Videocracy. Basta apparire (2009)
Con Rick Canelli, Marella Giovanelli, Lele Mora, Fabrizio Corona
La trama
Gandini, nato e cresciuto in Italia ma trasferitosi in Svezia, illustra come il Bel Paese sia a tutti gli effetti una videocrazia: questo grazie soprattutto a Berlusconi che - prima come magnate della televisione commerciale e poi come politico - ha fatto dello strumento televisivo la chiave per la conquista e la gestione del potere.
Presentato come Evento Speciale alla 66ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, _Videocracy_ non è un documentario contro Berlusconi, un rassicurante pamphlet catartico, ma è l’opera contro il Berlusconi che è in noi. Gandini, nel suo viaggio nella videocrazia tricolore mette insieme poche ma illuminanti verità, con un’ironica e implacabile consequenzialità, visiva e narrativa.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 35/2009
Non un film contro Berlusconi ma un’opera contro il Berlusconi che è in noi. Tra “more” e “corone di spine”
L'opinione più votata
Di mc 5 scritta il 09/09/2009 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [15]
- sufficienti [17]
- positive [24]
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16 novembre 2011 Opinione di kubritch su "Videocracy. Basta apparire"
Un ritratto inquietantemente e allucinantemente realistico dell'Italia del ventennio appena trascorso. Le miserie della versione italiana del sogno americano.
voto al film: 
22 ottobre 2011 Opinione di uccio su "Videocracy. Basta apparire"
L'altra sera mi sono immerso nello schifo catodico che il nostro paese con grande nonchalance riesce a sfornare. Lo stato in cui versa la nostra televisione lo conosciamo più o meno tutti, sappiamo anche quanta gente a questa scatola magica ancora ci creda e, fatto decisamente più grave, sappiamo quanta gente addirittura aneli a entrarci e a far parte del (im)mondo televisivo. Il documentario di Gandini, italiano di nascita emigrato in Svezia, pone sotto i riflettori alcuni aspetti...
voto al film: 
10 luglio 2011 Opinione di sillaba su "Videocracy. Basta apparire"
Il Berlusconismo in sintesi. La frase più bella? Fabrizio Corona: "Sono come un Robin Hood moderno, rubo ai ricchi per dare a me stesso".
voto al film: 
23 marzo 2011 Opinione di jjb273 su "Videocracy. Basta apparire"
Di cosa parla Videocracy? E' un bel problema. Mi aspettavo un docu-film antiberlusconiano, e mi sono ritrovato un docu-film che MI AUGUREREI FOSSE DAVVERO ANTIBERLUSCONIANO. Forse perchè se fosse PIU' antiberlusconiano sarebbe possibile renderlo accettabile, da 3 stelle su 5. Invece no, si vende come docu-film su altro, la spettacolarizzazione ed il mito dell'esteriorità in Italia. Tema che peraltro a me interessa moltissimo. Peccato che se lo si considera come tale, questo...
voto al film: 
11 febbraio 2011 Opinione di supadany su "Videocracy. Basta apparire"
VOTO : 6++. Un tris d'assi (probabilmente al contrario ma sempre assi sono nel loro essere) per questo docufilm di Erik Gandini che affronta l'impatto devastante che le televisioni private, e con esse i miti da quattro soldi che hanno prodotto,stanno avendo sul popolo italiano. Così le storie (ed i fatti) proposte con un discreto criterio riguardano Lele Mora (personaggio tristissimo), Fabrizio Corona (un Robin Hood avaro e subdolo e che tristezza pensare che dei locali gli danno...
voto al film: 
9 novembre 2010 Opinione di tinodeluca su "Videocracy. Basta apparire"
Ci sono fatti di cronaca, feste, festini, andirivieni come quelli recenti che meritano un approfondimento. E ciascuno approfondisce come può, come vuole e com’è più consono ai suoi mezzi, ai suoi gusti, al suo stile di vita, alla sua professione. Il giornalista approfondisce con un’inchiesta, il magistrato con un’indagine, il professore con una lezione, il cineasta con un documentario. Infatti, il documentario è un film il cui scopo...
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2 ottobre 2010 Opinione di PompiereFI su "Videocracy. Basta apparire"
Una Rivoluzione Culturale ha colto impreparati milioni di italiani, abbagliati dal fascino sornione della frivolezza e del successo facile. Gran parte del popolo peninsulare nostrano ha patito, nel corso degli ultimi 20 anni, una metamorfosi antropologica generata da quella scatola delle meraviglie che è la televisione. Senza operare facili accuse generaliste, possiamo senz’altro dire che il cittadino del Belpaese si è trovato gradualmente di fronte a un panorama...
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20 luglio 2010 Opinione di sasso67 su "Videocracy. Basta apparire"
E se un giorno avessimo Fabrizio Corona come Presidente del Consiglio? È un incubo (ammesso che sia peggiore di quello che stiamo già vivendo) oppure una prospettiva tutt’altro che remota? In fondo, a ben guardare, tutto si tocca: Lele Mora, che è stato il mentore di Fabrizio Corona, si dichiara orgogliosamente «mussoliniano» ed amico di Berlusconi, del quale conosciamo l’ammirazione per il duce. E Fabrizio Corona, che si descrive come «una...
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16 luglio 2010 Opinione di hallorann su "Videocracy. Basta apparire"
“Che danno ci farà un sistema che ci stordisce di bisogni artificiali facendoci dimenticare quelli reali?”. Questa frase dello scrittore sudamericano Eduardo Galeano ben si adatta a ciò che è successo a noi italiani con trent’anni di Tv commerciale. VIDEOCRACY dell’italo-svedese Erik Gandini sostiene questa tesi e analizza il rapporto perverso e ormai consolidato che si è venuto a creare tra Tv e potere nel nostro paese. Il documentario...
voto al film: 
6 luglio 2010 Opinione di tobanis su "Videocracy. Basta apparire"
Il vuoto, il nulla totale nella testa di molti italiani e in tanta tv. Già gli spettacoli trash mi fanno schifo, dopo questo documentario, molto di più (se possibile). Perché poi hai voglia che chi li fa, i protagonisti, dicano, “ma sì, lo facciamo per divertirci, sono innocui, sono momenti di svago, in realtà è tutta finzione, mica ci crediamo…” Perché invece c’è ormai un’intera società che prende...
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- negative [15]
- sufficienti [17]
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