My Son, My Son, What Have Ye Done (2009)
Con Willem Dafoe, Chloë Sevigny, Brad Dourif, Verne Troyer, Michael Peña, Michael Shannon, Udo Kier, Loretta Devine, Grace Zabriskie, Irma P. Hall
La trama
Brad Macallam (Michael Shannon), un aspirante attore che recita in una tragedia greca, commette nel mondo reale il crimine che deve trasporre sul palcoscenico: uccide la madre. Gli agenti di polizia giungono sulla scena del delitto trovando l'anziana donna in una pozza di sangue. Davanti alla casa si raduna incuriosito l'intero vicinato. Il presunto colpevole si è barricato in un edificio dall’altra parte della strada e a quanto pare tiene con sé degli ostaggi. Nel frattempo arrivano i due amici che Brad ha contattato nelle prime ore del mattino...
Scandagliando la psiche contorta di un uomo e le sue ossessioni, il film - prodotto da Lynch - si propone soprattutto come oggetto naïf, a tratti molto divertente, a volte invece un po’ superficiale e al risparmio. Eccellenti, però, le facce, a partire dal protagonista Michael Shannon (nomination all’Oscar per Revolutionary Road).
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 30/2010
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 01/02/2011 - utile per 24 utenti
Voto al film: 
L'assassino è Brad McCullum (Michael Shannon), un giovane attore alle prese con l'allestimento teatrale dell'Elettra di Sofocle, in cui interpreta il protagonista Oreste: una mattina esce dalla sua villetta in un quartiere residenziale di San Diego, attraversa la strada, entra in casa di sua madre (Grace Zabriskie) e la uccide con una spada. I vicini riferiscono ai detective che sopraggiungono sulla scena del crimine che l'uomo, armato di fucile, si è barricato in casa sua, probabilmente con due ostaggi. I due poliziotti, Hank Havenhurst (Willem Dafoe) ed il suo vice, Vargas (Michael Peña), mentre sul luogo piombano gli uomini della S.W.A.T., indagano sulla faccenda, interrogano curiosi e testimoni e convocano immediatamente la fidanzata di Brad, Ingrid (Chloë Sevigny) ed il regista con cui stava lavorando in teatro, Lee Meyers (Udo Kier), per riuscire a capirci qualcosa di più: non si spiegano, infatti, i motivi nascosti dietro quel terribile gesto. Anche perchè Brad non li aiuta: urla a Havenhurst di chiamarsi Farouk, pronuncia frasi sconnesse su Dio e gli lancia barattoli di farina d'avena. È Ingrid, finalmente, a chiarirgli che cosa stia accadendo: racconta ai detective che si sarebbero dovuti sposare il mese successivo se Brad, da circa un anno, dopo un traumatico viaggio in Perù, non fosse profondamente ed irrimediabilmente cambiato, dimostrando evidenti segni di squilibrio e sbandierando ai suoi cari la propria conversione all'Islam ("Io non andrò alla ricerca ossessiva dei miei limiti, io fermerò la crescita del mio spirito. Io diventerò un grande musulmano: da ora chiamatemi Farouk"). Havenhurst inizia a comprendere: Brad è un uomo malato, divorato dalla follia, nutrita dall'invadenza sfiancante di sua madre e (ri)svegliata dal personaggio di Oreste, di cui prova e (pre)vede le battute in palcoscenico, fino a fondere le ossessioni di questi due universi nella nuova realtà che popola gli oscuri meandri della sua mente e di cui si professa totale sovrano. È il re del suo nuovo mondo, Brad, di un mondo che vorrebbe cambiare e rendere più giusto, ma da cui, in realtà, sta solo cercando di proteggersi: per riuscirci, però, deve prima espiare la colpa per essere vivo, deve uccidere sua madre e fare tabula rasa del suo retaggio, per potersi finalmente (e liberamente) protendere verso quella luce divina da cui è stato folgorato. ESPANDI +
- negative [6]
- sufficienti [7]
- positive [13]
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13 marzo 2012 Opinione di mck su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
- mck : ci provo, ci provo...(?)... - l'erinni e l'eumenidi, benevole : gli sia dato atto che almeno c'ha provato ! A ClockWork Orange ... Mechanical Pianist. Eagle Drag Man into the Bad Yonder. r-age d-epression a-bout a-bove z-onked ...
voto al film: 
22 dicembre 2011 Opinione di maso su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
Quando mi capita di vedere un film che con il passare dei minuti mi annoia sempre di più non posso che non vedere l'ora che finisca: "My son, my son, what have ye done" è uno di quei film. Lo spunto preso da un fatto realmente accaduto è anche interessante ma sviluppato in maniera soporifera e senza la benchè minima impennata, come se il film iniziasse in un accordo di Fa bemolle minore e lo tenesse per tutta la sua durata, se poi considerate che il Fa bemolle in musica non esiste potete...
voto al film: 
28 novembre 2011 Opinione di hank su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
ennesimo regista presuntuoso che pensa di poter far cinema con virtuosismi noiosi e fini a se stessi.una porcheria di film che non dice niente,che non trasmette niente,a parte noia.dafoe invecchiato e legnoso non buca più lo schermo.doppiaggio italiano pessimo.
voto al film: 
25 novembre 2011 Opinione di PompiereFI su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
Anche i giganti hanno cominciato da piccoli. Poi, da minuscoli batuffoli irrisori, se non favoriti nel loro processo di crescita, corrono il rischio di trasformarsi in sub-adulti. Laddove i nani del 1970 (“Auch Zwerge haben klein angefangen”) erano per Werner Herzog l’esuberanza della realtà vista in bianco e nero, personalità moleste di dromedari, rivoluzionari e fomentatori crudeli, sconvolgenti briciole affette da isteria, il loro Intero degli anni zero ha la personalità quasi...
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di emmepi8 su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
Un Herzog prodotto in America, ed arrivato a fare il film con molte divergenze, a cui non è molto nuovo, date le scelte personalissime e non conformi al mercato americano che di fatto ha, ma lo ha aiutato nell’operazione Lynch. Ha scelto una storia vera, molto riadattata, ma che è servita espressamente per mettere in evidenza un caratterialità diversa, in un’America ormai standardizzata. Un figlio che è succube del potete materno, in un’America che è appunto matriarcale di suo e...
voto al film: 
31 ottobre 2011 Opinione di supadany su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
VOTO : 6,5. Pellicola particolare questa di Herzog che riesce a essere tanto intrigante quanto spiazzante, con un inizio che fa pensare ad un percorso più ordinario, proprio di un certo cinema di genere, per poi scegliere strade diverse. E senza regalare sviluppi eclatanti della storia, riesce comunque ad offrire una visione misteriosa della mutazione della psiche di un uomo, il che è già un parziale successo. Brad (Michael Shannon) uccide la madre, portando nel mondo reale il...
voto al film: 
11 ottobre 2011 Opinione di Tex Murphy su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
Mollato a metà visione, veramente una palla.
voto al film: 
9 settembre 2011 Opinione di spopola su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
La sceneggiatura risale alla fine degli anni Novanta (il film è rimasto solo un progetto per ben 14 anni) ed è stata scritta insieme a Herbert Golden, un professore di lettere classiche che ha tradotto in inglese le tragedie di Sofocle che mi ha fatto anche da assistente. Golder è sempre stato affascinato dalla messa in scena delle tragedie greche ed è lui che si è imbattuto nella storia reale di questo bravo attore, Mark Yavorsky, che aveva interpretato...
voto al film: 
6 settembre 2011 Opinione di MRSALZANO su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
Storia Herzoghiana, atmosfere Linchiane (ma anche viceversa), che si vuole di più? Finalmente (per me dai tempi di Fitzcarrlado) Herzog è tornato a fare un film di fiction all'altezza della sua fama. L'inzio è un pò fuorviante perchè la cornice poliziesca è soltanto un canovaccio che consente al regista bavarese una nuova spiazzante immersione nel gotico americano dopo il disincantato e straziante "Stroszek". In più certe morbose (ma...
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5 aprile 2011 Opinione di hallorann su "My Son, My Son, What Have Ye Done"
Il flano di MY SON, MY SON, WHAT HAVE YE DONE ci dice che IL MISTERO NON E’ CHI, MA PERCHE’. E infatti è ciò che ci si chiede al termine di questo noiosissimo film, perché Werner Herzog è diventato la pallida copia del grande regista conosciuto un tempo? E perché continua a girare pellicole in America? Brad McCullum è un giovanotto cresciuto solo con una madre iperprotettiva e invadente. Fin dalle prime immagini apprendiamo che egli...
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