La maschera della morte rossa (1964)
Con Vincent Price, Hazel Court, Jane Asher
La trama
Il principe Prospero regna da tiranno sulla popolazione. Vive in un castello dell'Italia meridionale nelle cui stanze, ognuna di colore diverso, intrattiene rapporti con Satana in persona dedicandosi al culto demoniaco. Due popolani si ribellano alla sua tirannia, ma vengono catturati e condannati a morte. Francesca, rispettivamente figlia e fidanzata dei due, ne chiede la grazia. Il despota, crudelmente, gliela concede per uno solo: quale fra i due affetti scegliere? Riduzione stilisticamente e figurativamente preziosa (la fotografia di Nicholas Roeg si basa tutta su tonalità che vanno dal rosa al violetto) di due racconti di Poe ("La maschera della morte rossa" e "Hop-frog").
L'opinione più votata
Di zombi scritta il 01/11/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
26 novembre 2011 Opinione di chribio1 su "La maschera della morte rossa"
Come film e' abbastanza difficile da capire,stilisticamente e con una fotografia impeccabile,risulta strano e duro in certe sequenze oltreche' abbastanza lento e tendente all'abbiocco dello spettatore (come accaduto a me) ma pero' nella sua totale visione,un finale particolare ed alquanto surreale fa salire abbondantemente il punteggio di una pellicola molto indefinibile e dai forti tratti mistici-demoniaci-religiosi ed altre cose. Certo che anche il finale in se' pur difficile da capire...
voto al film: 
1 novembre 2011 Opinione di zombi su "La maschera della morte rossa"
film del filone soporifero di corman su poe. ci sono cose che invecchiano mantenendo un certo fascino ma che si sopportano a stento e solo perchè non si lavora e si ha dormito a dovere la mattina. un signorotto despota, praticamente schiavizza i propri sudditi. ne dispone come e quando vuole, sfruttandoli per come e quanto è possibile uccidendoli al minimo fastidio. sadico, si diverte anche molto as escogitare scherzetti divertenti per prolungare l'agonia dei poveretti in favore degli...
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13 agosto 2011 Opinione di Baliverna su "La maschera della morte rossa"
Se la cava, ma secondo me è inferiore ad altri horror di Corman. L'ambientazione, per quanto molto curata, non è più così tetra e squallida – e quindi efficace – degli altri film che il regista ha tratto dai racconti di Edgar Allan Poe. E' anche evidente la maggiore disponibilità finanziaria, frutto probabilmente dei successi già ottenuti. La trama e la recitazione mi paiono condotte bene, per quando non vi è la stessa...
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10 agosto 2011 Opinione di ezio su "La maschera della morte rossa"
L'accoppiata Corman-Price e' una garanzia di qualita' e di successo nel cinema horror anni sessanta.Pur non essendo il migliore della serie,l'ambientazione,la storia,i personaggi e un po' d'ironia ne garantiscono la visione fino in fondo,lasciando un giudizio piu' che positivo.
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31 ottobre 2010 Opinione di jokanaan su "La maschera della morte rossa"
Solo per appassionati. Affascinante per chi ama il genere e subisce le fascinazioni di queste messe in scena teatrali, sovraccariche nei colori e leggermente luciferine. Gli altri lo troverebbero sicuramente noioso e con una storia molto debole (inutile e posticcio l'inserimento di Hop Frog).
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3 agosto 2010 Opinione di XANDER su "La maschera della morte rossa"
Diciamo che rimane il migliore visto tra quelli con Vincent Price. Il suo ruolo è sempre da cattivo, ottimamente recitato, ma i suoi personaggi sono sempre quelli. La fotografia pure è ottima ma il ritmo, suspance lasciano a desiderare. E' inutile pensare che questo sia un film horror, o meglio lo è come atmosfera, altrimenti siamo in piena avventura. Si può pensare a quello che vuole ma gli americani all'epoca non avevano sceneggiature originali, se si pensa che...
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13 gennaio 2009 Opinione di carlos brigante su "La maschera della morte rossa"
Ciò che mi ha folgorato sin da subito è stata la policromatica e curatissima fotografia che, unita alle scenografie, crea un vortice fascinoso da cui è difficle divincolarsi. Il rosso, il giallo e il viola squarciano con lampi di colore lucente la tetra atmosfera di morte confezionata da Corman. La mdp si fa spesso furtiva e si "nasconde" dietro a lampadari, vetri e finestre con inquadrature sinistre ma che a volte portano con sè un chè di bizzarro (e non di comico come dice...
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23 giugno 2008 Opinione di kotrab su "La maschera della morte rossa"
Ecco un bell'esempio di buon cinema fatto con mezzi essenziali, cinema tipico di quegli anni e in questo caso possiamo dire anche ben riuscito sotto tutti i punti di vista: ottima fotografia (Nicolas Roeg!), belle scenografie, buona musica, colori accesi o addirittura abbaglianti, montaggio efficace, cast adeguato e ovviamente regia sapiente. E' un piccolo film con spunti a suo modo visionari (per es. la mascherata e il finale), rimandi bergmaniani che non peccano di ambizione e con indugi...
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4 giugno 2008 Opinione di bradipo68 su "La maschera della morte rossa"
La Corman factory brillava sempre per un solido e veloce professionismo senza troppi orpelli ,cinema fatto in economia ma decisamente ricco di idee e magari non cosi'attento a scenografie e a tutti quei particolari che accrescono l'impatto visivo del film.In questo film invece siamo su un livello di visionarieta' decisamente superiore.Merito soprattutto di una fotografia superba di Nicolas Roeg con il rosso che domina tutto ma anche il giallo e il viola(e da questo punto di vista la festa...
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20 aprile 2008 Opinione di Cary su "La maschera della morte rossa"
Penultimo film della saga che Corman trase dai racconti di Poe. Ben fatto e ben sceneggiato come tutti i capitoli del ciclo. Corman sa muovere con maestria la macchina da presa, sfruttando al meglio le scenografie e basandosi su una fotografia raffinatissima. Non privo di una certa ironia il film è visionario ricco di richiami simbolici elegante con uno stupendo Vincent Price.
voto al film: 

























