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Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Safe House - Nessuno è al sicuro: assente
Ritmo ritmo in Safe House - Nessuno è al sicuro: forte
Impegno impegno in Safe House - Nessuno è al sicuro: minimo
Tensione tensione in Safe House - Nessuno è al sicuro: forte
Erotismo erotismo in Safe House - Nessuno è al sicuro: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Safe House - Nessuno è al sicuro

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Safe House - Nessuno è al sicuro (voti: 20 media: 3,20) 20

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locandina di Safe House - Nessuno è al sicuro

Trailer italiano ufficiale

Safe House - Nessuno è al sicuro Trailer italiano ufficialeplay

20/02/2012

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La trama

Tobin Frost (Denzel Washington) ha eluso la cattura per oltre un decennio. Ex agente dell'Intelligence, ha rinunciato alla sua attività per tradire il governo americano e vendere i segreti militari in suo possesso al miglior offerente, provocando danni incommensurabili. Una volta catturato, Frost ha promesso la rivelazione di un segreto e, per metterlo al sicuro, gli Stati Uniti lo trasferiscono in una casa protetta che si trova a Cape Town, in Sud Africa. Un gruppo di mercenari riesce però a raggiungere la residenza e distruggerla. Per scoprire chi siano i responsabili di tale attacco e capire di chi fidarsi o meno, Frost si ritrova costretto a scappare in compagnia dell'agente Matt Weston (Ryan Reynolds), sua guardia, trasferito da poco in Sud Africa e deciso a dimostrare tutto il suo valore. 

Espinosa dosa secondo le necessità narrative i movimenti di macchina, evitando di appesantire con adrenalina in camera a mano i momenti di stanca e concedendo allo spettatore vie di fuga emotive dai pestaggi duri e dai proiettili a pioggia. Evitata l’isterica “trappola Bourne”, si cerca il realismo e in larga parte lo si trova, nonostante alcuni vuoti di credibilità negli inseguimenti sui tetti e in auto. Tra sorprendenti colpi di scena intermedi e un finale telefonato, la rigidità (in)espressiva di Reynolds è il contrappunto agli incessanti ammiccamenti di Washington, corpo saturo di uno spionaggio americano che finalmente prova a uscire dal prato sempre(meno)verde di Greengrass. E non è poco.

 

UN THRILLER ACTION ETICO

David Guggenheim, autore della sceneggiatura, ha lavorato per dieci anni per il settimanale US Weekly e dai fatti di cronaca e politica internazionale ha tratto spunto per decine e decine di sceneggiature, senza che mai nessuno si sia mai interessato realmente ai suoi lavori. Nel caso di Safe House è andata invece in maniera diversa. Sin dalla prima lettura, il produttore Scott Huber non ha avuto dubbi: i personaggi e la vicenda raccontata erano così veritieri da sembrare reali. Nonostante molti film avessero trattato il tema del "luogo sicuro" questa volta a impressionare è il punto di vista adottato, appartenente a un guardiano, cioè a qualcuno che vive all'interno del luogo per scelta e non per obbligo, a stretto contatto con una testa calda pronta a ribaltare le regole del gioco.

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IL SOCIOPATICO E IL SOGNATORE

Il primo a credere nella forza psicologica del progetto è stato Denzel Washington che ha accettato la parte dell'ex spia traditrice senza nemmeno leggere il copione ma ascoltando il racconto del regista e dello sceneggiatore fatto durante una semplice pausa pranzo. Cogliendo la possibilità di ritornare a un tipo di personaggio che aveva interpretato nei primi anni di carriera, Washington va alla ricerca del lato oscuro della sua spia, dei motivi che lo hanno portato al tradimento della Cia, l'organizzazione in cui per molto tempo aveva creduto e per cui aveva anche messo a repentaglio la sua stessa vita. Basandosi sulla lettura del libro Il sociopatico della porta accanto della dottoressa Stout, l'attore ha fatto sì che il suo Tobin fosse un sociopatico per eccellenza.

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La recensione di FilmTv

Di Claudio Bartolini - FilmTV n. 9/2012

Strani cortocircuiti riempiono di senso il debutto Usa dello svedese Espinosa. Si presenta come cinema sicuro - con gli ingredienti che ti aspetti dallo spy action - come sicura, letteralmente, è la safe house di Città del Capo dove la Cia interroga in segreto testimoni letali e importanti per le indagini. Ma entrambe le certezze sono presto scardinate da un commando che fa saltare il rifugio e da un timbro stilistico che spariglia le carte in tavola. Se la storia segue le traiettorie note del Training Day psicologico impartito dal veterano all’agente rampante e del doppiogiochismo identitario comune a tre quarti di Settima Arte spionistica, la regia riesce a trovare un equilibrio non comune tra innovazione e tradizione. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lorenzodg scritta il 02/03/2012 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

“Safe House. Nessuno è al sicuro” (Safe House, 2012) è il quarto lungometraggio del regista svedese Daniel Espinosa; conosciuto al pubblico con il film precedente “Snabba Cash” (Easy money, 2010) che ha avuto un buon riscontro nel proprio paese. Il regista trentacinquenne dirige questo film con un cast di livello e un budget di grande produzione.
    “Hai pronto il colpo in canna?”…”Tic, tac, tic, tac,…” così Tobin Frost si presenta a Matt Weston nella Safe House mentre si trova con le mani bloccate….ma ecco che la situazione degenera in un colpo solo: dei ‘mercenari’ fanno irruzione per prendere (e far fuori) l’ex agente della Cia Frost e l’ufficiale si proietta fuori con l’amico di fuga. Tutto senza un attimo di pausa. In un istante il film prende quota in modo considerevole e si proietta in un ‘tourbillon’ di corse frenetiche, inseguimenti, sparatorie e spasmi fisici in ogni dove.
    Tutto intercorre tra giorni e ore ben precise fino a un sabato (di quasi mezzogiorno) dove lo stile western di fuoco si trasferisce in una guerriglia tra corpi stanchi, grovigli di fuco e scoppi senza sosta. E sì , siamo di fronte ad una pellicola altamente esplosiva con scevri siparietti dentro gli uffici Cia dove ogni movimento e telefonata spianano alle aperture dirompenti in Sud Africa fino a Parigi della coppia così insolita Matt-Tobin. E che dire della forza implosiva di ogni personaggio e degli sguardi pieni di falsario livore, tutto in un battibaleno, sfugge ciascuna prerogativa che sia umana. Tutti contro tutti. Pur di ottenere il passaggio alla sognata Parigi l’ufficiale Matt tira fuori gli artigli nascosti ed illumina di bugie la sua Ana Ramos innamorata (ed inerme) fino a ‘consolarla’ per una dolorosa partenza.
    Perché ‘nessuno si fida di nessuno’ ed ogni glamour isterico è solo uno sguardo sincopato e stringente di una situazione fuori ordinanza. Tobin Frost affronta le situazioni con calma triturante per attendere il momento inaspettato di ghiaccio colante e una paura che disdegna di conoscere. Armi che s’intagliano nello schermo in qualsiasi inquadratura e un colpire secco con poca considerazione del nemico. Uno schianto di auto, una pallottola saettante, dei pezzi di vetri insanguinati, degli occhi intagliati e dei paesaggi lunghi di desolazione sentita. In una fotografia ingrigita, bluastra e fumogena. il film scorre come un fiume che trasporta cadaveri in superficie e un mondo di segreti che si nasconde dentro a un micro-file da occultare. L’uomo infimo di se stesso non deve conoscere quello che sa e la raccomandazione parigina si duole di notizie che arrivano ai media. Nel trambusto delle sparatorie e lotte proibite spicca la flemma (simbolica) di un uomo (in-falso) che gestisce il burattinaio direzionale, Harlam Whitford. Ogni sua inquadratura ridà vigore e forza al gioco narrativo e ciascuna pronuncia di ordine sputa menzogne per lo spettatore che di gusto riaccende il motore 'tour-de-force' del teatro in lotta. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Safe House - Nessuno è al sicuro


23 marzo 2012 Opinione di Scappo24 su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
Scappo24

Ormai Denzel Washington sta ai film polizieschi a stelle e striscie come Johnny Depp sta a Tim Burton. Ogni due film c’è lui! E se non ne avevate abbastanza dopo Unstoppable, Pelham 123, Inside Man, Man on Fire,Training Day e Attacco al Potere, il “feticcio nero” di Tony Scott torna in un ruolo che sembra scritto per lui.

voto al film: Scappo24 assegna il voto sufficiente a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)

nessun commento
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18 marzo 2012 Opinione di kael80 su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
kael80

Washington è ottimo come sempre, ma questa non è una novità. Reynolds è volenteroso e tenta di reggere il confronto, ma la strada per lui è ancora in salita. Se non si pretende di avere l'action/thriller dell'anno Safe House intrattiene, pur senza restare nel cuore o nella mente. Ben girato, ma soffre di una sceneggiatura alla fine prevedibile e poco originale. Sopperiscono attori, regia (che comunque si "ispira" ad altri lavori, specialmente quelli di Greengrass) e la location...

voto al film: kael80 assegna il voto sufficiente a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)

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15 marzo 2012 Opinione di nickoftime su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
nickoftime

  In una delle solite diatribe che si sviluppano intorno alle cose del cinema a lungo si è parlato della presunta autorialità di Tony Scott, fratello minore, anche in termini artistici, del più celebrato Ridley. La discussione si irrigidiva sulle peculiarità di un regista accusato di rappresentare la parte più edonista di un periodo cinematografico che a cavallo degli anni 80 traduceva in immagini i muscoli della politica  reganiana. Vent'anni dopo Daniel Espinosa sembra dar ragione...

voto al film: nickoftime assegna il voto buono a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)

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13 marzo 2012 Opinione di Gabriele X su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
Gabriele X

Un filmetto sullo spionaggio  e sui torbidi intrighi delle agenzie di sicurezza nazionale Americana, non mi sento di aggiungere altro ne probabilmente meritava di essere realizzato questo film visto che non porta nulla di nuovo sotto il sole . Anche nei momenti clou in cui il film avrebbe dovuto spiazzare lo spettatore il film appare prevedibile e scontato. Bruttino! Denzel Washington come al solito è carismatico e bravissimo ma neache il suo grande fascino riesce a salvare questa...

voto al film: Gabriele X assegna il voto mediocre a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)



11 marzo 2012 Opinione di mau375 su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
mau375

L'idea non è male, belle le scene di azione ma la trama poteva essere sviluppata meglio, non lo trovato diverso da altri film del genere azione/spionaggio che sono già in circolazione, secondo me non vale la pena andarlo a vedere al cinema.....

voto al film: mau375 assegna il voto sufficiente a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)


11 marzo 2012 Opinione di XANDER su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
XANDER

Action che si ispira molto alla saga di Bourne ma chiaramente non paragonabile neanche minimamente. Tanta azione, e colpi di scena (prevedibili) e il ritmo risulta elevato. Ma alla fine del film niente è memorabile. Bella la colonna sonora di Ramin Djawadi

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)

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11 marzo 2012 Opinione di Gozer su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
Gozer

Il cameraman aveva il parkinson? E cosè sta fissa per i primi piani? Poi qualita delle immagini pessima, tutto sovraesposto!

voto al film: Gozer assegna il voto pessimo a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)


9 marzo 2012 Opinione di mc 5 su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
mc 5

A volte mi capita di chiedermi che senso ha che ogni week-end vengano segnalate le uscite di decine di titoli di film...uscite quasi sempre copiose che poi -stringi stringi- si riducono a pochi blockbuster che occupano militarmente le nostre multisale (anche se -attenzione- non è detto che si tratti necessariamente di pellicole scadenti), mentre la maggior parte di quei titoli esce in pochissime sale e -con poche eccezioni di film legati ad una fruizione di culto- sono dunque destinati ad...

voto al film: mc 5 assegna il voto buono a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)

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8 marzo 2012 Opinione di alan smithee su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
alan smithee

Cosa distingue oggi un bravo regista da un autore? Diverse cose probabilmente, ma una a mio avviso in particolare: la liberta’ di linguaggio, di espressione, la possibilita’ di giostrare i destini di una sceneggiatura (magari anche se opera di altri autori) secondo la propria liberta’ interpretativa e la sensibilita’ visiva in cui un direttore di una troupe dovrebbe eccellere. Evitando quindi, come invece accade in questo pur buon prodotto, situazioni fastidiose e ormai stantie che...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)

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6 marzo 2012 Opinione di will kane su "Safe House - Nessuno è al sicuro"
will kane

Le "safe houses" sono dei simil-bunker teoricamente a prova di infiltrazione che i servizi segreti hanno disseminate in vari paesi:servono come punto d'appoggio e anche ,a volte,per eseguire interrogatori condotti con nulla considerazione dei diritti umani.Vi viene portato l'ex-agente CIA Tobin Frost(Denzel Washington),a Città del Capo,in Sudafrica,perchè ritenuto pericoloso dal servizio segreto di cui aveva fatto parte,e abile nel rivendere segreti agli altri,dal MI6 al Mossad,e quello...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Safe House - Nessuno è al sicuro (2012)

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