Almanya - La mia famiglia va in Germania (2011)
Con Fahri Ögün Yardim, Demet Gül, Vedat Erincin, Lilay Huser, Denis Moschitto, Petra Schmidt-Schaller, Aylin Tezel, Manfred-Anton Algrang, Aliya Artuc, Kaan Aydogdu
La trama
Hüseyin Yilmaz è il capostipite di una famiglia che da lungo tempo si è trasferita in Germania e ha parzialmente compiuto il faticoso processo di integrazione. Un giorno però l'uomo sorprende tutti i suoi cari dicendo loro che ha comprato casa in Turchia e che è venuto il momento di tornare. Lasciare tutto è faticoso, ma nessuno lo vuole contrariare e così la famiglia Yilmaz si rimette in marcia per un viaggio di ritorno pieno di ricordi, di questioni e di riconciliazioni. E di svolte inattese.
Se il modello erano East is East e i film di Fatih Akin ne difetta però il dramma, qui solo di facciata, e ci si trova piuttosto dalle parti di una fiction dolciastra e strappalacrime, per grandi platee Tv di bocca buona.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 49/2011
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 13/12/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Non è tutto oro quel che riluce; e le sorelle non mancano di esaltare le passioni velate nei confronti dei tedeschi e rapportarle al sincero affetto per il paese d’origine. Con al centro la figura del nonno Hüseyin, prende il via una storia fatta di lenti insediamenti, di mestieri faticosi e miseri, che la pellicola fronteggia in modo spensierato, mutando il dramma in commedia. Lo fa con una bella idea di montaggio: allegro, brioso e accattivante, e lo rinforza con qualche battuta sull’igiene dei tedeschi e sul cattolicesimo che fa sorridere più di una volta grazie al ricorso alla fantasia.
Poi la regista smarrisce eleganza formale ed equilibrio, infilandosi in una virata luttuosa quasi prevedibile e non richiesta. Da lì, il senso di dignità per l’appartenenza a un paese, che come tutti gli altri ha ben radicate le proprie origini e tradizioni, perde d’interesse, e per davvero il confine diventa un territorio Europeo indistinto del quale enunciare i non secondari insuccessi e le difficoltà.
Il disorientamento d’idee si ha nella piccola confusione dei limiti sentimentali (troppi e troppo poco approfonditi i vincoli tra fratelli, cugini, nipoti); mentre si consuma la serietà il film diventa… poco serio. Multiculturale non è sempre sinonimo di interessante, al massimo di curioso. E l’oggetto più insolito ed eloquente che compare ai nostri occhi è una meravigliosa casa senza mura, libera da qualsiasi frontiera.
Samdereli insomma prende un po’ della peggiore malinconia tornatoriana: volti e corpi che viaggiano avanti e indietro nel tempo, in flashback senza molti nessi sovrapposti al presente, e sviolinate in sottofondo. Manca di epicità questa storia “carina” sull’integrazione, e si fa carico di un’enfasi un po’ appiccicosa.
La Coca Cola a volontà, tanto agognata da uno dei personaggi all’inizio del film, alla fine giunge un po’ sgasata. Lo strascico dell’epilogo, riguardante l’ampliamento geografico nell’aula scolastica, è un vezzo tardivo appena spiritoso.
- negative [3]
- sufficienti [6]
- positive [2]
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22 maggio 2012 Opinione di canaja su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
La forte crescita economica degli anni ’60 portò in Germania un gran numero di lavoratori immigrati: italiani, spagnoli e soprattutto turchi lasciarono paese e famiglia per poter ambire ad una vita migliore. Huseyn Yilmaz fu uno di questi. L'uomo, originario della regione dell’Anatolia, vive in Germania assieme alla moglie Fatma ormai da 50 anni. I loro figli sono cresciuti in questo paese ed i nipoti vi sono nati. Durante una festa, con la famiglia riunita al completo, Huseyn...
voto al film: 
28 aprile 2012 Opinione di andystarsailor su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
E si che il tema è molto interessante. E invece...stereotipi, banalità e noia come se piovesse! Assurde poi alcune dinamiche della trama...ridicole.
voto al film: 
23 marzo 2012 Opinione di gabricocchi su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
Francamente non riesco a scorgere niente di buono - nè tantomeno di realmente divertente - in questo film: mi pare più una scialba accozzaglia di sketch, alcuni decenti, la maggior parte no, con l'ambiziosissima pretesa di dare una lettura ironica ed attenta della comunità turca in Germania. Alla fin fine tutto quello che se ne ricava sono goffi stereotipi ( tralasciamo gli imbarazzanti flashback stile Mulino Bianco ), che presi singolarmente possono anche far sorridere, ma che...
voto al film: 
23 febbraio 2012 Opinione di cippags su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
Un film piuttosto leggero, commedia con venature amare che si lascia guardare volentieri, ma che non lascia particolari segni nella memoria. 6,5
voto al film: 
29 gennaio 2012 Opinione di fefy su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
Una commedia briosa accattivante,allegra che dosa sapientemente dramma e commedia. Esordio abbastanza felice nel lungometraggio per la regista Yasemin Samderely e sua sorella (sceneggiatrice) perchè è assicurata l'autenticità delle situazioni che si susseguono essendo state esse stesse spettatrici e raccoglitrici di testimonianze preziose sul grande esodo di Turchi in Germania nel periodo della metà degli anni sessanta. Certo spesso la retorica e i luoghi comuni dilagano un po' troppo e...
voto al film: 
24 gennaio 2012 Opinione di mc 5 su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
Mi piace iniziare proprio dall'immagine che coglie lo spettatore appena si spengono le luci in sala. Sullo schermo appare per pochissimi secondi una scritta che precede i titoli di testa e che funge un pò da slogan per ogni opera distribuita nelle sale dalla "Teodora Film" e che suppongo sia stata scelta dal suo mitico titolare Vieri Razzini. Essa recita: "Questo film è presentato da un distributore indipendente". Una formula che apprezzo in quanto esprime con semplicità tutto l'orgoglio...
voto al film: 
17 dicembre 2011 Opinione di alan smithee su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
Periodo duro, durissimo quello di Natale per la razza cinefila, che vede invase le sale per oltre quindici giorni di una decina di film tra l'orrido e l'orrendo, tra la vacanza di Natale e l'ancor piu' atroce ed incorreggibile Pieraccioni, tra qualche manciata di cartoni in 3D, sempre piu' spin-off di successi di Natali precedenti, e qualche action movie sequel di precedenti successi di cassetta. Non ci resta duque che compesarci quei 4 o 5 titoli che restano, relegate nelle sale piu'...
voto al film: 
14 dicembre 2011 Opinione di bufera su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
Di questo film ricorderò la figura del nonno, sia da giovane che da vecchio, con sentimenti, resistenze e sogni credibili e condivisibili, ed anche l'ottima interpretazione dell'attore Fahri Ogun Yardim. Per il resto, l'opera non supera i limiti della gradevolezza e offre qualche simpatico spunto di presentazione, specie per ciò che riguarda i bambini. Non si avverte alcuna volontà di esporsi, forse perchè l'argomento non è così nuovo. Comunque il racconto della vicenda familiare,...
voto al film: 
13 dicembre 2011 Opinione di PompiereFI su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
Esordio nel lungometraggio per la regista Yasemin Samdereli, “Almanya” (parola turca che indica la Germania) rende l’essenza, tra allontanamenti e stringimenti di legami, di quei figli degli immigrati turchi nati e cresciuti in terra teutonica. Un argomento sentito per la 38-enne autrice la quale, con la sorella alla sceneggiatura, ha voluto così rinverdire i fasti di un passato nemmeno troppo lontano (la storia prende il via verso la metà degli anni ’60) e confrontarlo con un...
voto al film: 
12 dicembre 2011 Opinione di ziacassie su "Almanya - La mia famiglia va in Germania"
in attesa di opinione (non è che non l'ho visto, devo scriverne...)
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [6]
- positive [2]
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