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New York, New York (1977)

[New York, New York, USA 1977, Musicale, durata 136']   Regia di Martin Scorsese
Con Robert De Niro, Liza Minnelli, Lionel Stander, Georgie Auld



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in New York, New York: minimo
Ritmo ritmo in New York, New York: presente
Impegno impegno in New York, New York: presente
Tensione tensione in New York, New York: presente
Erotismo erotismo in New York, New York: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a New York, New York

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a New York, New York (voti: 49 media: 3,76) 49

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locandina di New York, New York

11/08/2011

A New York c'è la nostra ronda, o solo rondine

New York, meta spassosa di "villeggianti" con le valigie, a sognar dei loro vascelli, o dietro le sbarre a smaltir ferite che feriscono ogni Giorno che passa. Un bacio "liquorico" ai suoi...

di Travis Bickle 1979

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La trama

Una struggente storia d'amore in musica messa in scena da Scorsese.

Subito dopo la guerra, la sera stessa in cui la nazione festeggia la vittoria, Jimmy, sassofonista, conosce una cantante, Francine. Si sposano e lavorano insieme, ma quando uno ha più successo dell'altro sono guai in famiglia. Lei diventa una stella di Hollywood e i due si lasciano, tentati, a tratti e senza troppa convinzione, dalla possibilità di amarsi ancora.  

Film che riprende le atmosfere del musical classico, ma con una certa amarezza di fondo. Liza Minnelli non si fa dimenticare per il modo in cui interpreta la canzone del titolo. Robert De Niro consegna la sequenza iniziale del corteggiamento a tutte le future antologie del cinema.

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L'opinione più votata

Di Mr.Klein scritta il 12/03/2008 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

New York non offre solo strade battute dalle gang per dipingere di sangue le pareti della periferia,ma può essere il punto di partenza e la terra-madre cui ritornare quando si è presa in mano la vita. Martin Scorsese vuole dirci anche questo con un film che non era il primo che ci si poteva aspettare da lui dopo la parabola cruenta di Taxi driver ma,come sarebbe successo oltre tre lustri dopo con L’età dell’innocenza,non c’è la violenza ma la crudeltà,sì. Commedia drammatica sulle speranze tradotte in musica,musical atipico di anti-eroi che conquistano la gloria quando rinunciano alla felicità,nell’essere apparentemente il film più tradizionale e disteso nella sintassi cinematografica di Scorsese rischia in realtà di essere inclassificabile. Per quasi tutta la prima parte non capiamo bene cosa Scorsese voglia dirci,se si limiti a costruire un omaggio al vecchio musical che l’aveva visto spettatore durante l’infanzia,o narrare quel clima di ambizioni che facevano seguito al secondo dopoguerra,o ancora se rievocare l’epoca d’oro in cui si sarebbe del tutto persa l’innocenza:perché New York,New York vive e palpita nello scarto tra arte e vita,aggressione e prostrazione,di cui si resta vittime a riflettori spenti. Scorse rende nei colori squillanti un omaggio ai più famosi musicals di Minnelli,Donen,Kelly,Berkeley ed altri affettuoso e impietoso al tempo stesso,perché Jimmy e Francine non vengono mostrati solo nella costruzione della loro affermazione ma soprattutto nelle piccole grandi miserie quotidiane,nella causa persa del bisogno di sentirsi normali,e questo ci ricorda quanto questo cinema sia figlio degli anno ’70,di quella Nuova Hollywood che riconsiderava criticamente il miraggio del Sogno Americano,visto nel suo aspetto non celebrativo dell’American Way of Life ma all’interno della grande speculazione fondata sul sacrificio di vite e talenti che il successo deve affrontare. In questo può essere molto simile nei contenuti a Toro scatenato,per aver inserito vicende private che restituiscono la realtà di vivere nel suo aspetto faticosamente banale che,come succedeva proprio a Jack La Motta,rimpiccioliscono ad una dimensione umanamente riconoscibile i protagonisti del palcoscenico e il re del ring,solo che le beghe coniugali in questo caso deviano dagli schemi del parlottare dei vecchi musical,in cui la parentesi dedicata ai fallimenti personali rientrava anch’essa nella squisita falsità dei film della vecchia Hollywood. Anche la metropoli tanto cara allo Scorsese cantore e inquisitore della violenza malavitosa non viene perlustrata nelle strade, e la si vede raramente nella sua imponenza architettonica visto che il film è girato,caso raro,quasi tutto in interni,nella polvere degli ambienti di provincia e nella trappola dell’applauso del teatro,in modo tale da diventare la citazione di un ideale luogo d’origine che si può amare nella misura in cui si riesce a starne lontani. La musica onnipresente non è,come succede spesso nei musical,l’espediente immancabile e irritante ad un tempo che sappiamo di dover incontrare,ma l’estensione dei pensieri,il dialogo con la propria impellenza di sedurre il pubblico e lasciarsene sedurre. Più schiettamente musicale nella seconda parte,quando abbandona l’andirivieni del dramma privato,vive di un’affascinante equità nei tempi e nei modi con cui si dedica ai due protagonisti,sempre in scena,gli invincibili e frustrati guerrieri Minnelli e De Niro che,quando in prosa quando in poesia,esprimono la conquista del posto al sole e il disfacimento dell’intimità,si mimetizzano in Jimmy e Francine,li accudiscono,li celebrano(e si celebrano) senza però desiderare d’essere credibili come coppia,perché impongono al film due direzioni diverse,lo affrontano individualmente,separatamente,non essendo interessati a fingere un’alchimia che non c’ò,piuttosto a raccontare l’incontro occasionale e destinato a finire di due intelligenze troppo acute per poter stare insieme,amanti per poche stagioni e che acquistano il loro reale valore nella scelta di stare lontani l’uno dall’altra. Se il film è quel singolare pezzo unico nella filmografia di Scorsese lo si deve a loro,alla rarità della loro unione senza futuro ed al definitivo separarsi di un indimenticabile finale.
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SI

Opinioni su New York, New York


5 dicembre 2011 Opinione di Tarabas su "New York, New York"
Tarabas

Lui è un egomaniaco jazzista di talento, lei una dolce e determinata cantante. Si amano. Lui è geloso del successo di lei, canzonette e film hollywoodiani. Si lasciano. Anni dopo, si rivedono ma l'ultimo incontro si infrange sulle porte di un'uscita di servizio. Fastosa rievocazione dei grandi musical del passato, espressamente citati nella esplicita ricostruzione di New York in teatro di posa. Grandissimi numeri musicali, una trama così così con troppo melodramma, l'impressione...

voto al film: Tarabas assegna il voto buono a New York, New York (1977)

nessun commento
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27 ottobre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "New York, New York"
Carlo Ceruti

Bella, malinconica ed appassionante love-story raccontata a ritmo di musica jazz. Assolutamente superbi De Niro e la Minnelli. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:1 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a New York, New York (1977)

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8 dicembre 2009 Opinione di marvin su "New York, New York"
marvin

Con una colonna sonora che è un inno alla bellezza, il film non poteva deludere. E così è stato. Bravissimo Scorsese ad immortalare una storia d'amore in un contesto storico di grande impatto emotivo e grandissimi Robert De Niro (ineguagliabile nella recitazione) e Liza Minnelli (perfetta nella parte e fantastica nella vocalità).   

voto al film: marvin assegna il voto buono a New York, New York (1977)


2 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "New York, New York"
bradipo68

Le strade di New York per una volta tanto nel cinema di Scorsese non sono teatro del solito inferno metropolitano.Scorsese ha girato diversi film che hanno per protagonista la musica,veri e propri omaggi documentaristici.Qui siamo nel film di finzione,però partendo da un canovaccio da musical hollywoodiano racconta qualcosa d'altro.Nella prima parte l'anima del film è la musica(e nel finale la splendida,immortale canzone del titolo),quasi un omaggio alle orchestre anni 40 con...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a New York, New York (1977)



4 ottobre 2009 Opinione di michel su "New York, New York"
michel

ACCORDI E DISACCORDI Nel secondo dopoguerra una cantante e un musicista di talento vivono un amore burrascoso, un accordo perfetto quanto fragile. I rispettivi caratteri si rispecchiano nella musica che fanno, sicché la loro storia è anche quella del jazz nelle sue due anime, quella suadente dello swing e quella espressionista del bebop. Scorsese cerca l’accordo perfetto caricando De Niro di una tensione costantemente sul punto di esplodere e risolvendone le dissonanze...

voto al film: michel assegna il voto buono a New York, New York (1977)


4 dicembre 2008 Opinione di steveun su "New York, New York"
steveun

Grande Scorsese e i due attori DeNiro e Minelli: bel film.

voto al film: steveun assegna il voto buono a New York, New York (1977)



11 ottobre 2008 Opinione di emmepi8 su "New York, New York"
emmepi8

Scorsese che rivisita il mondo del musical in maniera da cui trasparisce tutto il amore per il genere. Oltretutto è un grande estimatore di Vincet Minneli, grande autore di musical, ma non solo, un vero maestro di cinema, che nessuno ha saputo mai eguagliare. Liza Minnelli è la scelta ideale, sia emotiva che di vera ed unica interprete di un ruolo come questo, che però non si avvale per niente della sua esibita vivacità, ma che anzi è tutta chiusa in una recitazione in cui taglia...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a New York, New York (1977)


11 settembre 2008 Opinione di zenja su "New York, New York"
zenja

bellissimo.la scena in cui i due protagonisti si dicono addio all' ospedale mi fa venire le lacrime

voto al film: zenja assegna il voto ottimo a New York, New York (1977)



12 marzo 2008 Opinione di Mr.Klein su "New York, New York"
Mr.Klein

New York non offre solo strade battute dalle gang per dipingere di sangue le pareti della periferia,ma può essere il punto di partenza e la terra-madre cui ritornare quando si è presa in mano la vita. Martin Scorsese vuole dirci anche questo con un film che non era il primo che ci si poteva aspettare da lui dopo la parabola cruenta di Taxi driver ma,come sarebbe successo oltre tre lustri dopo con L’età dell’innocenza,non c’è la violenza ma la crudeltà,sì. Commedia drammatica...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto buono a New York, New York (1977)

2 commenti
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24 luglio 2007 Opinione di joe cavana su "New York, New York"
joe cavana

E' uno dei film più romantici e tristi che io abbia mai visto. La storia, è scritta benissimo e interpretata da due grandissimi attori in stato di grazia. Il finale e il modo escogitato per chiederle di sposarla sono assolutamente da cult movie. 140 minuti a volte lenti, ma mai pesanti e che alla fine lasciano senza parole. Voto:8.

voto al film: joe cavana assegna il voto buono a New York, New York (1977)




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