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L'uomo nero (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'uomo nero: minimo
Ritmo ritmo in L'uomo nero: presente
Impegno impegno in L'uomo nero: minimo
Tensione tensione in L'uomo nero: presente
Erotismo erotismo in L'uomo nero: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'uomo nero

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'uomo nero (voti: 44 media: 3,27) 44

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La trama

Gabriele Rossetti (Fabrizio Gifuni) fa ritorno nel paesino natale della Puglia per l’estremo saluto al padre Ernesto (Sergio Rubini), capostazione con la passione per la pittura. In punto di morte, il genitore farfuglia qualcosa di incomprensibile al figlio, facendolo tornare con i ricordi a quand'era un bambino di otto anni alle prese con una travagliata vita famigliare.  

È cosa nota che Rubini dia il meglio di sé quando torna a misurarsi con le atmosfere della propria terra. Qui lo fa con tocco immaginifico, alla Fellini, anche se alla lunga sembra un po’ perdersi nell’approfondimento psicoanalitico. Realizza un amarcord lontano dalla magniloquenza plasticosa di Tornatore, ma più evocativo che del tutto riuscito.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 49/2009

È cosa nota che Rubini dia il meglio di sé quando torna a misurarsi con le atmosfere della propria terra, con gli affetti dolci e amari di un passato che ritorna, con i riti e i miti di un tempo perduto. Lo ha fatto spesso e lo fa anche questa volta, sempre in maniera potente, viscerale, piena di sfumature e caratterizzazioni sanguigne. E di riferimenti, alla sua vita e alla sua carriera. Lo fa con tocco immaginifico, alla Fellini (di cui fu alter ego per Intervista), anche se alla lunga sembra un po’ perdersi: non tanto nel filo del discorso, quanto nell’approfondimento psicoanalitico, che è poi il motore della vicenda. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 2010-11-12 00:07:41 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Sergio Rubini e la Puglia formano un binomio cinematografico che funziona quasi sempre. "L'uomo nero" non fa eccezione e ci regala una sorta  di favola nostrana che parla di famiglia, di arte, di passione ma anche di pregiudizio ed incomprensione. Il film, splendidamente fotografato ed  ambientato nella provincia di Brindisi, è sostanzialmente un lungo flashback che ripercorre l'infanzia del suo protagonista Gabriele (interpretato in età adulta da uno stralunato ma incisivo Gifuni) focalizzandosi sul complicato rapporto con il padre (lo stesso Rubini), capostazione  del paese nonchè aspirante pittore ossessionato da Cezanne. Attorno a loro ruotano tutta una serie di buffi personaggi a partire dai familiari - la madre Valeria Golino e suo fratello Scamarcio, per una volta credibile nel ruolo di latin lover mantenuto - per arrivare agli esponenti di una comunità ipocrita e bigotta (fastidiosissimi Micheli e la Falchi) che ostacoleranno in ogni modo il povero artista sognatore facendolo sembrare un folle persino agli occhi del proprio figlio. "Non voglio diventare come mio padre", si ripete Gabriele da bambino ma il destino lo farà ricredere. Una pellicola non esente da difetti ed ingenuità stilistiche ma che si dimostra comunque accorata e sincera. Il regista/interprete ama la sua terra ed i suoi personaggi, questo è evidente ma riesce ugualmente a metterne in scena anche i difetti nonostante l' intera vicenda abbia connotati fiabeschi. E' così che, fra superstizioni, rimpianti per studi non intrapresi, quadri coi trulli e decine di pastarelle, si riesce a trovare anche un presunto uomo nero che lancia caramelle a bambini festanti da un treno in corsa. Un' immagine d'altri tempi che non consola ma mette nostalgia.  
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SI

Opinioni su L'uomo nero


2011-09-11 11:15:09 Opinione di gene55 su "L'uomo nero"
gene55

L'uomo nero è da sempre nell'immaginario dell'infanzia colui che dovrebbe farti mangiare quella pappa insipida e maleodorante,mandarti a letto presto anche quando c'è un cartone alla tv,lavarti per l'ennesima volta nonostante tu non tocca un pallone o qualsiasi cosa di sporco da un paio di ore,farti soprattutto piacere chi proprio non ti va giù degli amici di scuola o colleghi di papà... Tutte queste minaccie e intimidatorie favole,si ripercuotono...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a L'uomo nero (2009)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

2011-08-27 13:35:27 Opinione di zombi su "L'uomo nero"
zombi

nella maniera più classica ci ritroviamo catapultati nel passato e nei ricordi di gabriele. il padre morente e lui di ritorno nella terra natia si fa avvolgere dalla nebbia avvolgente della memoria che ripesca dal passato. suo padre era una persona che faceva fatica a stare negli angusti panni del capostazione. le sue velleità artistiche lo spinsero a dar peso alle idee dell'annoiata moglie del dentista(una fresca anna falchi donna del nord in mezzo ai teroni)e a mettere in...

voto al film: zombi assegna il voto sufficiente a L'uomo nero (2009)

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[utile per 4 utenti]


2010-12-01 19:15:59 Opinione di supadany su "L'uomo nero"
supadany

VOTO : 7+. Continua il percorso registico di Sergio Rubini che, con questo film, ripropone la sua splendida terra, la Puglia, che va a braccetto con la sua passione per l’arte. Ed in questo nuovo passaggio di maturazione vi aggiunge anche squarci di fantasia poetica, vista con gli occhi genuini da bambino. La storia inquadra la vita di provincia pugliese del lontano 1967 che riaffiora alla mente dell’allora bambino quando, nel presente, si ritrova al cospetto del padre in...

voto al film: supadany assegna il voto buono a L'uomo nero  (2009)

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2010-11-12 00:07:41 Opinione di Stuntman Miglio su "L'uomo nero"
Stuntman Miglio

Sergio Rubini e la Puglia formano un binomio cinematografico che funziona quasi sempre. "L'uomo nero" non fa eccezione e ci regala una sorta  di favola nostrana che parla di famiglia, di arte, di passione ma anche di pregiudizio ed incomprensione. Il film, splendidamente fotografato ed  ambientato nella provincia di Brindisi, è sostanzialmente un lungo flashback che ripercorre l'infanzia del suo protagonista Gabriele (interpretato in età adulta da uno...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a L'uomo nero  (2009)

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2010-11-09 08:54:49 Opinione di bradipo68 su "L'uomo nero"
bradipo68

L'Amarcord di Sergio Rubini profuma di cime di rapa.Ritorna alla Puglia natia per raccontare un po'di se stesso e un po'della sua terra come fatto già in altri film precedentemente(ad esempio La terra).Inevitabile raffrontarlo col più illustre amaracord de noantri di queste ultime stagioni cinematografiche,quel Baaria che tanto ha fatto discutere critica e pubblico.Rispetto al film di Peppuccio Tornatore c'è meno stile e più carne,meno fumo e più...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a L'uomo nero  (2009)

7 commenti
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2010-11-08 21:41:45 Opinione di ALCHEMILLA su "L'uomo nero"
ALCHEMILLA

A me è piaciuto. Rubini mi piace sempre, ho apprezzato anche Valeria Golino e il povero bambino.

voto al film: ALCHEMILLA assegna il voto sufficiente a L'uomo nero  (2009)



2010-11-07 21:27:57 Opinione di enandre su "L'uomo nero"
enandre

Alle prime scene ero piuttosto deluso, poi il dipanarsi del racconto, sempre più coinvolgente, ha reso il tutto interessante. La lettura che da il piccolo attore principale delle vicende del film sembra somigliare al mio resoconto. Solo alla fine quando intuisce la vera storia del padre, uomo non di cultura ma con tanta dignità da vendere, lo apprezza, riconoscendolo come uomo vero e non 'uomo nero della propria gioventù. 

voto al film: enandre assegna il voto sufficiente a L'uomo nero  (2009)


2010-09-16 17:34:15 Opinione di mm40 su "L'uomo nero"
mm40

Il cinema italiano riscopre la nostalgia dell'infanzia, tutto ad un tratto: dopo Luchetti (Mio fratello è figlio unico), Tornatore (Baaria), Virzì (La prima cosa bella), ora tocca a Rubini fare il suo personale Amarcord. E le doti per riuscire non gli mancano certo; il problema centrale di questo Uomo nero è però (inedito nel regista) un incomprensibile egocentrismo, un'autoreferenzialità che accompagna l'Ernesto (cioè Rubini, appunto) della storia -...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a L'uomo nero  (2009)

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2010-07-30 20:24:32 Opinione di Ewan su "L'uomo nero"
Ewan

Puglia, anni ‘60. Ernesto Rossetti (Sergio Rubini) di professione fa il capostazione ma la sua passione più grande è la pittura, che pratica come attività di svago, incompreso a casa dalla moglie Franca (Valeria Golino) e dal paesello intero, che vede in lui un illuso. L’unico a supportarlo in questa suo amore artistico è il figlioletto Gabriele (Guido Giaquinto), che un giorno lo accompagna a Bari dove è esposto il famoso Autoritratto...

voto al film: Ewan assegna il voto mediocre a L'uomo nero  (2009)


2010-07-12 17:11:37 Opinione di Artemisia1593 su "L'uomo nero"
Artemisia1593

Il film parte dalla morte del capostazione, pittore dilettante, Ernesto Rossetti, ed è un ripercorrere nella memoria da parte del figlio Gabriele. Con i suoi occhi di bambino in un piccolo paese della provincia barese partecipiamo, ridiamo e ci commuoviamo per le aspirazioni artitistiche frustrate del padre, per le frustrazioni della madre e dello zio che vive con loro. Un film ben confezionato, che rende bene una realtà provinciale  e meridionale che Rubini probabilmente...

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto sufficiente a L'uomo nero  (2009)




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