Sacro e profano (2008)
Con Ade, Gogol Bordello, Olegar Fedoro, Stephen Graham, Richard E. Grant, Eugene Hutz, Shobu Kapoor, George Keeler, Francesca Kingdon, Elliot Levey
La trama
A.K. è un immigrato ucraino a Londra che cerca di sbarcare il lunario e di riuscire a finanziare il lancio della sua band gypsy punk, i Gogol Bordello, accettando di giocare la parte del "master" per abbienti che amano travestirsi da donna. Intanto il suo cuore batte segretamente per Holly, aspirante ballerina che si presta a fare la spogliarellista, senza convinzione e senza molto successo. Intorno a loro ruota una varia umanità: una farmacista che ruba sul lavoro pillole e sciroppi per spedirli in Africa, il suo titolare indiano tormentato dalla moglie, uno scrittore non vedente che ha deciso di fare a meno delle parole.
Si intravede, tra le righe, qualche risvolto del Madonna-pensiero, la sua capacità di trasformare il lascivo lato delle cose in stile, il suo desiderio di emancipazione intellettuale, il suo sguardo su un lontano passato, quello della gavetta, non più segreto neanche nei suoi aspetti più scabrosi. Se però il film non fosse suo sarebbe ben presto archiviato come irrisolto, pretestuoso, confuso. A.K. è Eugene Hutz, leader dei Gogol Bordello già visto in Ogni cosa è illuminata.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 23/2009
L'esordio nel lungometraggio della popstar Madonna ha momenti divertenti ma alla fine risulta pretestuoso
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 01/04/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Vedere affiancati due nomi come quello di Nanni Moretti (distributore in Italia del film con la sua Sacher) e Madonna (la pop star più popolare del pianeta) mi aveva messo curiosità, e, in effetti, il film curioso lo è, un po’ astratto (o sconclusionato se si vuole essere cattivi) nella trama, ma anche dotato di una bella carica alternativa.
A.K. (Eugene Hutz) è un immigrato ucraino che si guadagna da (soprav)vivere in quel di Londra imbastendo giochetti di dominio erotico nei quali dei signori scontenti dalla routine della vita quotidiana, si fanno maltrattare per provare un po’ di godimento.
In più condivide un appartamento con due donne; Holly, della quale l’uomo è innamorato, che prova, con qualche difficoltà, a passare dalla danza classica alla ben più remunerativa lap dance, e una giovane farmacista il cui sogno è andare in Africa ad aiutare i bimbi orfani e malati.
Intorno a loro girovaga una variegata umanità, che spazia da scrittori ciechi a mariti scontenti, a uomini arrapati, a donne scafate, mentre dentro di loro, come dice più volte l’eccentrico protagonista, c’è una palude di confusione.
Il film mette in mostra alcune cose importanti, momenti spontaneamente simpatici, situazioni eccentriche, dialoghi alternativi (su tutti i detti “ucraini”) e si giova di un attore protagonista, Eugene Hutz, che fa la sua bella figura in un ruolo underground, grottescamente simpatico e sporco (d’altronde non poteva essere diversamente).
Però, d’altro lato, le tante scenette piacevoli non si fondono in un racconto coeso e coraggioso fino in fondo (c’è peraltro un po’ di confusione), dove Madonna non si prende rischi effettivi al di là di una facciata comunque ben lontana dalla pop culture e complessivamente interessante.
In più va detto che 75 minuti di durata, con per giunta diversi dedicati alla musica, testimoniano che qualche problema per fare un lungometraggio compiuto c’è stato.
In ogni caso rimane un film piacevole, in buona parte sorprendente (la Madonna cinematografica ne ha azzeccate molto poche in precedenza) dove si respira un’aria diversa dal solito.
E questo è già un parziale successo.
- negative [2]
- sufficienti [8]
- positive [11]
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2 settembre 2011 Opinione di musillo su "Sacro e profano"
Appena terminato di vedere questo simpatico film :) Madonna alla regia promossa! mi era diventata abbastanza antipatica, ma dopo questa visione ha recuperato un po' di punti
voto al film: 
1 aprile 2011 Opinione di supadany su "Sacro e profano"
VOTO : 6+. Vedere affiancati due nomi come quello di Nanni Moretti (distributore in Italia del film con la sua Sacher) e Madonna (la pop star più popolare del pianeta) mi aveva messo curiosità, e, in effetti, il film curioso lo è, un po’ astratto (o sconclusionato se si vuole essere cattivi) nella trama, ma anche dotato di una bella carica alternativa. A.K. (Eugene Hutz) è un immigrato ucraino che si guadagna da (soprav)vivere in quel di Londra...
voto al film: 
21 novembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Sacro e profano"
Madonna non si(ci) risparmia niente.Dopo decine di dischi dalle vendite milionarie che mi asterrò dal commentare,dopo una relazione filmica con Warren Beatty da cui è nato un figlio di nome Dick Tracy,dopo un matrimonio con Shangai Surprise assieme Sean Penn con annesso parto di film da denuncia penale,dopo varie altre esperienze perlopiù deficitarie davanti alla macchina da presa(meglio non ricordare altro tipo un remake di un film della nostra Wertmuller) decide di...
voto al film: 
6 maggio 2010 Opinione di giampy.78 su "Sacro e profano"
Una commedia londinese coinvolgente con cui Madonna si riconcilia col cinema dopo tante mediocri scelte interpretative, con un protagonista baffuto irresistibile.
voto al film: 
5 aprile 2010 Opinione di lord_windermere su "Sacro e profano"
Si respira l'aria incasinata della Londra di oggi, con la sua miseria piena di sogni, il suo sporco, la libertà di chi si fa i ..zzi propri, la mescolanza di origini non vantate ma nemmeno dimenticate e di tante espressioni più o meno artistiche. Una manciata di storie interessanti che ben si accavallano. Veramente niente male!
voto al film: 
24 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Sacro e profano"
Attenzione: è tutt'altro che un brutto film. E' solo un lavoro piuttosto vuoto, tirato per le lunghe (nonostante arrivi appena ad un'ora e venti di durata), con pochissime idee e non particolarmente fantasioso, che pretende inoltre di fare la morale al pubblico banalizzando sulla vita e sulle aspirazioni, sui sogni di gloria. Imbarazzanti per la stolida saccenza i monologhi messi in bocca al protagonista all'inizio e alla fine, che in sostanza spiegano come, per raggiungere il...
voto al film: 
7 settembre 2009 Opinione di marlucche su "Sacro e profano"
Una girandola di personaggi che gravitano ai limiti della sopravvivenza fisica ed emotiva in una Londra che assiste senza emozioni allo svolgersi di vite che si intrecciano in nodi che vengono al pettine. Il filo si regge su Eugene Hutz, già irresistibile interprete di “Ogni cosa è illuminata", una faccia e un fascino sincero e sfacciato, un’artista che al di fuori di ogni morale conduce un’esistenza brada destreggiandosi tra le sessualità...
voto al film: 
17 luglio 2009 Opinione di missingun su "Sacro e profano"
Sorprendente debutto alla regia per Madonna: il film appare sgangherato e gratuito, ma ha un'energia e una verve non indifferenti e anche un'idea di regia non da buttare.
voto al film: 
13 luglio 2009 Opinione di kubritch su "Sacro e profano"
Il vero fan di Madonna –ed io lo sono da più di vent’anni - non è un adulatore. Al contrario è un critico. Così le piace, per sua stessa ammissione. Madonna mi ha accompagnato, come nessuno intorno a me, dalla famiglia alla scuola, alla scoperta del magico mondo del cinema stuzzicando la mia curiosità ed il mio interesse, già in embrione, con continue citazioni: da Marylin a Dita Parlo, da Metropolis a Koyaanisqatsi, passando per il...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [8]
- positive [11]
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