Il massacro di Fort Apache (1948)
Con Henry Fonda, John Wayne, Shirley Temple, John Agar, Ward Bond
La trama
Il colonnello Thursday viene trasferito a Fort Apache. Contro il parere dei suoi ufficiali, che conoscono meglio la mentalità dei pellerossa, il militare provoca il capo della tribù degli Apache, Cochise. Nella battaglia che segue l'intero reggimento viene accerchiato e pochi riescono a sfuggire la strage.
John Ford e i soldati, simbolo di una comunità che nonostante gli errori riesce a trovare al proprio interno i valori di lealtà e solidarietà. E tra la dura realtà e il mito, vincerà il mito. Ai tempi fu scambiata per retorica quella che è, più semplicemente, epica.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 23/06/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
[John Ford]
Dopo il capolavoro Sfida infernale e La croce di fuoco, dal romanzo di Graham Greene, John Ford torna al western con quello che si rivelerà il primo capitolo della cosiddetta "trilogia della cavalleria" (I cavalieri del Nord Ovest e Rio Bravo i due titoli successivi): ispirandosi al racconto Massacre di James Warner Bellah, adattato dal Frank S. Nugent, ex-critico cinematografico del New York Times, che inaugurerà proprio con Il massacro di Fort Apache una proficua e più che decennale collaborazione con il regista, Ford rilegge la sanguinosa battaglia di Little Big Horn e l'arroganza guerrafondaia del generale Custer trasfigurandone i tragici errori nella parabola dolente del protagonista del film, il colonnello dell'esercito Owen Thursday (Henry Fonda), trasferito con la figlia Philadelphia (Shirley Temple) dall'Europa a Fort Apache, estremo avamposto militare nel deserto dell'Arizona. Vi giunge come nuovo comandante, accolto dal capitano York (John Wayne), presentandosi da subito agli ufficiali con una programmatica dichiarazione d'intenti: "Non siamo dei cowboy in questo forte, nè dei pionieri da strapazzo". Si sente umiliato e declassato, è arrogante e quasi ottuso nella testardaggine con cui persegue la sua folle ricerca della gloria: accecato dal senso della disciplina e dall'arrivismo più sfrenato, oltre che senza alcuna esperienza a trattare con i pellerossa, finirà per inimicarsi anche il capitano York e a condurre i suoi uomini verso un atroce massacro. Epico e solenne nell'innalzare la trasfigurazione mitica dell'eroismo a cifra stilistica dominante della narrazione, Il massacro di Fort Apache sfugge alle derive della retorica stemperando il rigore e la sublime essenzialità stilistica di Sfida infernale nell'approccio quasi macchiettistico che accompagna la descrizione della quotidianità della vita nel forte, immergendone le atmosfere nei toni e nei ritmi della commedia sentimentale, tra siparietti più buffoneschi e guizzi satirici, di cui Ford si serve non solo per demistificare l'inflessibilità del militarismo (tratteggiato, quindi, come una "grande famiglia" posta a guardia della nazione), ma, soprattutto, per innescare il contrappasso drammaturgico della concitata seconda parte del film, con le tribolazioni della love story tra Philadelphia e il giovane tenente O'Rourke (John Agar, all'epoca marito della stessa Shirley Temple) a far da preludio alla straripante frenesia e allo strabordante virtuosismo delle sequenze delle battaglie, con i sanguinosi scontri con gli Apache Mescaleros e le tribù di Cochise e Geronimo, ammantati dalle ombre inquietanti e dagli evocativi chiaroscuri della straordinaria fotografia firmata da Archie Stout (che utilizza una speciale pellicola ad infrarossi per esaltare maggiormente la plasticità pittorica degli esterni, dalle nuvole nel cielo alle rocce e ai canyon della Monument Valley) incorniciando il pathos e la tensione della battaglia finale nel tripudio iperrealistico della messinscena. ESPANDI +
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5 febbraio 2012 Opinione di armonica1996 su "Il massacro di Fort Apache"
Molto bello il western di john ford con il duca e fonda, un applauso per il riconoscimento di cattiveria dell' uomo bianco verso gli indiani.
voto al film: 
13 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Il massacro di Fort Apache"
Fa parte di una trilogia famosa di Ford, un caposaldo del genere ed un capolavoro. Una storia di intransigenza estrema da parte di un colonnello che porta a sicura morte il suo esercito. Il cast si avvale di due attori conosciuti bene da Ford, dando l’impiccio dell’intransigente a Henry Fonda e del capitano volenteroso e coraggioso a John Wayne. Una storia spianata nelle sue linee elementari, che si avvale di argomenti classici a cui Ford attinge in maniera tutta...
voto al film: 
3 agosto 2010 Opinione di Guidobaldo Maria Riccardelli su "Il massacro di Fort Apache"
La macchiettistica commedia della vita di caserma ci conduce inesorabilmente al veloce massacro, raccontato in modo essenziale, senza inutili fronzoli, forzando proprio sul drammatico contrasto. Il film così si trasfigura in asciutto dramma. Grande cast, perfetto per la storia e per i personaggi. La finale alterazione ad eroe dell'inetto colonnello è epopea western. Questo è Ford. Epico.
voto al film: 
23 giugno 2010 Opinione di FABIO1971 su "Il massacro di Fort Apache"
"Nei miei film ho ucciso più indiani del generale Custer: diciamolo, li abbiamo trattati molto male, è una macchia del nostro passato. Abbiamo saccheggiato, ingannato, massacrato. Ma se loro uccidevano un solo bianco, Dio, allora arrivavano i soldati...". [John Ford] Dopo il capolavoro Sfida infernale e La croce di fuoco, dal romanzo di Graham Greene, John Ford torna al western con quello che si rivelerà il primo capitolo della cosiddetta "trilogia della...
voto al film: 
17 gennaio 2010 Opinione di wang yu su "Il massacro di Fort Apache"
Che delusione! Tutto condotto sul tono della farsa con esiti che è riduttivo definire irritanti alla fine c’è un po’ di guerra in una scena d’azione realizzata all’insegna della svogliatezza, come il resto del film.
voto al film: 
11 gennaio 2010 Opinione di Baliverna su "Il massacro di Fort Apache"
Prendi un capo militare che vuole rivalersi di qualche frustrazione personale, prendi un furfante opportunista e intrallazzatore, ed ecco che si ha una guerra dove tutto era pronto per la pace. John Ford era un vero pacifista, per quanto poco esso venga rilevato da chi scrive su di lui. Forse è una caratteristica che viene taciuta o non rilevata perché il pacifismo del regista era umano e sincero, niente affatto ideologico, rabbioso, di quel tipo che fomenta odio a sua volta...
voto al film: 
12 marzo 2009 Opinione di mario1056 su "Il massacro di Fort Apache"
Primo film della trilogia Fordiana sulla cavalleria degli Stati Uniti. Molto ben girato e con scenografie stupende cui forse il bianco e nero, per certi versi non rende merito. Buone le caratterizzazioni dei personaggi specie quella che riguarda il comandante del forte impersonato da un ottimo Henry Fonda. Il riferimento al generale George Armstrong Custer è evidente. Non mi ha fatto impazzire l'interpretazione del duca, a mio avviso non abbastanza incisiva. Forse soffriva la presenza di un...
voto al film: 
30 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Il massacro di Fort Apache"
Destrutturazione del mito del generale Custer.Ma non ditelo troppo in giro.Un western fordiano a 24 carati in cui quel pizzico(inevitabile) di retorica in più che c'è nel finale può dare luogo a fraintendimenti.La figura dell'ufficiale interpretata da Henry Fonda è ispirata a quella di un ufficiale ben più tristemente famoso e Ford non fa nulla per nascondere l'accecante ottica guerrafondaia che pervade tutti i suoi gesti.Quello che Ford compie semmai è un atto di rivalutazione dei...
voto al film: 
4 dicembre 2008 Opinione di steveun su "Il massacro di Fort Apache"
Con Ford come regista, con Fonda e Wayne come attori, non poteva essere che un film epico.
voto al film: 
19 novembre 2008 Opinione di jonas su "Il massacro di Fort Apache"
A prescindere dal film, non posso sorvolare sull’ideologia rivoltante che veicola. Henry Fonda è un criminale di guerra, non rispetta i patti con gli indiani (per lui la parola data a uno sporco muso rosso non ha valore), però si riscatta con la morte in battaglia: e John Wayne, che sa tutto, tace per salvare l’onore del reggimento. Mi spiace, ma non ci sto.
voto al film: 
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