vanno sempre oltre uno sguardo qualsiasi. Qui siamo in argomento che ci porta dentro il cerchio sempre più stretto della claustrofobia: siamo nell’abito di un cinema indipendente, che ci descrive una situazione familiare idilliaca, anche se vissuta ai margini provvisori di una residenza precaria, anche se da anni rimandata....
voto al film: 
17 luglio 2011 Opinione di SaintlySinner su "Home"
La tranquilla e felice vita di una famiglia viene minacciata da un infernale autostrada. La francese Ursula Meier dirige con classe e sensibilità un tema molto attuale. Molto bella la parte finale, claustrofobica e disperata. Gran bel film.
voto al film: 
28 maggio 2011 Opinione di yume su "Home"
Una famigliola vive a ridosso di un moncone di autostrada non finita e abbandonata da anni. La vita scorre normale, come in un qualsiasi quartiere di città, solo che di là non passa nessuno e la libertà è totale, si corre in biciclettina sulla corsia contromano, si prende il sole nature nel giardinetto ai bordi del guard rail, si attraversa ogni mattino per andare al lavoro in città, dall’altra parte. Dopo 95 minuti la voce di Nina Simone con Wild...
voto al film: 
26 settembre 2010 Opinione di supadany su "Home"
VOTO : 6++. Pellicola francese complessivamente interessante ,che parte da uno spunto convincente e sceglie un percorso tortuoso cambiando registro in maniera abbastanza decisa e trovando alcuni spunti anche notevoli. La storia comincia con una cornice di una famiglia felice, nella loro casa fuori dal caos del vivere quotidiano, con una super strada non ancora completata che taglia in due il giardino. Come sempre le cosiddette “grandi opere” portano benessere per tanti, ma...
voto al film: 
17 settembre 2010 Opinione di na su "Home"
Un film allucinante e folle in cui una famiglia apparentemente normale passa dall'isolamento all'auto-reclusione. Forse non del tutto riuscito ma con delle grandi intuizioni e una magnifica prova di attori, Home è un film che ti cattura e ti trascina, a poco a poco, nei meandri della mente dei protagonisti che racchiude segreti e paure. Si intuisce fin dall'inizio che l'isolamento totale della famiglia protagonista del film non sia una vera e propria scelta ma, piuttosto, un'esigenza...
voto al film: 
9 luglio 2009 Opinione di bradipo68 su "Home"
Fuga precipitosa da un incubo che una volta era sogno.Avere nel bel mezzo del proprio giardino di casa un lembo di un autostrada mai terminata non è cosa da tutti.La famiglia che abita questa casa a ridosso di questo lembo di asfalto diretto verso il nulla invece sembra non accorgersene impeganta come è nel vivere la propria apparente normalità.E da questo spunto surreale si dipana l'apologo della Meier regista a me sconosciuta ma di indubbio talento.Far passare per la...
voto al film: 
1 giugno 2009 Opinione di almodovariana su "Home"
Un dramma (seppur con qualche iniziale spiraglio di armonia) la cui atmosfera diventa sempre più opprimente; bravi gli attori. Huppert mostro di bravura si trasforma da madre sui generis a disturbata
voto al film: 
17 aprile 2009 Opinione di barabbovich su "Home"
L'idea di partenza non è male: una famiglia francese (lui, lei, e 3 figli che più diversi tra loro non si potrebbe) vive felicemente in una villetta ai bordi di un'autostrada che non ha mai visto concludersi i lavori, una delle tante cattedrali nel deserto di cui noi italiani siamo degli specialisti. Ma un bel giorno qualcuno decide di concludere l'opera e quell'insolita serenità bucolica si trasformerà in un inferno. Pur di non allontanarsi dalla loro magione, i cinque si mureranno in...
voto al film: 
24 febbraio 2009 Opinione di zombi su "Home"
che oggetto strano questo HOME. una casa incastonata tra campi coltivati a melica e un'autostrada da dieci anni da finire(non solo in italia quindi). una famiglia di cinque elementi vive felicemente questa loro reclusione dal mondo cittadini o anche di paese. questa cattiva gestione del soldo pubblico, ha portato a questa famiglia un benessere da robinson crusoe. una famiglia che non è esente da problemi. problemi che però rimangono marginali, ma presenti. una madre che ha smesso di...
voto al film: 
9 febbraio 2009 Opinione di anacleto88 su "Home"
Una lucida critica all'ottusità dell’istituzione ‘famiglia’, così chiusa e egoista da credere sia comunque giusto tutto ciò che nasce al suo interno, oppure uno sguardo comprensivo e compassionevole nei confronti della resistenza che questo stesso legame familiare può eroicamente opporre all’invadenza del mondo esterno? Forse entrambe le cose. E qui sta uno dei motivi della riuscita del film, capace di trascinare lo spettatore, divertirlo, preoccuparlo, costringerlo a cercare...
voto al film: 




























